TASTE REVENGE – “Drowing Force”
(Autoproduzione) Torrenziale esordio di thrash ‘contaminato’ per i torinesi Taste Revenge, che finora si erano fatti notare soltanto con un ep di ben cinque anni fa; il fatto che la maggior parte dei brani sia mixata insieme contribuisce all’effetto devastante che questo velocissimo disco ha sull’ascoltatore. (altro…)

(Fuel Records) Pazzesco. Maledettamente pazzesco. “This is the time”, mi viene da dire, perché questa è una storia assurda, che diventa brutalmente assurda dopo aver ascoltato queste dieci poderose canzoni. Ve la racconto: questi signori si sono formati un po’ di tempo fa: 1981. Io ero un bambino. Molti di voi forse
(Autoproduzione) Il nome della band lo trovo raffinato. La copertina dell’album è fantastica. La musica lo è ancora di più. Las Vegas da oggi non è solo la capitale del gioco e di chissà quante altre cose, ma diventa la dimensione urbana nella quale sono nati i Dinner Music For The Gods, ovvero un ensamble strumentale
(GlobMetal Promotions) Esordienti da Mosca, i Terratomorf sono quattro giovani (almeno a giudicare dalle foto) dediti a un power/heavy metal genuino, abbastanza tedesco nello spirito, e quindi mediamente quadrato ma comunque melodico (soprattutto nei refrain).
(UDR Music) Ma come, un altro live dei Saxon? A meno di due anni da “Heavy Metal Thunder Live” e con un solo album in studio nel mezzo? Beh, la risposta è sì, che intervengano logiche commerciali (alla fine, una band così grande deve SEMPRE
(Limb/Audioglobe) Esordienti dagli Stati Uniti, e precisamente dalla Florida, gli Skyliner dimostrano di avere le carte giuste per lanciarsi nello scenario del power metal più tecnico e progeggiante, che non a caso si è sviluppato prevalentemente oltreoceano.
(Santavalvola Records) Deviazioni fumose, eccessi rumorosi tipicamente stoner, con l’eccellenza del concept album. Veramente interessante l’idea degli Italiani Stoner Kebab (moniker assolutamente geniale). Un concept che racconta una storia moderna, un esorcismo mentale infilato nella sporcizia sociale e religiosa dei nostri giorni. Violenza subita in cambio di
(RA Recs) Sei minuti e poco più, tanto dura questo lavoro dei viterbesi Neid. Grinders agguerriti, cinici. Seppelliscono l’ascoltatore sotto una colata sonora che prende il nome di “Non Repetere Est Eereditas”. I brani sono cinque e prevedono la partecipazione di ospiti, come Cinghio (Hour of Penance, Buffalo Grillz)
(Noiseheadrecords) Già alcune release alle spalle, tra le quali un debut album, e una serie di concerti tra la loro Austria e poi Polonia, Svizzera e Rep.Ceca. Di spalla a In Flames, Suffocation, Heaven Shall Burn, Brujeria, ed ora il nuovo album, presentato attraverso un’etichetta che non presenta facilmente cose banali.
(Black Widow) Basso, batteria. E fino a qui siamo nel territorio rock, forse metal. Poi ci dovrebbero essere le chitarre, e forse qualche tastiera, un vocalist. Ma cosa succede se ci fosse solo lo strumento più sacro, ed allo stesso tempo più dissacrante? Cosa succede se il basso e la batteria devono sostenere un organo? Musica da tastiere, roba elettronica, deviazioni
(High Roller Records) Non so quante volte mi avete già sentito raccontare una storia del genere, ma eccola qua… i Metal Mirror appartengono alla primissima falange della NWOBHM; pubblicano un singolo e un demo, poi mentre stanno per registrare l’album spariscono;
(Blood Rock) EP che appare sulla mia scrivania quasi per caso. Ignoravo l’esistenza di questa band di Turku, Finlandia, nonostante abbia all’attivo un altro EP, abbia in cantiere un album e sia in circolazione da più o meno il 2006. Si autodefiniscono “Psychedelic Doom Rock”, ma c’è qualcos’altro in questo sound. Qualcosa di magico, di allucinato. A partire
(PRC Music) Li ascoltai all’epoca di “Martyr” (
(E-Grapes Promotion) Ovunque sul web, gli emiliani Klogr si premurano di specificare che il loro nome si legge “K-log-R”, con riferimento alla pioneristica equazione psicologica (è del 1860) che pone in relazione stimolo e percezione. “Black Snow” è il secondo disco,
(High Roller Records) Gli Sparta sono uno dei nomi cult della prima ondata NWOBHM, quella che ancora aveva forti collegamenti con il rock anni ’70. Come tanti altri, gli inglesi non arrivarono neanche alla pubblicazione di un full-length,
(Black Widow) Difficile una opportuna collocazione dei Blue Dawn, giunti al secondo lavoro. Prog? Doom? Metal? Rock? Alternative? O parliamo semplicemente di musica che esce dalla porta delle classificazioni per entrare nel vasto mondo della libertà espressiva? Certo, il territorio è quello del rock, ma è veramente vasto il range di influenze, idee e stili
(Candlelight) Gli Shrapnel hanno il thrash metal nel sangue. Vuol dire che lo suonano in modo sentito, come se fossero in grado di mettere fuori la loro vera natura, la propria indole. Un’indole di puro thrash metal: nello stile, nelle rifiniture, nei singoli elementi, i musicisti, che ne costituiscono e decidono le parti.
Southern Brigade Records) Non amo il gothic rock, ma per The Strigas farò un’eccezione! La band pugliese (per la precisione di Barletta) giunge al contratto con la Southern Brigade grazie alla vittoria in un concorso musicale,
(Le Crepuscule du Soir) Dietro al progetto Last Winter I died, che si presenta in un digipack algido, dalla copertina volutamente essenziale, c’è l’artista Mist, che si è fatto notare con i Dead Summer Society e propone adesso la sua personale epopea dark/ambient.
(Pagan Records) Oscurità elevata ad un notevole livello di complessità. Terzo album per i polacchi Mord’a’Stigmata, che si inoltrano ulteriormente su territori avant garde, il filone più raffinato del post black metal. Cinque pezzi che occupano oltre tre quarti d’ora, offrendo durate che, tranne la breve title track, sono orientativamente sempre ben oltre la soglia dei dieci
(Beyond… Production) Le dichiarazioni di intenti non lasciano spazio a dubbi: viaggio psicologico, attraverso una malattia, una deviazione, ai confini con la pazzia, passando per la morte e la rinascita. Un concept album che descrive un viaggio oscuro con una colonna sonora altrettanto oscura. I siciliani Dormin debuttano così dopo qualche anno di gavetta (si
Con il quinto album, “R-Evolution”, i Martiria hanno dimostrato ancora una volta le proprie incredibili capacità musicali… stavolta è della partita anche Vinny Appice, storico drummer per Black Sabbath, Dio e Heaven and Hell. Con lui, il leader Andy Menario e il paroliere Marco R. Capelli discutiamo del disco, dei testi, e del mercato discografico, con alcune interessanti considerazioni (che a titolo personale condivido pienamente) sul disastro incontro al quale sta andando il mercato musicale metal.
(Horror Pain Gore Death Prod.) Provate ad immaginare la fusione tra D.R.I., M.O.D., GG Allin, A.C., rinforzatela con il crossover, una manciata di Discharge e tanto caos. Abserdo è il nome di questa lega speciale fatta di cose certamente non nuove ma dannatamente seducenti per il loro grado infinito di pazzia, di estrema sintesi
(Massacre/Audioglobe) Lasciatemi, per una volta, essere molto diretto: “Doomsday for the Heretic” è certamente un buon disco di heavy metal, ma è l’unico prodotto dei Metal Inquisitor che mi abbia mai colpito. Il resto della carriera dei tedeschi si mantiene, a mio modesto parere,
(GB Sound Label) Come andrà sul mercato questo debut album dei Living Deäd Lights? Io ci scommetterei qualche soldo sulla sua riuscita. Taka Tamada voce e chitarra, originario di Kyoto, sforna parole di fuoco, Alan Dämien di Hollywood con la sua lead guitar arroventa il clima saturandolo di un flebile punk-rock, e tanto
(AFM/Audioglobe) Ottimo secondo album per i tedeschi Words of Farewell, fautori di quella commistione di generi che sempre più spesso si definisce extreme progressive metal, e che in questo caso presenta una marcata componente death. Dell’iniziale “Continuum Shift”,
(Delta Prod.) In Francia l’impasto tra hardcore, thrash, djent, death metal sta riversando fuori una serie di formazioni di un certo interesse. Non sempre i valori sono entusiasmanti, ma questo mélange di cose e stili sta attecchendo parecchio Oltralpe. Un nuova entità di questa soluzione musicale si chiama
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Scatenati e fuori di testa. Elettrici. Trasudano potenza e rabbia. Sono al limite della stabilità chimica. Con loro si sente l’origine dello sleaze, del glam, dell’hard rock. Scaraventano indietro agli albori, ai primi anni ’80, mantenendo comunque certe ire e certe furie
(Rock’n’Growl) L’artista australiana Darkyra Black, dopo una esperienza con la band greca Achillea, si lancia in questo studio project che coinvolge numerosi artisti internazionali (fra essi spicca il drummer Garry King, che ha lavorato con Jeff Beck e Joe Lynn Turner).
(Autoproduzione) Un impasto sonoro di metalcore, groove metal e mathcore cinto da una sottile vena di progressive. Blast beat lanciati a mille all’ora e un cantato che dissemina odio e pathos ovunque. Gli Acts Of Tragedy sono il prodotto delle moderne tendenze del metal. Riff robusti e fragorosi (un po’ Pantera
(Ukem Records) I The Deathisodes sono una one man band che ruota attorno al chitarrista Alex Loader, il quale anche per questo album, come avvenuto nel precedente, si è prestato all’aiuto di alcuni musicisti di band britanniche, come lui, che per informazione completa riporto alla fine del pezzo. Loader si piazza
Piacevole chiacchierata con Diego, cantante dei When Icarus Falls, in cui si parla del loro ultimo ep “Circles”. Buona lettura!
(Subsound Records) Una stupenda copertina mi apre il passaggio verso questa dimensione strana, diversa, inusuale. Adoro scrivere di metal anche quando il metal è solo citato, è ai confini, o forse non è pure presente. Fa parte della mia ampiezza di interessi musicali, è una mia deviazione. Tuttavia, di solito, ho sempre sotto controllo tutto: