TACTICS – “The Re-Mastered Plan”
(Minotauro Records) Sontuosa ristampa (2 cd + dvd) da parte della Minotauro dell’album “The Master Plan” (1991), ad opera degli speed thrashers Tactics, band formata nel 1986 da Steve Gaines, all’indomani della sua fuoriuscita dagli Abattoir. Il genere proposto si avvicina molto a quello degli stessi Abattoir, ossia uno speed thrash arrembante, (altro…)
(Memento Mori) I Decomposed di cui vi rendo conto sono svedesi, al secondo album in studio e “Devouring” arriva due anni dopo il suo predecessore, il quale non ho mai avuto il piacere di ascoltarlo. Questa nuova relesase è di quanto più prevedibile si possa trovare sul revival old school Swedish Death
(Autoproduzione / Cave Canem DIY) Per realizzare un album come “Batracomiomachia” occorrevano diverse cose. Di certo era necessario che a farlo fossero gli Autoblastindog, questo è ovvio, ma era pur necessario metterci dentro elettronica, grindcore, hardcore, sicuramente il crust, noise, inventiva e follia.
(Pure Steel Records) Quando ascolto un bel disco doom… beh, mi sento veramente bene! Forse questo genere è quello di fronte al quale non riesco ad avere mezze misure: o un album mi sembra da buttare (essenzialmente perché scopiazza a man bassa dalle sacre fonti),
(Revalve Records) Ecco un album, uno dei tanti che si pubblicano qui in Italia. Una band, una delle tante che vive la propria storia con diverse difficoltà, come, in primis, avere una formazione stabile e coesa. “Whisperz”, ovvero la somma finale di questa formazione laziale che ha fatto e continua a fare
(Autoproduzione) In quest’ultimo periodo stanno arrivando in redazione numerosi prodotti italiani di progressive rock e metal: segno di una spettacolare rinascita di questo genere nel Belpaese? Speriamo di sì, tenendo anche conto che si tratta di dischi tutti veramente eccellenti… e non fa eccezione “Where Light Ends”,
(Forever Plagued) Perfetta colonna sonora per il suicidio. Suicidio lento, doloroso, elevato a forma d’arte. In questi sei pezzi gli americani Esoterica, arrivati al debutto, riversano una quantità immensa di dannazione, decadenza, morte interiore. Fumosi, oscuri, psicotici, occulti, devastano la quiete e l’armonia con un black
(Version Studio Records) Esistono delle band che sono capaci di raccontare una malinconia infinita, ma non in modo sfacciato e ripetitivo, come se nelle proprie inquietudine riuscissero a metterci un’estetica costruita. Avete presente i mai dimenticati The God Machine? Loro avevano eleganza, ma avranno scritto
(Scarlet Records) Che succede se Steve Smyth, ex-chitarrista per Testament, Dragonlord, Vicious Rumors, Nevermore e Forbidden, chiama altri amici più o meno noti (spicca Mikkel Sandager un tempo ai Mercenary)
In occasione dell’uscita di “
(Svart Records) I finnici Sammal, dopo il debut dell’anno scorso, muovono le acque con un ep di cinque tracce: dicendo che sono sotto contratto per la Svart Records potrete capire il livello di follia della loro musica!
(10th Legions Records) Intro fantastica, evocativa. Breve ma emozionale. Quiete seguita da tempesta, cioè un assalto sonoro possente e vestito di hardcore, metalcore e groove metal. I Before The Murder arrivano a questo debut album dopo un EP e un singolo. “Dharma” presenta una produzione stupefacente
(Moribund) Copertina stupenda che introduce ad un album complicato. Un album impegnativo. Il suo ascolto conduce attraverso diversi scenari: black, black atmosferico, gotico, dark, riflessivo. Su quasi un’ora di musica, gli Italiani riescono a costruire un panorama intenso, pieno di sofferenza, malinconia,
(Minotauro Records) Non so bene cosa faccia questa band del Maine. La cartella stampa parla di heavy metal, doom, rock… ed è forse l’unico modo per descrivere questi tre artisti. Fanno un po’ di tutto, ma in un contesto personale ed unico. Alla descrizione ci aggiungo un pizzico di
(Autoproduzione) Rémi Vanhove nel 2009 creò questo progetto giunto questo anno al secondo album. L’autore, coadiuvato da altri tre colleghi, si ripresenta con qualcosa che tenta di presentare un insieme di idee quasi ‘metafisiche’. Gli Psygnosis fondono insieme più aspetti del metal, ma non è solo una questione
(Inverse Records) Non so come si faccia, nel 2014, a non lasciare traccia ‘ufficiale’ di sé su internet, ma i finlandesi The Cloudycators ci sono riusciti: pagina Facebook con quattro righe in finlandese, pagina ufficiale non funzionante,
(Einheit) Alfieri del pagan più intrangigente, gli austriaci Bifröst pubblicano un terzo album maestoso e imponente, che supera i 70 minuti di durata e che, pur se non aggiunge una virgola a quanto già espresso dalla scena in questione, si rivela comunque un ascolto coinvolgente.
(Heart & Crossbone) Doom che condanna, devasta, uccide. Pesantezza senza limiti, cattiveria, rabbia, quella voce estrema -quel growl- disperato e lacerante. Terzo album, quasi quaranta minuti di decadenza, invito al suicidio, oscurità: ogni traccia offre idee particolari, dettagli, tasselli che musicalmente dimostrano una ottima capacità creativa e compositiva, pur rimanendo nei confini del genere in maniera
(Beyond…Prod. / Masterpiece) Il sound di Götheborg rivive nel debut album degli Ever-Frost, dominandolo totalmente e rendendolo schiavo di un death metal con velleità progressive o comunque di stampo tecnico. Aggressività e solidità, caratteristiche tipiche del death metal, rinforzate ed abbellite
(Autoproduzione) Gli Evil Never Dies dichiarano di essere dei thrashers nati nel 1990 e ispirandosi a Slayer e Overkill. Quando ho letto questa nota, in quel preciso istante è iniziato il riffing mostruoso di “V-TV”, opener dell’album. Quel genere di riff pieno, corposo, possente e maestoso, ma allo stesso tempo
(Moribund Records) Ossessivo, opprimente, soffocante. Un album di black metal spesso lento come la morte, pesante come un crocefisso, doloroso come una tortura. E freddo. Maledettamente freddo. La cosa sconvolgente è che non si tratta un lavoro proveniente dalla consueta gelida Scandinavia, ma dalla calda Sicilia:
(Inverse Records) A me dispiace sempre bocciare un disco, ma onestamente nel secondo album degli svedesi Descend non ci trovo molto di interessante. I nostri si danno a un melodic death con partiture progressive che potrebbe, forse,
(Cruz del Sur/Audioglobe) I Dark Forest sono certamente fra gli esponenti più significativi del british metal di questi ultimi anni, e “Dawn of Infinity” è senza dubbio uno dei miei dischi preferiti, uno di quelli che lascia veramente di rado il piatto del mio giradischi.
(Autoproduzione) I 69 Shots hanno ancora molto su cui lavorare, ma almeno una base dalla quale partire c’è ed è in loro pieno possesso. Veneziani, attivi da pochi anni (Metalhead li conosce già
(Indie Recordings) Black metal feroce, spietato. Ma anche profondo, emozionale, capace di toccare i sentimenti, gli stati d’animo. Ormai vicini ad un decennio di carriera, i norvegesi Iskald giungono al quarto full length, cercando una direzione diversa, più originale, più creativa. I pezzi sono più lunghi, rispetto al passato, o per meglio dire sono tutti lunghi: su
(Rock’n’Growl) Sempre più spesso mi chiedo cosa spinga una band all’esordio a pubblicare soltanto un ep. Se si tratta di un demo autoprodotto va bene, ma qui stiamo parlando di formazioni che alle spalle hanno una etichetta e una promozione…
(SG Records) A qualcuno questo nome può non ricordare nulla. Al sottoscritto invece parte una connessione mentale diretta con gli Empty Tremor, grande band prog metal italiana che specialmente con i primi due album mi fece impazzire. In quella band Daniele si occupava delle tastiere, ma per uno come lui “fa lo stesso”
(Dark Descent Records) Esistono band che appena attaccano a suonare dalla prima canzone, riescono a comunicare da subito ciò che sono e ciò che l’ascoltatore può e deve aspettarsi. A questo principio si attengono i semi-sconosciuti Corpsessed, bestiale formazione death metal della Finlandia che arriva
(PRC Music) Ottimo pagan black metal dai canadesi Valknacht: questo è il loro terzo disco, ma il primo che mi capiti fra le mani. I nostri pescano a piene mani dalla mitologia norrena, ma da una prospettiva che si rivela interessante:
(Nuclear Blast) I Mayan sono un combo olandese fondato da ex componenti di Epica e After Forever e come tale si dedicano ad un metal sinfonico, la cui variante metal poggia sul melodic death metal e il thrash. Con “Antagonise” però ecco che il carattere sinfonico prende spunti molto più pronunciati. L’aspetto di maggiore
(Red Sound Records) Altro colpo a segno per la label indipendente Red Sound che ancora una volta si lega a nomi geniali dell’underground italiano, capaci di sformare suoni estremi, devastanti, psichedelici, vere macchine capaci di creare suoni letali. I vicentini Whales And Aurora rientrano in qualche modo negli inospitali ambienti del drone, del psichedelico, dello
(Pagan Records) Sciolti e riformati per ben tre volte, i polacchi Thy Worshiper si dedicano a un pagan/folk metal che, anziché attingere alla dimensione nordica del genere, si nutre di sonorità dell’Europa Orientale, per un risultato originale e accattivante per gli ascoltatori occidentali.
Una chiacchierata con John Le Pirate, chitarrista dei pazzoidi francesi Heaven’s Colt. Mostrano un enorme doto medio a tutto, tranne a quello che amano fare. Cantano in Francese e non fanno nulla di veramente nuovo, ma tutto è al 100% divertente e catch. Niente musica complessa, ma tonnellate di riffs, divertimento e vero hard rock. Pensate davvero di aver bisogno d’altro?
(autoprodotto) Meno di dodici minuti di oscurità estrema. Singolo? EP? Non lo so, ma questi Svedesi ci sanno decisamente fare. Sono attivi dal 2008, e hanno pubblicato un solo album. Ma questo non è certo sinonimo di inesperienza, in quanto queste due tracce (parte 1 e 2 del titolo) propongono un death metal pieno di sostanza ed atmosfera, con iniezioni