EMPYRIUM – “Über den Sternen”

(Prophecy Productions) Con il tempo il duo tedesco Empyrium ha fuso assieme le varie direzioni stilistiche intraprese negli oltre venticinque anni di attività e questo nuovo album, il sesto -a sette danni dal precedente- riprende certi spunti black/doom metal melodico delle origini caratterizzato da chitarre potenti e voci estreme, con il dark folk, stile che hanno seguito successivamente. (altro…)
(Time To Kill Records) Un esempio, da poco meno di quattro lustri, di grindcore esacerbato dal death metal nella sua forma nettamente brutal. Anche questa volta i finlandesi arrivano a esprimere il grindcore in maniera densa, carico di
(earMUSIC) Il titolo e non da meno il contenuto di questo ultimo album di Alice Cooper, vuole essere un omaggio alla scena musicale di Detroit. Registrato con il produttore Bob Ezrin (produttore per lavori com “The Wall” dei Pink Floyd e “Berlin” di Lou Reed, tra gli altri) anche lui di Detroit, l’album ha ricevuto i contributi di
(InsideOut Music) Ventitré album in trent’anni di carriera sono il totale ritratto della van Giersbergen. La cantante olandese nel 2018 ha avuto il bisogno di realizzare qualcosa che fissasse i punti cardine della propria vita, capire le proprie sfide, trovare risposte e attraverso la musica. Lavora a queste canzoni in una casa vicino 


(RetroVox Records / Ammonia Records) Sono tre singoli del periodo dell’album “Peyote Queen” del 2016, il materiale contenuto in questo demo. Tre canzoni registrate in presa diretta al Fear No One Studio. La
(AFM Records) Come molte altre bands, i tedeschi Bonfire sono stati fermati da questo meraviglioso 2020. E come se non bastasse, pubblicarono il poderoso “Fistful Of Fire” (
(WormHoleDeath) Esordiscono dal nulla, direttamente con un full-length, i portoghesi King Baal, con un disco che dice di ispirarsi alla Bibbia, e in particolare agli scritti sapienziali attribuiti a re Salomone. 
(Sliptrick Records) A un anno da “Obscure Diversity” (
(SleazeBox Records) Dodici pezzi remixati dallo stesso Buzz McCoy, fondatore dei My Life With The Thrill Kill Kult, insieme a Groovie Mann. Dodici canzoni del periodo 1997-2007, dunque già edite ma non in queste versioni appunto rifatte, nelle quali si contano anche due dei Bomb Gang Girlz, side project di McCoy, due
(Vegvisir Distribution) La one-mand band svedese Feskarn pubblica il proprio terzo full-length in circa 11 anni di attività: “Raven’s Way” offre diversi motivi di interesse, perché mescola (spesso nello stesso brano!) influenze più classicamente viking ad altre alla Wardruna – o forse meglio ancora alla Skald.
(Pure Steel Records) Svedesi, ma con un sound decisamente di altre latitudini, gli Stormburner debuttano con Pure Steel, e la copertina di Ken Kelly mi sembra non lasci molti dubbi sul genere suonato… Vediamo allora la titletrack, forte di dieci brani heavy/power ben congegnati. Sguaiata e impattante 
(Time To Kill Records) Con una line up assestatasi nel 2017, in questo anno che inizia i finlandesi maturano un full length. Il primo dopo un semplice demo di tre anni fa, tagliato con tutto il bagaglio personale dei cinque blackster biancocrociati. Il black metal di estrazione scandinava, come i Darkthrone, i
(R.T.I. Mediaset Group) La partenza dell’EP con “Escape For You” ricorda immediatamente le glorie dei Deep Purple tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80, nonché certi ritornelli accattivanti dei Whitesnake. “TRIII” è uno stile datato con registrazione
(Debemur Morti Productions) Provengono da una lunga pausa i The Amenta, infatti l’ultimo album “Flesh Is Heir” è del 2013. Quattro album e altrettanti EP in quasi vent’anni, più una ‘vita precedente’ con un altro nome per gli australiani. Una band con i suoi tempi, atipica forse e quanto 
(STF Records) Partiamo dal dicembre del 2018, quando Stefano Trulla e Eros Melis, rispettivamente bassista e chitarrista, lasciano la band dopo sette anni. Un considerevole pezzo di storia abbandona Riccardo Paioro e Davide Fiurini e i due trovano subito dei rimpiazzi anche se uno
(autoproduzione) Band trevigiana messa in piedi nel 2019 e “Obsessions and solitudeS” è la sua prima registrazione. Solo quattro pezzi eletti a presentare il proprio hard rock/metal. La band appare infatti sospesa tra queste due realtà di stile pur riconoscendole la capacità di inserire
(MASD Records) Il secondo disco dei piemontesi Wolfsinger si mantiene bene nell’ambito dell’heavy metal ortodosso, con qualche contaminazione magari, ma sempre dai generi ‘classici’. Incalzante la opener “Buried alive”, che ricorda un po’ i vecchi White Skull, ma evidenzia
(Earth and Sky Productions) Gli italiani Sententia Mortis sono in circolazione da un pezzo. Si sono formati nel 2008 come quintetto ma ben presto la band rimase orfana della maggior parte dei componenti, riducendosi ad un duo. 
(Ashen Dominion) Sesto e sfrenato album per Helg e Odalv, due musicisti ucraini provenienti da esperienze con Kzohh, Ygg, Runes Of Dianceht, ma con il primo con militanza nei Khors. Mentre Odalv invece ha
(Time To Kill Rec) Negli anni ’90 il pugliese Max Marzocca (Buffalo Grillz, The Ossuary e altri) crea una band folle ed estrema. Forse non proprio folle, visto che a quei tempi certe cose si sentivano in giro già da qualche anno, come ovviamente i Carcass, ma anche Hellbastard, i Sadus, gli Autopsy e così via. I 
(Sleeping Church Records) Arrivano dalla zona atlantica della Francia i Carcolh con il secondo album teso a descrivere in maniera imponente e nitida il doom metal del quintetto. Atmosfere imperiose, oppresse quanto solenni, tinte da mastodontici riff di chitarre e una sezione ritmica grave, monumentale. Registrato
(Sliptrick Records) A tredici anni dall’album “A.t.G.o.D.” e a undici dall’omonimo EP i Marble incidono un full length con nuovi elementi in formazione. Alla voce Eleonora Travaglino e Norman Ceriotti (Defamed e Roll For Intiative) alla batteria, i quali si legano allo zoccolo duro del nucleo
(Pure Steel Records) Con una line-up notevolmente rinnovata rispetto all’ultimo disco 
(autoproduzione) Chitarrista dei Toolbox Terror, autore di due raccolte di brani sinfonici e un album dove ha voluto omaggiare dei compositori hollywoodiani che lo hanno influenzato, ha approfondito lo studio della musica contemporanea nonché l’utilizzo degli strumenti
(Napalm Records) È il decimo album degli irlandesi in diciannove anni e ancora una volta il loro prodotto è un lungo paesaggio sonoro. La post rock band – che nei suoni sembra sempre meno post! – ha da sempre creato delle composizioni che si incastrarebbero perfettamente come una possibile colonna sonora. Il materiarle
(Autoproduzione) Legati all’underground italiano, i Disease celebrano i ventisei anni di attività con questo quinto album, progredendo ulteriormente nella loro tecnica, nella ricercatezza del suono, ma anche nei contenuti, nelle emozioni, nelle sensazioni. Credono fermamente che la musica sia espressione di sentimenti, di stati d’animo, una forma d’arte che evolve e descrive la vita in modo più o meno metaforico.