HAEGEN – “Immortal Lands”
(Hellbones Records) L’esordio discografico dei marchigiani Haegen lascia sicuramente il segno, in positivo o in negativo che sia: il pagan/folk degli anconetani alterna epicità, goliardia e qualche caduta di stile un po’ triviale che potrà soddisfare, credo, soltanto i sostenitori ad oltranza delle sonorità ‘festaiole’. (altro…)
(Massacre) Si sono divertiti gli Eisregen con questo EP, vista la quantità di soluzioni scelte per le sette canzoni che arrivano a oltre ventotto minuti. Insomma un mini album nel quale inizia la cerimonia l’oscura, truce e veloce “Fahlmondmörder”, black metal puro e distruttivo nonché
(Nuclear Blast) Con il nome di Burn The Priest i Lamb Of God si concedono un album di cover. Sembra un po’ la classica situazione da ‘lo abbiamo fatto’, anche questo, tra le tante cose. The Accüsed, Melvins, Big Black, S.O.D., Bad Brains, Sliang Laos, Ministry, Agnostic Front, Quicksand, Cro-Mags, sono
(Pure Steel) Power/prog metal nel quarto album degli inglesi ShadowKeep, che non si facevano vedere sul mercato da ben dieci anni; per questa nuova prova, gli albionici hanno reclutato come singer nientemeno che James Rivera.
(Xtreem Music) Debuttano per Xtreem Music i comaschi Cruentator, thrash metal band che vanta tra le proprie fila membri dei brutal deathsters Bowel Stew. Il thrash della formazione lombarda affonda le proprie radici nel lato più estremo
(Season of Mist) Ma quanto cazzo di ficata fu “Theone of the Goat”, il breve EP dei norvegesi Tsjuder uscito nel 1997? Undici minuti di black metal puro, diretto, tagliente, feroce, tuonante… ma anche fottutamente catchy, travolgente, esaltante.
(Sharptone Records) Buon ritorno per i Bleeding Through, a distanza di sei anni dal precedente “The Great Fire” risalente al 2012. Un ritorno che mi ha stupito, visto che da quel che ne sapevo io, la band si era sciolta nel 2014. Possiamo quindi
(Hellbones Rec.) Meno di diciannove minuti e tutto è a soqquadro. La nostra vita è faticosa, il quotidiano difficile, il lavoro insopportabile e le nostre vessazioni prendo forma in questo sound rabbiosamente isterico. Antonio Camomilla affianca al suo basso
(autoproduzione) Un prog rock che implementa momenti hard & heavy, occasionalmente jazz e addirittura di world music, belle infatti le parentesi con sonorità di tipo africane. Atmosfere tra il conflitto e quello di un destino fatale, perché questo album è schierato contro la
(AFM) Banalità o spettacolo? A guardare i Lordi si pensa ai Gwar, a leggere il titolo di questo nuovo album ai White Zombie. La musica dei mostri finlandesi è sempre quell’hard rock melodico, con tastiere al seguito, che oscilla tra horror rock, Alice Cooper, Kiss e cose simili. I Lordi trovano
(Iron Bonehead) Da non confondere con i thrasher svedesi (e con un’altra manciata di band che hanno scelto questo moniker), questi death-doomsters tuonano da Lima, in Perù. Attivi ormai da quasi tre lustri, dopo vari demo
(Dissonance) I Pungent Stench erano anche soprannominati “Los tres hombres”. Deriva dal fatto che i tre austriaci usavano questo nome quando a Vienna si esibivano in piccoli posti, per suonare in versione death metal pezzi di successo pop e rock. I Pungent Stench si sciolsero nel 2007, forse
(Dissonance) Quinto album e giunto dopo “Masters of Moral – Servants of Sin”, riconosciuto come la rinascita della band in quanto pubblicato dopo sette anni di silenzio e con l’assenza definitiva del bassista Jacek Perkowski. “Ampeauty” solca quanto la band aveva tracciato nel 1994
(Spinefarm Records) E coerenza sia, perché l’uomo anche sbagliando può sempre avere una propria opinione. L’uomo che scrive tempo fa tacciò i Ghost come una delle tante novità che giocando al mistero, al nascondere l’identità e suonando qualcosa
(Rockshots Records) Il sound di Göteborg si annida nel nuovo album Dying Awkward Angel, espresso in maniera lucida pur privandosi di eccessi rétro. “Absence of Light” riesce a suonare ancora attuale, progredito nei confronti dei canoni della scuola melodic
(Eleven Seven Music) Questa modesta band statunitense di hard & heavy contemporaneo, comincia a essere eccessivamente spinta dalla propria etichetta. Paragoni di vendite commerciali con i Metallica, di permanenza in classifica con Marilyn Manson e altri accostamenti
(Cruz del Sur) Dopo una pletora di prodotti minori, i canadesi Gatekeeper giungono al sospirato debut per la prestigiosa Cruz del Sur, vero orgoglio italiano dell’heavy metal: e lo fanno con un disco di epic/heavy metal stimolante e riuscito,
(Fastball Music) Dei power metallers greci Emerald Sun possiedo il discreto “Escape from Twilight”, del 2007: li ritrovo oggi a un decennio di distanza con il quinto platter. I nostri, devo dire, non sembrano aver fatto particolari progressi da allora, 
(Dissonance) Dopo una valanga di death metal perverso e imbastardito da scorribande thrash metal, ecco che i Pungent Stenche tirano fuori in maniera evidente la propria anima crossover. L’avevano già manifestata in passato, si pensi al brano “Bonesawer” sul primo album e in
(Blood Harvest) Nonostante il minor numero di bands rispetto alla Scandinavia o agli Stati Uniti, l’Olanda è sempre stata una garanzia di qualità in ambito death metal. Basti pensare a formazioni storiche come Asphyx, Pestilence o Sinister, 
(Dissonance) All’origine un EP pubblicato nel 1993, dunque tra il secondo album “Been Caught Buttering” (
(autoproduzione) “Breakout” apre con forza, solidità e una melodia giusta, sottolineata da un ritornello efficace. La base ritmica possente che lavora per un riffing robusto e dinamico, si rifanno avanti nella seguente “Safe”. “Cold Day” con atmosfere stemperate, un po’ grigie, complice
(Terror From Hell Records) Non conoscevo gli Into Coffin, band tedesca giunta ora al secondo album. Ammetto di essere rimasto piuttosto perplesso quando ho visto che questo lavoro contiene soltanto due
(Autoproduzione) Esordio assoluto per i North Hammer, ovvero il polistrumentista canadese Andrew James, che con l’aiuto di alcuni turnisti mette su i 37 minuti di questo “Stormcaller”, melodic folk/death evidentemente influenzato da Wintersun, Ensiferum e Amon Amarth.
(Dissonance) La copertina creò qualche grana alla band, ma quella non fu l’unica volta, inoltre i testi sempre ironici ma espressamente estremi, resero gli austriaci Pungent Stench una band da maneggiare con cautela. Era il 1991 e il death metal fioriva rigoglioso di morte, sangue, dannazione
(Karisma Records) Progetto della metà degli anni ’80 (scioltosi nel 1990), palesemente pop, deliziosamente sensuale, ma in qualche modo pregno di oscurità sexy. I musicisti alle spalle della band di allora, hanno deciso di
(autoprodotto) Il duo scozzese A Cunning Man è molto particolare, estremamente personale. Si tratta di musica che si aggira nei dintorni del metal melodico, ma ingloba una variante ampia di generi, dall’ambient al post-rock e al
(Dissonance) Nel 1990 la Nuclear Blast pubblicando “For God Your Soul… For Me Your Flesh”, estrae dalle profondità dell’underground una singolare band austriaca. Tre musicisti dediti a un death metal torbido con influenze statunitensi, spunti thrash metal di carattere mittleuropeo, oltre a una misurata
(Dissonance) Una band dall’anima crossover e forte di una spiccata ironia. Per anni sotto la Nuclear Blast, il trio austriaco si è messo in pausa nella seconda metà degli anni ’90 e poi nuovamente riformatosi nel nuovo millennio e di nuovo sciolto nel 2007. Questa volta
(autoproduzione) Impura la terra, impuri coloro che la calcano. Basara si presentano con un lavoro realizzato con chitarre che ruggiscono, sono cattive, si lanciano in assalti crust e con qualcosa di genuinamente hardcore. Anche il thrash metal si impianta nei riff, i quali
(Shadow Kingdom Records) Nell’epoca d’oro della NWOBHM, i Robespierre non arrivarono mai alla pubblicazione di un full-length, fermandosi a due demo… “Garden of Hell” è dunque il debut ufficiale di questi misconosciuti heavy metallers di Liverpool,
(Red Cat) Alla Red Cat non si fanno mancare nulla, perché hanno vedute piuttosto ampie. Il roster da quelle parti è sempre stato vario. Band e artisti dal rock fino all’heavy, lo speed più smodato, il power e così via. Dunque non appare impropria la nuova proposta dell’etichetta
(Mighty Music) Ho stroncato senza pietà il