VINIDE – “Reveal”
(Inverse Records) Concept distopico e fantascientifico per il secondo full-length dei finlandesi Vinide, che si esibiscono in un prog/power dagli spiccati caratteri sinfonici, in un sound dominato dalle tastiere. Ci sono un paio di intermezzi recitati, (altro…)
AFGRUND – “The Dystopian”
(Selfmadegod) Sono passati un po’ di anni senza gli Afgrund, sei di preciso. Dal 2012 la band non è stata in silenzio, ma il successore dell’album “The Age of Dumb” si è fatto comunque attendere. Quarto album per il trio scandinavo, segnato da poco meno di venticinque minuti di grindcore intervallato da tirate di stampo (altro…)
MINIPONY – “Imago”
(Subsound Records) Progetto schizoide, isterico, ultra tecnico e destabilizzante. L’idea nasce a Bologna per mano del chitarrista thrash Amadeus Galiano assieme a Emilia Moncayo, la quale si occupa di voci, elettronica e noise. Alla fine i due si (altro…)
WARRIOR SOUL – “Back On The Lash”
(Livewire/Cargo Records UK ) Sballati, folli, scazzati e dannatamente potenti! Sono in giro da 30 anni, hanno pubblicato un dozzina di dischi nei quali non hanno mai fatto nulla per evitare di risultare offensivi. Tutto ruota attorno alla rock star anarchica Kory Clarke, vocalist e (altro…)
CREMATORY – “Oblivion”
(SPV/Steamhammer) Con i Crematory ho un rapporto strano. All’inizio fu amore. Intenso. Perduto. Dischi come “Transmigration”, “…Just Dreaming” e “Illusion” furono una rivelazione: un death metal ricco di keys, ma in contesto gotico. La voce (altro…)
ELEANOR – “Celestial Nocturne” (Reissue)
(Mighty Music) La danese Mighty Music ha deciso di ripubblicare sul mercato europeo il terzo album dei giapponesi Eleanor, uscito originariamente nel 2016. Dal nome della band, che riprende la celeberrima canzone dei The Gathering, (altro…)
ENOID – “Livssyklus & Dodssyklus”
(Grimm Distribution/Satanath Records/Final Gate Records) Come il titolo dell’album suggerisce, questa uscita è una raccolta dei primi due lavori degli svizzeri, pubblicati rispettivamente nel (altro…)
HADES ARCHER – “Temple of the Impure”
(Hells Headbangers) Ottimo ritorno sulle scene per Hades Archer, duo cileno poco conosciuto ai più, ma decisamente valido. La proposta musicale è tutt’altro che innovativa. Il loro black metal risente infatti delle pesanti influenze di acts come (altro…)
AD HOMINEM – “Napalm For All”
(Osmose Productions) Gli Ad Hominem non hanno bisogno della minima presentazione. Il progetto francese è stato uno dei più controversi degli anni recenti del black, proponendo temi sempre scomodi e sempre ripresi con una sfrontatezza (altro…)
CARPATHIAN FOREST – “Likeim” (EP)
(Indie Recordings) Facciamo un riassunto. Nattefrost è ancora vivo ed è pure in ottima forma, come ha dimostrato suonando dal vivo nei tempi recenti (qualche giorno fa all’Inferno, a fine 2017 in Italia). I suoi Carpathian Forest, più offensivi ed oltraggiosi che (altro…)
SCREAM OF THE BUTTERFLY – “Ignition”
(Burning Wax Productions) Debutto col botto per i berlinesi Scream Of The Butterfly. Nata nel 2016, la formazione tedesca mescola sapientemente il sound dei ’70s con le distorsioni del grunge. Teniamo presente che molte bands di Seattle (altro…)
KAMELOT – “The Shadow Theory”
(Napalm Records) Nessuna nuova, buona nuova, dicevano gli antichi: e per il loro dodicesimo album i Kamelot percorrono con maestria sentieri sostanzialmente già noti, osando giusto un paio di timidissimi mutamenti, e sfornando un disco che piacerà certamente alla loro sempre vasta platea. (altro…)
CHARMING TIMUR – “So Far So Good” (Compilation)
(CD Baby) Charming Timur è una one man band finlandese che si esprime in un insieme di nu-experimental-post metal. Ecco i pezzi dai diversi album pubblicati, il debut “A Brief Moment Of Existence”, “For The Duration of Psychiatric (altro…)
LECHERY – “We Are All Born Evil”
(Bleeding Music) Dopo sette anni di silenzio tornano in pista gli svedesi Lechery, che ci propongono un terzo album, “We’re all born evil”, dedito al metal tradizionale. La opener “Heavy Metal Invasion” è, purtroppo, inevitabilmente banale, (altro…)
ELIMINATOR – “Last Horizon”
(Dissonance Productions) L’esordio degli inglesi Eliminator è esattamente quello che ti aspetteresti da copertina, foto e presentazione generale: metallo britannico vintage sulla scia dei giganti di Albione. “2019” parte fra cori, (altro…)
MERZBOW – “Chant (2)” (Reissue)
(Sun And Moon Rec.) Ristampa per questo lavoro pubblicato nel 1985 da ZSF Produkt. È uno dei tantissimi album pubblicati dal rumorista giapponese, ma anche regista, scrittore e giornalista e (altro…)
COME BACK FROM THE DEAD – “Caro Data Vermibus” (EP)

(Transcending Obscurity Records) Dopo un disco di esordio del 2014 gli spagnoli tornano con un EP che vuole essere sin al midollo un tributo al death primordiale in pieno stile Asphyx. Non è quindi un caso che lo stesso (altro…)
THE DEAD DAISIES – “Burn It Down”
(Spitfire Music / SPV) Torna ancora una volta, più immortale che mai, il super gruppo che vanta in line up il non plus ultra della scena hard & heavy… una line up che fa impallidire chiunque, visto che nomi come Castronovo, Corabi, Aldrich o Mendoza (altro…)
NOVAREIGN – “Legends”
(M-Theory) Nel definire la propria musica, i losangelini NovaReign insistono molto sull’etichetta ‘progressive’: se intendono lo stile chitarristico shred, posso anche essere d’accordo, altrimenti direi che i nostri suonano semplicemente (altro…)
RODENT – “Summer in Space”
(autoproduzione) “Welcome Home Thrasher” inaugura questo doppio CD, la canzone è un ideal benvenuto, nel quale si ode anche un «signore e signori (altro…)
MESSA – “Feast For Water”
(Aural Music) Tutto cambia. Tutto progredisce. Se “Belfry” (recensione qui) risultava schifosamente doom, dannatamente occulto ed instabilmente fumoso, il passo successivo degli italiani Messa reinventa tutto… confermando ogni cosa. Le (poche?) (altro…)
SPELLBLAST – “Of Gold and Guns”
(Autoproduzione) Dagli inizi power/folk ne è passato di tempo! I bergamaschi SpellBlast hanno abbandonato le atmosfere incantate di “Horns of Silence” e “Battlecry” per virare su un metal più energico, e oggi il loro quarto disco vuole essere una rievocazione dell’epopea della frontiera, riverita (altro…)
NOMERA – “Holos” (EP)

(Autoproduzione) Non sono un musicista e conoscendomi bene anche se lo fossi non apprezzerei mai la musica troppo tecnica. Il motivo? Penso che ci sia molta differenza tra abilità e talento. La prima dipende dal numero di ore (altro…)
TOTENWAGEN – “Notte di Guai”
(Herbivorous Rec.) Nel campo musicale mettere insieme più stili e generi è spesso un’operazione delicata. I risultati non sono dunque sempre positivi. I tre napoletani Totenwagen sono armati di basso, il quale fa (altro…)
FLAMES OF GENESIS – “Interstellar Transmigration Part I: A Bridge To Further Realms”
(Minotauro Records) È pazzesco come certi suoni ti rapiscano dal luogo in cui ti trovi e ti portino in dimensioni ansiogene e piene di sensazioni cupe e spaventose. E proprio questo fanno i Flames Of Genesis, aprono portali per (altro…)
BOREALIS – “The Offering”
(AFM) Quarto album per i power/dark metallers canadesi Borealis, per i quali MetalHead ha già recensito tutto il back catalogue (la ristampa del debut “World of Silence”, lo scialbo “Fall from Grace” e il più recente “Purgatory”, del 2015). Che posso dirvi, a me continua a sembrare che a questa pur meritevole band dell’Ontario (altro…)
BLINDCAT – “SchockWave”
(Andromeda Relix) Dei BlindCat si può dire che il loro hard ‘n’ heavy sanguina! Le canzoni della band hanno una forma percorsa da riff espressivi. Riff concreti, che parlano attraverso un senso compiuto e dettati da Domenico Gallo. Il chitarrista con la sei corde sprigiona una sequenza di note vere. La (altro…)
HEIMSGARD – “Following the Starlight”
(Epitctural Production) Giunge al secondo album il progetto Heimsgard, gestito interamente (o quasi) dal francese Raido, attivo in numerose formazioni black della Franca Contea. Stavolta però il nostro si dedica a un pagan/viking (altro…)
SIGNORILE, CLAUDIO – “Groove Experience”
(autoproduzione) Un lavoro atipico “Groove Experience”. Claudio Signorile è un abile esperto del basso e ci si potrebbe aspettare che il suo strumento possa essere al centro del tutto, con la musica come una cornice, un qualcosa che stia attorno al momento in cui il basso si lancia (altro…)
OVER THE VOIDS… – “Over the Voids”
(Nordvis Produktion) Debutto omonimo per questo nuovo progetto musicale. Le notizie sono schiette e non interessanti: progetto polacco, one man band… unico membro un certo The Fall. Ma se indaghiamo un (altro…)
ILDRA – “Eðelland” (Reissue)
(Heidens Hart Records) Interessante ristampa del primo (e finora unico) album degli inglesi Ildra, one-man-band autrice di un pagan metal spesso genuinamente bathoryano; l’originale uscì nel 2011. Da notare che tutti i testi sono in anglosassone, (altro…)
HOEVERLORD – “Satanik Küntkvlt”
(Throats Prod.) Sound sporco e dirompente, propenso a riff netti e ruvidi che restano impressi nella testa. I francesi Hoeverlord abbinano qualcosa come i Darkthrone della seconda metà degli anni duemila, alla voglia (altro…)
NIRNAETH – “The Extinction Generation” (Reissue)
(GT Music) Piuttosto contorta la storia dei Nirnaeth. La band nasce a Bergamo nel 1990, rivelandosi da subito una delle promesse più belle della scena thrash tricolore. Sin dall’inizio, la formazione orobica mescola sfuriate speed, Bay Area sound e contaminazioni prog che vanno dai Pink Floyd ai Voivod. (altro…)
(Nordvis Produktion) A pochi mesi da “
(Svart Records) A volte mi piace divagare. E quando una label eccentrica, quanto geniale ed atipica come la finlandese Svart ci fa pervenire materiale palesemente non metal, cerco di annusare, sbirciare.. intuire.