CONCILIVM – “A Monument in Darkness”
(Iron Bonehead Productions) Eh sì che il Cile ha una concentrazione di seguaci del buon Gesù non indifferente… (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Eh sì che il Cile ha una concentrazione di seguaci del buon Gesù non indifferente… (altro…)
(War Anthem Records) Devastante e nichilista il nono album dei Purgatory. Sei anni dopo “Omega Void Tribunal” la formazione della Germania si ripresenta spostando ai margini estremi del suonare il (altro…)
(Inverse Records) Questi finlandesi sono davvero molto prolifici, arrivando in meno di un lustro alla loro quarta uscita, senza contare le varie collaborazioni e gli innumerevoli singoli. (altro…)

(Pelagic Records) Interessante pubblicazione della Pelagic Records la quale celebra il lavoro del musicista, sound designer e pioniere Brian ‘Lustmord’ Williams; celebrazione che diventa un box set dedicato al decimo album dell’artista, “[ O T H E R ]”, uscito nel 2018… l’unico che prevedeva delle chitarre, suonate da Adam Jones (Tools), King Buzzo (Melvins) e Aaron Turner (Isis, Sumac). (altro…)

(earMUSIC) Debutto del leggendario Joe Satriani con la earMUSIC per il suo nuovo album, avvicinandosi a quota venti dischi solisti, ai quali ovviamente si affiancano live, EP e compilations, oltre alle innumerevoli altre bands, collaborazioni e partecipazioni, tra queste G3, Chickenfoot, Alice Cooper, Mick Jagger, Deep Purple, Ayreon, Dream Theater. (altro…)
(Helter Skelter Productions / Regain Records) Un semplice duo, metà greco e metà inglese, ha cominciato questo progetto quasi per scherzo, ma ora le cose si son fatte via via più serie. (altro…)

(Svart Records) Per casa Svart Record ci passa un po’ di tutto. Dal death al doom, dalla roba psichedelica a quella sperimentale, synth, metal, pop… con qualsiasi altra impensabile combinazione che sta nel mezzo. (altro…)

(Nordvis Produktion) Esce il primo aprile il nuovo intenso lavoro del duo svedese Bhleg, tre giorni dopo il ventottesimo compleanno dei due inseparabili artisti ed amici, i quali si sono incontrati tanti anni fa, scoprendo di avere le stesse passioni artistiche e la medesima data di nascita. (altro…)

(Southern Hell Records / Nero Corvino / Zero Produzioni) È inquietante il nuovo lavoro degli italiani Malauriu. Lo è sicuramente la opener “Morto Era L’oro”, oltre dieci minuti di suoni, ritmi, dettagli musicali… un filtro immediato per un ascoltatore non assetato di tenebre, in quanto è solo il primo dei quattro atto di questa release pregna di suprema malvagità. (altro…)
(The Sinister Flame) I finlandesi Aethyrick non sembrano essere stati scalfiti dalla pandemia, in fatto di vena compositiva… Siamo infatti al quarto disco in appena cinque anni; un percorso che ci ha portato fin dentro l’oscuro mondo del black metal. (altro…)

(Crusader Records) Sono freschi di formazione e al debutto gli internazionali Ancient Settlers, progetto con epicentro in Spagna, ma origini Venezuelane (ci sono tre membri degli ottimi Haboryn) ed un vocalist Finlandese, ovvero Antony Hämäläinen (Meridian Dawn, ex Nightrage, ex Armageddon). (altro…)
(Time To Kill Records) Una perla dei Necrodeath in edizione vinile nel formato 7”. Il singolo “Transformer Treatment” è stato scritto insieme a S.B. Reder degli Schizo. Roba tra titani dunque questi circa (altro…)
(WormHoleDeath *) Un album dopo dieci anni per gli Asgaard, formazione polacca dedita a quello che si potrebbe definire come dark metal. Dark dal retaggio rock con elementi gothic, tutti immessi in (altro…)
(autoproduzione) L’album “The Perfect Soundtrack For The End Of The World” è un intelligente fusione di pop, elettronica e rock-metal. La canzone “Enemy” è un manifesto di quanto scritto, un esempio, una prova lampante di questo fondere anime diverse eppure capaci di essere sospinte fino a un piano comune (altro…)

(Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group) Titolo emblematico quello del terzo album degli italiani Saints Trade: quella enigmatica prigione d’oro, quella dei lock down (durante il quale l’album è stato composto)… quella che vedeva la gente imprigionata a casa nel lusso del salotto e della TV in streaming; (altro…)
(Century Media Records) Ti accorgi d’esser vecchio davvero quando constati che i Wolf sono arrivati al nono album e che il loro esordio è degli anni ’90, seppur verso la fine del decennio… E non so se l’espressione ‘…e non sono cambiati una virgola negli anni’, che nel caso loro calza a pennello, possa essere interpretata positivamente o meno. (altro…)

(autoprodotto) Interessante il prog-black dei debuttanti italiani Fyrnir! Se all’apparenza l’ampiezza di tendenze stilistiche offerte può apparire dispersiva, in verità le componenti death, folk e progressive che emergono nei nove brani rivelano un gusto compositivo sicuramente non comune a gruppi che si presentano alla prima prova discografica. (altro…)
(Century Media Records) Certe volte ci si interroga davvero sul senso di alcune uscite discografiche… (altro…)

(Black Lion Records) Secondo lavoro per il progetto solista di Jakob Björnfot degli svedesi Autumn Death! “The Funeral Pyre” di due anni rese molto bene (recensione qui), pertanto era prevedibile che la creatività di Jakob avrebbe continuato a darsi da fare, coinvolgendo definitivamente il batterista Tommi Tuhkala (Outlaw, Spell of Torment) in studio e reclutando Fredrik Andersson (ex Amon Amarth) per l’attività dal vivo. (altro…)
(Season of Mist) Cala la notte su tutto il mondo con l’avvento dei Nite di San Francisco, artigiani dell’heavy metal suonato in maniera blackened con influssi evidenti della scuola melodic svedese ma (altro…)

(Argonauta Records) Debutto come solista della favolosa Pia Isa, la front woman della heavy psych/doom band norvegese Superlynx! (altro…)

(High Roller Records) Nonostante siano in giro da oltre un decennio, i tedeschi Luzifer -side project di gente militante nei thrashers Volture- hanno pubblicato solo un EP ed un singolo, prima di questo disco il quale è a tutti gli effetti il debutto. Genere? (altro…)

(Eisenwald) Debuttano i danesi Heltekvad con il loro avvincente black metal medioevale… che poi è un debutto che vede protagonisti dei musicisti con già della esperienza, visto che vengono tutti da bands quali Afsky, Solbrud, Sunken e Morild. Black medioevale? (altro…)
(Pelagic Records) Sono fini artigiani del suono i greci Playgrounded e il loro suonare si trova in un punto di incontro ideale tra l’avantgarde, l’elettronica e dunque la psichedelia, lo sludge, il rock e il metal. Il tutto non discrimina affatto soluzioni che possono essere definite come (altro…)
(Purity Through Fire) Il black metal di order Of Nosferat sembra scolpito nel ghiaccio, vista la sua gelida forza e la totale fedeltà ai principi più comuni quanto fondamentali del genere. Il duo (altro…)
(Orbscure Recordings / Cooking Vinyl) Dall’etichetta di Alex Paterson dei The Orb una brillante interazione tra i ritmi dell’Uganda e il blues nonché le’eltrtronica di Roland & Albert. Questo EP, di quattro pezzi, è una sorta di ponte tra l’Europa (altro…)

(Noble Demon) Gli svedesi Night Crowned hanno scelto uno strano modo di sfruttare un loro nuovo EP. Sì, perché delle quattro tracce proposte, la prima è una cover, per la verità molto poco rimaneggiata, degli Old man’s Child. (altro…)

(Osmose Productions) Dopo “Deus Qui Non Mentitur” (recensione qui) torna questa oscura entità francese con una nuova proposta, sempre con il lacerante vocalist RMS Hreidmarr, ex Anorexia Nervosa! (altro…)

(Avantgarde Music) Sempre legati alla grande guerra: la one man band tedesca pubblica “Yankee Division”, due brani, un 7 pollici farcito di energia e violenza ben canalizzata. (altro…)

(Autoproduzione) Diciamo che se gli EP dovrebbero essere una sorta di biglietto da visita del gruppo, questo lavoro sarebbe un’arma a doppio taglio. (altro…)

(Messor Grandis Productions) Stanno crescendo benissimo questi giovanotti! Formatisi nel 2017, eccoli al debutto discografico – se si esclude un live del 2020. (altro…)
(Massacre Records) Un album di ottima fattura che rischiava l’anonimato… concepito da una band che a loro volta meriterebbe molta più notorietà. Per fortuna la Massacre riprende in mano questo “They Never Come Back” del 2020, il quale vanta un titolo decisamente enigmatico se consideriamo che si tratta del terzo album della band svedese… dopo un silenzio durato ben venticinque anni! (altro…)
(Iron Bonehead Productions) I ritorni che non ti aspetti… a più di due lustri di distanza dal precedente lavoro, per la leggendaria Cold Dimensions, ecco arrivare il terzo album del duo germanico. (altro…)
(Osmose Productions) Emerge il culto del death metal svedese della prima ora con i Necrom, magistralmente capaci nel riproporre quel sound attraverso i tipici suoni cavernosi ma autorevolmente infuocati e ruggenti che costellano il genere. Gli Entombed degli esordi, certamente i Dismember, sono alcuni punti (altro…)

(Atomic Fire Records) Cadono i colori, le origini, le razze, le lingue. I confini svaniscono e quelle mura che dividono crollano in mille pezzi. Però fa parte di un ciclo del mondo… un muro che prima cade, che poi si auto-ricostruisce per cadere di nuovo, forse, un giorno. Ocho Kalacas, otto teschi… la cosa che dopo la morte e la decomposizione ci rende tutti uguali, i belli ai brutti, i ricchi ai poveri, i bianchi ai neri; certo, la morte chiude ogni capitolo, elimina ogni differenza, abbatte ogni muro… ma prima? (altro…)