ECNEPHIAS – “Seven – The Pact Of Debauchery”
(My Kingdom Music) L’abilità nel realizzare album omogenei e uniformi nell’aspetto è una prerogativa dei lucani Ecnephias. L’atmosfera (altro…)
GRAVE CIRCLES – “Tome II”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Oscuri, vagamente mistici, potenti e rabbiosi. Vengono dall’Ucraina (formati da membri dei Goatflesh) ma si accasano in una delle migliori label, per questo tipo di sonorità, la quale (altro…)
AXEL RUDI PELL – “Sign Of The Times”

(Steamhammer / SPV) Ma questo qui riposa mai? Si prende mai una pausa? Una vacanza? No davvero… Axel Rudi Pell… compagni compresi, sembrano esenti dal concetto di fatica! Concerti frequenti ed ovunque… ed intanto sfornano album dopo album, compilation dopo compilation, live (altro…)
BLIZZEN – “World in Chains”
(Pure Steel Records) Avevo incrociato i germanici Blizzen per il demo/debut “Time Machine”; non ho sentito il bisogno disperato di procurarmi “Genesis reversed”, del 2016, ma recensisco (altro…)
DEATHTUNE – “Original Sin”
(Ghost Record Label) Sono di Tehran i DEAtHtUNE, dove si formarono una decina di anni fa, e “Original Sin” è il secondo album. La (altro…)
…AND OCEANS – “Cosmic World Mother”
(Season Of Mist) Diciotto anni fa l’ultimo album degli …and Oceans, nonostante in questo intervallo di tempo non c’è stato un totale silenzio. La (altro…)
KULT OF THE SKULL GOD – “The Great Magini”
(Rockshots Records) Fresco hard rock quello non da meno melodico e piuttosto accattivante, quello dei milanesi Kult (altro…)
NAGLFAR – “Cerecloth”

(Century Media) I Naglfar meritano solo insulti. Offese pesanti. Come diavolo possono lasciarci soli, privati delle loro consuete tematiche di ‘morte e distruzione’ (cit.) per ben otto maledetti anni dal precedente? (altro…)
NÔIDVA – “Windseller” (EP)
(Purity Through Fire) Album d’esordio, almeno così lo considera l’etichetta, e prima missiva black metal armata di un ampio retaggio folklorico nei testi, oltre a tracce di pagan (altro…)
SUPERNAUGHTY – “Temple”

(Argonauta Records) Dopo un bel po’ di gavetta, vari tour, dopo aver pestato duro per oltre un lustro, dopo un buon debutto uscito due anni fa (recensione qui) tornano più grezzi ed aggressivi che mai gli italiani Supernaughty! (altro…)
KAYLETH – “2020 Back To Earth”

(Argonauta Records) Dopo quindici anni passati su e giù dai palcoscenici tra vagabondaggi più o meno clandestini in giro per lo spazio, i Keyleth tornano sul pianeta terra. Hanno girovagato con “Space Muffin” (altro…)
LUCID CONFORMITY – “Architect of Madness”

(Autoproduzione) Debut album per Lucid Conformity, duo inglese eclettico ed a mio avviso piuttosto confuso. Dentro i brani di questo disco troviamo infatti un po’ di tutto: death metal, stacchi thrash, (altro…)
VOLTURIAN – “Crimson”
(Scarlet Records) Gradevole e vispo esempio di modern metal con elementi gothic e distese di elettronica, per Federica Lanna (Sleeping Romance) e Federico Mondelli (Frozen Crown). L’esempio più coinvolgente e riuscito (altro…)
ALKYMIST – “Sanctuary”

(Indisciplinarian) A meno di due anni dal debutto omonimo (recensione qui) tornano con potenza e prepotenza i blackened doomsters danesi Alkymist… e già con la possente opener “Oethon” rivelano quell’oscurità (altro…)
EXESS – “Deus Ex Machina”
(Fastball Music) L’album “Deus Ex Machina” è un esempio di come rendere il metal e il rock fruibili, anche attraverso connotati pop. Mettendo insieme sia qualcosa di vecchio (altro…)
OVERWHELM – “In The Dark… We Trust”
(Autoproduzione) Secondo album per Overwhelm, terzetto ligure nato nel 2012. Il sound della band affonda le radici nel thrash metal old school, senza disdegnare ottimi momenti spiccatamente melodici ma non per questo melensi. (altro…)
ARMNATT – “Dense Fog”
(Signal Rex) Secondo album per i violenti ed oscuri Armnatt, i quali elargiscono vagonate di malvagità dal Portogallo. Raw black metal, tanta ignoranza e poco rispetto: una dose di violenza senza limite, senza censura e (altro…)
RESENT – “Crosshairs”
(Dry Cough Records / Nerve Altar / Rope Or Guillotine) Debuttano i canadesi Resent, mostro lacerante nato nel 2017 e con all’attivo un solo demo. Poche informazioni sulla band, tranne il fatto che sono capaci di (altro…)
WITCHCRAFT – “Black Metal”
(Nuclear Blast Records) I Witchcraft di Magnus Pelander nascono come un breve tributo ai Pentagram, con Pelander estimatore di Bobby Liebling (altro…)
BLASPHAMAGOATACHRIST – “Bastardizing the Purity”
(Nuclear War Now! Productions) Beh, il nome impronunciabile del gruppo deriva dai nomi delle singole band di provenienza dei membri di questo manipolo di guerrafondai. Il black cui si rifanno è quanto di più old school (altro…)
VICTORIA K – “Essentia”
(Rockshots Records) Il debutto della gothic metal singer Victoria K arriva nientemeno dall’Australia: compresa la nostra, tre quinti della formazione è al femminile. “Freedom Unchartered” (altro…)
FORGERY SYSTEM – “Demons Among Us” (EP)
(autoproduzione) Pubblicato un album nel 2016, “Distorted Visions”, i Forgery System di Pavia questa volta scelgono un comodo EP con sei pezzi, intro (altro…)
VADER – “Solitude in Madness”
(Nuclear Blast Records) Meno di trenta minuti sono sufficienti ai Vader per fare i Vader. Meno di trenta minuti per ribadire quanto sappiano suonare il death-thrash metal in quantità (altro…)
HAR – “Anti-Shechinah” (EP)
(Blood Harvest Records) Nonostante l’etichetta si sforzi di definire questo lavoro un EP, per capirne un po’ il senso conviene figurarselo come una sorta di demo. Tre tracce per mettere nero su bianco (i colori non sono detti (altro…)
NICUMO – “Inertia”
(Inverse Records) Già dalla copertina avevo capito che questo gruppo mi avrebbe dato emozioni. La Inverse è sempre molto attenta alle proposte, e i Nicumo non si scostano dagli standard solitamente alti dell’etichetta, (altro…)
BLOODBOUND – “Bloodheads United” (EP)
(AFM Records) A due anni da “Rise of the Dragon Empire”, i BloodBound tornano ancora sul mercato con un prodotto interlocutorio, un EP (disponibile solo in digitale e in vinile bianco 10’’): (altro…)
DEATHCRUSH – “The Singles Series”
(Apollon Records) Ma che diamine, da quale curvatura spaziotemporale esce questo trio di punkettari incalliti? Non mi spiego come nel 2020 possa girare ancora certa musica, addirittura qui si parla di varie canzoni (altro…)
THE ALLIGATOR WINE – “Demons Of The Mind”

(Century Media Records) Apparirono l’anno scorso sotto la bandiera della Century Media con un EP; un duo strano, originale e molto particolare in quanto gli strumenti usati sono la batteria, i synth, gli organi… e nessuna chitarra! (altro…)
PURE REASON REVOLUTION – “Eupnea”

(InsideOut Music) Gli inglesi PRR sono in circolazione da oltre quindici anni, con all’attivo quattro dischi compreso “Eupnea”, il quale fa seguito a “Hammer and Anvil” uscito ben dieci anni fa. Gruppo composto dal duo (altro…)
TRICK OR TREAT – “The Legend of the XII Saints”
(Scarlet Records) È bastata un’occhiata distratta alla copertina, per me che sono nato nel 1981, a capire quale fosse il tema del nuovo album dei Trick or Treat: dopo l’impresa di “Re-Animated”, (altro…)
DARK FOREST – “Oak, Ash & Thorn”
(Cruz del Sur Music) I Dark Forest sono gli eredi del più puro e incontaminato heavy/epic britannico, quello che discende dai suoi lontanissimi progenitori Wishbone Ash e Uriah Heep, (altro…)
CLOVEN HOOF – “Age of Steel”
(Pure Steel Records) A tre anni da “Who mourns for the Morning Star?”, i Cloven Hoof si ripresentano sul mercato con il loro ottavo disco in studio: la NWOBHM delle origini (altro…)
MORTE LUNE – “Temple of Flesh” (EP)
(Purity Through Fire) La band è la collaborazione di tre figure della scena black metal underground inglese. Hrafn, di Thy Dying Light, Úlfar e Nefarious Dusk, voce, chitarra (altro…)
(Gates of Hell Records) Non avevo trattato benissimo “
(Purity Through Fire) Debut album per V.V., bavarese con alle spalle