BENGALA – “Il Sonno Della Provincia Agricola” (EP)

(Autoprodotto) Il bassista Miky Bengala (Temple of Dust, ex Gordo, ex Svetlanas) si addentra in sentieri tetri con il suo progetto dark folk solista. Questo EP, questi sei brani, intraprendono un sentieri nella nebbia fitta, sfiorando mitologia, assaporando dannazione, rievocando leggende, supponendo presagi, abbracciando maledizioni. (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Nato per essere un super progetto (qui abbiamo membri dei Fu Manchu, Yawning Man e Mos Generator), i Big Scenic Nowhere sono un gruppo che riesce a muovere tranquillamente i propri passi come gruppo indipendente e non come satellite dei più blasonati nomi appena sopra.
(Purity Through Fire) Totale e devastante espressione del black metal, nella sua forma più elementare quanto classica. Minimale in fatto di suoni, “De Fornas Likgaldrar” lo 
(Iron Bonehead Productions) Ormai i portoghesi Black Cilice stanno diventando un gruppo oggetto di culto, soprattutto per l’intransigenza che hanno dimostrato e che continuano a dimostrare nei confronti della loro fede, ossia il black metal dell’essenza, quello senza fronzoli, senza post produzione, senza alcun tipo di arrangiamento che non sia il semplice suono di chitarra, basso, voce e batteria.
(earMUSIC) Originariamente pubblicato nel 2006 come sesto album della coppia, il feeling natalizio di “Winter Carols” ritorna attraverso una nuova e corposa riedizione riedizione ovviamente rimasterizzata. Ritchie Blackmore, leggendario chitarrista dei Deep Purple e dei Rainbow, e sua moglie
(Nordvis Produktion) Una bestia selvaggia, un duo lacerante che si forma nel 2019 per mano del solo Carl, il quale dopo del tempo finalizza questo pianificato crimine ed aggiunge il drummer H. Alarcón. EP omonimo, il debutto, un lavoro suona tanto grezzo quanto intenso:
(Argonauta Records) Quando ti arriva un album della Argonauta Records e vedi solo sei tracce, sai di sicuro almeno due cose. 
(Sentient Ruin Laboratories) Corrosivo, disordinato, estremo e folle duo nordamericano, cioè Travis Bickel statunitense e il canadese Infester, che la
(Century Media Records) L’omonimo dei Borknagar è uno dei primissimi dischi che mi hanno avvicinato al genere estremo, insieme a “Deliverance” degli Opeth. All’epoca restai abbastanza folgorato dall’inizio dell’album, chiedendomi subito dopo se fosse normale sentire della ‘melodia’ in un disco da tanti considerato estremo.
(Century Media Records) C’era un po’ di attesa per questo album, anche se non ai livelli dell’attesa che aveva accompagnato il precedente disco, poi solo in parte ripagata.
(Noble Demon) Strani i casi della vita: i Begat The Nephilim somigliano a mio avviso ai Fragments Of Unbecoming; e come loro anche gli americani sembrano aver deciso di dare una numerazione nei titoli delle loro opere.
(BMG) Il settimo album dei Black Sabbath riceve le attenzioni di un’iniziativa che interessa l’intera discografia della band, almeno quella con la formazione originale. Si parla di un ampio cofanetto sia in versione CD che vinile, con all’interno l’album nella sua
(Dark Force Records) Lo dico subito fuori dai denti: se non suoni la chitarra non potrai mai apprezzare davvero dischi come questo, è un fatto. Forse l’unica eccezione a questa regola è il nostro buon Turilli, in grado di creare piccole gemme sonore in grado di brillare di luce propria…
(AFM Records) Certe volte vai a colpo sicuro, nell’acquistare un disco. Di sicuro con i Burning Point non possono esserci dubbi di alcuna sorta.
(Nuclear Blast Records) «Molti dei nostri testi trattano del nostro scetticismo nei confronti della religione e del genere umano in generale. Sii libero o sii morto» dice il chitarrista Danile “Død” Olaisen, parlando di questa nuova bordata di morte, appunto 
(Gates of Hell Records) L’EP di debutto dei Blazon Rite (
(Nightstrike Records) I canadesi Bloodsport sono al secondo EP, e la loro missione è pura e semplice: cantare la gloria di Jean-Claude Van Damme e degli action movie dei tardi ’80! I due brani qui presentati, la
(Hells Headbangers) Probabilmente i cacciatori d’ossa hanno, con questo album, trovato la loro definitiva forma. Nessun stravolgimento di suono dal disco precedente, magari solo qualche suono meno grezzo dovuto a una produzione di livello leggermente più alto, ma questo non ha intaccato il sound grezzo e furioso del loro black ‘n’ roll.
(Emanzipation Productions) Avrei scommesso il mio piede sinistro sul fatto che questo gruppo fosse statunitense… e ora sarei mister gamba di legno. 

(Relics From The Crypt) L’unico disco dei belgi Breathless data al 1985; la Relics from the Crypt lo ristampa per una vasta diffusione rispetto a quella limitatissima dell’epoca. Otto brani e una outro per questo prodotto cult che, onestamente, non mi sembra affatto memorabile…
(Rising Nemesis Records) Il terzo album dal 2013, anno di formazione dei Burial In The Sky, nel quale la band di Philadelphia esibisce tanti elementi di stile. Si potrebbe definire
(Gold Music One) Valente chitarrista, didatta, produttore e discografico, Gabriele Bellini è immerso nella musica in maniera totale. Il Bellini con 
(Petrichor) Se avessi saputo che dietro al (geniale) nome Bohemyst si celavano gli immensi Avenger, non avrei mai ascoltato questo CD a cuor leggero. Tante sono ogni volta le mie aspettative verso quello che ritengo essere forse il gruppo più sottovalutato del panorama estremo europeo quando esce un loro album, che quasi mi è sembrato di far loro un dispetto nell’aver dedicato all’opera qui recensita un ‘normale’ ascolto.
(No Remorse Records) Dopo aver esordito nel 2010, i russi (anzi: siberiani!) Blacksword hanno dovuto attendere addirittura undici
(Mighty Music) Stavolta è la Mighty Music a proseguire l’opera di ripubblicazione del catalogo dei Blitzkrieg (non molto tempo fa, la High Roller ci aveva riproposto il
(Epictural Production) Sono Adramelech e Myrk le due fiamme che illuminano questa strana creatura black metal. Strana perché la musica che sprigiona il duo Black Owl Majesty è colma di risvolti semi-prog, post black metal, pagan. Molte sfumature ma Adramelech, multistrumentista nonché 

(Autoproduzione) Con la sua copertina così oscura da rendere difficile distinguere cosa rappresenti, arriva in redazione il secondo disco dei nordirlandesi Bakken; la band è attiva dal 2011 e torna sul mercato dopo un silenzio durato ben sei anni. La band propone un sound serrato e tagliente, che come