DÅÅTH – “The Deceivers”

(Metal Blade Records) Quattordici anni! Son quattordici gli anni passati dal precedente album omonimo di questa band americana che con i primi due album, “Futility” e “The Hinderers” (2004 e 2007) si fece notare, attirando l’interesse di moltissimi (sottoscritto compreso!) amanti di sonorità non convenzionali, in particolare questo death metal ricco di tecnica ed elettronica. (altro…)

(Peaceville Records) Dal 2019 a oggi i Darkthrone hanno pubblicato quattro album. Per due musicisti che si limitano all’andare in studio e non in tour è un ritmo comprensibile. Il precedente album di due anni fa “Astral Fortress” non ha brillato, 
(Napalm Records) Bizzarro, questo manipolo di moderni metallari. La proposta sembra semplice, ossia un power metal che più classico non si può, vagamente sognante in stile Gamma Ray, ma molto più sul commerciale ruffiano. 
(My Kingdom Music) Forse è questo l’episodio più ‘ambizioso’ nella discografia dei Dperd. Lo è per una sua prolissità, espressa dal duo siciliano, il quale però si muove sempre sottraendo alla materia sonora, senza finire in eccessi o, peggio, orpelli. Campioni di un sound leggiadro e concretamente melodico quanto misurato, “Choices”
(Autoproduzione / Ghost Record Label) Secondo album per Deadlock Crew, formazione triestina nata nel 1999, con l’intento di riunire alcune influenze musicali che spaziano dal thrash all’hard rock, passando per l’alternative. 
(Chaos Records) L’etichetta messicana racchiude in questo CD il primo demo “Exhumed Remnants” e il successivo EP “Whispered Morbidity” dei Degraved. Il primo è del 2020, l’EP dello scorso anno che con uno split pubblicato nel 2024 sono le uniche cose messe in commercio dalla death metal band di Seattle. Quattro i pezzi che 
(Osmose Productions) Un nuovo album dei Darkestrah è sempre un bene, una delle cose migliori che possa accadere. La band che ha origine nel lontano Kirghizistan, rappresenta un punto di incontro nel terreno del black metal tra tradizioni, magia, cultura europea e asiatica. Darkestrah è la definitiva affermazione del black metal
(Napalm Records) Sono passati cinque anni da “Extreme Power Metal”, pubblicato dunque prima del 2020 e messa da parte la pandemia, le gabbie sono state definitivamente aperte, anche per questi chiassosi, caciaroni ma sempre simpatici DragonForce. Aprono l’album con la tiratissima e velocissima ma di una melodiosità 


(Listenable Records) Gli inglesi Devastator pubblicano il loro secondo album con la francese Listenable Records, nel quale ripropongono il loro accattivante, crudo ma trascinante thrash metal influenzato dal seminale black metal dei Venom, Sodom e Kreator. Si intitola “Conjurers of Cruelty” e presenta la band in uno stato di 




(Sepulchral Voice Records) Secondo album per i Drowned, a dieci anni di distanza dal debutto “Idola Specus”; evidentemente la band tedesca ama prendersela comoda, considerando che il succitato debutto è uscito ben ventidue anni dopo la nascita della band, avvenuta nel 1992.
(Go Down Records) Guardi le foto di questo duo italiano e non puoi non pensare ad una versione rockabilly post apocalittica di, che ne so, dei Roxette magari! E poi, quando premi play ecco che quel rock’n’blues ti annienta con le sue perversioni alternative a tratti assurdamente surreali! 



(Scarlet Records) L’album “Dark Secrets of the Soul” impatta sull’ascoltatore al pari di un meteorite che casca verso un pianeta. La band italiana si presenta con questo nuovo album nel quale una generale linea di stile blackened death metal viene arricchita da spunti in breakdown, raddoppi ritmici tra
(Sentient Ruin Laboratories) Solo due pezzi per “Divinations”, split tra Aberration e Diabolic Oath, presentato in formato vinile da 7’’ e in digitale. Sono entrambe formazioni dedite al black-death metal, di Minneapolis gli Aberration che nascono nel 2020 e al momento hanno 
(Dominance Of Darkness) Fieri e valorosi esponenti del black metal che si assumono il capriccio di andare su inflessioni blackened death metal i Dethroned. Sono creature corazzate di fuoco e acciaio, volte a suonare con un ritmo incalzante e non sempre votato ai blast beat 

