DUFT – “Altar Of Instant Gratification”
(Scarlet Records) I Duft sfornano un album nel quale si ode il filone thrash metal-hardcore in voga decenni fa e che si potrebbe definire crossover. Potenza, impatto e quel senso di velocità anfetaminica, soprattutto per certi abbinamenti tra pattern ritmici e riff di una certa pesantezza, con una nota di groove che ovviamente va (altro…)

(Violence in the Veins) Il secondo capitolo nella storia degli italiani Zolfo altro non fa che confermare quel sentore malsano, putrefatto, sulfureo, confinato in paludi malsane, tra miasmi soffocanti e deviazioni al limite della perversione omicida, tutte sensazioni reperibili anche
(Darkness Shall Rise Productions) Tra le prime band dell’ondata death metal svedese degli anni ’90, Desultory nacquero infatti nel 1989 e così l’anno seguente, nel 1991 e infine nel 1992 pubblicarono rispettivamente tre demo. “From Beyond”, “Death Unfolds” e “Visions” vengono raggruppati in questa raccolta denominata
(Edged Circle Productions) Nuovo, ennesimo, EP di Hoest (Taake) e soci, ovvero Thurzur e Skagg (Infernal Manes, Taake e altri). “Seven Are They” è costituito da una intro e due pezzi. La sessione introduttiva è un collage lirico-operistico conturbante che lascia supporre come ciò che seguirà potrebbe essere qualcosa di
(My Kingdom Music) L’attacco iniziale di “Inapte”, cioè ‘inadatto’, sembra essere l’avvento dell’Apocalisse. I suoni emergono nella loro maestosa quanto sinistra e spaventosa potenza, nonché fragorosi e laceranti. I parigini Demande À La Poussière, i ‘chiedi alla polvere’, sono al terzo album, maturato con uno stile che 


(Peaceville Records) Dal 2019 a oggi i Darkthrone hanno pubblicato quattro album. Per due musicisti che si limitano all’andare in studio e non in tour è un ritmo comprensibile. Il precedente album di due anni fa “Astral Fortress” non ha brillato, 
(Napalm Records) Bizzarro, questo manipolo di moderni metallari. La proposta sembra semplice, ossia un power metal che più classico non si può, vagamente sognante in stile Gamma Ray, ma molto più sul commerciale ruffiano. 
(My Kingdom Music) Forse è questo l’episodio più ‘ambizioso’ nella discografia dei Dperd. Lo è per una sua prolissità, espressa dal duo siciliano, il quale però si muove sempre sottraendo alla materia sonora, senza finire in eccessi o, peggio, orpelli. Campioni di un sound leggiadro e concretamente melodico quanto misurato, “Choices”
(Autoproduzione / Ghost Record Label) Secondo album per Deadlock Crew, formazione triestina nata nel 1999, con l’intento di riunire alcune influenze musicali che spaziano dal thrash all’hard rock, passando per l’alternative. 
(Chaos Records) L’etichetta messicana racchiude in questo CD il primo demo “Exhumed Remnants” e il successivo EP “Whispered Morbidity” dei Degraved. Il primo è del 2020, l’EP dello scorso anno che con uno split pubblicato nel 2024 sono le uniche cose messe in commercio dalla death metal band di Seattle. Quattro i pezzi che 
(Osmose Productions) Un nuovo album dei Darkestrah è sempre un bene, una delle cose migliori che possa accadere. La band che ha origine nel lontano Kirghizistan, rappresenta un punto di incontro nel terreno del black metal tra tradizioni, magia, cultura europea e asiatica. Darkestrah è la definitiva affermazione del black metal
(Napalm Records) Sono passati cinque anni da “Extreme Power Metal”, pubblicato dunque prima del 2020 e messa da parte la pandemia, le gabbie sono state definitivamente aperte, anche per questi chiassosi, caciaroni ma sempre simpatici DragonForce. Aprono l’album con la tiratissima e velocissima ma di una melodiosità 


(Listenable Records) Gli inglesi Devastator pubblicano il loro secondo album con la francese Listenable Records, nel quale ripropongono il loro accattivante, crudo ma trascinante thrash metal influenzato dal seminale black metal dei Venom, Sodom e Kreator. Si intitola “Conjurers of Cruelty” e presenta la band in uno stato di 




(Sepulchral Voice Records) Secondo album per i Drowned, a dieci anni di distanza dal debutto “Idola Specus”; evidentemente la band tedesca ama prendersela comoda, considerando che il succitato debutto è uscito ben ventidue anni dopo la nascita della band, avvenuta nel 1992.
(Go Down Records) Guardi le foto di questo duo italiano e non puoi non pensare ad una versione rockabilly post apocalittica di, che ne so, dei Roxette magari! E poi, quando premi play ecco che quel rock’n’blues ti annienta con le sue perversioni alternative a tratti assurdamente surreali! 


