INVERTIA – “Through The Black Bubble”

(Autoprodotto) Gli americani Invertia sono sempre stati controcorrente, anche all’interno di un movimento quello del black metal, che è sempre stato di fatto controcorrente. Da circa dieci anni hanno sempre prodotto dischi di qualità indiscutibile, in cui i vari generi e sottogeneri del metal si sono mischiati per formare un unicum difficilmente catalogabile e ripetibile. (altro…)
IMHA TARIKAT – “Hearts Unchained – At War with a Passionless World”

(Lupus Lounge / Prophecy Productions) È sempre più violento il sound dei tedeschi Imha Tarikat… ma anche sempre più complesso, incisivo e ricercato. Un costante contrasto, come quello che emerge tra la violenza incalzante di “Radical Righteousness” e la ricercatezza melodica di “Touch of Mercy”. (altro…)
ISAFJØRD – “Hjartastjaki”

(Svart Records) Nuovo progetto, nuova entità… un duo che incrocia ambientazioni, metal, pop e pure qualche traccia folk… il tutto in un contesto atmosferico ed ambientale islandese, con addirittura il moniker che deriva da Ísafjörður, ovvero la città natale di entrambi i padri di questi artisti: Aðalbjörn Tryggvason (Sólstafir) e Ragnar Zolberg (ex-Pain of Salvation)! (altro…)
IVORY – “A Social Desease” (EP)

(Underground Symphony Records) Melodici, intelligenti, impegnati in un rock potente, schietto, sicuramente adulto, molto maturo, decisamente curato. Alle spalle una storia non proprio liscia: si inizia a fine anni ’90, con una tendenza più legata al power/prog… dando poi il via a innumerevoli cambi di line up e di evoluzioni sonore. (altro…)
INDUCTION – “Born From Fire”

(Atomic Fire Records) Secondo album per i tedeschi Induction, tre anni dopo l’omonimo debutto, ben accolto da critica e pubblico; purtroppo la pandemia ha impedito alla band teutonica di farsi conoscere dal vivo, ma allo stesso tempo ha permesso di poter catalizzare tutto questo tempo nella stesura di “Born From Fire”, con un risultato entusiasmante, tra riff rabbiosi ed incisivi, doppia cassa nel tipico stile power crucco, goliardia dal sapore glam e melodie nate per il sing along. (altro…)
IN THE WOODS… – “Diversum”
(Soulseller Records) Nel panorama del black metal norvegese quanto del metal in generale in Europa, In The Woods… è stato un manipolo di coraggiosi musicisti. La band è stata capace di infondere al proprio black metal degli atteggiamenti rock di natura prog (altro…)
I’LL BE DAMNED – “Culture”
(Mighty Music) Giungono al terzo album i danesi I’ll Be Damned, formazione che in occasione del precedente “Road To Disorder” (recensione qui) ha saputo entusiasmarmi grazie alla capacità di spaziare tra vari stili musicali in maniera eclettica, il tutto condito con una buona dose di senso dell’umorismo. (altro…)
INVERTED MATTER – “Harbinger”

(Unorthodox Emanations) Gruppo Famoso inizialmente per aver condiviso lo studio con il batterista dei Suffocation, gli Inverted Matter si son saputi ritagliare un proprio spazio nel panorama musicale internazionale. (altro…)
IL GIARDINO DEGLI SPECCHI – “Monstrum”

(autoprodotto) Non ci sono parole in questo album. Solo emozioni. Forse i titoli dei brani, in qualche modo, fanno intuire… o forse solamente immaginare come certe sonorità così intense ed oscure possano essere riassunte con la sintesi offerta fa un titolo. (altro…)
INGESTED – “Ashes Lie Still”
(Metal Blade Records) Brutal death inglese. Questo troverete, niente di più, ma soprattutto niente di meno. Ma perché si dovrebbe scegliere questo gruppo rispetto ai mostri sacri del passato? (altro…)
IN.SI.DIA – “Di Luce e d’Aria”
(Punishment 18 Records) “Di Luce e d’Aria” rappresenta bene il thrash metal senza necessariamente caricarsi di elementi old style. Gli IN.SI.DIA incidono il primo demo nel 1991, si sciolgono sei anni dopo, si rimettono in moto in maniera stabile nel 2017 e tuttavia nel corso del tempo i (altro…)
IN GRIEF – “An Eternity of Misery”
(Iron Bonehead Productions) Gli In Grief sono tra quei pochi gruppi che possono vantarsi di avere il mood adeguato per essere accostati a dei mostri sacri del doom inglese quali My Dying Bride e Paradise Lost. (altro…)
IRIST – “Gloria” (EP)

(Nuclear Blast Records) Riparte dall’ottimo “Order Of The Mind” di due anni fa (recensione qui) la extreme metal band internazionale (Usa, Brasile, Cile ed Argentina) ormai stabilitasi negli USA, proseguendo un cammino intenso e deliziosamente intricato. (altro…)
IRON SAVIOR – “Reforged – Ironbound (Vol.2)”

(AFM Records) Probabilmente sto esagerando, ma secondo me l’importanza che ha avuto Piet Sielck nella storia degli Helloween e nella nascita del power metal tedesco è la stessa che avuto Dave Mustaine nei Metallica e nella nascita del thrash metal. (altro…)
IMPERIAL AGE – “New World”

(Atlantean Records Ltd.) Sono dannatamente controversi gli Imperial Age. Un duo, in primis, composto da una coppia (Jane & Alexander), attorno ai quali ruota una band figlia dei tempi, degli eventi, della storia. Da band russa…. quando Russia è diventato sinonimo di male (posso ridere?)… a band internazionale, perché quel dannato Alexander non solo sa comporre, non solo ha una voce potente… ma è un maledetto organizzatore, creatore di trend, di eventi. (altro…)
IMPERIAL TRIUMPHANT – “Spirit Of Ecstasy”
(Century Media Records) Nuovo capitolo per questo cangiante gruppo a stelle e strisce e direi che ormai gli Imperial Triumphant sono partiti per la tangente e non sembrano assolutamente voler tornare indietro. (altro…)
HIFIKLUB, SCORPION DAGGER feat. IGGOR CAVALERA, ALAIN JOHANNES – “ScorpKlub I & II Original Soundtracks”
(Electric Valley Records) Verrebbe più semplice scrivere una disamina dell’album “ScorpKlub” che spiegarne come nasce e come è stato realizzato! James Kerr è un artista di Montreal che ha intrapreso progetti multimediali ed ha fatto strada creando delle gif, dunque immagini che si muovono, e collage spesso con il nome (altro…)
INSTIGATE – “Unheeded Warnings Of Decay”

(Everlasting Spew Records) No, no, no! Mamma proprio non vuole che tu ascolti a palla gli italiani Instigate. No! Giammai! Troppo rumore, troppo casino, volume sempre troppo alto… anche in cuffia! (altro…)
ILLUM ADORA – “Miasma of a Damned Soul” (EP)
(Folter Records / Alive) Il duo di Coblenza negli ultimi due anni ha pubblicato due EP, uno split e il secondo album. Prima ancora diverse pubblicazioni minori. Hurricane Hellfukker, voce e fondatore di questo progetto black metal, ex-Zarathustra/Cruel Force e (altro…)
THE CRUEL INTENTIONS – “Venomous Anonymous”

(Indie Recordings) Secondo capitolo per gli hard rockers norvegesi The Cruel Intentions, i quali danno finalmente un seguito a “No Sign Of Relief” (recensione qui )… senza discostarsi minimamente da quella favolosa atmosfera ottantiana, ricca di sleaze, farcita di punk. (altro…)
IANAI – “Sunir”

(Svart Records) Pura mitologia. Mitologia che si forma, si evolve, cresce; mitologia che viene prima dell’associazione ad una determinata corrente culturale o territoriale. Musica etnica ma di qualsiasi etnia, musica indigena ma dalla radice geografica indefinita, musica folk di qualsiasi forma di folklore umano. (altro…)
IL CAPRO – “Zothiriana”
(Wine And Fog Productions) L’Italia nonostante ospiti la sede della Chiesa Cattolica, controbilancia con un sublime fiorire di band votate al ‘lato oscuro’, al ‘sentiero della mano sinistra’ e (altro…)
IBARAKI – “Rashomon”
(Nuclear Blast Records) Di sicuro gli Ibaraki partono avvantaggiati, essendoci mister Matt Heafy dei Trivium dietro all’intero progetto. Progetto nato ormai dieci anni fa, ma che vede il suo pieno divenire solo ora. (altro…)
IT’S EVERYONE ELSE – “Pirouette”

(Noise Appeal Records) Noise. Industrial. Elettronica distorta. Ambientazioni destabilizzanti. Psicosi e instabilità mentali che convergono nel suono, nei ritmi, nei testi ispirati, quasi improvvisati. (altro…)
IMPARITY/ LES MÉMOIRES FALL – “Dying Dreams” (Split)
(Schattenpfade / Lichtpfade) Gli split avvicinano il mondo! Una band tedesca e una brasiliana per “Dying Dreams”. Imparity nascono nel 2016 a Bochum e fino ad oggi (altro…)
IBRIDOMA – “Norimberga 2.0”
(Punishment 18 Records) Senso album in quasi due decadi per gli italiani Ibridoma, alle prese con temi complessi e socialmente impegnati, come si può intuire dai titoli dei pezzi. Pezzi che in due casi son in lingua madre… con risultati che sinceramente mi hanno convinto molto poco. (altro…)
I AM THE NIGHT – “While The Gods Are Sleeping”

(Svart Records) Debuttano i finlandesi I Am The Night con un moniker coraggioso, deciso, sicuramente faticoso da esaltare, considerando il vastissimo scenario musicale del giorno d’oggi. (altro…)
INTROTYL – “Adfectus”
(Emanzipation Productions) Signorine di Città del Messico piuttosto violente le Introtyl, visto come il death metal che propongono sia così veloce e serrato, tale da ricalcare certe (altro…)
IF I DIE TODAY – “The Abyss in Silence”
(Argonauta Records) L’hardcore è sempre stato snobbato come un genere ‘ignorante’, dai contenuti poco alti… Beh, la rabbia e il dire le cose in faccia, tipiche del genere, non devono per forza essere associate allo scarso spessore dei temi trattati. (altro…)
INANNA – “Void of Unending Depths”
(Memento Mori) Terzo album per questo gruppo di ragazzacci cileni, a ben dieci anni di distanza dal suo predecessore. Si sa, il terzo album è quello decisivo… ma nel caso degli Inanna possiamo tranquillamente parlare di una piacevole conferma. (altro…)
PIA ISA – “Distorted Chants”

(Argonauta Records) Debutto come solista della favolosa Pia Isa, la front woman della heavy psych/doom band norvegese Superlynx! (altro…)
IGNITE – “Ignite”
(Century Media Records) Il tempo passa anche per i californiani Ignite, sono infatti 29 anni che sbandierano il proprio punk e ascoltando questo loro omonimo album pare che gli Ignite il tempo trascorso non lo abbiano affatto sofferto. Pur suonando dal 1993 la band ha pubblicato con una vera continuità negli anni ’90, mentre nel nuovo secolo (altro…)
MORTIIS / IL SEGNO DEL COMANDO / FREDDY DELIRIO AND PHANTOMS – “The Awaken: Forgotten Songs from The Smell of Rain / I’m Beginning to see the Darkness” (Split)

(Black Widow Records) Quei diavolacci dell’italiana Black Widow Records segnano un punto favoloso! Con questa release, dentro questi tre quarti d’ora, mettono insieme tre entità tanto diametralmente opposte quando assurdamente vicine, creando un oggetto favoloso, una release per intenditori, per amanti della vera musica, senza tristi pregiudizi, senza restrizioni di genere. (altro…)

(Controcanti Produzioni e altri*) Gli Infall fanno casino, nel bene o nel male fanno davvero casino. Nell’album “Silent”, pubblicato per This Is Core nel 2017 e