
(AOP Records) Erano partiti con il black metal, gli svedesi Ofdrykkja, un black dal gusto depressivo, oscuro, oppressivo, il black che si sentiva ancora nell’ottimo secondo album, “Irrfärd” (recensione qui) del 2017. Già nel 2019, tuttavia, la pubblicazione di “Gryningsvisor” (qui) mostrava un profondo cambiamento, il genere era più orientato al folk riflessivo, introspettivo… con poche partentesi riconducibili al black… parentesi che con questo “After the Storm” sono scomparse completamente, abbracciando un dark folk profondo, un neofolk spesso narrativo, a tratti teatrale… capace di offrire un’esperienza di ascolto mistica di altissimo livello. (altro…)