Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
RING VAN MÖBIUS – “The 3rd Majesty”

(Apollon Records Prog) È una band norvegese di tre elementi che si cimenta nel più puro rock progressivo edificato nello stile e con sonorità anni ’70, solo che i Ring Van Möbius lo fanno da pochi anni e dunque in questo nuovo secolo. “The 3rd Majesty” vede quattro composizioni delle quali la prima (altro…)
OCTOBER FALLS – “Syys”

(Purity Through Fire) Che release strana e particolare. Solo 199 copie fisiche per un album completamente acustico. Dopo la lunga attesa per l’ultimo album “A Fall of an Epoch” (recensione qui), ecco che gli October Falls inaspettatamente tornano per pubblicare un nuovo lavoro nello stesso anno. (altro…)
MAVORIM / AD MORTEM – “Iudicium Ultimum” (Split)

(Purity Through Fire)Split tutto tedesco questo “Iudicium Ultimum”: è tedesca l’etichetta, sono tedeschi i Mavorim attivi dal 2014 (con due dischi fuori, l’ultimo “Axis Mundi” uscito lo scorso gennaio – recensione qui) e sono tedeschi pure gli Ad Mortem, più giovani (2017), band che non ha ancora affrontato il debutto discografico, se non contiamo demo e split. (altro…)
ASPHYXIATOR – “Trapped Between Two Worlds” (Reissue)
(Vic Records) Nella nuova serie di ristampe proposte dall’olandese Vic, ecco l’unico album inciso e pubblicato dagli inglesi Asphyxiator. Esistiti dal 1993 al 1998, la band ha partorito questo mastodontico esempio di death metal fortemente influenzato dai Bolt Thrower, basta (altro…)
SLAGMARK – “Radical Malice” (Demo)
(Purity Through Fire) Il duo composto da Valfor e Revenant ha pubblicato l’album “Purging Sacred Soils” sempre con Purity Through The Fire in primavera, QUI recensito, e ora i due black metaller tedeschi si ripresentano con un demo. Quattro pezzi di fuoco e nell’orbita stilistica di “Purging Sacred Soils”. Velocità, clima (altro…)
ROB MORATTI – “Paragon”

(AOR Heaven) Hard rock classico, lascivo, provocante e melodico come non si sentiva da anni! Rob Moratti è un vocalist canadese il quale, oltre alla carriera solista o con la sua band Moratti, è stato front man dei Final Frontier altre che della storica prog rock band canadese Saga. Una (altro…)
UNDERTAKERS – “Dictatorial Democracy” (Compilation)
(Time To Kill Records) Cosa dire degli Undertakers? Innanzitutto che “Dictatorial Democracy” è una raccolta composta da tre brani inediti, tre invece dall’album del 2000 “Vision Distortion Perversion”, la cover di “Fascist Pig” dei Suicidal Tendencies e “Ripetutamente” (altro…)
THE BURNING DOGMA – “Virago Shield” (EP)

(Ad Noctem Records)Gli italiani The Burning Dogma hanno all’attivo un solo album, “No Shores of Hope” uscito ormai quattro anni fa (recensione qui). Da allora più nulla, come era prevedibile considerando i vari impegni personali dei membri i quali non hanno potuto continuare l’attività. (altro…)
WILDNESS – “Ultimate Demise”

(AOR Heaven)In circolazione da sei anni gli svedesi Wildness tornano ora con il secondo album, dopo un avvicendamento al microfono. Ed è proprio il nuovo vocalist Erik Forsberg (ex Blazon Stone) ad apportare una ventata di potenza con la sua voce energetica e tagliente. (altro…)
ARMORED SAINT – “Punching the Sky”
(Metal Blade Records) Per un’introduzione o panoramica sugli Armored Saint si rimanda il lettore all’oscuro della band altrove, verso altre fonti di largo uso. Oggi, 2020, gli Armored Saint sono una realtà affatto trascurabile. Alfieri di un heavy metal molto (altro…)
MALICIOUS – “Deranged Hexes”
(Invictus Productions) Il lontano 2011 è l’anno nel quale questa formazione finlandese è nata. Solo dopo tutti questi anni i Malicious riescono a incidere e pubblicare un album. Piccolo inciso: etichetta e band parlano di album, per 25′ e otto pezzi. Per durata è forse un EP, ma non (altro…)
DIESANERA – “Grudge”
(Ad Noctem Records) Quattro anni di vita e di avvicinamento a questo album per i DiesAnEra. A guardare le foto promozionali della band si pensa subito al gothic metal, al dark oppure all’horror metal. La ‘banalità’ dell’immagine viene però spazzata via dall’ascolto, azione (altro…)
PALLBEARER – “Forgotten Days”

(Nuclear Blast Records)Etereo, spirituale, suggestivo. Questo è il quarto album della formazione americana universalmente etichettata come doom metal band, tralasciando quindi un ventaglio di aspetti diversi che caratterizzano il sound del quartetto. (altro…)
BIG SCENIC NOWHERE – “Lavender Blues” (EP)
(Heavy Psych Sounds Records) Neppure venticinque minuti di durata per questo lavoro dei Big Scenic Nowhere, nel quale con la title track si lanciano in una sapiente ed elegante marea di psichedelia, con “Blink of an Eye” rinforzano i toni passando a un blues-desert rock (altro…)
FIT FOR A KING – “The Path”
(Solid State Records) Attraverso un metalcore muscolare ma ben ritmato, implementato da riff di carattere thrash e groove metal, oltre a soluzioni che arrivano a creare melodie e fraseggi, i Fit For A Kind con questo nuovo album totalizzano un prodotto piacevole. Dunque potenza, melodia e poi il ritmo che è il sangue (altro…)
NOCTE OBDUCTA – “Irrlicht (Es schlägt dem Mond ein kaltes Herz)”
(Supreme Chaos Records) Un album autorevole e ben al disopra del precedente e pur buono “Totholz (Ein Raunen aus dem Klammwald)”, QUI recensito. Tredicesimo album dei Nocte Obducta, protagonisti di una storia fatta di musica veicolata anche in progettati paralleli. “Irrlicht (Es schlägt dem Mond ein kaltes Herz)” è un affresco oscuro di scene decadenti, poeticamente (altro…)
AGATHOCLES / GROG – “Smashed Hammer Feast” (Split)
(Murder Records) Uno split particolare “Smashed Hammer Feast” perché appunto raccoglie l’esibizione delle due band, Grog e i sempiterni Agathocles, del 30 novembre del 2019 al suddetto festival tenutosi a Lisbona. Sette le mazzate offerte dai Grog, esempio (altro…)
BRAND NEW PUNCH – “ReBurn”
(Cult of Parthenope) Tra tutto quello che il metal può offrire si può trovar un po’ di tutto, ma ci sono certi album -per la verità pochi, fortunatamente- che sbadatamente confondono la tentata originalità con il cattivo gusto. (altro…)
DEVIN TOWNSEND – “Order of Magnitude: Empath Live Volume 1” (Live)
(Insideout Music) Dal momento in cui Mr Townsend ha deciso di proseguire in solitaria il proprio cammino artistico, diventando di fatto un solista piuttosto che una vera e propria band, il carismatico autore canadese non ha lesinato materiale. In particolare l’album “Empath”, recensito qui, che il sottoscritto aveva forse un po’ sovrastimato sulla fiducia, ma che con il (altro…)
LEVIATHAN – “Förmörkelse”
(Nebular Carcoma/Bile Noire) Leviathan, atto secondo. Leggasi ‘quasi capolavoro’… Il disco degli svedesi è un concentrato di atmosfera, messo in musica con la ‘scusa’ di un black elegante e di classe, in cui l’ascoltatore si sente catapultato in un inferno sonoro corrotto e bizzarro, (altro…)
ARROGANZ – “Morsus”
(Supreme Chaos Records) Quinto album per la band teutonica nel giro di dieci anni, ennesimo passo avanti rispetto ad una carriera che sembra promettere molto bene. “Morsus” è davvero un buon esempio di un album molto ben bilanciato tra death e black, senza peccare per (altro…)
TOMMY LEE – “Andro”

(Better Noise Music) Tommy Lee non ha mai fatto nulla per risultare simpatico, mentre ha fatto di tutto per rompere i coglioni. Lo trovo un pregio, un merito, specialmente per una rock star appartenente all’epoca nella quale esistevano le rock star. Al di là dei Crüe, Tommy ha (altro…)
EPITIMIA – “Allusion”

(Onism Productions) Crescono e non si fermano mai i russi Epitimia, i quali giungono al sesto lavoro in soli dodici anni di attività, portando avanti una line up non convezione, composta da un vocalist, un polistrumentista e da una batterista che suona anche il violino, oltre ad offrire l’occasionale voce femminile. (altro…)
THE OBSESSED – “Incarnate (Ultimate Record Store Day Edition)” (Reissue)
(Blues Funeral Recordings) Per recensire del materiale sonoro come quello presente, occorre fare una premessa filologica: i The Obsessed sono un gruppo enormemente sottovalutato, ma ad oggi considerati dagli addetti ai lavori dei veri pionieri del doom ottantiano, un doom molto diverso da (altro…)
MÖRK GRYNING – “Hinsides Vrede”

(Season of Mist) Dove sono stati negli ultimi quindici anni gli svedesi Mörk Gryning? Una band che da metà anni ’90 ai primi del 2000 ha sfornato ben quattro album di feroce black metal svedese, ricco di evoluzioni e nuove direzioni… fino allo scioglimento interrotto brevemente solo nel 2005 per pubblicare il quinto disco, quello omonimo. (altro…)
MELODIUS DEITE – “Elysium”
(Art Gates Records) Sarò sincero, mi mancava concepire l’esistenza di un incrocio tra il power metal e il progressive… eppure i Melodius Deite sono l’esatto punto di incontro di quello che fino a prima dell’ascolto di questo disco non pensavo potesse esistere, un (altro…)
WOBBLER – “Dwellers of the Deep”

(Karisma Records) Quinto album per i progsters norvegesi. Quinto monumento al suono, alla libertà stilistica, all’arte di scolpire diversi suoni per farli incastrare tra loro dando vita ad un caleidoscopio sensuale, attraente, ipnotico. (altro…)
DEFECTO – “Duality”
(Black Lodge Records) La Black Lodge è, secondo la mia modestissima esperienza, un’etichetta che è sempre andata sul sicuro, proponendo un metal che più classico non si può; puntando quindi tutto sull’orecchiabilità piuttosto che sull’originalità. (altro…)
GOTTHARD – “Steve Lee – The Eyes of a Tiger – A Gotthard Tribute to our Unforgotten Friend!”

(Nuclear Blast Records) Sono passati già dieci anni dalla tragica morte di Steve Lee. Un tributo in questa ricorrenza appare dunque simbolico, specialmente quando una strana casualità ha fatto emergere dagli archivi della band delle preziose registrazioni della voce di Steve! (altro…)
GODSNAKE – “Poison Thorn”
(Massacre Records) Producono riff poderosi i Godsnake e incastonati in pezzi alquanto snelli. La band di Amburgo è autrice di un thrash-groove-heavy metal e mette in bella mostra un ottimo cantante, Torger, che offre tono vocale e linee canore alla James Hetfield. L’ascoltatore arrivato alla fine dell’album, ha la sensazione di essere stato investito (altro…)
COLD LANDS – “In The Light”

(autoprodotto) Strana la storia di questa band nata nel 2011, con all’attivo un EP e -con questo- due album. Agli inizi si trattava di una vera e propria band, con quattro elementi, ma i successivi cambi di line up e l’evoluzione (altro…)
GRIFFON – “ὸ θεός ὸ βασιλεύς (o Theos, o Basileus)”
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Griffon debuttarono con un EP nel 2014, un album dopo due anni, finendo poi nel quasi-silenzio, ad eccezione fatta per un EP con i connazionali Darkenhöld (del 2019, recensione qui), il quale diede inizio alla collaborazione per questa etichetta e (altro…)
CONVULSIF – “Extinct”

(Hummus Records) Batteria. Basso elettrico. Elettronica. Poi un violino e ed un clarinetto basso. Questo è “Extinct”, un disco che contiene cinque tracce estreme, tutte intitolate con citazioni da ‘Viaggio di un naturalista intorno al mondo’ di Charles Darwin. Qualcuno ha detto che il loro genere di (altro…)
BENEDICTION – “Scriptures”

(Nuclear Blast Records) A dodici anni dal precedente album, con l’arrivo dell’ottavo capitolo di questo caposaldo inglese del death metal storico, vale la pena riepilogare e parlare della line up. Partiamo dal vocalist. I Benediction ne hanno avuto tre. Barney, agli inizi, sul mitico “Subconscious Terror”… ma poi bisogna deve aprire un altro libro di storia, quello dei Napalm Death. Poi è arrivato (altro…)
(Napalm Records) Sono passati cinque anni dall’album “Sovran”,