Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
STEVE HACKETT – “Genesis Revisited: Live At The Royal Albert Hall” (Reissue)
(InsideOut Music) Come David Gilmour esegue classici dei Pink Floyd, Paul McCartney dei Beatles, Brian May e Roger Taylor dei Queen (altro…)
(Epictural Production) One man band dietro la quale c’è l’omonimo musicista che ha registrato l’album a Bruxelles. Il prodotto finale è turpe
(Scarlet Records) A solo un anno da “
(Art Gates Records) Amano prendersela comoda gli svizzeri Exit. La formazione elvetica nasce infatti nel 1995, ed in venticinque anni ha rilasciato appena cinque album. Bisogna però riconoscere che 
(Blood Harvest Records) Terzo album per Valdrin, band che ho sempre considerato come la risposta statunitense ai Dissection, almeno fino ad ora. Si, perché con questo nuovo lavoro, la formazione proveniente da Cincinnati si
(Rafchild Records) Sono passati ben cinque anni da “
(Hells Headbangers Records) Album di debutto per Violent Hammer, formazione finlandese dedita ad un black/death/grind decisamente old school. Musicalmente la band ci sa fare, presentando brani piuttosto 
(Autoproduzione) Dal Belgio giunge il secondo disco dei Devil’s Bargain, con sette tracce legate da un debole filo conduttore (si tratta delle visioni, spesso cupe o comunque
(Hellprod Records) Nonostante si siano formati solo nel 2010, i brasiliani Thrashera vantano già una nutrita discografia, comprendente tre full length ed una sfilza di uscite tra demo, split e live album. Un’attività piuttosto intensa,
(InsideOut Music) Con “Vector” uscito meno di due anni fa (
(Purity Through Fire) Poco oltre mezz’ora di raw black metal, espresso con suoni dirompenti, ruvidi ma netti. Le chitarre 
(Pure Steel Records) A seguito del buon riscontro di “


(Transcending Obscurity Records) L’abominevole introduzione all’album, “Abyssus Abyssum Invocat”, mette in guardia l’ascoltatore. Da questo momento in poi 
(APF Records) Quinto album per Desert Storm, formazione inglese nota nel circuito stoner/sludge soprattutto per avere aperto gli show di molte band, tra le quali Red Fang, Crowbar, Orange Goblin e Mondo Generator.
(Volcano Records) Dando un’occhiata alle note biografiche della band leggo: ‘Gli Hellcome! si formano nel 2009 a Fabriano (AN) da un’idea di quattro ragazzi amanti della birra’. Ottima introduzione, partiamo già con il piede giusto.
(Autoproduzione) Ecco tornare sul mercato il virtuoso chitarrista inglese Fraser Edwards: a tre anni dal non riuscito “
(Nefarious Industries) David Brenner è Gridfailure, materializzazione delle proiezioni del musicista. Una produzione cospicua (ascoltatela
(autoproduzione) Arriva una nuova cantante per il quinto album dei
(Funere/Weird Truth Productions) Un’opera che esalta i sentimenti più strazianti, l’oscurità più impenetrabile, la devastazione interiore più lacerante. Dal moniker inquietante, alla copertina che non lascia speranza
(Iron Bonehead Productions) Dopo ben quattro anni dal debutto “Iron Overkill” (
(autoproduzione) Nascono a Washington nel 2017 i
(Vendetta Records) Dopo un EP di un paio di anni fa, i tedeschi Naxen arrivano finalmente al primo album sulla lunga distanza, proponendo un quartetto di tracce molto lunghe, che mai vanno sotto i dieci minuti di
(Pure Steel Records) Una garanzia? Di più!! Il terzo album degli Ancillotti (per chi non lo sapesse, la band dei fratelli Daniele e Alessandro, assieme al loro figlio/nipote Brian)
(Shadow Kingdom Records) Figli di una costola degli americani Visigoth (non quelli anni ’80, questi sono degli omonimi), i Blood Star si presentano con una formazione scarna e dedita ad un metal classico a stelle e strisce,
(Dying Victims Productions) Dopo una lista davvero notevole di prodotti minori, i cileni Hemisferio giungono al debut: un disco, “Anacronia”, che mette insieme tante luci quante ombre.
(Rockshots Records) Proclamano orgogliosamente di non essere dei cloni di Nightwish e Delain, e direi che hanno ragione: gli esordienti svizzeri Dreams in Fragments pescano infatti
(My Kingdom Music) Un prodotto singolare, l’esordo degli Holy Tide: una band che mette assieme artisti italiani (tutto nasce per volontà del bassista campano Joe Caputo),