SOLSTICE – “White Horse Hill”
(Invictus Productions) L’EP del 2014 “Death’s Crown is Victory” aveva fatto ben sperare tutti gli appassionati, ma ci sono voluti altri quattro anni per avere un nuovo disco dei Solstice: il che significa che gli anni di distanza dal precedente full-length, (altro…)
(Holy Fail Records) Rock esplosivo ma con una tinta oscura che tuona dalla Svizzera. I Sooma hanno energia, hanno potenza, sanno iniettare quella dose di schizofrenia nella musica, la quale però è tutta sostanzialmente
(Time To Kill records) secondo album per Shockproof, power trio romano nato nel 2014 dalla voglia di tre amici, appartenenti a bands di diversa estrazione di cimentarsi con sonorità thrash metal vecchio
(Areasonica Rec.) La simbiosi tra un ex cantante di area heavy-hard rock e quella di un polistrumentista dal passato new wave, nasce un insieme di pezzi rock dal carattere AOR e a tratti power, che se pure con qualche estrazione pop, risultano orecchiabili tanto quanto eleganti. Sono 
(Burning Wax Productions) Debutto col botto per i berlinesi Scream Of The Butterfly. Nata nel 2016, la formazione tedesca mescola sapientemente il sound dei ’70s con le distorsioni del grunge. Teniamo presente che molte bands di Seattle
(Autoproduzione) Dagli inizi power/folk ne è passato di tempo! I bergamaschi SpellBlast hanno abbandonato le atmosfere incantate di “Horns of Silence” e “Battlecry” per virare su un metal più energico, e oggi il loro quarto disco vuole essere una rievocazione dell’epopea della frontiera, riverita
(autoproduzione) Un lavoro atipico “Groove Experience”.
(I, Voidhanger Records) Grecia e Stati Uniti. Due one man bands. Una quantità innumerevole di album all’attivo (oltre ad EP, singoli e split) quattro per i greci attivi dal 2005 e ben ventisette per gli americani attivi dal 2002. Confini
(Autoproduzione) Non manca certo una buona dose di originalità nei Survival Is Suicide, duo spagnolo dedito ad un death metal sperimentale nato nel 2007. La caratteristica principale di questo progetto è la totale assenza di chitarre, sostituite
(Iron Shield Records/Symmetric Records) Altalenanti i greci Sorrow Path. Dopo un debutto sotto tono (“Doom Philosophy”,
(Soulseller Records) Ormai una collaborazione solida e rodata. L’uomo che è tra quelli che sforna più album al mondo in un anno, insieme a una grande personalità, musicale e umana, realizzano il quarto album in cinque anni. Sono
(Xenoglossy Productions) Buon esempio di black metal per il toscano Warrior, espresso in poco meno di tredici minuti. La title track e “The Hollow Man” costituiscono questa piccola pubblicazione comunque intensa. La
(Nuclear Blast Records) Cosa dire di Michael Schenkrer che possa non suonare scontato? Al cospetto di un artista del genere, i termini come “mito”, “leggenda” e via dicendo si sprecano. Di certo possiamo affermare che la sua influenza in ambito hard and heavy è
(Luma Records) Scarlet, al secolo Rossella Sicignano, è il primo progetto lanciato dalla neonata etichetta campana Luma Records, cui auguriamo fin d’ora di produrre sempre dischi di tale caratura. La rocker salernitana si esibisce in otto pezzi essenziali ma coinvolgenti,
(Red Cat Rec. / 7Hard) “Play it LOUD and let the Stormwolf roam free”, recita così la nota stampa che accompagna il primo album della heavy metal band genovese Stormwolf. Un manipolo di metallari capitanati dalla voce di Elena Ventura, i
(Autoproduzione) Scavando nella memoria, mi sono reso conto di aver già avuto a che fare con i danesi Savage Machine: prima per l’ep “
(Autoproduzione) Davvero notevole questo “Colostrum”, debutto discografico dei milanesi Slabber. La band meneghina propone un heavy metal solido, aggressivo e 
(Autoproduzione) Us power metal nel secondo, pesantissimo disco degli Scars of Armageddon, da McHenry, Illinois: nulla di nuovo sotto il sole, ma una predilezione per i brani di media/lunga durata che potrebbe fare gola a chi ama Helstar, 
(Sliptrick Records) “Mask” ha un impatto che tende al metal e un po’ ricorda i Megadeth degli ultimi anni nel riff portante, con sortite rock e prog che attraversano e strutturano la canzone. La title track ha
(Blood Harvest) Tornano a due anni di distanza dal debut album “Realm Of Darkness Shrine” i tailandesi Shambles, band attiva da più di un ventennio, durante il quale hanno rilasciato diversi demo e cambiato
(Argonauta Records) Primo full length per Supernaughty, formazione livornese nata nel 2014 e con un EP all’attivo, oltre ad una discreta esperienza live che ha consentito ai nostri di aprire per bands di spessore come High On Fire e Fatso Jetson. La
(code666) Passo avanti dai tempi del valido “Stăpîn Peste Stăpîni” (
(Militia Guard) Una cosa che non manca ai Saxon è la prolificità. La band capitanata dall’inossidabile Biff Byford giunge infatti al ventiduesimo album in poco meno di quarant’anni di carriera. “Thunderbolt” segna un parziale ritorno alle origini da parte dei Saxon.
(Pure Steel Publishing) Dopo “
(Ektro) Quinto album per Steel Mammoth, band finlandese attiva sin dal 2007. Appartenenti alla scena denominata NWOFHM (New Wave Of Finnish Heavy Metal”), la formazione scandinava era dedita in origine a sonorità piuttosto differenti
(Satanath Records) Un arpeggio quasi barocco apre l’album dei Solfernus, dalla Repubblica Ceca. Il loro è un death tirato di matrice nordica imbastardito con del black molto ma molto veloce,
(Rockshots Records) Buon metallo americano nel terzo disco dei Sonic Prophecy, provenienti da Salt Lake City, Utah. I nostri, che raramente scelgono la soluzione sonora più semplice, ci offrono subito la titletrack,
(Sliptrick Records) Per capire il perché di certe mie valutazioni occorre fare una piccola premessa. Prendete la musica cosiddetta celtica, quella che sentite alle feste celtiche per intenderci. Secondo voi a cosa ci si riferisce col termine
(Sneakout Records) Sorprendente debutto per Stray Bullets, formazione veronese in circolazione dal 2007. La band aveva in realtà pubblicato un album intitolato “Lost Soul Town” nel 2010, ma stilisticamente era piuttosto lontano da quanto proposto ora e
(Napalm Records) I Serenity sono fra le bandiere del power/symphonic metal; attendo ogni loro album con impazienza e non sono mai rimasto deluso. Per la loro sesta prova, gli austriaci si dedicano alle vicende di Riccardo Cuor di Leone:
(Bloody Mountain Records) Non è stato per nulla semplice recensire questo EP, più che altro per la difficoltà riscontrata nel classificare l’opera. Il progetto Sxuperion è stato partorito da una sola mente e di fatto la personalità dell’artista si sente subito.
(I, Voidhanger Records) L’ntro che apre questo EP sarà l’unica parte tranquilla che ascolterete, ve lo assicuro. I Sheidim sono spagnoli ma hanno nel loro suono talmente tanto di qual death floridiano che quasi quasi si potrebbe dare loro la cittadinanza a stelle e strisce. In realtà