DERDIAN, “L’album è incentrato sulla nostra situazione attuale, appunto di ‘Limbo’”
Eccovi una lunga e intrigante chiacchierata con Enrico Pistolese, leader dei Derdian e chitarrista dalle idee molto chiare sullo show business, sul mercato musicale e sulla società odierna. Intanto, sapevate che la saga di “New Era” sta diventando un libro? Buona lettura!
Salve ragazzi, è bello trovarvi di nuovo in pista dopo un lungo silenzio! Che avete fatto negli anni che separano “The Apocalypse” da “Limbo”? (altro…)
(Scarlet/Audioglobe) I piemontesi Odd Dimension si erano già fatti notare nel 2011 con il debut “Symmetrical”, e questo nuovo disco li conferma fra le realtà più significative della nostra penisola in ambito progressive metal. Otto i brani allineati in questo album che vanta una produzione omogenea
(Candlelight Records) I The Meads Of Asphodel sono una delle band più assurde che popolano la scena metal. Personalmente ritengo che in fondo siano brillanti, nonostante “The Murder of Jesus the Jew” si sia preso da me (l’unico?) quattro. Contraddizione? Forse, ma è la band di inglese ad esserlo
(Autoproduzione) “Inhuman Execution” è sporcizia letale, violenza istintiva e sfrontata. E’ un album assassinato da queste caratteristiche che spingono il sound verso un death metal estremo, a tratti brutal e con sciagurate variazioni e blast beat che fronteggiano i limiti estremi del grindcore.
(Scarlet/Audioglobe) Scoprire che i DGM danno alle stampe un nuovo album è sempre un piacere: l’ultima pubblicazione è stata il dvd live “Synthesis”, ed erano circa tre anni che non si sentivano notizie della band romana, una delle ultime istituzioni power del nostro Paese. “Momentum”, l’ottavo disco
(Autoproduzione) Ho già avuto modo (
(Autoproduzione) Direttamente da Vienna ecco il primo full “length” degli Austriaci Lowbau. Uno di quei dischi che, data la sua ricchezza e poliedricità di stili, risulta difficile da commentare in maniera completa al 100%. Già dall’introduzione comunque si avverte subito il tocco southern che la band
(Sigma Records) I Kess’khtak sono della bucolica svizzera, ma il loro sound è totalmente opposto alla calma elegiaca di quei paesaggi, perché si da il caso che la band suoni in modo frenetico e distruttivo, come un movimento tellurico sprigionato da un punto d’incontro tra death metal, hardcore, crust e grindcore.
(Autoproduzione) Dopo l’omonimo album del 2012, A2aThoT si rifà sotto con il proprio ibrido musicale attraverso un EP. “Trust Your Ear” in meno di 25’ e tre canzoni esibisce l’estro dell’autore italiano che pesca sicuramente da una serie di modelli musicali (sinceramente dichiarati da lui stesso)
Gli Amorphis sono un band simbolica della storia del metal moderno. Capaci di mutare il suo genere in maniera drastica ma sempre coerente, sono sempre stati capaci di produrre un sound identificativo, personale, unico. Giunti all’undicesimo album, e oltre vent’anni di carriera, si preparano per un ennesimo tour. Abbiamo fatto una chiacchierata con il bassista Niclas Etelävuori, il quale ci ha parlato di questa loro ultima fatica intitolata “Circle”. (
(Nuclear Blast Records) Per qualche strana ragione attendo sempre con ansia un album degli Amorphis. Deve essere un riflesso automatico causato da un abbinamento a sensazioni di piacere. Piacere provato molti anni fa, quando svoltarono dal death metal per abbracciare quello stile estremamente personale,
(Nuclear Blast) La band di Peter Tägtgren non è mai entrata nelle mie preferenze e agli Hypocrisy ho sempre preferito i Dismember, gli Entombed e i Grave, in assoluto. Tuttavia non si può assolutamente prescindere da loro e Tägtgren è comunque un grande musicista. Insomma, il loro posto nel pantheon
(Revalve Records) Il metal italiano ha una nuova e spiazzante realtà che destabilizza ogni etichetta scontata e possibile. In realtà i Phobic Pleasure magari non saranno la “next big thing” italica, ma non penso che passeranno inosservati, nel bene o nel male. Il raggio d’azione dei vicentini è ampio.
(Autoproduzione) Immaginatevi Ennio Morricone e Sergio Leone. Quest’ultimo con la barba lunghissima, e due occhiali spaziali, di dimensioni assurde. Sono li, seduti, in mezzo al deserto. Prossimo villaggio a dieci miglia.
(Artifical Sun) Distorted World è un progetto personale del tastierista Unbekannter, ovvero Ivan M, di Anthracitic Moths. “Between The Strophes” è un esempio, per niente originale, di gothic ed electronic darkwave. Ovvero è un insieme di basi ritmiche elettroniche, dominate da synth e tastiere,
(Autoproduzione) Il progetto ligure Perceverance vede in azione, tra gli altri, Michele Alluigi (Icethrone, Mystical Crisis e collaboratore di diverse metal webzine, tra cui la nostra) in un solido thrash metal, modellato anche attraverso la produzione di Gianluca Tamburini 
(My Kingdom Music) Sono rimasto veramente colpito dal nuovo album, il secondo, dei siciliani Resonance Room: un prodotto veramente maturo e coinvolgente, che mette assieme, oserei dire, il meglio di certo sound inglese di stampo vagamente gotico… con il meglio di certo sound svedese
(WTC Productions) M., A. e T. (i nomi sul booklet e sulle foto promozionali sono davvero questi) formano nel 2004 i Chaos Invocation, e “Black Mirror Hours” è il loro secondo disco: l’intento della band è decisamente chiaro, dato che il loro sito internet recita testualmente
(Abyss Records) Nuova release per gli svedesi di Mörkö e Stoccolma, i Septekh. Anche stavolta è un EP, il precedente è dello scorso anno (
(Autoproduzione) Un riffing parzialmente ruvido, più per le sonorità comunque corpose, e tra il melodic death metal e il metalcore. La batteria evolve ritmi serrati ma soffre la cassa troppo triggerata, mentre la tastiera la sento troppo nascosta, anche se diventa protagonista verso la fine
(Autoproduzione) In attesa di produrre un intero full-“length”, i veneti Kanseil distribuiscono questo interessante promo di cinque brani, nei quali rivivono spirito e tradizione di una Europa primordiale e dimenticata.
(code666) Mark R. è un musicista canadese che si è barricato dietro il nome Ov Hollowness per sviluppare la sua idea musicale, la quale è fino ad oggi racchiusa in tre album, pubblicati dal 2010 ad oggi.
(Maple Metal Records) Come unire, irtualmente, Amy Lee e gli Evanescence con i Nightwish, o un qualcosa di loro. I Face Off sono questo. Dispiace essere così sbrigativo, ma non si può che pensare a questo dopo l’ascolto 
(Autoproduzione) Debutto assoluto per i simpatici power metallers Devious Mine, di Pesaro: nonostante qualche piccola sbavatura in fase di songwriting, inevitabile in un gruppo così giovane, “Revelation” è già un prodotto convincente e coinvolgente. Cinque i brani in scaletta più la consueta intro.
(Autoproduzione) La scelta di pubblicare un album per lo più strumentale può rivelarsi un’arma a doppio taglio, poiché o piace tremendamente, e ciò capita per gli altri musicisti che lo ascoltano e ne apprezzano le qualità tecnico compositive, o risulta tremendamente noioso per l’ascoltatore medio,
(Autoproduzione) Dopo il buon “Tyrants and Men” il Solitario di Anchorage, Hiram Lohr (sono io che mi prendo la libertà di appellarlo in tal modo), ritorna con un nuovo lavoro. “Kingdom of America” è un EP che risente, come l’antecedente album “Thousand Year War”, del melodic death metal svedese,
(Autoproduzione) Other Gods, black metal band di Molfetta, città pugliese, nata da poco tempo e con qualche assestamento successivo di formazione. Due pezzi registrati un paio o più di anni fa ed ora un EP, “Dawn of the Other Gods”. Una release aggressiva, spietata e fiera di una contaminazione melodica di natura
(Metal Scrap Records) I Deathember Flower sono una band death metal ucraina, capitanati dalla grintosa e arrabbiata Christina Makovsaya; le coordinate di base per orientarsi sono quelle di un death moderno e molto melodico, che alterna voci in growl e voci in pulito, non si può quindi evitare il paragone
(Pitch Black Records) Bene o male? Giusto o sbagliato? Aggettivi senza senso per descrivere con pareri soggettivi, visioni limitate, concetti impoveriti di qualsiasi argomento, fatto, opera. Aggettivi poveri appunto, privi di valore assoluto che usiamo per legalizzare le nostre stesse azioni. Azioni orientate al bisogno, alimentate dall’istinto, azioni dominate da regole fittizie, create, modificate e demolite
(Viable Records) I giovani americani Noriega sono una nuova manifestazione di quel metal claustrofobico nato da quelle tortuose e ossessive esternazioni sonore derivate dai The Dillinger Escape Plan e che pesca anche dal post hardcore, dal doom/sludge e dal mathcore. Un sound monolitico, ossessivo, chiuso
(Sleaszy Rider Rec.) Il successore di “Frenzied” esce quattro anni dopo e con una formazione parzialmente rinnovata. I greci In Utero Cannibalism ritornano con un death metal carnale, potente, il quale è più vicino alle tendenze americane, mentre quelle europee mi sembrano guardare alla Polonia.