ISOLANT – “Drain” (EP)
(Sentient Ruin) Gli Isolant fanno musica davvero selezionata, ma selezionata con il contagocce. Dal 2015, infatti, non si sentiva parlare di loro. (altro…)
(Sentient Ruin) Gli Isolant fanno musica davvero selezionata, ma selezionata con il contagocce. Dal 2015, infatti, non si sentiva parlare di loro. (altro…)

(Century Media Records) Album di alto livello questo “Anno 1696”, il nono lavoro in studio dei finlandesi Insomnium. Un concept che si basa sul breve racconto omonimo scritto dal frontman Niilo Sevänen, storia inclusa nell’album sia in lingua originale che tradotta in inglese. (altro…)

(Autoprodotto/Blood Fire Death) La battaglia non finisce mai per questi guerrieri catalani! Il loro clan risale al 2006, questo è il loro quarto album… il primo completamente in inglese, un po’ per uscire dai confini nazionali, un po’ per dare un mordente ulteriore a queste canzoni guerrafondaie, eroiche, narranti saghe di guerrieri, di conquiste, di sangue versato nel nome della gloria. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ciascun gruppo che è nato nel metal e lì è cresciuto mangiandosi la concorrenza dovrebbe sapere una cosa essenziale: le radici sono importanti, prima o poi si dovrà rendere conto a chi ti ha dato la notorietà. (altro…)

(Nordvis Produktion) È pura arte la musica di Jesse Heikkinen (anche nella black metal band Benighted in Sodom e il suo altro progetto solista Phallosopher), il polistrumentista che sta dietro questo progetto finlandese. “Trench of Loneliness”, il suo quarto album, questa piccola perla di psychedelic neo folk, è una sua totale creazione: ogni strumento, la composizione, la registrazione il mix… è tutta farina del sacco di Jesse, il quale si è fatto ‘aiutare’ solo da Hiski Pajuniemi per alcune parti interpretate dal flauto a fischietto. (altro…)

(F.thebassplayer Records) Sono francesi, sono un duo, nella vita sono contadini (hanno un fattoria in Guascogna, la Lou Casse. Per davvero!), ma hanno messo anche in piedi una rock band fai-da-te… una band che è ha suonato diverse date oltreoceano e pure in questo continente, calcando pure il palco del Rock The Castle in Italia (guarda le foto qui). (altro…)
(Avantgarde Music) A fine 2021 fa la one man band francese capitanata da Antoine Scholtès aveva debuttato con l’imponente “Monolith Of Light” (recensione qui) ed ora, a poco più di un anno di distanza, ecco il ritorno con l’evoluzione di quelle sonorità, con produzione e definizione del suono più organiche e meno scarne, meno lo-fi se vogliamo, sempre tuonante, sempre evocativa, ora però capace di offrire una resa pazzesca, anche in quei passaggi più furiosi che non nascondono le tastiere di contorno e quel massiccio groove di basso il quale emerge prepotente dal sottofondo dello spettro sonoro. (altro…)

(Shadow Kingdom Records) Gli Iron Void, come il titolo stesso dell’opera suggerisce, sono arrivati alla quarta uscita discografica. Una intro piuttosto lunga e, a dirla tutta, piuttosto slegata dal contesto del resto dell’album, fa da preambolo per una otto tracce che si rifanno al doom anni ’70, con richiamo ai Black Sabbath e alla scena inglese di quegli anni. (altro…)

(Napalm Records) Sempre e solo profonda oscurità dai meandri della Foresta Nera. Avvolge la mente il settimo album dei tedeschi Imperium Dekadenz, in un sublime equilibrio tra black meta più classico, di matrice nordica e divagazioni più ricercate, sempre atmosferiche, tetre, suggestive… senza mai che questi due filoni vengano chiaramente divisi, dando quindi vita ad una miscela imponente, una impronta molto personale nel concepire la musica estrema. (altro…)

(Autoprodotto) Gli americani Invertia sono sempre stati controcorrente, anche all’interno di un movimento quello del black metal, che è sempre stato di fatto controcorrente. Da circa dieci anni hanno sempre prodotto dischi di qualità indiscutibile, in cui i vari generi e sottogeneri del metal si sono mischiati per formare un unicum difficilmente catalogabile e ripetibile. (altro…)

(Lupus Lounge / Prophecy Productions) È sempre più violento il sound dei tedeschi Imha Tarikat… ma anche sempre più complesso, incisivo e ricercato. Un costante contrasto, come quello che emerge tra la violenza incalzante di “Radical Righteousness” e la ricercatezza melodica di “Touch of Mercy”. (altro…)

(Svart Records) Nuovo progetto, nuova entità… un duo che incrocia ambientazioni, metal, pop e pure qualche traccia folk… il tutto in un contesto atmosferico ed ambientale islandese, con addirittura il moniker che deriva da Ísafjörður, ovvero la città natale di entrambi i padri di questi artisti: Aðalbjörn Tryggvason (Sólstafir) e Ragnar Zolberg (ex-Pain of Salvation)! (altro…)

(Underground Symphony Records) Melodici, intelligenti, impegnati in un rock potente, schietto, sicuramente adulto, molto maturo, decisamente curato. Alle spalle una storia non proprio liscia: si inizia a fine anni ’90, con una tendenza più legata al power/prog… dando poi il via a innumerevoli cambi di line up e di evoluzioni sonore. (altro…)

(Atomic Fire Records) Secondo album per i tedeschi Induction, tre anni dopo l’omonimo debutto, ben accolto da critica e pubblico; purtroppo la pandemia ha impedito alla band teutonica di farsi conoscere dal vivo, ma allo stesso tempo ha permesso di poter catalizzare tutto questo tempo nella stesura di “Born From Fire”, con un risultato entusiasmante, tra riff rabbiosi ed incisivi, doppia cassa nel tipico stile power crucco, goliardia dal sapore glam e melodie nate per il sing along. (altro…)
(Soulseller Records) Nel panorama del black metal norvegese quanto del metal in generale in Europa, In The Woods… è stato un manipolo di coraggiosi musicisti. La band è stata capace di infondere al proprio black metal degli atteggiamenti rock di natura prog (altro…)
(Mighty Music) Giungono al terzo album i danesi I’ll Be Damned, formazione che in occasione del precedente “Road To Disorder” (recensione qui) ha saputo entusiasmarmi grazie alla capacità di spaziare tra vari stili musicali in maniera eclettica, il tutto condito con una buona dose di senso dell’umorismo. (altro…)

(Unorthodox Emanations) Gruppo Famoso inizialmente per aver condiviso lo studio con il batterista dei Suffocation, gli Inverted Matter si son saputi ritagliare un proprio spazio nel panorama musicale internazionale. (altro…)

(autoprodotto) Non ci sono parole in questo album. Solo emozioni. Forse i titoli dei brani, in qualche modo, fanno intuire… o forse solamente immaginare come certe sonorità così intense ed oscure possano essere riassunte con la sintesi offerta fa un titolo. (altro…)
(Metal Blade Records) Brutal death inglese. Questo troverete, niente di più, ma soprattutto niente di meno. Ma perché si dovrebbe scegliere questo gruppo rispetto ai mostri sacri del passato? (altro…)
(Punishment 18 Records) “Di Luce e d’Aria” rappresenta bene il thrash metal senza necessariamente caricarsi di elementi old style. Gli IN.SI.DIA incidono il primo demo nel 1991, si sciolgono sei anni dopo, si rimettono in moto in maniera stabile nel 2017 e tuttavia nel corso del tempo i (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Gli In Grief sono tra quei pochi gruppi che possono vantarsi di avere il mood adeguato per essere accostati a dei mostri sacri del doom inglese quali My Dying Bride e Paradise Lost. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Riparte dall’ottimo “Order Of The Mind” di due anni fa (recensione qui) la extreme metal band internazionale (Usa, Brasile, Cile ed Argentina) ormai stabilitasi negli USA, proseguendo un cammino intenso e deliziosamente intricato. (altro…)

(AFM Records) Probabilmente sto esagerando, ma secondo me l’importanza che ha avuto Piet Sielck nella storia degli Helloween e nella nascita del power metal tedesco è la stessa che avuto Dave Mustaine nei Metallica e nella nascita del thrash metal. (altro…)

(Atlantean Records Ltd.) Sono dannatamente controversi gli Imperial Age. Un duo, in primis, composto da una coppia (Jane & Alexander), attorno ai quali ruota una band figlia dei tempi, degli eventi, della storia. Da band russa…. quando Russia è diventato sinonimo di male (posso ridere?)… a band internazionale, perché quel dannato Alexander non solo sa comporre, non solo ha una voce potente… ma è un maledetto organizzatore, creatore di trend, di eventi. (altro…)
(Century Media Records) Nuovo capitolo per questo cangiante gruppo a stelle e strisce e direi che ormai gli Imperial Triumphant sono partiti per la tangente e non sembrano assolutamente voler tornare indietro. (altro…)
(Electric Valley Records) Verrebbe più semplice scrivere una disamina dell’album “ScorpKlub” che spiegarne come nasce e come è stato realizzato! James Kerr è un artista di Montreal che ha intrapreso progetti multimediali ed ha fatto strada creando delle gif, dunque immagini che si muovono, e collage spesso con il nome (altro…)

(Everlasting Spew Records) No, no, no! Mamma proprio non vuole che tu ascolti a palla gli italiani Instigate. No! Giammai! Troppo rumore, troppo casino, volume sempre troppo alto… anche in cuffia! (altro…)
(Folter Records / Alive) Il duo di Coblenza negli ultimi due anni ha pubblicato due EP, uno split e il secondo album. Prima ancora diverse pubblicazioni minori. Hurricane Hellfukker, voce e fondatore di questo progetto black metal, ex-Zarathustra/Cruel Force e (altro…)

(Indie Recordings) Secondo capitolo per gli hard rockers norvegesi The Cruel Intentions, i quali danno finalmente un seguito a “No Sign Of Relief” (recensione qui )… senza discostarsi minimamente da quella favolosa atmosfera ottantiana, ricca di sleaze, farcita di punk. (altro…)

(Svart Records) Pura mitologia. Mitologia che si forma, si evolve, cresce; mitologia che viene prima dell’associazione ad una determinata corrente culturale o territoriale. Musica etnica ma di qualsiasi etnia, musica indigena ma dalla radice geografica indefinita, musica folk di qualsiasi forma di folklore umano. (altro…)
(Wine And Fog Productions) L’Italia nonostante ospiti la sede della Chiesa Cattolica, controbilancia con un sublime fiorire di band votate al ‘lato oscuro’, al ‘sentiero della mano sinistra’ e (altro…)
(Nuclear Blast Records) Di sicuro gli Ibaraki partono avvantaggiati, essendoci mister Matt Heafy dei Trivium dietro all’intero progetto. Progetto nato ormai dieci anni fa, ma che vede il suo pieno divenire solo ora. (altro…)

(Noise Appeal Records) Noise. Industrial. Elettronica distorta. Ambientazioni destabilizzanti. Psicosi e instabilità mentali che convergono nel suono, nei ritmi, nei testi ispirati, quasi improvvisati. (altro…)