IANAI – “Sunir”

(Svart Records) Pura mitologia. Mitologia che si forma, si evolve, cresce; mitologia che viene prima dell’associazione ad una determinata corrente culturale o territoriale. Musica etnica ma di qualsiasi etnia, musica indigena ma dalla radice geografica indefinita, musica folk di qualsiasi forma di folklore umano. (altro…)
(Wine And Fog Productions) L’Italia nonostante ospiti la sede della Chiesa Cattolica, controbilancia con un sublime fiorire di band votate al ‘lato oscuro’, al ‘sentiero della mano sinistra’ e
(Nuclear Blast Records) Di sicuro gli Ibaraki partono avvantaggiati, essendoci mister Matt Heafy dei Trivium dietro all’intero progetto. Progetto nato ormai dieci anni fa, ma che vede il suo pieno divenire solo ora. 
(Schattenpfade / Lichtpfade) Gli split avvicinano il mondo! Una band tedesca e una brasiliana per “Dying Dreams”. Imparity nascono nel 2016 a Bochum e fino ad oggi
(Punishment 18 Records) Senso album in quasi due decadi per gli italiani Ibridoma, alle prese con temi complessi e socialmente impegnati, come si può intuire dai titoli dei pezzi. Pezzi che in due casi son in lingua madre… con risultati che sinceramente mi hanno convinto molto poco. 
(Emanzipation Productions) Signorine di Città del Messico piuttosto violente le Introtyl, visto come il death metal che propongono sia così veloce e serrato, tale da ricalcare certe
(Argonauta Records) L’hardcore è sempre stato snobbato come un genere ‘ignorante’, dai contenuti poco alti… Beh, la rabbia e il dire le cose in faccia, tipiche del genere, non devono per forza essere associate allo scarso spessore dei temi trattati.
(Memento Mori) Terzo album per questo gruppo di ragazzacci cileni, a ben dieci anni di distanza dal suo predecessore. Si sa, il terzo album è quello decisivo… ma nel caso degli Inanna possiamo tranquillamente parlare di una piacevole conferma. 
(Century Media Records) Il tempo passa anche per i californiani Ignite, sono infatti 29 anni che sbandierano il proprio punk e ascoltando questo loro omonimo album pare che gli Ignite il tempo trascorso non lo abbiano affatto sofferto. Pur suonando dal 1993 la band ha pubblicato con una vera continuità negli anni ’90, mentre nel nuovo secolo 


(Nuclear Blast Records) Dannati questi diavolacci, ci ritentano! Gli americani Immolation non mollano di un passo e a ben 34 (!!!) anni dalla loro fondazione – cinque dalla loro ultima fatica – e undici album all’attivo, ci bastonano nuovamente con una bella randellata sulle gengive. 
(Avantgarde Music) Dopo un EP uscito l’anno scorso, la one man band francese firma con l’italiana Avantgarde e debutta subito con un imponente album di black metal melodico ricco di pungente atmosfera.
(Massacre Records) Immaginate se la voce dei Domine decidesse di fare del power ancora più classico, classicissimo. Ecco che potreste avere una vaga idea di come suonino gli Iron Fate.
(High Roller Records) Ristampa da parte della High Roller Records di “Wait And Pray”, l’unico album degli Insane uscito nel 2005. Devo ammettere di trovarmi piuttosto combattuto su come giudicare un disco del genere: se da un lato le sonorità proposte mi gasano all’inverosimile, non posso fare a meno di notare la totale mancanza di originalità e di personalità da parte della formazione tricolore.
(Century Media Records) Per molti gruppi la pandemia è stata un’occasione per sperimentare cose nuove, magari anche qualche live insolito… ma per questi americani la sperimentazione è la norma… ecco allora un live registrato a New York nel corso del 2020. 
(Edged Circle Productions) In attesa del primo disco sulla lunga distanza in uscita a febbraio, gli svedesi In Aphelion ci allietano con questo EP in cui danno una sorta di anticipazione di quello che verrà proposto tra un po’ di mesi.
(Tunecore) Progetto musicale di Davide Porcelli, il valente bassista degli Egosystema che è anche un batterista, il quale recluta Marco Patorino (Temperance e Virtual Symmetry) per il cantato e i relativi testi, Luca Birocco, chitarrista e collega di Porcelli negli
(autoproduzione*) “Bestia” è uno split che vede gli ucraini Ignea e i loro conterranei Ersedu con due ciascuno più due pezzi in comune nei quali le due band uniscono appunto le proprie forze. Quattro mesi fa la firma degli Ignea per la Napalm Records che preparerà un nuovo album, ora un EP nel quale i due pezzi brillano per il taglio
(Eisenwald) La regale solitudine riprende forma con il terzo album di Iskandr, creatura, progetto musicale, realtà del suo creatore O. multistrumentista, cantante, foraggiato da melodie maestosamente epiche e nordiche indebitate con l’epica dei Bathory. Lunghe composizioni le sei che compongono 
(Parlophone) E quando cominci la recensione scrivendo il nome del gruppo, se il nome sono quelle due parole, un po’ la lacrimuccia scende… sì, perché si parla del gruppo che ti ha aperto un mondo musicale e un mondo di amicizie, di emozioni e sensazioni. 
(Nuclear War Now! Productions) Black/death metal inspirato alle civiltà del Centro America nel periodo pre-colonizzazione… Questa mi mancava proprio. 
(Indie Recordings) Se si tenta di mettere insieme un compositore di colonne sonore per la TV, il chitarrista dei Nile Sanders e il batterista dei Megadeth, è logico aspettarsi qualcosa di schizofrenico e instabile.
(Blood Harvest Records) Split tricolore… ma la bandiera non è quella italiana, bensì una simile, ossia quella messicana. Dal caldo Messico vengono infatti i due gruppi qui impegnati a dividersi uno split estremo.
(Petrichor) Pubblicato l’album “Lux” nel 2020 in maniera autonoma, questi musicisti annidati nella compagnia dei serpenti di Denver in Colorado trovano ora i favori della
(Metal on Metal Records) I texani Ignitor sono per chi scrive una bella scoperta: scoperta tardiva, purtroppo, dato che i nostri sono in circolazione dal 2003