S.I.M.B. – “Monday Superblues”
(Ozium Records) Il doom-stoner degli olandesi S.I.M.B. è snello e tanto multiforme, nel senso che pesca nell’ambito doom educato dalla sacrosanta lezione dei Black Sabbath, dagli schemi più tipici dello stoner, cioè la derivazione southern e hard rock anni ’70, e appunto dal rock (altro…)
SCHYSMA – “Imperfect Dichotomy”
(Auoproduzione) A volte mi capitano tra le mani band che propongono lavori che dopo ripetuti ascolti diventano per me una sofferenza. Quando ciò accade non è avversione verso quella musica, anzi è anche di qualità, ma questa è talmente strutturata e ricca (altro…)
SOLILOQUIUM – “The Concept of Escape”
(Autoproduzione) I Soliloquium sono un side project di Stefan Nordström e Jonas Bergkvist dei Desolator. Il genere lo si può intuire dal nome, un death doom metal di matrice scandinava, influenzato da sonorità come Katatonia, Anathema e Paradise Lost. (altro…)
STEP ON MEMORIES – “Furthest”
(Indelirium Records) In cinque anni la band vicentina Step On Memories ha realizzato un EP, “More Than Memories”, un video con un regista americano, tale Blake Farber, supportato live di gente come Bane, Trial, Death Before Dishonor, 7 Seconds e altri, oltre ad un tour europeo. (altro…)
SIDEBURN – “IV Monument”
(Transubstans Records) Ci sono band che hanno il talento di far suonare con un tiro fresco ed attuale il sound anni 70 o comunque retrò in generale. E’ il caso dei Sideburn, band dedita ad un doom metal abbastanza fresco ed infarcito anche di un tocco rock-heavy metal (altro…)
SINCLEAR – “From Low to Loud”
(This Is Core Music) Fa una certa sensazione ascoltare questo sound così energico e leggere la biografia dei novaresi Sinclear, loro infatti sono la tipica band che parte e fa un passo alla volta, nel tempo, pian piano. Piccole incisioni, qualche cambio nella formazione, esibizioni dal vivo (altro…)
STRAIGHT TO OPPOSITION – “10 OZ”
La bio dei pescaresi Straight To Opposition che si legge nella loro pagina facebook recita: “since 2004 . Constantly touring squats and clubs in Europe and Italy , more than 250 shows in 6 years , 3 albums out for Indelirium Records , a complete discography out for Blodcloth records , compilations and (altro…)
SUPURATION – “Cube 3”
(Listenable Records) Fin dalle prime note si capisce subito che i Supuration non sono una band come le tante presenti in circolazione che si pongono con il loro death metal e fine. Certo si parla di metallo estremo ma oltre al death più old school, con suoni granitici, letali, costituiti con distorsioni (altro…)
SERENITY – “War of Ages”
(Napalm Records) Atmosfere uniche. Sensazioni uniche. “Un altro” album molto bello ed estremamente ricco a livello emozionale. Il quarto capitolo di questa storia Austriaca, di questa band diversa dal resto, originale, perfetta. I Serenity li seguo dalle origini, ed ogni album è sempre (altro…)
SOILWORK – “The Living Infinite”
(Nuclear Blast) Non ho paura di dire che io detesto i Soilwork, del resto negli ultimi anni mi sembra abbiano anche spaccato la critica. Non ho nulla contro di loro, ma io mal sopporto il nuovo melodic death metal. Tuttavia non ho nemmeno difficoltà a chiarire che “The Panic Broadcast” (altro…)
SAKER – “Cry Out”
(Retrospect Records) Finalmente del sano, puro, vero, schifosamente diretto e piacevole hard rock! Dave Saker, chitarrista dei Bad Boy Eddy si propone con un’ora e dieci minuti di roba perfettamente compatibile con la golden age degli anni ’80, dove imperversavano, (altro…)
SYSTEM ANNIHILATED – “Furor“
(Discouraged Records) I System Annihilated nascono in Svezia, nella piccola Umeå, nel 2009, quando i componenti avevano tra i 13 e 14 anni. Insieme a Ronnie Björnström (Aeon, Zonaria, Ghamorean) la band ha inciso il debut “Furor”, il quale è una fusione di hardcore e death metal. (altro…)
SAVIOR FROM ANGER – “Age of Decadence”
(My Graveyard/Masterpiece) Marco Ruggiero è volto noto della scena metal campana, coinvolto in numerosi progetti prevalentemente orbitanti negli ambiti heavy e power. I Savior from Anger, con il loro sound thrashy vicino a quello dei Metal Church, sono appunto una delle sue creature, e presentano questo nuovo disco, (altro…)
SPLEEN FLIPPER – “The Will to Kill”
(Samoan Records) Credo sia la prima volta che sento nominare i cremonesi Spleen Flipper. La bio racconta di una band che in oltre 10 anni ha realizzato due demo e due album, l’ultimo è “Alchimia del Dolore” del 2008. Pare fosse qualcosa di hardcore vecchio stampo e con inserti death metal e grindcore. (altro…)
SIXTY MILES AHEAD – “Millions Of Burning Flames”
(Antstreet Records) Un rock sincero, poderoso che non lascia respiro. Quartetto Milanese al debutto con il primo full length, si distingue per sonorità decisamente heavy, pur mantenendo un orientamento strettamente rock, con influenze hard rock. Lontani da quelle sonorità non ben classificabili, (altro…)
SCREAMER – “Phoenix”
(High Roller Records) Il secondo disco degli svedesi Screamer è ancora meglio del primo: heavy metal rock all’ennesima potenza, con una produzione calda e avvolgente, e nove brani adrenalinici che mostrano cosa succede mischiando il rock dei Led Zeppelin, l’heavy’n’roll dei Motorhead e il metal degli Accept. (altro…)
SAXON – “Sacrifice”
(UDR Music) Secondo il trend sempre rispettato nelle ultime tre occasioni, a distanza di due anni dal precedente ecco il nuovo disco dei Saxon. “Sacrifice” è stato annunciato in ogni dove come il disco del back to the roots, e se gli intenti erano quelli di riproporre schemi degli eighties direi che Byford e soci (altro…)
SOUNDSTRIKE – “Manifesto”
(Autoproduzione) Non capita molto spesso che nella marea di dischi che noi recensori ci troviamo per le mani ne capiti uno che si discosti cosi tanto dal filo conduttore come quello dei Soundstrike. Non preoccupatevi, si tratta sempre di metal, altrimenti non comparirebbe su questa webzine, (altro…)
SCHULZE, KLAUS – “Shadowlands”
(Synthetic Symphony) Curiosamente solo adesso che le mie dita si poggiano sulla tastiera, arrivo alla consapevolezza che Klaus Schulze non dovrebbe comparire in Metalhead. Per chi non lo conoscesse, Schulze è stato il batterista dei Tangerine Dream, ai loro esordi, e degli Ash Ra Tempel, (altro…)
STRATOVARIUS – “Nemesis”
(earMusic/Edel) Timo Tolkki l’aveva detto ascoltando due pezzi di questo nuovo album. L’aveva ammesso: “Sono sconvolto, sono veramente delle belle canzoni, la produzione è fresca e moderna, grandiosi”. E io gli devo dare ragione. Gli Stratovarius sono tornati. Certo, non c’è Tolkki, si sente, (altro…)
SACRED STEEL – “The Bloodshed Summoning”
(Cruz del Sur/Audioglobe) Erano circa quattro anni che non si avevano notizie dei Sacred Steel: li ritrovo oggi con questo “Bloodshed Summoning” e in forza alla romana Cruz del Sur. Come emergeva già da “Carnage Victory”, la band ha ormai totalmente abbandonato l’epic/power metal manowariano (altro…)
SUFFOCATION – “Pinnacle of Bedlam”
(Nuclear Blast Records) I Suffocation sono unici. La loro musica provoca quella delicata intima sensazione di devastazione delle budella. Quell’idillico piacere si sentirsi imprigionati dentro una lavatrice in centrifuga, mentre rotola già dalle scale di un edificio alto trenta piani. (altro…)
SITUS MAGUS – “Le Grand Oeuvre”
(Avantgarde Music) Un’atmosfera glaciale, sbranata da una poderosa colonna sonora di morte, violenza e disperazione. Un’oscurità impenetrabile, solida, un’oscurità che tutto racchiude, tutto inghiotte. I Situs Magus divulgano questa metastasi di negatività con un black metal profondamente intrecciato (altro…)
SPACE VACATION – “Heart Attack”
(Pure Steel/Audioglobe) Stavolta, devo dirlo, l’incantesimo ha funzionato alla perfezione. Dando il primo ascolto al secondo disco degli Space Vacation, prima di informarmi sulla band, mi sono detto: ‘senza dubbio questo è un disco prodotto e pensato nel 1979, che la Pure Steel riesce solo ora a pubblicare’. (altro…)
SUBLIMINAL CRUSHER – “Newmanity”
(Revalve Records) Per chi ha un desiderio compulsivo di thrash/death metal inzuppato di groove e cose alla Pantera e Machine Head oppure di qualche mazzata alla Sepultura, con i Cavalera, potrebbe dirottare i propri bisogni su questa nuova release dei Subliminal Crusher. “Newmanity”, un titolo eloquente, (altro…)
SERMENTS – “Erotic Drive”
(Autorpoduzione) I Serments sono un brillante trio parigino con all’attivo già diverse release. Spunta la figura della cantante (anche chitarra e basso) Vanessa al fianco di Romain, chitarra, e Etigo, batteria. La band si serve anche di altri musicisti. Il sound è fatto di chitarre molto distorte e che passano da un alternative rock/metal, al grunge e il post rock. Vanessa alterna cantati con voce ispirata, (altro…)
SICULICIDIUM – “Keringők”
(Sun & Moon Records ) Sono un appassionato del black metal nelle sue forme più ruvide, approssimative, arrangiate e, in una sola parola, underground. Nonostante ciò questo nuovo 7” dei rumeni Siculicidium non mi garba per nulla. “Valse Triste” è un canzone “personalmente interpretata” su “New Mind” (altro…)
STRAIGHT ON TARGET – “Pharmakos”
(Bakerteam Records) Il deathcore è un genere che non seguo molto e per un motivo molto semplice: le band che mi ritrovo ad ascoltare o non mi piacciono per come suonano oppure si. Dentro o fuori! Diventa una scelta totalmente soggettiva. Gli Straight On Target fanno parte del filone deathcore (altro…)
STONE MAGNUM – “Stone Magnum”
(R.I.P. Records) So che provengono dall’Indiana gli Stone Magnum, non molto altro. A guardarli sembrano cinque tizi che dopo il lavoro vanno in qualche baracca fuori città e si menano con gli strumenti, i quali magari saranno un pochino scorticati e vissuti. (altro…)
SKINEATER – “Dermal Harvest”
(Pulverised Records) Questo album non mi ha convinto del tutto e forse solo per un discorso di preferenze personali. Però se avete sbirciato il voto, allora debbo motivare immediatamente il perché della differenza tra la mia affermazione e il numero posto in calce. Innanzitutto gli Skineater sulla carta sono una formazione rispettabile con gente che è passata, o è ancora in pianta stabile, nei Wombbath, (altro…)
STEELRAISER – “Regeneration”
(Pure Steel/Audioglobe) Erano più di quattro anni che i catanesi Steel Raiser non davano notizie: eccoli tornare alle luci della ribalta con il secondo disco, “Regeneration”, che come il precedente “Race of Steel” è edito dalla Pure Steel Records. Nove i brani in scaletta. “Cyber Laser” ha un andamento che non può non far pensare (altro…)
SIGNS PREYER – “s/t”
(Red Cat Records) Gran bella musica questa dei Signs Preyer. Roba energica, ritmata, robusta. Influenze southern in una sorta di stoner/thrash metal, con punte di hard rock e, dunque, nell’insieme un po’ crossover. I pezzi si appremdono da subito: partono e la logica che c’è dietro si intuisce immediatamente. (altro…)
SARATAN – “Martya Xwar”
(Massacre Records) I Saratan sono un trio polacco i cui due precedenti album sono stati pubblicati dalla campana My Kingdom Records. Ora è l’illustre tedesca Massacre ad occuparsi di loro. La band propone un sound death/thrash con qualche inserto di melodie tipiche dei confini tra la vecchia Europa e l’Asia. “Mastema” possiede un accoppiata riff-batteria possente, quasi alla Meshuggah, mentre la voce di Jarek Niemiec si avvicina a quella di Max Cavalera. (altro…)
SULPHUR AEON – “Swallowed by the Ocean’s Tide”
(FDA Rekotz) La copertina di questo album riprende la mitologia e le immagini, da essa derivate, dei Miti di Cthulhu di H.P.Lovecraft. Anche l’intro dell’album pronuncia litanie e nomi di quei Miti e i titoli delle canzoni sono apertamente ispirate al ciclo di Lovecraft che è appunto il soggetto base di questo album di debutto dei tedeschi Sulphur Aeon. Personalmente non mi tange il fatto che l’argomento sia stato ampiamente trattato, in particolare in ambito metal, (altro…)
(Abyss Records) Nuova release per gli svedesi di Mörkö e Stoccolma, i Septekh. Anche stavolta è un EP, il precedente è dello scorso anno (