IMPARITY/ LES MÉMOIRES FALL – “Dying Dreams” (Split)
(Schattenpfade / Lichtpfade) Gli split avvicinano il mondo! Una band tedesca e una brasiliana per “Dying Dreams”. Imparity nascono nel 2016 a Bochum e fino ad oggi (altro…)
(Schattenpfade / Lichtpfade) Gli split avvicinano il mondo! Una band tedesca e una brasiliana per “Dying Dreams”. Imparity nascono nel 2016 a Bochum e fino ad oggi (altro…)

(Hammerheart Records) E questi da dove saltano fuori? Non erano scomparsi un oltre un decennio fa? Si, i blacksters svedesi pubblicarono il precedente disco, “The Black Curse”, nel 2008 (quasi tre lustri or sono!) finendo poi per sciogliersi -qualche apparizione live a parte- anche a causa dei problemi di salute del batterista Micke Backelin. (altro…)

(Argonauta Records) Dall’affascinante Berlino, debuttano i post sludge metallers Shovel, i quali -come da moniker- prendono a badilate l’ascoltatore senza alcuna pietà. Riff granitici si alternano ad evoluzioni melodiche, spesso in contrasto con atmosfere distopiche, surreali, decisamente legate al post metal. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Sono passati quindici anni dall’ultimo album degli olandesi After Forever, l’ultimo album in tutti i sensi, visto che il gruppo di Floor Jansen (successivamente voce dei Nightwish) si è poi sciolto due anni dopo. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Ma I Nihilist non erano belli che sepolti? O magari si sono reincarnati in questo progetto greco, davvero un debutto coi fiocchi per chi come me è appassionato di death marcio e che vede ormai Entombed e Asphyx come unici superstiti del genere… fino ad ora, almeno. (altro…)
(Pitch Black Records) Cinque anni dopo il debutto omonimo, tornano i brasiliani The Cross, forti di un doom molto solenne, classico ma anche molto aggressivo per via del cantato in una sorta di growl moderato ma potente. (altro…)

(Despotz Records) Un debutto ma non proprio un debutto per questi Donna Cannone! La band è nuova, certo, ma gli individui che ci stanno dietro sono estremamente navigati, oltre che ben noti. Iniziato quasi per gioco, il progetto vede due italiani, la chitarrista Giorgia Carteri (ex Thundermother) con l’amico Luca D’Andria (basso e voce); (altro…)
(Osmose Productions) Definire “The Exuviae of Gods – Part I” un semplice EP è riduttivo e porta probabilmente a rapportarsi all’album in modo errato. Prima di due parti, il lavoro piuttosto ambizioso del gruppo ci porta dentro l’aspetto più solenne del doom metal, tra tempi lenti e ovattati, batteria rallentata e riff pesantissimi. (altro…)

(Atomic Fire Records) Album numero…? Non importa. Davvero, non importa più sapere quanti dischi abbia pubblicato Michael Schenker, siano essi con i nomi dei suoi progetti o partecipazioni… le quali risalgono agli Scorpions e agli UFO, da oltre cinquant’anni! (altro…)

(Is it Jazz? Records) Che dire? Debutta la Is it Jazz? Records, figlia dell’ecosistema Karisma/Dark Essence o debuttano i Soft Ffog per l’etichetta? Difficile rispondere. (altro…)
(From The Vaults) I danesi Evil potrebbero tranquillamente vincere il premio per la più longeva e migliore estemporaneità nel mondo del metal: (altro…)

(Time To Kill Records) Innanzitutto Cadaveria, ovvero Raffaella Rivarolo, è con noi. Di nuovo e come sempre da anni. “Emptiness” porta dentro di se questa meravigliosa verità, dopo che qualcosa ha minacciato la (altro…)
(Argonauta Records) Quella degli Smoke è musica atipica, una sorta di sludge ecologista (!!!), in cui la solennità della natura viene messa in musica, una sorta di omaggio ai paesaggi strani forniti dal nostro pianeta, patria di ritmi sincopati e distorti in chiave psichedelica. (altro…)

(UPRISING! Records) E dopo una pausa lunga ben dieci anni tornano i pionieri del prog metal francese, con un album che , come poteva essere altrimenti, rappresenta la summa del loro suono: tastiere come non ci fosse un domani, continui cambi di partiture e tempi, assoli da far impallidire i più tecnici tra i più tecnici… (altro…)

(Nuclear Blast Records) Debuttano con la Nuclear Blast i greci Septicflesh, pubblicando l’undicesimo album in oltre trent’anni di carriera. Sempre più maestosi, teatrali, cinematici, con un travolgente senso di bellezza che si fonde con l’orrore, partendo dall’impattante copertina, passando per i testi fino al soundscape tuonante che queste nove tracce sono capaci di diffondere nell’etere. (altro…)
(Svart Records) È un viaggio dentro una intimità tribale e spirituale quello che l’americana Anne K. O’Neill ci invita ad intraprendere con questo suo nuovo debutto sotto il nome di Serpentent. (altro…)

(Scarlet Records) Ipnotizza questo metal gotico, moderno, seducente, molto melodico, ricco di hook irresistibili, travolto da un affascinante synthwave futuristico e dominato dalla sensuale voce della front woman Federica Lanna! (altro…)

(Mighty Music) Questo album mi mette in crisi! Dannati danesi! Conoscevo i Lucer per quel rock diretto, schietto, una band nata qualche anno fa per osannare i vecchi tempi, offrendo tributo ad artisti quali AC/DC, Rose Tattoo ed Airbourne (qui la loro release dell’anno scorso). (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Ulteriore affilamento delle lame lungo il percorso stilistico che porta i francesi Hyrgal al terzo album, dopo il viscerale debutto “Serpentine” (recensione qui) e l’aumento della componente tecnica emerso sul secondo “Fin de Règne” (recensione qui). (altro…)

(InsideOut Music) Album numero sei per il cantante dei mastodontici Dream Theater, cantante che ad oggi rappresenta forse l’anello debole, almeno in chiave live, del gruppo americano. A nove anni di distanza, il disco rappresenta forse uno degli episodi più variegati della carriera solista del nostro, anche se contemporaneamente nel complesso assistiamo ad una serie di tracce davvero molto leggere. (altro…)

(UMC, Mercury) Quando una band è un’icona, quando è una leggenda del rock ammessa pure all Rock and Roll Hall of Fame, quando è praticamente una divinità della musica, poco importa se ormai gli anni sono tanti e che dall’ultimo disco ne son passati ben sette. (altro…)

(Avantgarde Music) Il misterioso M. dall’Australia si è da tempo trasferito in Svezia, paese nel quale ha fondato due one man band, gli Arboreal Trance e questi Stjärnfält (più o meno ‘Campo stellare’, moniker quantomai azzeccato… come vedrete in seguito). “Lapporten” è il secondo lavoro, il seguito di “Ascension” uscito nel 2020 in forma indipendente… ed ecco il primo indizio: (altro…)
(Comatose Music) È proprio di Dallas, dunque nel Texas, la band che si fa chiamare appunto Texas Murder Crew la quale giunge al suo album di debutto. Dopo piccole pubblicazioni come un demo, uno split con altre realtà brutal death metal e un EP intitolato (altro…)
(Hammerheart Records) I fratelli Botteri, Christopher e Christian, rispettivamente basso e chitarra, sono due ex membri degli In The Woods, inoltre il primo è nei Green Carnation, mentre il secondo li ha abbandonati (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Dopo il debutto “End of Chapter” (recensione qui) del 2017, tornano i lituani Au-Dessus! Credevate si fossero persi? Giammai! (altro…)

(Avantgarde Music / Sidereal) Sempre imprevedibile e poliedrico il finlandese V-KhaoZ (Ville Pallonen). Non gli bastano i vari progetti black o black atmosferico che lo vedono coinvolto, acts quali Druadan Forest, Vargrav o Olio Tähtien Takana. (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) L’oscurità, la morte, le visioni esoteriche e le dimensioni tenebrose degli Assumption prendono forma in maniera completa nel loro secondo album. A quattro anni dal primo album (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Una certezza c’è: che il black metal autentico non morirà mai, finché circoleranno gruppi come gli americani Vaamatar. (altro…)
(Black Lion Records) Finalmente un gruppo in cui la classificazione non è propriamente facile. Metal melodico, un po’ tecnico, in parte attento alle liriche, in parte alle partiture. (altro…)
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) L’etichetta francese è sempre molto attenta al suo crescente underground. (altro…)

(Noizgate Records) Hanno solo due album all’attivo, l’ultimo -oggetto di questa recensione- uscito quattro anni fa. Sarà forse per questo motivo che apprezzandone la potenza sonora quando me li sono trovati sul palco come band di apertura nel tour 2022 dei Dark Tranquillity, sia diventato un mio impegno approfondire. (altro…)
(Napalm Records) Mi piacciono le persone che, subito dopo essere cadute, si rialzano. Anche più volte, se necessario. (altro…)

(Andromeda Relix) Un line up confermata, finalmente stabile e molto affiatata per il nuovo lavoro dei progsters italiani Dark Ages, lavoro che arriva dopo ben cinque anni dall’ottimo precedente “A Closer Look” (recensione qui). Un concept senza protagonisti che narra della vita umana, della condizione umana, lasciando che l’ascoltatore interpreti ogni parola ed ogni nota in modo personale e soggettivo, ma offrendo una miriade di punti di vista stimolati da suoni, strumenti, arrangiamenti, impostazioni, progressioni. (altro…)

(Floga Records) Secondo disco per i greci Synteleia (qui la recensione del primo)! Il debutto navigava a vista attraverso un crossover di spunti (recensione qui), ma “The Secret Last Syllable” perfeziona il loro black, il quale ovviamente è lontano dagli standard scandinavi in quanto abbraccia quei dettagli stilistici più mediterranei, sempre in grado di imporsi trasversalmente. (altro…)