CREMATORY – “Unbroken”

(Napalm Records) Che bomba! Seguo i Crematory dagli albori e la loro musica mi ha esaltato nel passato, fatto sperare poi, deluso successivamente… fino a quella che io definisco l’alba della rinascita, ovvero “Oblivion” del 2018 (recensione qui). (altro…)
MAGIA NERA – “Montecristo”

(Black Widow Records) Rifiutano di morire i Magia Nera, forse avvolti nell’incantesimo oscuro che diffondono con il loro moniker. Si formarono tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70… ma giunsero al debutto oltre quattro (altro…)
BODY COUNT – “Carnivore”
(Century Media Records) È il trentesimo anno di vita dei Body Count, nel quale mettono a segno “Carnivore”, album degnamente in linea con la loro produzione degli anni 2000. Un album (altro…)
DWAAL – “Gospel of the Vile”
(Dark Essence Records) Sempre più giù. Nei tempi lenti e laceranti. Nelle frequenze, così basse che penetrano nella carne. E con linee vocali tetre, graffianti, devastanti, disperate. È la disperazione l’elemento dominante, una (altro…)
ASSASSIN – “Bestia Immundis”
(Massacre Records) Questo è il thrash che mi piace: roccioso, arcigno e impertinente. Molto solido nella struttura, questo disco rappresenta un certo modo di intendere questo genere, forte di una parte ritmica sempre (altro…)
BURZUM – “Thulêan Mysteries”
(Byelobog Productions) Nel Valhalla del black metal norvegese ci sono dei personaggi che, per una ragione o per l’altra, emergono, stanno in qualche modo (altro…)
DISCHARGE – “Protest And Survive – The Anthology” (Compilation)
(BMG Entertainment) Sono quarant’anni che esistono i Discharge e possiamo dirci tutti fortunati di questo. Ricordati fino alla noia come gli inventori del D-beat – un hardcore votato al metal, ma estremamente veloce, con (altro…)
TULUS – “Old Old Death”
(Soulseller Records) I norvegesi Tulus hanno una storia particolare. Nacquero nel 1991, andarono avanti un po’ di anni pubblicando tre dischi, per poi mettersi in pausa artistica. Ma i membri non si riposarono (altro…)
ATAVISMA / VOID ROT – “Atavisma / Void Rot” (Split)
(Everlasting Spew Records) Interessante questo split, perché mette a confronto due ambiti black ben distinti, ossia europeo e americano. Gli Atavisma sono francesi, quindi dediti ad un black veloce ma allo stesso (altro…)
TORPËDO – “Mechanic Tyrants” (Demo)
(Gates of Hell Records) 28 minuti bastano ai Torpëdo, di Nürnberg, per dire che ci sono anche loro: più di un EP, meno di un full-length, il loro demo autoprodotto del Giugno 2019 (altro…)
ORPHAN DEVIL – “Victims of the Night / Drifting Away” (7’’)
(Gates of Hell Records) 7’’ di esordio per una band di cui non si sa praticamente nulla, tranne che è finlandese e che suona, naturalmente, classic heavy metal. La cosa più bella di tutto il singolo, (altro…)
ETHS – “The Ultimate Show – Live Au Moulin, Marseille”
(Edza Films & Kick Your Eyes Productions) A tre anni dallo scioglimento della band, ecco la testimonianza dell’8 aprile 2017 al Moulin di Marsiglia, uno dei due ultimi concerti, intitolati appunto “The Ultimate Show” che gli Eths hanno tenuto prima di mettere la parola fine alla loro storia. L’altro (altro…)
XIV DARK CENTURIES – “Waldvolk”

(Einheit Produktionen) Tornano dopo molti anni i tedeschi XIV Dark Centuries con il loro metal pagano della Turingia! L’ultima loro pubblicazione risale a quasi dieci anni fa (“Gizit dar Faida” del 2011) e (altro…)
VERIKALPA – “Tuoppitanssi”
(Scarlet Records) Ascoltare il secondo album dei finlandesi Verikalpa mi ha piacevolmente riportato indietro nel tempo: i nostri suonano un pagan/folk come gli dei nordici comandavano (altro…)
IL SEGNO DEL COMANDO – “Il Segno Del Comando” (Reissue)
(Black Widow Records) Sono passati ben oltre 20 anni dal debutto degli italiani Il Segno Del Comando, capitanati dal maestro Banchero. Oltre due decenni di tenebrose divagazioni occulte in chiave deliziosamente doom e, soprattuto, prog. Ascoltare la musica de Il Segno Del Comando porta ad (altro…)
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – “Aeromantic”

(Nuclear Blast Records) Instancabili! Björn Strid e David Andersson dei Soilwork continuano con il loro percorso hard/pop-rock il quale giunge così al quinto album in soli otto anni! Considerando le bands di nelle quale (altro…)
CHEVALIER – “Destiny Calls”
(Gates of Hell Records) Ho avuto già un paio di volte a che fare con i Chevalier, per i due EP “A Call to Arms” e “Chapitre II”, e ora che li trovo al primo, vero full-length mi trovo in difficoltà. (altro…)
ATTIKA – “When Heroes Fall” (Reissue)
(Pure Steel Records) Uscito originariamente nel 1991, “When Heroes fall” è il secondo e per ora ultimo disco degli Attika, band della Florida recentemente riformata e tornata sui palchi; (altro…)
PECTORA – “Untaken”
(Mighty Music) I danesi Pectora, che esordiscono per la connazionale Mighty Music, mescolano diverse influenze in un heavy metal che non definirei né melodic, (altro…)
WISHBONE ASH – “Coat Of Arms”
(Steamhammer / SPV) Sono oltre 50 anni che gli inglesi Wishbone Ash creano musica, avendo pubblicato più di venti album in studio, senza contare quelli dal vivo e le compilations. Nella line up sotto la bandiera di questo (altro…)
SUUM – “Cryptomass”
(Seeing Red Records) Il sepolcro del mausoleo SuuM è stato scoperchiato per la prima volta nel 2018, un’operazione che ha portato alla luce il primo album “Buried in to the Grave”. Si riapre la mefitica cripta della band per questo secondo (altro…)
REVOLTONS – “Underwater Bells Pt.2: October 9th 1963 – Act 1”
(Sleazy Rider Records) Sono lieto di ricevere notizie dei Revoltons, una delle band power italiane più originali e interessanti: l’ultimo disco, dal chilometrico titolo “386 High Street North: Come Back to Eternity”, (altro…)
IMMOLATOR – “Ars Moriendi” (Demo)
(Masked Dead Records) Registrato nel 1997, questo demo è una finestra di come era il black al tempo degli esordi di questo incredibile genere. (altro…)
OUTLAWS – “Dixie Highway”

(Steamhammer / SPV) Il titolo di questo album è ispirato ad un’autostrada che univa Chicago a Miami, ovvero il primo ramo di connessione importante tra il Midwest e il Sud degli Stati Uniti. Oggi qualche tratto ancora esiste ma (altro…)
NECROWRETCH – “To Ones From Hell”
(Season of Mist) Si manifestano da sempre come una furia devastatrice i Necrowretch, quest’anno giunti al dodicesimo anno di vita e segnato da questo quinto album. La blackened death metal (altro…)
OLD BRIDGE – “Bless the Hell”
(autoproduzione) Il ponte vecchio, quello di Firenze, città natale di questa heavy band con elementi storici della scena. Come l’Inferno di Dante, la storia della band è caratterizzata da colpi di scena e difficoltà varie: cambi di line (altro…)
METAL DE FACTO – “Imperium Romanum”
(Rockshots Records) Potenziale new sensation del power scandinavo, i Metal de Facto sono costituiti da una serie di ‘vecchie volpi’ della scena: a parte Sami Hinnka degli Ensiferum, (altro…)
OZZY OSBOURNE – “Ordinary Man”
(Sony Music/Epic) Dieci anni dall’ultimo disco per questo essere scalfito ma ancora intero, ancora in forze, un essere quasi immortale. Ozzy e con lui -per esempio- Keith Richards, sembrano anime vendute al demone del rock ed esenti dall’ultimo respiro. (altro…)
ARCANA 13 – “Black Death” (EP)
(Aural Music) In digitale e vinile, ma in edizione limitata e in colore argento, questo EP con due ottimi pezzi. “Black Death” è una canzone puramente Arcana 13, fatta dunque di mistero, inquietudine e soprattutto (altro…)
SECRET RULE – “Against”
(Pride & Joy Music) Metalhead.it segue con passione i capitolini Secret Rule: li ha visti nascere con “Transposed Emotions”, prendere una direzione decisa nel panorama female fronted metal (altro…)
REGARDE LES HOMMES TOMBER – “Ascension”
(Season of Mist) Sonorità caustiche. Inospitali. Rabbia forsennata. Arrivano al terzo album questi demoniaci francesi, dando un seguito a quel capolavoro di rituale sonoro intitolato “Exile” uscito cinque anni fa con la precedente label Les Acteurs de l’Ombre Productions (recensione qui). (altro…)
BENEATH THE MASSACRE – “Fearmonger”
(Century Media Records) L’aspetto di questo brutal deathcore metal è in sintonia con altre realtà del genere, statunitensi, oppure canadesi proprio come (altro…)
(Ghost Record Label) Provenienti da “EXP.01” del 2011, “Psychologram”, una bella mazzata recensita 
(autoproduzione) Dopo un album nel 2016 intitolato “Amaryllis”, che per resa e vendite la band ha voluto ristampare e rimasterizzare, offrendo anche una copertina rivisitata, due anni dopo – si ascoltino pure