PACT – “Enigmata”
(Moribund Records) Se i Watain fossero nati e cresciuti in America, avrebbero esattamente questo suono. I Pact sfornano un disco veramente potente, in grado di fa impallidire praticamente tutta la concorrenza del black e pure di alcune frange estreme del (altro…)
(Lucifer Rising Records) Quante cazzate. Vedo striscioni recitare banalità quali “i Death SS sono tornati”, oppure “Grande show al festival del 2017”. Pure io, in testi precedenti, ho usato oscenità quali “ritorno”, “sigillo”… concetti che segnano il tempo, che marcano un
(Metal Blade Records) Avevo ormai perso le speranze di avere la possibilità di ascoltare un nuovo album dei Monstrosity. Sono passati infatti ben undici anni dal precedente lavoro in studio, il grandioso “Spiritual Apocalypse”. Seppur meno famosa di altre realtà come
(Inverse Records) Devo ammettere che inizialmente stavo per dare un voto negativo a questo debutto del combo finlandese, ma poi ho dovuto ricredermi man mano che gli ascolti aumentavano. Non mi sono fidato della prima impressione e penso che aver dato
(Debemur Morti Productions) Da sempre sulfurei e blasfemi, gli Archgoat risorgono dalle lande finniche con il loro quarto album. L’opener che segue l’intro, cioè “Jesus Christ Father of Lies” mostra immediatamente i
(Shadow Kingdom) Uscito originariamente nel 1987, “The Avatar” è il primo e unico prodotto discografico degli Angel of Mercy, band di Las Vegas che, nel corso degli anni, ha raggiunto uno status cult che molti ritengono immeritato:
(Dunkelheit Produktionen) Un’occasione persa. Questo è stato il mio primo pensiero dopo aver ascoltato “Death Monolith”, primo EP per i tedeschi Subduer. L’idea di unire noise e war/black metal l’ho trovata affascinante, anche se non nuova. Se gestita bene, l’unione tra questi stili
(SPV/Steamhammer) Ancora una uscita per i Night Demon, dopo che nel 2017 l’ultimo album “Darkess remains” è stato pubblicato due volte, in
(Blood Harvest) Quattro soli brani, per un quarto d’ora totale di violenza belluina ed apocalittica. Questo è ciò che ci offre “Contra Mundum In Aeternum, debut demo degli svedesi Flame Acausal. La produzione sporca, tipicamente black anni
(Black Lodge Records) Parlare di questo gruppo scandinavo non è mai facile. È sempre stato difficile nella loro discografia capire se ci si trovava di fronte a dei millantatori o a dei geni. Io son sempre stato più proteso verso la seconda
(Indie Recordings) Desidero chiarire sin dal principio che a me personalmente che questo “Sum Of Forces” piace parecchio. Adoro infatti queste sonorità totalmente debitrici al Bay Area sound. Tra i solchi di questo secondo album, i
(Wormoledeath) Davvero un lavoro interessante questo secondo album degli austriaci Dystersol, formazione nata nel 2013 e con all’attivo il buon debutto “Welcome The Dark Sun. La band definisce il proprio stile come semplice modern metal; una descrizione in
(Archaic Sound) Il terzo album è spesso a ragione la prova del fuoco per un gruppo. Premesso questo, la cosa che si può dire della terza prova dei Wendess è che la regola non solo è confermata ma che qui si è di fronte al disco della
(Nuclear Blast Records) Parliamo di numeri. 35 anni di attività. Album numero 20 con ben 25 canzoni. A 54 anni compiuti la biondissima metal queen rifiuta il riposo e non solo pubblica un disco, ma -per la prima volta- un doppio album! Un doppio che celebra il metallo, esalta
(Autoproduzione) A tre anni di distanza dalla buona prova precedente, gli olandesi Nox Aeterna tornano con un lavoro che non fa che confermare quanto di buono fatto finora. La produzione è diventata, se possibile, ancora più
(Blood Harvest) in questo brevissimo split, due gruppi a stelle e strisce tentano di comunicare al mondo il proprio amore per il death ed il black. In entrambi i casi, come era lecito aspettarsi, la componente brutal esce prepotentemente
(Autoproduzione) Band di punta della scena power polacca, gli Exlibris si dedicano per il loro quarto album a temi fantascientifici: “Innertia” si compone di dieci brani e una intro per circa 50’ di musica. La cristallina “Harmony of the Spheres”
(autoprodotto) Nuovo quartetto spagnolo che debutta con questo EP di black metal travolgente e a tratti ispirato al blackned death. Con una line up che comprende personaggi che militano anche nei Pestkraft e nei Noctem, nonostante si tratti del primo approccio discografico, la band si rivela
(Archaic Sound) Se sei fondatore e spesso e volentieri sei pure l’unico membro di una ventina di gruppi, la domanda principale da farsi è: “che aspetto della musica estrema voglio mostrare con questo gruppo?” Detto fatto, i Domenag sono la parte doom rituale a
(Iron Tyrant ) Onore alla Iron Tyrant per avere ben pensato di riproporre due eccellenti demo dei Mortuary Drape. “Necromancy” e “Doom Return” sono due nastri realizzati rispettivamente
(Autoproduzione) Devo ammettere che per trovare un disco death melodico di tale spessore e freschezza devo andare molto indietro con gli anni. Il duo tutto italiano che qui si presenta con l’esordio discografico se ne esce con una produzione curata, che non
(Pest Records) Anche se il nome in lingua rumena potrebbe trarre in inganno, i Mormant De Snagov vengono dalla Finlandia e nella loro terza prova in studio ci propongono un black metal decisamente sui 
(Sliptrick Records) Ormai una decina di anni fa mi trovai casualmente fra le mani il debut degli Hantaoma, band occitana che mescolava in modo incredibile death e folk caratteristico delle proprie zone. Ritrovo le stesse, bellissime atmosfere nel secondo album dei torinesi Lou Quinse
(Massacre) Thomas Gurrath, mente dei Debauchery, pensò a una trilogia definita “Trinity of Blood Gods”, un mondo che raccogliesse tutte le sue idee fatte da storie e personaggi
(earMUSIC) Alice Cooper deve aver scoperto l’elisir di eterna giovinezza. Questo signore di settant’anni suonati ha ancora molto da insegnare a tante imberbi aspiranti rockstar
(Punishment 18 Records) I forged In Blood non sono certo musicisti di primo pelo. La band nasce infatti nel 2008 a Milano dalle ceneri dei leggendari Toxic Youth, uno dei nomi più importanti della scena hardcore italiana e mondiale. I due superstiti Cristian
(Season of Mist) Provenienti dal Missouri, questa combriccola di musicisti che si fa chiamare The Lion’s Dauhgter, pesca l’ispirazione per il proprio metal da più fonti, affiancandovi
(Play/Rec) Le dita di
(Season of Mist) Dopo un iniziale black metal durante l’ascolto dell’album, le maglie del songwriting dei Foscor hanno preso una piega differente. I catalani hanno dilatato il
(Metal Nation) Gli irlandesi Stormzone pubblicano con questo “Lucifer’s Factory” il loro sesto album: sono passati tre anni dal buon “
(Autoproduzione) Secondo album in soli due anni per i Gourmand, band di Kansas City decisamente prolifica che in “Blossoming from the Grave” ci propone un progressive death
(Century Media) Ristampa da parte della Century media dei primi tre album dei leggendari Coroner, band che ho sempre considerato come una sorta di Voivod europei. Pur essendo per sonorità differente dallo stile
(Hells Headbangers) I Cemetery Lust sono dei sudici e irriverenti metallari in attività da poco meno di dieci anni. Si muovono nel sottobosco di Portland, nell’Oregon, Stati Uniti, e combinano
(Signal Rex) Sesto album per il duo portoghese, sesto album pieno di soffocante ansia, disperazione, devastazione. Un black metal orientato al mid tempo, ricco di arpeggi, pregno di depressione, di melodie oscure ma capace di sorprese e