DEIPHAGO / AMPÜTATOR – “Deiphago/Ampütator” (Split)
(Greyhaze Records) Non si può rimproverare nulla ai Deiphago. A loro non è mai importato niente di niente, neppure di aver cambiato nome per ben tre volte. Ma cosa si può dire a sfavore di un gruppo che nelle Filippine (si, avete letto bene) fa (altro…)
KROLOK – “When the Moon Sang Our Songs”
(Inferna Profundus Records ) Il demo qui recensito e oggi mandato alle stampe in forma ufficiale era un buon prodotto quando uscì quattro anni fa. Così buono da giustificare questa sua seconda giovinezza. I Krolok, va detto, pur essendo (altro…)
MANIFESTATION – “Fair Enough”
(Dedication Records) Nati nella metà degli anni ’90, come del resto il loro sound lo lascia fortemente intuire, i tedeschi ManifeStatioN si sono fatti le ossa anche attraverso (altro…)
VOLAND – “VOLAND 2” (EP)
(Masked Dead Records / Xenoglossy Productions) Seconda prova in studio per i Voland, progetto nato dalle menti di Rimmon (alla voce) e Haiwas (tutti gli strumenti). Già visti in azione nei Veratrum, i due (altro…)
THROAT – “Bareback”
(Svart Records) Dopo cinque anni dal precedente “Manhole”, esce il secondo album per Throat. Attiva dal 2009, la formazione finlandese ha giù una nutrita discografia, tra demo, EP e split, mentre non si può dire che sia prolifica nel pubblicare full length. (altro…)
SIGN OF THE JACKAL – “Breaking the Spell”
(Dying Victims) A ben cinque anni da “Mark of the Beast” tornano i Sign of the Jackal: i trentini ci regalano un’altra mezz’ora di metallo senza compromessi. Dopo la intro si parte subito forte con la martellante “Night Curse”, (altro…)
THOSE WHO BRING THE TORTURE – “Pain Offerings”
(Iron, Blood & Death Corp.) Il poliedrico musicista Rogga Johansson, cuore e mente dietro al progetto Those Who Bring The Torture, torna a far parlare di sé con la pubblicazione del sesto album (altro…)
ISKALD – “Innhøstinga”
(Indie Recordings) Sono scomparsi per quattro anni i norvegesi Iskald, quattro anni dal loro feroce “Nedom Og Nord” (recensione qui). Rispetto proprio al disco precedente, qui risultano più diretti… leggermente meno atmosfera, qualche (altro…)
THE NEGATIVE BIAS/GOLDEN DAWN – “Temple of Cruel Empathy/Lunar Serpent” (Split)
(Seance Records) Negli split non bisogna far altro che accettare quello che arriva all’orecchio, cercando di carpire il più possibile di una realtà musicale partendo da un unico brano. Gli austriaci The Negative Bias aprono le danze con un brano (altro…)
INYAN – “A Bitter Relief”
(autoproduzione) Stoner, grunge e hard & heavy, inquadrano questa nuova incisione del trio lombardo. La band presenta un album dalle sonorità piene, non patinate e ruvide quanto (altro…)
MANTAR – “The Modern Art Of Setting Ablaze”
(Nuclear Blast Records) Debuttarono quattro anni fa su Svart Records con il ‘timido’ “Death By Burning” (recensione qui). Da allora questo duo, questi due amici, di strada ne hanno fatta. Dopo l’ottimo “Ode to the Flame” del 2016, il loro debutto su Nuclear (altro…)
SATHANAS – “Necrohymns”
(Transcending Obscurity Rec.) Le tenebre si diradano, qualcosa di imponente spunta fuori. Questo è ciò che si coglie dall’incipit dell’opener “At the Left Hand of Satan”. La canzone (altro…)
LECHEROUS NOCTURNE – “Occultaclysmic”
(Willowtip Records) E ridendo e scherzando, questi americani sono entrati nel terzo decennio di attività. Quattro album in carriera, tra qui questo appena sfornato. E in venti anni non son cambiati di una virgola. La parola d’ordine è solo (altro…)
MØRKETIDA – “Panphage Mysticism”
(Werewolf Records/Hells Headbangers) Se nell’immaginario comune la Finlandia è un luogo freddo ed oscuro, immaginario poi supportato dalle molteplici bands nell’ambito estremo alle quali quel paese ha dato i natali, con i Mørketida tale immaginario diventa limitato, ridicolo, e (altro…)
BLOODSHED WALHALLA – “Ragnarok”
(Hellbones Records) Da Matera, la prolifica one-man viking metal band Bloodshed Walhalla rilascia il proprio quarto full-length di inediti: dopo “The Battle will never end” e il recente “Thor”, Drakhen ha deciso di fare le cose davvero in grande, (altro…)
PROFANE BURIAL – “The Rosewater Park Legend”
(Apathia Records) Esordio sulla lunga distanza per i Profane Burial, attivi dal 2013 ma arrivati alla pubblicazione del primo album in studio quest’anno sotto (altro…)
GALLERI FJALAR, un pomeriggio di agosto a ‘casa di Gaahl’ (20.8.2018)
Agosto, tempo di vacanza per noi Italiani. C’è chi va ad ammucchiarsi in spiaggia, chi si disperde in montagna e chi fa vacanze intelligenti. Secondo il mio parere, partecipare ad un festival black metal ed attaccarci giorni extra di… vacanza… è appunto la definizione di ‘vacanza intelligente’. (altro…)
TYRANNIC – “Ethereal Sepulchre”
(Seance Records) Da qualche anno a questa parte, l’Australia si sta dimostrando una nazione in prima linea in ambito metal estremo. È dalla terra dei canguri che provengono le formazioni più marce, grezze e deliziosamente old school. Ed è (altro…)
THY PRIMORDIAL – “The Blackened Years” (Reissue)
(Dissonance) La Dissonance si è lanciata da diverso tempo in un’ampia opera di ristampe, spesso con cofanetti affatto lussuosi o dal confezionamento esclusivo, al contrario (altro…)
ANTE-INFERNO – “A Dream of the Devil” (EP)
(UKEM Records) Una breve, brevissima intro fa da apripista a tre tracce tiratissime, un black atavico ed essenziale quello degli inglesi, un black pieno di tradizione e spiritualità. Il continuo giostrarsi tra cacofonia e musica più che (altro…)
VOL’GA – “Heliolatry”
(Casus Belli Musica / Beverina) Album di debutto per i Vol’Ga, band proveniente da Rybinsk (profonda Russia) che non conta una vera e propria formazione con componenti (altro…)
BLACKSLASH – “Lighting Strikes Again”
(Iron Shield) Il terzo album dei tedeschi Blackslash recupera due pezzi già contenuti nel tributo ai Randy, al quale rimando per ulteriori informazioni sulla band. Questi giovani crucchi si inseriscono bene nel ricchissimo filone revival, (altro…)
DJEVELKULT – “Når Avgrunnen Åpnes”
(Saturnal) Secondo album per i Djevelkult, band che incarna in maniera ortodossa tutti i cliché del black metal della natia Norvegia. Lo stile del quartetto ricalca in tutto e per tutto gli stilemi imposti negli anni dai vari Darkthrone, (altro…)
TALIA – “Let Sleeping Dogs Lie” (EP)
(Pavement Ent.) La title track è uno street rock svelto, trascinante. Chitarre chiare e riff con argento vivo, alimentati da un basso alquanto vispo. La canzone apre l’album e precede (altro…)
THE TRUE WERWOLF / DRUADAN FOREST – “The True Werwolf / Druadan Forest” (Split)
(Werewolf Records/Hells Headbangers) Band black metal e dark metal (rispettivamente) che si uniscono per dar vita ad un intenso split puramente orientato all’ambient basato su sintetizzatori. Due brani di oltre venti minuti, (altro…)
CRYONIC TEMPLE – “Deliverance”
(Scarlet Records) Dopo “Into the glorious Battle” è tempo per i power metallers svedesi Cryonic Temple del sesto disco in studio: la longeva band scandinava produce un altro disco di buona fattura, stavolta forse meno potente e più ricercato nei suoni e nelle atmosfere. (altro…)
THY FEEBLE SAVIOUR – “And Darkness Fell”
(Hells Headbangers) Uscita discografica secondo copione per questa splendida etichetta. Il gruppo in questione è al debutto per modo di dire, visto che bazzica il sottosuolo del Nuovo Continente da ormai tre lustri. In realtà poco è invariato (altro…)
RITUAL AESTHETIC – “Wound Garden”
(Cleoparta Records) Industrial metal in forma purissima. Immaginate un essere deforme figlio di Rammstein, Mortiis e Samael… con molto nu metal anni ’90 (stile Jonathan Davis) ed un tocco di The Monolith (altro…)
PAGANLAND – “XX Years of Paganland”
(Azermedoth Records) Provenienti dall’Ucraina e precisamente da Leopoli, come tengono a sottolineare, i Paganland immortalano in questo “XX Years of Paganland” il concerto tenutosi in febbraio nella loro città natale e (altro…)
MORBOSIDAD – “Corona de Epidemia”
(Nuclear War Now! Productions) Il nome del gruppo, oltre a non indurre, forse, in tentazione non deve nemmeno indurre a pensare che ci troviamo di fronte ad un combo sudamericano. No, siamo in Texas, nel pieno del Nuovo Continente. E il (altro…)
ELVENSTORM – “The Conjuring”
(Massacre Records) Si accasano addirittura presso la Massacre i francesi Elvenstorm, band heavy/power metal fracassona e roboante, dedita a quello stile cui i defenders raramente dicono di no. I risultati di questo terzo disco sono certamente superiori (altro…)
ROME IN MONOCHROME – “Away From Light”
(Bad Mood Man Music) Copertina e titolo non lasciavano molto spazio ad interpretazioni, se poi ci aggiungi una casa produttrice da un nome così particolare e decisamente a tema… Insomma, prima di ascoltare i Rome In Monochrome (altro…)
AT THE GATES – “Gardens of Grief” (Reissue)
(Dissonance) Forse più importanti degli stessi In Flames e Dark Tranquillity, gli At The Gates rappresentano una colonna portante dello ‘sweden sound’, in particolare (altro…)
(Pure Steel) I Necrytis sono la nuova creatura di Toby Knapp, che qualcuno potrebbe ricordare negli Onward
(Battlegod Productions) Dall’estremo nord della Norvegia arriva il secondo album dei Tomorrow’s Outlook (il primo, a giudizio di chi scrive non eccelso, è recensito