METALHEAD


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JODÖDEN – “Sittandes I Sjön Med Vatten Över Huvudet”

by on Feb.05, 2018, under ALBUM, J

(Nordvis Produktion) “Seduto nel lago con l’acqua sopra la testa”. Questo è il titolo del debutto di JoDöden, musicista svedese già attivo in progetti come Sorgeldom e Whirling. Album di difficile, ma sensuale, interpretazione. Ambient. Folk. (continua a leggere…)

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JOEL GRIND’S YELLOWGOAT – “The Yellowgoat Sessions”

by on Feb.28, 2013, under ALBUM, J

copjoelgrindsy(Nimbit Music) Joel Grind è un tizio che ha esperienze con band poco note, tipo Tiger Junkies, Colon Rupture, HellVomit, Kunt Killer e altre cose underground, però è anche un Toxic Holocaust, cioè tra le migliori band americane speed/thrash metal del nuovo millennio. “The YELLOWGOAT Sessions” (continua a leggere…)

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JOENSUU, MIKKO – “Amen 2”

by on Gen.08, 2017, under ALBUM, J

(Svart Records) Secondo capitolo della trilogia per il finlandese Mikko Joensuu (qui la recensione della prima parte). Continua la ricerca dell’anima con sonorità folk, malinconiche, un po’ tribali, un po’ atmosferiche, deliziosamente melodiche e coinvolgenti. (continua a leggere…)

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JOENSUU, MIKKO – “Amen I”

by on Ago.12, 2016, under ALBUM, J

Mikko Joensuu - Amen 1. Cover design & Photography: Tero Ahonen(Svart Records) Album decisamente folk, lontanissimo dal metal, ma proveniente dall’eclettica etichetta finlandese, origine in comune anche con il vocalist e songwriter Mikko Joensuu. Siamo in territori americani, (continua a leggere…)

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JOHANN WOLFGANG POZOJ – “Escape of Pozoj”

by on Nov.08, 2011, under ALBUM, J

(Code 666) Il nome Johann Wolfgang Pozoj deriva da un mito indo-europeo sul drago (Pozoj) e le sue successive derivazioni linguistiche. “Escape of Pozoj” è la seconda parte di una trilogia riproposta dalla Code666. La band croata nel 2006 diede alle stampe in modo autonomo “Birth of Pozoj”, che trattava dello scorrere del tempo. Nel 2009 arrivò per l’appunto “Escapo of Pozoj”, un lavoro che esamina il concetto della fertilità, della nascita e della maturità. Pozoj lascia il grembo di Madre Natura e diventa una sorta di metafora del concetto di pensiero, il quale si evolve secondo lo schema filosofico di tesi-antitesi-sintesi. L’album vide la luce con pochissime copie e ora la Code666 ha proposto al quintetto una reincisione e ripubblicazione del secondo passo di questa loro trilogia. La musica dei J.W.Pozoj è fragorosa, le distorsioni sono davvero crude, la struttura dei pezzi è canonica, fatta eccezione per qualche inserto pseudo sperimentale che li devia verso tocchi etnico-folklorici, come in particolare avviene con “Careless Are You Souls”, oppure nell’iniziale psichedelia/space rock di “I Am the Forest”. Un discreta prova di inventiva la si ha in “Pristima Prelazin Preko Twoga Tijela”, un brano dalla durata spropositata, oltre 12′, che se arrangiato con maggiore criterio avrebbe reso di più. Quando i J.W.Pozoj hanno provato a sottrarre qualcosa i risultati sono stati incoraggianti: il riferimento è hai meno di 4′ del brano “Song of Pozoj”. Un quintetto incisivo, con distorsioni ruggenti, che formano un black metal poco avantgarde, ma teso a creare atmosfere e passaggi altalenanti nelle ritmiche. Tuttavia il songwriting di questi ancestrali cantori ha necessità di evolversi ed esprimere qualcosa di maggiormente distintivo e personale.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

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JOHANSSON & SPECKMANN – “From The Mouth Of Madness”

by on Mar.24, 2018, under ALBUM, J, S

(Soulseller Records) Ormai una collaborazione solida e rodata. L’uomo che è tra quelli che sforna più album al mondo in un anno, insieme a una grande personalità, musicale e umana, realizzano il quarto album in cinque anni. Sono (continua a leggere…)

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Edge of the Abyss”

by on Set.18, 2016, under ALBUM, J

copjohanssons16(Soulseller Rec.) Tre album in quattro anni prodotti con la voce roca, sforzata e sempre perfetta di Paul Speckmann e la chitarra super produttiva di Rogga Johansson. Paul è americano, da qualche tempo vive in Repubblica Ceca (continua a leggere…)

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Mask of the Treacherous”

by on Feb.23, 2015, under ALBUM, J, S

copjohanssons2(Vic Records) Paul e Rogga erano già stati gomito a gomito in studio per “Sulphur Skies” (QUI). Album piacevole e con spunti interessanti. Ci riprovano adesso i due con “Mask of the Treacherous”, impressionante botta di death metal vecchio stampo marcato ovviamente (continua a leggere…)

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JOHANSSON & SPECKMANN – “Sulphur Skies”

by on Giu.07, 2013, under ALBUM, J

copjohanssonspeckmann(Vic Records) Addirittura un album che unisce Rogga Johansson alle chitarre e basso e Paul Speckmann alla voce: una sciccheria! Rogga “10 album all’anno” Johansson è un’autorità nello swedish death metal vecchia maniera che propone, appunto, di continuo con diversi progetti (Paganizer, The Grotesquery (continua a leggere…)

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JOHN DALLAS – “Wild Life”

by on Ott.06, 2015, under ALBUM, J

copJohnDallas(Street Symphonies) Inconsueto trovare una one-man band nello scenario hard rock, di solito popolato da bands -piccole gangs- composte da personaggi sconvolti, emblematici, esplosivi. (continua a leggere…)

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JOHN DIVA & THE ROCKETS OF LOVE – “Mama Said Rock is Dead”

by on Feb.06, 2019, under ALBUM, D, J

(Steamhammer / SPV) E gli Steel Panther…muti! Era ovvio, era scontato, me l’aspettavo! In mezzo a tanti gruppi ispirati al sound intramontabile degli anni ’80, sicuramente gli Steel Panther sono un caso unico, considerata la loro estrema e dissacrante ironia. (continua a leggere…)

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JOHN THE VOID – “John The Void EP”

by on Set.13, 2014, under ALBUM, J

copJOHNTHEVOID(autoprodotto) Questi ragazzi mi fanno impazzire. Sono l’assurdità dell’assurdità. Siamo in pieno territorio underground, ma -diavolo- questo CD è troppo ben confezionato… contiene pure gli adesivi. Poi siamo in piena era di comunicazione e le loro mail per contattarci hanno molto di (continua a leggere…)

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JOHN, THE VOID – “III – Adversa”

by on Apr.01, 2019, under ALBUM, J

(Argonauta Records) Ricordo ancora il loro primo EP del 2014, e la loro disagiata presentazione (recensione qui). Un post sludge/black/doom libero da regole, dannatamente underground, sballato, strafatto, con tematiche sci-fi altrettanto disagiate. Questa incisiva band italiana, nel (continua a leggere…)

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JOHNNY TOUCH – “Inner City Wolves”

by on Set.14, 2014, under ALBUM, J

copjohnnytouch(Shadow Kingdom Records) Capita anche alle buone etichette di prendere degli abbagli: in questo caso, la meritevole Shadow Kingdom Records, che per quel che mi riguarda è l’esatto equivalente americano della tedesca Pure Steel, ci offre l’esordio su lunga distanza dei Johnny Touch, band australiana di heavy metal classico (continua a leggere…)

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JOHNNY WORE BLACK – “Ultra Violent Light”

by on Nov.14, 2018, under ALBUM, J

(EMP Label Group) Formazione capitanata dallo stuntman Jay Coen (ha lavorato in film come “Spiderman-Far From Home”, “Games Of Thrones” e altri) e che lo vede affiancato da due elementi di (continua a leggere…)

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JOKE ADDICTION – “G.A.S.”

by on Ott.17, 2016, under ALBUM, J

copjokea(autoproduzione) Grossa dose di rock and roll nel sound dei Joke Addiction, trio composto da Andrea Campisi, voce e chitarra, Simone Giglio al basso e Carmelo Di Natale, batterista. Campisi si (continua a leggere…)

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JOLLY POWER – “Like an Empty Bottle…Again!”

by on Nov.05, 2011, under ALBUM, J

(Street Symphonies/Andromeda) I Jolly Power sono una sleaze band del bergamasco, la quale vide la luce sul finire degli anni 80. Nel 1994 realizzarono il demo “Like an Empty Bottle” e il CD “Fashion, Milk and Smokin’ Pills” nel 1996. Dopo questa data i Jolly Power hanno avuto tanta attività live e citazioni in compilations statunitensi. Poi vi furono problemi di line up, i quali però non fermarono la band, la quale realizzò “The 7th Crash From Hell” nel 2000 e l’album “Taste the Blood of the Sonic Revolution” nel 2004. Ora la Street Symphonies, etichetta che quest’anno ha sfornato talenti e capolavori, ripropone quel famoso demo del 1994, con l’aggiunta di cinque pezzi inediti e tracce video. Il sound dei Jolly Power di quel periodo era in bilico tra un hard rock a tratti loasangelino e con inserti in stile anni ’70 e con soluzioni che spingevano anche verso il punk rock. “Like an Empty Bottle” era vetriolo, un’esplosione di hard rock puro che non concede intermezzi melensi o blandi. Le cinque tracce inedite sono state realizzate tra il 2007, periodo nel quale avvenne una reunion, e il 2011. “Smokin’ Pills”, “Better Be alone” e “Take All You Want”, sono pezzi vecchi ma reincisi, come “Fuck You” e “Beautiful” che completano le cinque novità, mentre il materiale video offre imamgini di repertorio. “Like an Empty Bottle” ha come limiti una certa devozione verso L.A. Guns o Guns ‘n’ Roses, ci metterei anche i Rolling Stones, ma al di là dei modelli di riferimento dei ragazzi bergamaschi, c’è un selvaggio “schitarrare” che scuote l’anima e non lascia indifferenti. A chiunque sia venuto in mente di riproporre queste canzoni verrebbe da ringraziarlo.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

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JOLLY ROX – “Dreamers’ Paradise” (EP)

by on Lug.09, 2018, under ALBUM, J

(autoprod./Hurrikan-Blitz) Realtà fiorentina attiva in ambito underground già da qualche anno. Infatti sin dalla nascita nel 2005, i Jolly Rox hanno diffuso il proprio glam metal in giro per il nostro paese. I Jolly Rox con il proprio lavoro sono sempre stati in grado di (continua a leggere…)

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JON SCHAFFER’S PURGATORY – “Purgatory” (EP)

by on Gen.07, 2019, under ALBUM, J

(Century Media) Ed ecco una bella chicca per tutti i fan degli Iced Earth, anche se parte da una notizia triste… per onorare la memoria di Richard Bateman, recentemente scomparso, Jon Schaffer ha resuscitato i Purgatory, (continua a leggere…)

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JONNE – “Jonne”

by on Ago.07, 2015, under ALBUM, J

copjonne(Massacre) Per il suo primo album solista, Jonne Jarvela dei Korpiklaani fa una scelta intelligente: pur restando nell’ambito del folk metal, si allontana con decisione dalle atmosfere festaiole del suo progetto principale, e offre una manciata di canzoni dedicate al lato più sciamanico e rituale delle sonorità che lo hanno reso famoso. (continua a leggere…)

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JORN – Traveller”

by on Ago.19, 2013, under ALBUM, J

copjorn(Frontiers Records) Non riposa mai Jorn. Canta. Fa concerti. Fa album. Instancabile corvo nero, non passa anno senza una o due delle sue release, una o più partecipazioni al altri progetti, una o più tourné. “Traveller” è il primo vero album di inediti dopo il bello “Bring Heavy Rock To The Land” -in quanto la parentesi di (continua a leggere…)

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JORN LANDE & TROND HOLTER – “Dracula – Swing Of Death”

by on Feb.03, 2015, under ALBUM, H, J

coplandeholterdracula(Frontiers Record) Il corvo nero è tornato. Jorn Lande. Uomo senza riposo, senza limite. Jorn si è imposto sulla scena dagli inizi anni 90 grazie ad una voce fantastica ed un atteggiamento dannatamente e purissimamente metal e da allora è rimasto ad altissimi livelli. Ma Jorn è multiforme: Jorn è Ark, è Masterplan, Jorn è solista, un progetto che ormai ha (continua a leggere…)

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JORN – “Bring Heavy Rock to the Land”

by on Lug.18, 2012, under ALBUM, J

(Frontiers Records) Un’autentico libro sacro. Sacro a quella religione definita Heavy Metal, alla quale noi tutti siamo devoti. Questo è il riassunto di tutto ciò che ha prodotto Jørn Lande durante la sua ventennale carriera. Ed ora arriva un nuovo apocalittico capitolo di vero heavy metal, di riff tradizionali, di canzoni vecchia scuola, create ed arrangiate con il fine unico di supportare una delle migliori voci della scena presente, passata e futura. (continua a leggere…)

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JOTNAR – “Giant”

by on Giu.16, 2012, under ALBUM, J

(Murdered Music/Coroner Records) I Jotnar erano dei giganti nella mitologia nordica, ma questi Jotnar sono giovani ed emergenti e provengono dalle assolate Canarie e con il nord hanno in comune un death metal ampiamente melodico. L’iniziale “Perfect Lie” offre un primo scorcio dei cinque deathers che suonano alla svedese e riempiono di buone melodie le canzoni di questo EP di presentazione. (continua a leggere…)

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JOYLESS JOKERS – “Taste of Victory”

by on Set.22, 2012, under ALBUM, J

(Joyless Jokers) Sono già autori di un EP i Joyless Jokers, ovvero “Arms of Darkness”, e a distanza di due anni maturano i tempi per incidere un full length vero e proprio. I vicentini hanno scelto nuovamente la risorsa dell’autoproduzione, realizzata con una grazia e un qualità davvero buone. Thomas Giardello è il bassista e cantante, il suo strumento sta alla struttura delle canzoni come il sangue sta ad un organismo vivente. Scorre e sorregge il lavoro ritmico del preciso e tecnico batterista Matteo Joverno. (continua a leggere…)

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JUDAS PRIEST – “Firepower”

by on Mar.13, 2018, under ALBUM, J

(Epic Records) Certe volte il destino è proprio crudele e beffardo; la notizia della malattia di Glenn Tipton, affetto da morbo di Parkinson, ha gettato nello sconforto tutta la comunità heavy metal. Questo è il lato crudele. (continua a leggere…)

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JUDAS PRIEST – “Redeemer Of The Souls”

by on Lug.15, 2014, under ALBUM, J

copjudaspriest(Epic) Attendevo con ansia questa nuova uscita targata Judas Priest. Dopo che, nel 2011 K.K. Downing ha deciso di abbandonare la band, sostituito dall’ex ascia dei Dirty Deeds Richie Faulkner, sembrava che la fine del gruppo fosse vicina, ipotesi rafforzata dalla voce che avevano reclutato il giovane axe man per (continua a leggere…)

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JUGGERNAUGHT – “Bring The Meat Back”

by on Gen.26, 2013, under ALBUM, J

copjuggernaught(Autoproduzione) In casi come questi la parola musica dovrebbe essere convertita al maschile. Questo è rock maschio, rock virile, possente. Sono in quattro, e sono Sudafricani. Hanno all’attivo un paio di releases, ma ben oltre trecento esibizioni dal vivo. Rock maschio sbattuto in faccia alla gente, dal vivo, sudore ed amplificatori, un furgone (continua a leggere…)

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JUMALHÄMÄRÄ – “Resitaali”

by on Nov.17, 2013, under ALBUM, J

copjumalhamara(Ahdistuksen Aihio Productions) La drammatica svolta stilistica dei black metallers finlandesi Jumalhämärä è qualcosa di sconvolgente. Non ero preparato a questo e all’ascolto di queste quattro tracce che riempiono questo limitato LP. Musica minimalistica armoniosa. Questa è la definizione. La realtà è in questa linea di pensiero, e rappresenta un concetto che prende la definizione (continua a leggere…)

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JUMPSCARE – “Sowing Storms” (EP)

by on Ott.23, 2017, under ALBUM, J

(Volcano Rec. & Prom.) L’energia corre lungo le linee vocali di Lorenzo Gallo. Voce un po’ sforzata, un po’ roca, arrabbiata, certamente libera e ancora (continua a leggere…)

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JUNE 1974 – “Nemesi”

by on Ago.05, 2018, under ALBUM, J

(Visionaire Records) Federico Romano è il titolare unico di June 1974 che diventa l’espressione del musicista, compositore e autore. Dieci pezzi strumentali realizzati con il sagace uso di (continua a leggere…)

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JUNKIE DILDOZ – “Fuck You We Rock”

by on Gen.21, 2013, under ALBUM, J

copjunkied(Autoproduzione) Le pulsazioni che arrivano dalla sessione ritmica di questo album sono micidiali. Roba da sfondare le casse dello stereo. Cinque canzoni, venti minuti, una breve ed intensa corsa pazza in nome dell’hard rock, del divertimento . Loro si definiscono irriverenti, rumorosi, alcolizzati ed arroganti. Ma anche divertenti e estremamente cool. Ironici, aggiungo io, a partire dal moniker totalmente sciroccato, un po’ come la band stessa. Hanno immagine, sono tutti fighi, tutti cattivi, (continua a leggere…)

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JUNKYARD BIRDS – “Freewheeling Freewill”

by on Mag.25, 2013, under ALBUM, J

copjunkyardbirds(Dead Bees Records) Questi francesi Junkyard Birds, aiutati nella produzione da Stephane Buriez (Loudblast), fondono il rock ‘n roll, il blues e il punk e scatenano un rovente sound fatto di Stooges, Fu Manchu e altre cose vecchiotte ma sempre eccitanti. Un sound carico di groove, di noise, di stoner, (continua a leggere…)

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