DAMNATION ANGELS – “Fiber of our being”
(Massacre Records) A ben cinque anni da “The valiant Fire” tornano gli inglesi Damnation Angels: per quanto i fasti del debut rimangano irragiungibili, stavolta i gothic metallers albionici (altro…)
(Massacre Records) A ben cinque anni da “The valiant Fire” tornano gli inglesi Damnation Angels: per quanto i fasti del debut rimangano irragiungibili, stavolta i gothic metallers albionici (altro…)
(Sun & Moon Records) Due album usciti in contemporanea, uno stile facilmente riconoscibile, eppure i due lavori sono estremamente diversi l’uno dall’altro. Rispetto al disco “gemello” “Driven By Frustration”, nel quale la componente country/folk/ bluegrass prevale sulla comunque presente attitudine punk/metal, (altro…)
(earMUSIC) “Whoosh!” è la terza collaborazione di fila tra i Deep Purple e il produttore Bob Ezrin. Collaborazione tra una delle più importanti realtà della storia del rock e colui che ha lavorato ad album come “The Wall” e (altro…)
(Napalm Records) Il quarto album solista di Dee Snider, monumentale singer dei Twisted Sister, offre il nome a questa nuova testimonianza live del cantante. Nonostante (altro…)

(Sun & Moon Records) Davvero bizzarra la proposta dei Dead Bronco. Il progetto nasce dalla mente di Matt Horan, cantante/chitarrista floridiano il quale, stanco della scena musicale locale, decide di spostarsi altrove, precisamente in Spagna, a Bilbao. Qui incontra (altro…)
(Brutal Records) È caos questo album nel quale il death metal viene portato avanti in parte con coordinate thrash e groove metal ma soprattutto verso un suono (altro…)

(Argonauta Records) Doom. DOOM! Il secondo album degli svedesi Dun Ringill (band con membri ed ex membri di The Order of Israfel, DoomDogs e pure session per Dark Tranquillity!) è doom meravigliosamente classico, oscuro e tagliente! Quasi un’ondata di (altro…)
(Brucia Records) Inquietante e orrido black metal suonato in una maniera che non ha nulla a che fare con i canoni classici. «Avant-Garde Depressive Black Metal» a detta (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Destruction sono già autori di altri live album e l’ultimo, cioè “The Curse of the Antichrist – Live in Agony”, è di undici anni fa. “Born To Thrash” (altro…)

(Argonauta Records) Nuovo e completamente acustico album per Dee Calhoun, meglio noto come Screaming Mad Dee, mitico vocalist Iron Man, Spiral Grave, After Therapy e vari altri progetti! L’artista che si affacciò sulla scena quattro decenni esce (altro…)
(Antiq Records) Magistrale opera creata da Vittorio Sabelli, ora al sesto album in carriera, la quale sviluppa una storia che riguarda la civiltà dei (altro…)
(Clobber Records) I Devastator in questione sono inglesi. La band è nata da pochissimi anni e pubblica adesso il debut album “Baptised in Blasphemy”. Il titolo del full length potrebbe (altro…)
(Edged Circle Productions) Dissacrante alleanza che emerge dalla roccaforte del black, ovvero Bergen in Norvegia. Lo split che vede coinvolti i concittadini Taake e Deathcult, senza dubbio due entità devote al black metal più puro, (altro…)
(Autoproduzione) Con una copertina che non nasconde, a un occhio attento, elementi di orgoglio nazionale, gli israeliani Desert ci inviano il loro terzo disco: rispetto al secondo, “Never regret”, (altro…)

(Apollon Records) La definizione che viene data a questa band di Oslo è ‘rock band violenta ed ingannevole, che incanala un desolante surrealismo futurista’. Non so se tale definizione sia la più adatta, ma questo singolo -anticipazione del secondo album, (altro…)

(Amor Fati Productions) Molto prolifico questo duo black metal tedesco, considerando che in quattro anni di attività ha già pubblicato tre album e, con questo, due EP. Prolifico ed originale, almeno per quanto riguarda il contenuto dei testi (rigorosamente in tedesco): le (altro…)
(Autoproduzione) Dal Belgio giunge il secondo disco dei Devil’s Bargain, con sette tracce legate da un debole filo conduttore (si tratta delle visioni, spesso cupe o comunque (altro…)
(APF Records) Quinto album per Desert Storm, formazione inglese nota nel circuito stoner/sludge soprattutto per avere aperto gli show di molte band, tra le quali Red Fang, Crowbar, Orange Goblin e Mondo Generator. (altro…)

(Funere) A tre anni da “Synaptic Veil” (recensione qui) torna la lacerante pesantezza dei romeni Descend into Despair, giunti ormai al un terzo capitolo, sempre capaci di materializzare un funeral doom possente, (altro…)
(Rockshots Records) Proclamano orgogliosamente di non essere dei cloni di Nightwish e Delain, e direi che hanno ragione: gli esordienti svizzeri Dreams in Fragments pescano infatti (altro…)
(Soulseller Records) Viene promossa come “true norwegian outlaw country” la musica dei Deathbarrell, in quanto norvegesi (altro…)

(Noise Appeal Records) Poco più di mezzora suonata con fretta, con grinta, sudore ma anche dannata trasparenza. Punk e hard core al cento per cento. Tutto made in Austria. I Flowers In Concrete sono più noti e sembra stiano (altro…)
(Non Stop Music) Favoloso il debutto degli svizzeri Dead Venus! Rock progressivo, fuori schema, curato, tecnico, melodico, suggestivo, travolgente ed esaltato dalla performance vocale della front-woman Seraina Telli… ovvero l’ex vocalist delle Burning Witches! (altro…)
(Avantgarde Music) I Drought fanno parte di quei gruppi che son qui per ricordarci che le etichette nella musica esistono solo per chi vuole accettarle. Dopo un EP di quasi un lustro fa, ecco arrivare il primo vero e proprio album. (altro…)
(Ulterium Records) A distanza di quattro anni dal debut “Fallen Empires”, i greci Diviner tornano all’assalto: notevole segnalare che il singer Yiannis Papanikolau, ex-InnerWish, (altro…)
(Ghost Record Label) Sono di Tehran i DEAtHtUNE, dove si formarono una decina di anni fa, e “Original Sin” è il secondo album. La (altro…)
(Apollon Records) Ma che diamine, da quale curvatura spaziotemporale esce questo trio di punkettari incalliti? Non mi spiego come nel 2020 possa girare ancora certa musica, addirittura qui si parla di varie canzoni (altro…)
(Cruz del Sur Music) I Dark Forest sono gli eredi del più puro e incontaminato heavy/epic britannico, quello che discende dai suoi lontanissimi progenitori Wishbone Ash e Uriah Heep, (altro…)

(Vidfare Productions / NoEvDia / The AJNA Offensive ) Mortuus. Ovvero Daniel Rostén. Anche noto come Arioch. Sto parlando dell’entità dietro la one man band Funeral Mist. Sto parlando niente meno che del front man dei Marduk! Mortuus stava lavorando da un po’ di (altro…)
(Silver Lining Music) Probabilmente, molti di voi conoscono i Diamond Head dai brani coverizzati dai Metallica in “Garage Inc.”: la band inglese, fondata nel 1976, (altro…)

(Fastball Music) È dura emergere oggi nella scena metal, più in generale in quella musicale, perché ci sono tantissime proposte. Allo stesso tempo si deve ammettere che (altro…)
(Rockshots Records) In Italia abbiamo un ristrettissimo quanto meritorio gruppetto di band che suonano heavy/epic metal: si tratta di realtà davvero di nicchia, ma sempre in grado (altro…)
(Fastball Music) Secondo album degli australiani Demonhead, dopo “Bring On The Doom” del 2015. Pubblicato autonomamente dalla band nell’agosto del 2019, “Black Devil Lies” è ora riproposto con l’insegna della Fatball Music e con (altro…)