GIVRE – “Destin Messianique”
(Eisenwald) A circa un anno di distanza dal suo predecessore ecco arrivare il nuovo album del gruppo blackster canadese. Le coordinate sonore non sono minimamente cambiate… per fortuna! (altro…)
(Eisenwald) A circa un anno di distanza dal suo predecessore ecco arrivare il nuovo album del gruppo blackster canadese. Le coordinate sonore non sono minimamente cambiate… per fortuna! (altro…)
(Noble Demon) Secondo album per gli svizzeri Gomorra. Suonate in modo sapiente, le 11 canzoni scivolano piacevolmente, sono pochi infatti i momenti in cui l’ispirazione e la direzione di fondo della band perde effetto. Sono brani molto vivaci, veloci e melodici. Il disco è ben suonato, la registrazione è (altro…)

(Svart Records) La band dichiara che la loro musica è stata modellata usando le ossa mascellari di un luccio, esattamente come accadde il primo kantele (strumento musicale a corde del Baltico) di Väinämöinen, secondo la tradizione narrata nel Kalevala, il poema epico finlandese. (altro…)

(Despotz Records) Quarto album per Grimner, formazione svedese che in pochi anni si è ritagliata un posto al sole nel panorama pagan/folk metal. Questa nuova fatica vede la band scandinava aggiungere sonorità più classicamente metal e power, arricchendo e dando una maggior dinamicità alle partiture folk/death presenti nel loro stile, donando maggior respiro alle composizioni senza snaturarne né l’indole aggressiva, né quella fiabesca e sognante. (altro…)

(Apollon Records) Håkon Gebhardt sarebbe un chitarrista, ma è stato il batterista dei Motorpsycho per una vita. Sarebbe un musicista, ma è rimasto dietro mixer e bottoni vari per tanto tempo. Sarebbe pure un creativo, ma ha collaborato con una infinità di artisti, accompagnandoli per la LORO strada, rendendo difficile percorrere la SUA. (altro…)

(Church of Crow Records) Quando ho letto i nomi da cui provengono i componenti di questo oscuro progetto ho fatto un salto sulla sedia. Monumentum e Schizo, soprattutto. (altro…)
(autoproduzione / Burning Shed) Nel 2018 arriva in redazione l’album “Sunrise Markets”, QUI recensito, che ha mostrato lo spessore artistico e creativo del chitarrista Gianluca D’Alessio. La sua chitarra, oltre che a lavori solisti, si è prestata alla musica di diverse orchestre nonché di artisti come (altro…)

(Eisenwald) Dietro ad una copertina che sfiora il ridicolo anziché la blasfemia (anche se l’idea rappresentata è di fatto il nome dell’album) si cela la riproposta in CD di un’uscita discografica che ha visto la luce un paio di anni fa. Un prodotto piuttosto particolare, anche solo per la scelta del cantato in francese ( i nostri sono canadesi…); (altro…)

(autoprodotto) Non ci sono parole in questo album. Solo emozioni. Forse i titoli dei brani, in qualche modo, fanno intuire… o forse solamente immaginare come certe sonorità così intense ed oscure possano essere riassunte con la sintesi offerta fa un titolo. (altro…)

(Nordvis Produktion) La one man band svedese fa crescere i concetti che trovammo nell’ultimo “Budet” (recensione qui) e, prima ancora, nell’EP “Vilsna andars boning”, virando completamente al folk, a sonorità ormai lontane dal black, dai drumming aggressivi, dale chitarre distorte e dalle linee vocali estreme. (altro…)
(Prophecy Productions) Giuro, i Gospelheim mi hanno fatto tornare in mente i Type O Negative! Ecco, dopo questo mio esordio ho sicuramente attirato l’attenzione dei più… ma occhio: stiamo parlando di quel sano sarcasmo, pungente, irriverente e intelligente, che il gruppo americano aveva nell’approccio alla loro idea di musica dark. (altro…)

(Wormholedeath Records) Album tanto eccentrico quanto stimolante questo del duo dark/goth metal austriaco Krankheit. C’è metallo, ci sono riff taglienti, si sente una certa familiarità con i Rammstein e questo non solo per la lingua madre usata nelle canzoni; (altro…)

(AFM Records) Brividi oscuri, sferzati da divagazioni dark synth, sovrastate da una voce profonda, tetra, energica, poderosa. Con una drammaticità di matrice Rammstein, ed evoluzioni sinistre che toccano i Type O Negative, con un incedere marziale tuonante capace di mescolare metallo industriale a dark wave estrema, “Pandemonium” si rivela un concentrato di beat, di riff, di melodie… un vortice sonoro irresistibile, travolgente e provocante. (altro…)

(Blood Harvest Records) Mamma mia che pesantezza questi canadesi! E se si parla di brutal death, allora questo è sicuramente un ottimo complimento. (altro…)

(Season of Mist) Con il loro metal estremo i portoghesi Gaerea, celandosi dietro le loro inquietanti maschere, descrivono un mondo in totale decadenza, avvolto dalle tenebre ed ormai senza speranza. (altro…)
(Massacre Records) Giungono all’undicesimo album gli svizzeri Gurd, band che pur non avendo raggiunto altissimi picchi di popolarità, porta avanti con fierezza il proprio thrash/groove metal dal lontano 1995. Una coerenza che merita tutto il mio rispetto, eppure considero ogni release della formazione elvetica come un’occasione persa. (altro…)

(Signal Rex) I Grigorien sono un trio danese che, dopo qualcosa come quindici anni di gavetta, sono finalmente approdati al loro primo vero e proprio album, dopo una sfilza di demo e alcuni split. (altro…)
(Casa Gogol / Cooking Vinyl) Sono passati cinque anni dall’ultimo album dal titolo “Seekers and Finders”, e la band è costantemente in grado di unire il suo punk, funk, rock con quello zigano e cose dell’est Europa. Eugene Hütz, voce della band, americano (altro…)

(autoprodotto) Nella terra del 2051 le cose non vanno affatto bene: in uno scenario post apocalittico troviamo una natura devastata, un ecosistema polverizzato, la notte eterna con i ghiacciai che sono un lontano ricordo, mentre le città sono costantemente allagate. Un detective insubordinato viene mandato in una isola inospitale ad indagare, mentre una strega in una Italia devastata e sommersa, vive su quelle che una volta erano montagne dell’Appennino cercando una sua vendetta. (altro…)
(Federal Prisoner) Album solista a due anni dal primo, “Children Soldier: Creator of Gold”, per Gregory John Puciato, nota voce dei The Dillinger Escape Plan. Tra l’altro oltre a cantare Puciato ha suonato le chitarre e basso per i pezzi dell’album, coadiuvato per almeno nove pezzi dal (altro…)
(ROAR! Rock Of Angels Records) Intitolare il proprio album ‘Il Simbolo dell’Eternità’ è proprio una scelta alla Grave Digger, tale da rendere subito l’idea che la loro nuova opera possa essere (altro…)
(Armageddon Label) Questo split datato 1988 e stampato come vinile 7”, ospitava due micidiali band svedesi ormai scomparse. Lato A i G-Anx essenzialmente una (altro…)

(Caligari Records) Nuova creatura, nuova bestia. Da qualche parte nel Massachusetts, il batterista Yianni Tranxidis decide di inventarsi un’espressione musicale che metta in mostra i suoi gusti in fatto di musica (Gorguts, Carcass, Dismember e ovviamente Morbid Angel), cinema e letteratura, questi due ultimi ovviamente incentrati su horror e crime. (altro…)
(Godz Ov War Productions) Questi pazzi Goatsmegma dell’Estonia hanno inciso il primo album “Demonic Goat Smegma Eating Ritual” nel 2019 e tre anni dopo eccone uno nuovo, anch’esso presentato con una registrazione scarna e un missaggio davvero ridotto al minimo. Quasi (altro…)

(Inside Out Music) Charlie Griffiths, il chitarrista delle prog metal band inglese Haken, si spinge oltre con il suo debutto da solista, un ambiente nel quale ogni ipotetico confine viene demolito, dando all’artista la libertà di cercare ogni sfogo stilistico possibile. (altro…)
(Napalm Records) Al Windmill Lane Recording Studio di Dublino i God Is An Astronaut sono ritornati verso un proprio pezzo di storia nonché di storia del post rock. Gli irlandesi hanno infatti nuovamente eseguito (altro…)
(Go Down Records) Quarto album per Gunash, terzetto tricolore in circolazione da circa una ventina d’anni. La scarsa prolificità della band è ampiamente compensata dalla crescita esponenziale a livello compositivo e di personalità. (altro…)

(Diamond Prod.) Opera intensa e complessa del tastierista Gabriels, il quale questa volta punta al Dracula di Bram Stoker, personaggio dicco di magia, misticismo ed oscuro romanticismo. (altro…)
(Spikerot Records) L’album “Bacteria” è del 2008 ed esclusi un paio di split e un demo, la band romana Guineapig si è di fatto mossa con circospezione nel tempo. Nonostante nove (altro…)
(Invictus Productions) Un’intro che ricorda il suono di un organo non poteva che essere azzeccatissima per un gruppo che si chiama Grave Infestation… Death metal marcio, fino al midollo per questo debutto discografico. (altro…)

(Atomic Fire Records) Album numero…? Non importa. Davvero, non importa più sapere quanti dischi abbia pubblicato Michael Schenker, siano essi con i nomi dei suoi progetti o partecipazioni… le quali risalgono agli Scorpions e agli UFO, da oltre cinquant’anni! (altro…)
(Inferna Profundus Records) Graveland e Commander Agares sono in un certo senso due realtà per molti versi opposte. I primi sono un gruppo storico della scena epic black polacca, con trent’anni di esperienza e l’incredibile cifra di venti album alle spalle. (altro…)
(WTF Records) Una forza impressionante i Get Some, spaventosa formazione olandese attiva da qualche anno e con una lunga serie di concerti sulle spalle. “And Then You Die” è un formidabile (altro…)