IL GIARDINO DEGLI SPECCHI – “Monstrum”

(autoprodotto) Non ci sono parole in questo album. Solo emozioni. Forse i titoli dei brani, in qualche modo, fanno intuire… o forse solamente immaginare come certe sonorità così intense ed oscure possano essere riassunte con la sintesi offerta fa un titolo. (altro…)
GRIFT – “Vilsna Andars Utmark” (EP)

(Nordvis Produktion) La one man band svedese fa crescere i concetti che trovammo nell’ultimo “Budet” (recensione qui) e, prima ancora, nell’EP “Vilsna andars boning”, virando completamente al folk, a sonorità ormai lontane dal black, dai drumming aggressivi, dale chitarre distorte e dalle linee vocali estreme. (altro…)
GOSPELHEIM – “Ritual & Repetition”
(Prophecy Productions) Giuro, i Gospelheim mi hanno fatto tornare in mente i Type O Negative! Ecco, dopo questo mio esordio ho sicuramente attirato l’attenzione dei più… ma occhio: stiamo parlando di quel sano sarcasmo, pungente, irriverente e intelligente, che il gruppo americano aveva nell’approccio alla loro idea di musica dark. (altro…)
KRANKHEIT – “Gargantua”

(Wormholedeath Records) Album tanto eccentrico quanto stimolante questo del duo dark/goth metal austriaco Krankheit. C’è metallo, ci sono riff taglienti, si sente una certa familiarità con i Rammstein e questo non solo per la lingua madre usata nelle canzoni; (altro…)
GOTHMINISTER – “Pandemonium”

(AFM Records) Brividi oscuri, sferzati da divagazioni dark synth, sovrastate da una voce profonda, tetra, energica, poderosa. Con una drammaticità di matrice Rammstein, ed evoluzioni sinistre che toccano i Type O Negative, con un incedere marziale tuonante capace di mescolare metallo industriale a dark wave estrema, “Pandemonium” si rivela un concentrato di beat, di riff, di melodie… un vortice sonoro irresistibile, travolgente e provocante. (altro…)
GUTVOID – “Durance of Lightless Horizons”

(Blood Harvest Records) Mamma mia che pesantezza questi canadesi! E se si parla di brutal death, allora questo è sicuramente un ottimo complimento. (altro…)
GAEREA – “Mirage”

(Season of Mist) Con il loro metal estremo i portoghesi Gaerea, celandosi dietro le loro inquietanti maschere, descrivono un mondo in totale decadenza, avvolto dalle tenebre ed ormai senza speranza. (altro…)
GURD – “Hallucinations”
(Massacre Records) Giungono all’undicesimo album gli svizzeri Gurd, band che pur non avendo raggiunto altissimi picchi di popolarità, porta avanti con fierezza il proprio thrash/groove metal dal lontano 1995. Una coerenza che merita tutto il mio rispetto, eppure considero ogni release della formazione elvetica come un’occasione persa. (altro…)
GRIGORIEN – “Magtens Evangelium”

(Signal Rex) I Grigorien sono un trio danese che, dopo qualcosa come quindici anni di gavetta, sono finalmente approdati al loro primo vero e proprio album, dopo una sfilza di demo e alcuni split. (altro…)
GOGOL BORDELLO – “Solidartine”
(Casa Gogol / Cooking Vinyl) Sono passati cinque anni dall’ultimo album dal titolo “Seekers and Finders”, e la band è costantemente in grado di unire il suo punk, funk, rock con quello zigano e cose dell’est Europa. Eugene Hütz, voce della band, americano (altro…)
SIMONE GIORGINI’S NIGHTBREEDER – “Sons Of The Mountain’s Witch”

(autoprodotto) Nella terra del 2051 le cose non vanno affatto bene: in uno scenario post apocalittico troviamo una natura devastata, un ecosistema polverizzato, la notte eterna con i ghiacciai che sono un lontano ricordo, mentre le città sono costantemente allagate. Un detective insubordinato viene mandato in una isola inospitale ad indagare, mentre una strega in una Italia devastata e sommersa, vive su quelle che una volta erano montagne dell’Appennino cercando una sua vendetta. (altro…)
GREG PUCIATO – “Mirrorcell”
(Federal Prisoner) Album solista a due anni dal primo, “Children Soldier: Creator of Gold”, per Gregory John Puciato, nota voce dei The Dillinger Escape Plan. Tra l’altro oltre a cantare Puciato ha suonato le chitarre e basso per i pezzi dell’album, coadiuvato per almeno nove pezzi dal (altro…)
GRAVE DIGGER – “Symbol of Eternity”
(ROAR! Rock Of Angels Records) Intitolare il proprio album ‘Il Simbolo dell’Eternità’ è proprio una scelta alla Grave Digger, tale da rendere subito l’idea che la loro nuova opera possa essere (altro…)
G-ANX / FILTHY CHRISTIANS – “Fri som en fågel… / Filthy Christians” (Reissue / Split)
(Armageddon Label) Questo split datato 1988 e stampato come vinile 7”, ospitava due micidiali band svedesi ormai scomparse. Lato A i G-Anx essenzialmente una (altro…)
GROTESQUERIES – “Haunted Mausoleum” (EP)

(Caligari Records) Nuova creatura, nuova bestia. Da qualche parte nel Massachusetts, il batterista Yianni Tranxidis decide di inventarsi un’espressione musicale che metta in mostra i suoi gusti in fatto di musica (Gorguts, Carcass, Dismember e ovviamente Morbid Angel), cinema e letteratura, questi due ultimi ovviamente incentrati su horror e crime. (altro…)
GOATSMEGMA – “Goat Separatist Movement”
(Godz Ov War Productions) Questi pazzi Goatsmegma dell’Estonia hanno inciso il primo album “Demonic Goat Smegma Eating Ritual” nel 2019 e tre anni dopo eccone uno nuovo, anch’esso presentato con una registrazione scarna e un missaggio davvero ridotto al minimo. Quasi (altro…)
CHARLIE GRIFFITHS – “Tiktaalika”

(Inside Out Music) Charlie Griffiths, il chitarrista delle prog metal band inglese Haken, si spinge oltre con il suo debutto da solista, un ambiente nel quale ogni ipotetico confine viene demolito, dando all’artista la libertà di cercare ogni sfogo stilistico possibile. (altro…)
GOD IS AN ASTRONAUT – “The Beginning Of The End” (Re-Recording)
(Napalm Records) Al Windmill Lane Recording Studio di Dublino i God Is An Astronaut sono ritornati verso un proprio pezzo di storia nonché di storia del post rock. Gli irlandesi hanno infatti nuovamente eseguito (altro…)
GUNASH – “All You Can Hit”
(Go Down Records) Quarto album per Gunash, terzetto tricolore in circolazione da circa una ventina d’anni. La scarsa prolificità della band è ampiamente compensata dalla crescita esponenziale a livello compositivo e di personalità. (altro…)
GABRIELS – “Dragonblood: Damned Melodies”

(Diamond Prod.) Opera intensa e complessa del tastierista Gabriels, il quale questa volta punta al Dracula di Bram Stoker, personaggio dicco di magia, misticismo ed oscuro romanticismo. (altro…)
GUINEAPIG – “Parasite”
(Spikerot Records) L’album “Bacteria” è del 2008 ed esclusi un paio di split e un demo, la band romana Guineapig si è di fatto mossa con circospezione nel tempo. Nonostante nove (altro…)
GRAVE INFESTATION – “Persecution of the Living”
(Invictus Productions) Un’intro che ricorda il suono di un organo non poteva che essere azzeccatissima per un gruppo che si chiama Grave Infestation… Death metal marcio, fino al midollo per questo debutto discografico. (altro…)
MSG (MICHAEL SCHENKER GROUP) – “Universal”

(Atomic Fire Records) Album numero…? Non importa. Davvero, non importa più sapere quanti dischi abbia pubblicato Michael Schenker, siano essi con i nomi dei suoi progetti o partecipazioni… le quali risalgono agli Scorpions e agli UFO, da oltre cinquant’anni! (altro…)
GRAVELAND / COMMANDER AGARES – “Awakening of the Storms” (Split)
(Inferna Profundus Records) Graveland e Commander Agares sono in un certo senso due realtà per molti versi opposte. I primi sono un gruppo storico della scena epic black polacca, con trent’anni di esperienza e l’incredibile cifra di venti album alle spalle. (altro…)
GET SOME – “And Then You Die”
(WTF Records) Una forza impressionante i Get Some, spaventosa formazione olandese attiva da qualche anno e con una lunga serie di concerti sulle spalle. “And Then You Die” è un formidabile (altro…)
GUTTERFIRE! – “Chill”
(WormHoleDeath) Traditrice l’opener “Jack O’ The Leaves” perché lascia credere che questo album dei “Gutterfire! sia qualcosa tra un doom lisergico tipo primi Electric Wizard e i (altro…)
G.O.L.E.M. – “Gravitational Objects Of Light Energy And Mysticism”

(Black Widow Records) Piccolo il mondo. Questi ‘Gravitational Objects Of Light Energy And Mysticism’ ed il loro strano rock settantiano… privato dalle chitarre! (altro…)
GREVE – “Föllo af Svavel, Lifvets Dimridå”
(Purity Through Fire) I Greve sono parte della scena black metal svedese da pochissimi anni, eppure i tre musicisti che formano la band hanno militato o militano in diverse altre realtà. Uno dei (altro…)
GRAND HARVEST – “Consummatum Est”

(Messor Grandis Productions) Stanno crescendo benissimo questi giovanotti! Formatisi nel 2017, eccoli al debutto discografico – se si esclude un live del 2020. (altro…)
GLEMSEL – “Forfader”

(Vendetta Records) Finalmente del black metal sincero, ben suonato, essenziale, avvolgente, fatto come si deve! Chitarre devote al tremolo, un drumming pulsante, delle linee di basso chiare e penetranti, il tutto in un contesto pregno di malinconia, di disperazione, di furibondi stati d’animo. (altro…)
GAIRO – “Her”

(Drown Within Records) È sufficiente il significato del moniker, ispirato al paese fantasma ubicato nella loro Sardegna (ora Gairo Vecchio), per stabilire il mood necessario a questo evoluto e contorto post metal, a questo libertinaggio sonoro che i sei artisti riescono a manifestare, impostando un’atmosfera spessa, impenetrabile, avvolgente… a tratti ipnotica, sempre estremamente seducente. (altro…)
GAUNTLET RULE – “The Plague Court”
(From The Vaults) Come ogni etichetta che si deve rispettare, anche il metal classico ha alcuni crismi sacri da seguire. Se poi si vuole fare del power, le regole sono ancora più stringenti. Ecco quindi una decina di tracce che più classiche non si può. (altro…)
GHOST – “Impera”
(Loma Vista Recordings) Tobias Forge prima di pubblicare l’album “Impera” ha disseminato nel tempo diverse dichiarazioni, volte a tratteggiare la portata di questo nuovo lavoro dei Ghost. Probabilmente anche perché Forge moriva dalla voglia di pubblicarlo e suonarlo poi in giro. Quale musicista non si è trovato con questa impellenza (altro…)
(Massacre Records) I marsigliesi Galderia sono già stati ben fotografati in redazione con il secondo lavoro “Return of the Cosmic Men” (
(RC Inst Fringe) Tre anni dopo il primo album solista “Misleading Lights of Town”,