Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ORIFLAMME – “L’Égide Ardente”
(Sepulchral Productions) Il black metal del Québec è una stramaledetta garanzia! Il trio canadese che vede un ex Ossuaire, cioè Verbouc, voce, basso, tastiere, il chitarrista Mrtyu, oltre al batterista Mortheos coinvolto in diversi progetti della scena underground, sprigiona appunto il black metal tipico di quelle latitudini: ovvero vastità melodica, suoni graffianti e parzialmente scheletrici perché (altro…)
(Pulverised Records) Nuova proposta di devastazione e morte da parte della Pulverised Records che presenta una band ungherese creata da elementi di Gravecrusher e Mörbid Carnage. I Molis Sepulcrum si votano alle tipiche distorsioni del death metal svedese di trent’anni fa, come Grave e Dismember, oltre a qualche spunto statunitense quanto europeo. Sei pezzi con ritmiche
(Pure Steel Records) Ci sanno fare, i texani Byfist: una band che arriva a un debutto incredibilmente tardivo, essendo stata fondata nel 1987… in ogni caso, i loro demo avevano già circolato negli anni passati. “In The End”, che ha una delle copertine più belle (nell’ambito metal, naturalmente!) che veda da molto tempo a questa parte, allinea otto brani di media durata, come è tradizione in ambito US metal.
(Nuclear Blast Records) I Decapitated nascono nel 1996 e all’epoca erano dei ragazzini, bel lontani infatti dall’avere 18 anni. La prima registrazione fu un demo, “Cemeteral Gardens” del 1997 e l’anno dopo il demo “The Eye of Horus”. Poi nel 2000 la carriera accelera e proprio in questa accelerazione di ventuno anni fa, la band pubblica la succitata compilation contenente i suddetti 
(Vic Records) Doveva uscire nel 1992 questo album registrato in uno studio e poi mixato nell’antesignano dell’Abyss, ovvero il Rockshop con Peter Tägtgren. Purtroppo l’etichetta dichiarò fallimento e per conseguenza la band svedese si sciolse. Formatisi nel 1991 e con due demo tape
(Jet Records) Power, ma anche heavy classico e tocchi di thrash nel terzo album degli Elmsfire (in archivio abbiamo il debut, 
(Karisma Records) La Karisma continua il percorso di revisione dei vecchi lavori degli Airbag, i quali tra le altre cose, l’anno scorso hanno pubblicato l’ultimo “A Day at the Beach” (
(High Roller Records) Erano già tornati agli onori della cronaca nel 2013, con “Axe To Grind” (

(Ipecac Recordings) Pubblicato alla fine dello scorso anno “The Raging Wrath of The Easter Bunny Demo” ora i Mr. Bungle di Mike Patton, Dave Lombardo, Scott Ian, Trey Spurance e Trevor Dunn pubblicano un live nei formati audio e video (tra i quali anche in VHS) disponibili insieme. Nel giorno di Halloween dello scorso anno la band ha tenuto un show in streaming, il cui 
(autoproduzione) Il successore di “The Jonathan’s Journey” è “Breakout”. Il progetto di Salvo “IronWill” Dell’Arte presenta una equilibrata interazione tra heavy metal, del blando power, symphonic, anche pop e modern metal che sprigiona canzoni fresche e di un certo impatto. A proposito di canzoni l’opener “As Fast As Rock’n’Roll” mette
(Purity Through Fire) Gli Eisenkult nascono attraverso la fusione di musicisti provenienti da band come Mavorim, Totenwache e Muechelmord, ed hanno già pubblicato un album, “…gedenken wir der Fisnternis” recensito 

(L’Inphantile Collective) Mostruosa band praghese nata nel 2017 per mano di personaggi provenienti dalle ceneri di Destructive Explosion e Anal Garland, la quale mette in piedi una fusione tra grindcore, irruenze hardcore e thrash-death metal. Solo tredici pezzi e poco più di una doppia decina 

(Purity Through Fire) Secondo album (
(Prophecy Productions) La Prophecy spiega come il 2021 sia il venticinquesimo anno di età della band di Innsbruck Dornenreich, la quale però non pubblicava un album da almeno sette anni. Il ritorno è segnato da un’atmosfera sospesa nel sogno quanto nella natura e nell’essenza delle sue cose. Il trio folk austriaco registra un album dai
(The Players Club) Negli ultimi mesi, forse da un anno almeno, ogni album solista di un chitarrista affrontato da chi scrive queste righe si è sempre rivelato un ascolto avvincente. Nel caso di Paul Gilbert come non confermare quanto affermato? Lui, ex Mr. Big e tra le sei corde più celebrate nel pianeta hard rock e non solo, non affatto al primo album solista e questo infatti
(Osmose Productions) Sesto album per Gorgon di Christophe Chatelet, da non confondere con gli altri omonimi anche loro francesi; i parigini ooi pubblicano con la nostra Dusktone Records. “Traditio Satanae” è una sfilata di riff black metal e blackened death metal veloci e carichi di
(Avantgarde Music) In casa Avantgarde Music, solitamente, circola black metal. Certo, non quello ovvio e scontato, piuttosto quello stravagante, alternativo, ricco di spunti rituali, di divagazioni avant-garde, andando oltre, sempre deliziosamente lontano dal prevedibile.
(Alone Records) Provenienti dal Canada, i Lycanthro si affidano alla greca Alone Records per il proprio debutto: i nostri avevano comunque già distribuito un EP nel 2018. “Crucible” è vibrante e nervosa, un heavy/thrash molto classico e convincente nella sua foga; il brano è 
(AFM Records) Dopo l’EP riempitivo
(Vic Records) Onore alla Vicrecords per avere ripescato e pubblicato “When Hope Is Pain”, debut album degli statunitensi Ritual Sacrifice. La band nasce nel 1988, pubblicando cinque demo dal 1989 al 1994. Il debutto in questione sarebbe dovuto uscire nel 1995 per Massacre Records;
(Cruz del Sur Music) Questo del Sommo Inquisitore è un album davvero particolare, che va attentamente analizzato. Di fatto si tratta del nuovo progetto di Giuseppe Cialone, cantante dei Rosae Crucis e dei Tyr: ancora heavy metal orgogliosamente in italiano, stavolta espressamente dedicato a tematiche medievali – e in particolare, come è 

(autoproduzione) Tre solidi e coinvolgenti canzoni di Raff Sangiorgio (Gory Blister) in questo suo progetto solista. “Glitetr Sand” è una strumentale fulminante, ai limiti del thrash metal. È “Burning Sun” a chiarire le intenzioni hard rock/hard & heavy del chitarrista che espone una sequela
(autoproduzione) Al secondo album dopo cinque anni i parigini