Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DEATHLESS LEGACY – “Saturnalia”

(Scarlet Records) Per essere una band nata come tributo di un’altra, i Deathless Legacy di strada ne hanno fatta tanta, tantissima. L’ultimo loro album, uscito nel 2018 (“Rituals of Black Magic”, recensione qui) era un portento di teatralità e magia nera ma questa pubblicazione speciale è (altro…)
MEDIUM – “Medium”
(Transcending Obscurity Records) L’etichetta di tutto il mondo, perché pubblica lavori di band che provengono quasi da ogni angolo del globo, propone l’esordio degli argentini Medium. Esempio di un crust (altro…)
VOODOO SIX – “Simulation Game”
(Explorer1 Music) Dal 2003 ad oggi i Voodoo Six hanno infilato una serie di album, sei, di buona o ottima fattura. Anche l’acerbo “Feed My Soul”, il debut album, ha messo in luce qualità (altro…)
THOKKIAN VORTEX – “Thy Throne is Mine”

(Non Serviam Records ) La gente coinvolta nella band internazionale Thokkian Vortex è in giro da un bel po’ di tempo, con esperienze molto varie. Il mastermind brasiliano Lord Kaiaphas ha militato nei norvegesi Ancient e negli (altro…)
STALLION – “Slaves of Time”
(High Roller Records) Visto che ovunque li si incensa senza remore, ma io non sono mai convinto dei loro dischi, sembra che abbia un problema con gli Stallion… l’ho detto con “Rise and ride” (altro…)
PLAGUE WEAVER – “Through the Sulphur Eyes” (EP)
(Autoprodotto) Debutto per questa tetra one man band canadese, impegnata in un doom/black sulfureo, malato e pericolosamente tossico. Poche sono le informazioni diffuse relativamente a questo progetto -un po’ in linea con (altro…)
PAGANLAND – “Galizier”

(autoproduzione/Blackest Records) I pagan blacksters ucraini tornano con fierezza ed amore per la patria, come hanno sempre fatto dal 1997 in poi. Questo disco, sempre incentrato in un black diretto, glorioso, (altro…)
MINOTAURUS – “Victims of the Underworld”
(LMP Records) Sono una band particolare, i Minotaurus: il loro sound heavy/folk è davvero unico, per quel che ne so, un mix che non è né troppo vichingo né particolarmente potente, (altro…)
EREGION – “Age of Heroes”
(Rockshots Records) I torinesi Eregion, che ci inviano oggi il loro secondo album, fanno parte di quella ondata italiana di power/folk metal che ha i propri ‘padrini’ negli Elvenking (altro…)
FIRST STRIKE – “Call to Glory” (Compilation)
(Arkeyn Steel Records) È incredibile ciò che è stata in grado di recuperare la Arkeyn Steel! I First Strike, provenienti dal New Mexico, fecero uscire nel 1995 un solo EP, (altro…)
FIVE FINGER DEATH PUNCH – “F8”
(Better Noise Music) Il fato, il destino dei Five Finger Death Punch è quello di completare un’evoluzione. “F8” va letto in inglese come appunto ‘fate’, dunque destino, e rappresenta un punto (altro…)
TURIA – “Degen van Licht”
(Eisenwald) Sembra assurdo che gli olandesi Turia pubblichino un album il quale, secondo quanto dichiarato, è un ‘inno al richiamo senza età delle montagne inflessibili e all’esplorazione del calore soffocante che racchiude (altro…)
ROSS THE BOSS – “Born of Fire”
(AFM Records) Ero rimasto estasiato, due anni fa, da “By Blood sworn”, ma di fronte a “Born of Fire” ho qualche riserva: non che il vulcanico e intoccabile Ross the Boss abbia fatto un passo falso, (altro…)
THRONE OF IRON – “Adventure One”

(No Remorse Records) Nati sull’onda della partecipazione per la morte di Mark Shelton, i Throne of Iron giungono dall’Indiana a portarci puro us epic metal: neanche il (altro…)
KILLIN’ BAUDELAIRE – “Vertical Horizon”

(Bagana / Pirames International) Dall’EP “It Tastes Like Sugar” di quattro anni fa, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ed anche gente nella line up delle italiane Killin’ Baudelaire, una line up che nel tempo si è molto aggiornata fino alla (altro…)
NAAT – “Fallen Oracles”

(Argonauta Records) Altra bellissima copertina per il secondo album degli italiani Naat (recensione del primo ed omonimo qui). Una copertina che garantisce l’accesso al mondo strumentale del quartetto, un mondo che attinge (altro…)
VREDEHAMMER – “Viperous”

(Indie Recordings) Dalla Norvegia tornano furiosi e tumultuosi i Vredehammer con il terzo lavoro! La band di Per Valla, passata per una nomination al Grammy nazionale, la band dell’ex session di Abbath (qualche anno fa) si conferma (altro…)
CREMATORY – “Unbroken”

(Napalm Records) Che bomba! Seguo i Crematory dagli albori e la loro musica mi ha esaltato nel passato, fatto sperare poi, deluso successivamente… fino a quella che io definisco l’alba della rinascita, ovvero “Oblivion” del 2018 (recensione qui). (altro…)
MAGIA NERA – “Montecristo”

(Black Widow Records) Rifiutano di morire i Magia Nera, forse avvolti nell’incantesimo oscuro che diffondono con il loro moniker. Si formarono tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70… ma giunsero al debutto oltre quattro (altro…)
BODY COUNT – “Carnivore”
(Century Media Records) È il trentesimo anno di vita dei Body Count, nel quale mettono a segno “Carnivore”, album degnamente in linea con la loro produzione degli anni 2000. Un album (altro…)
DWAAL – “Gospel of the Vile”
(Dark Essence Records) Sempre più giù. Nei tempi lenti e laceranti. Nelle frequenze, così basse che penetrano nella carne. E con linee vocali tetre, graffianti, devastanti, disperate. È la disperazione l’elemento dominante, una (altro…)
ASSASSIN – “Bestia Immundis”
(Massacre Records) Questo è il thrash che mi piace: roccioso, arcigno e impertinente. Molto solido nella struttura, questo disco rappresenta un certo modo di intendere questo genere, forte di una parte ritmica sempre (altro…)
BURZUM – “Thulêan Mysteries”
(Byelobog Productions) Nel Valhalla del black metal norvegese ci sono dei personaggi che, per una ragione o per l’altra, emergono, stanno in qualche modo (altro…)
DISCHARGE – “Protest And Survive – The Anthology” (Compilation)
(BMG Entertainment) Sono quarant’anni che esistono i Discharge e possiamo dirci tutti fortunati di questo. Ricordati fino alla noia come gli inventori del D-beat – un hardcore votato al metal, ma estremamente veloce, con (altro…)
TULUS – “Old Old Death”
(Soulseller Records) I norvegesi Tulus hanno una storia particolare. Nacquero nel 1991, andarono avanti un po’ di anni pubblicando tre dischi, per poi mettersi in pausa artistica. Ma i membri non si riposarono (altro…)
ATAVISMA / VOID ROT – “Atavisma / Void Rot” (Split)
(Everlasting Spew Records) Interessante questo split, perché mette a confronto due ambiti black ben distinti, ossia europeo e americano. Gli Atavisma sono francesi, quindi dediti ad un black veloce ma allo stesso (altro…)
TORPËDO – “Mechanic Tyrants” (Demo)
(Gates of Hell Records) 28 minuti bastano ai Torpëdo, di Nürnberg, per dire che ci sono anche loro: più di un EP, meno di un full-length, il loro demo autoprodotto del Giugno 2019 (altro…)
ORPHAN DEVIL – “Victims of the Night / Drifting Away” (7’’)
(Gates of Hell Records) 7’’ di esordio per una band di cui non si sa praticamente nulla, tranne che è finlandese e che suona, naturalmente, classic heavy metal. La cosa più bella di tutto il singolo, (altro…)
ETHS – “The Ultimate Show – Live Au Moulin, Marseille”
(Edza Films & Kick Your Eyes Productions) A tre anni dallo scioglimento della band, ecco la testimonianza dell’8 aprile 2017 al Moulin di Marsiglia, uno dei due ultimi concerti, intitolati appunto “The Ultimate Show” che gli Eths hanno tenuto prima di mettere la parola fine alla loro storia. L’altro (altro…)
XIV DARK CENTURIES – “Waldvolk”

(Einheit Produktionen) Tornano dopo molti anni i tedeschi XIV Dark Centuries con il loro metal pagano della Turingia! L’ultima loro pubblicazione risale a quasi dieci anni fa (“Gizit dar Faida” del 2011) e (altro…)
VERIKALPA – “Tuoppitanssi”
(Scarlet Records) Ascoltare il secondo album dei finlandesi Verikalpa mi ha piacevolmente riportato indietro nel tempo: i nostri suonano un pagan/folk come gli dei nordici comandavano (altro…)
(Volcano Records & Promotion) A tre anni dall’EP “
(Silver Lining Music) Ci ha messo un po’, il signor Byford, a pubblicare un album da solista (non credo possiamo considerare tale “
(Ghost Record Label) Provenienti da “EXP.01” del 2011, “Psychologram”, una bella mazzata recensita 