KNOGJÄRN – “Stora Och Farliga” (Reissue)
(Indie Recordings) Voglio essere franco: non avevo idea di chi fossero questi quattro svedesi, questi Knogjärn. Ignoravo la pubblicazione di questo album avvenuta senza etichetta lo scorso maggio, ma ne vengo a conoscenza solo ora, grazie alla geniale reissue della Indie la quale offre pure una bonus track aggiuntiva. (altro…)
HELENA ALEKSANDRE’S – “Angels Don’t Sleep”
(Sliptrick Records) Sono un trio russo, tutte ragazze e il nome è quello della loro chitarrista e autrice della musica, nonché dei testi con la cantante Vera Moore. La terza musicista è l’altra chitarrista Stasy Short. Al momento in cui si scrive pare che la band abbia (altro…)
PYRAMAZE – “Epitaph”
(AFM Records) Dopo il discreto “Contingent”, i Pyramaze tornano con un disco più ambizioso: non vi lasciate ingannare dal titolo, i danesi non hanno nessuna voglia di mollare! “Epitaph” però presenta qualche ombra… “A Stroke of Magic” ha la solennità e le partiture del (altro…)
MIND’S COVE – “Drift” (#memorabilia)
(Revalve Records) Interessante progetto dalla Sicilia: i Mind’s Cove si dedicano a un heavy metal ancorato nell’era classica, ma ben aperto alle evoluzioni (se pure l’heavy metal ne ha avute…) degli ultimi quindici anni. “Drift” è il debut della band e si compone di otto brani. (altro…)
ADRIAN BENEGAS – “The Revenant” (#memorabilia)
(Pride & Joy Music) In redazione non arriva spesso un disco metal dal Paraguay! Ce lo invia il tastierista Adrian Benegas, che per il suo debut solista ha chiamato a supportarlo diversi artisti noti della scena europea, e si lancia in un concept dalle valenze quasi filosofiche, narrando la storia di un’anima in pena che si redime e raggiunge il Paradiso. (altro…)
CONJURING FATE – “Curse of the Fallen” (#memorabilia)
(Pure Steel Records) Dopo un debut (recensione qui) non particolarmente esaltante, gli heavy/power metallers nordirlandesi Conjuring Fate tornano all’attacco: “Curse of the Fallen” migliora sotto tutti i profili la loro proposta, non li rende gli Iron Maiden ma aumenta certamente l’interesse nei loro riguardi. (altro…)
LONESOME HEROES – “On Fire”
(Ghost Record Label) Quest’anno chi scrive ricorda i Lonesome Heroes per una loro dimessa versione di “Comfortably Numb” dei Pink Floyd, la quale ha francamente ricordato lo spirito della sua versione embrionale, quella demo scritta da David Gilmour e poi totalmente rifatta per l’album “The Wall”. La band di (altro…)
GJOAD – “Samanōn”

(Antiq) Un dark rock atmosferico, estremamente atmosferico, quasi folk, per i debuttanti austriaci Gjoad, i quali si lasciano trasportare dalla magia degli scenari alpini che li circondano per dar vita a questi cinque emozionanti brani. La radice essenziale dei Gjoad è il black metal, il quale però qui è presente solo in forma spirituale, in un livello di oscurità, (altro…)
DROPDEAD – “Dropdead 1993” / “落とす死” (Reissue)
(Armageddon Label) I Dropdead sono di Providence, Rhode Island, la città del Solitario cioè lo scrittore Howard P. Lovecraft. Si formano al principo degli anni ’90 all’interno della scena punk e la loro caratteristica principale che da subito emerge nell’affrontare il loro sound è la velocità dell’esecuzione. Un’irruenza e una smodata forza (altro…)
TOURNIQUET – “The Slow Cosmic Voyage To Wisdom” (Compilation)

(Pathogenic Records) Il progetto di Ted Kirkpatrick, tra l’altro ottimo e con diversi album eccellenti, lui che è batterista di formazione e polistrumentista di vocazione nonché autore, quest’anno si presenta con una compilation che raccoglie materiale sparso. Due (altro…)
ANDREA SALINI – “Roses”
(Luwolbo Free Musica 2020) Quarto album del chitarrista trasteverino Andrea Salini, del quale scrive quanto segue: «Roses–> Rose: la parola evoca colori, odori e nella mia mente ecco materializzarsi… le donne, questo universo meraviglioso, affascinante ed insondabile. Non mi sono mai posto il problema di capirle, a (altro…)
HYRGAL – “Fin de Règne”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) C’è molto più black metal efferato nel secondo album dei francesi Hyrgal, i quali debuttarono tre anni fa con l’ottimo “Serpentine” (recensione qui). Più violenza ma anche molta tecnica ricercata, un suono tagliente ma caldo, supportato da un basso sensuale e frequenti divagazioni melodiche che un po’ identificano il sound crudele del trio. (altro…)
TWISTED MIST – “Orbios”
(M.U.S.I.C. Records) Duo francese dedito a un folk metal originale e avvolgente, i Twisted Mist sono al terzo album; ma si premurano di segnalare che questo è il disco della svolta, molto più metal dei due precedenti e molto più ‘estremo’. (altro…)
GRAFJAMMER – “De Zoute Kwel”
(Folter Records) Sono di Utrecht, Olanda, e al terzo album i Grafjammer. Lo intitolano “De Zoute Kwel” che significherebbe ‘il pozzo di sale’. Suonano black metal, nonostante oggi molte band vengono (altro…)
TERMINUS – “A Single Point of Light” (#memorabilia)
(Cruz del Sur Records) Netto ed apprezzabile miglioramento dei nordirlandesi Terminus, in realtà progetto del polistrumentista David Gillespie, affiancato al microfono soltanto dall’amico James Beattie: se “The Reaper’s Spiral” (recensione qui) aveva alcuni difetti, “A single Point of Light” li lima, rendendo peraltro più epico il sound. (altro…)
HELION PRIME – “Question Everything”
(Saibot Reigns) Con in formazione la nuova cantante Mary Zimmer, gli Helion Prime danno un seguito a “Prime Terror of the Cybernetic Space Monster”, di due anni fa, e pubblicano il loro terzo full length… che mi sembra, devo dire, meno ispirato del precedente, per quanto comunque (altro…)
IKITAN – “Twenty-Twenty” (EP)

(Autoprodotto) Gli italiani Ikitan sono un trio strumentale che si affaccia sulla scena con un debutto che si materializza in una poderosa jam session la quale si sfoga in un post metal intenso, creativo e tecnico. Un solo brano che dura, guarda caso venti minuti e venti secondi. (altro…)
LUCID DREAMING – “The Chronicles, Part III”
(STF Records) Till Oberboßel è davvero l’ultimo dei Mohicani del power tedesco: infaticabile su entrambi i suoi progetti (l’altro sono gli Elvenpath, per ulteriori dettagli rimando alla mia ultima intervista con lui, nonché alla recensione del recente EP “Metal O’Clock”, qui), dà ora alle stampe il terzo capitolo delle ‘Cronache’ dei suoi Lucid Dreaming. (altro…)
ROYAL HUNT – “Dystopia”
(NorthPoint Productions) Quindicesimo album in oltre trent’anni di carriera. Esempio danese e dunque europeo del prog metal. Lo hanno fatto sempre tenendo in mente la melodia i Royal Hunt e donandola ai fan con maniere attente (altro…)
AQVILEA – “Beyond the Elysian Fields”

(Saturnia Records) Gli italianissimi Aqvilea sono una creatura congeniata e costruita da Pier Lando Baldinelli, anche se il gruppo in effetti è un trio. I suoni proposti sono tra i più classici che si possono concepire per un disco metal italiano, una sorta di power molto spinto verso la sinfonicità e la teatralità. (altro…)
LEGENDRY – “The Wizard and the Tower Keep” (#memorabilia)
(High Roller Records) Di solito mi capita di ascoltare band che sono britanniche, ma suonano americane; di rado avviene il contrario… i Legendry, di Pittsburgh, Pennsylvania, sono la felice eccezione. Questo trio riesce a dare una sua ottima interpretazione dell’epic (altro…)
EORONT – “Gods Have No Home”

(Casus Belli Musica / Beverina) Dalla Siberia un black metal ricco di atmosfera, di suggestione, di spiritualità e meravigliose deviazioni folk. Giunge così al terzo lavoro il trio di Krasnoyarsk, fredda città della Russia siberiana centrale, offrendo musica di altissimo livello, estremamente distante da un black metal convenzionale, prevedibile o scontato. (altro…)
ELS FOCS NEGRES – “Els Focs Negres”
(Rafchild Records) E se i Judas Priest facessero power metal del più classico che si può concepire? Se questa ipotesi fosse vera, probabilmente il suono che ne uscirebbe è quello contenuto in questo CD. (altro…)
MAGIC-O-METAL – “Enter the Metal Realm”
(Graviton Music) Lo scorso anno è nato questo progetto per il mercato olandese e fiammingo, dunque Olanda e Belgio, per portare la musica metal ai più giovani e invogliarli a esplorare la loro creatività. Inoltre il progetto ha la sana e ammirevole intenzione di coinvolgere ulteriori persone, come (altro…)
MILLENNIUM – “A New World” (#memorabilia)
(Pure Steel Records) Con le foto promozionali che mostrano chiaramente i segni del tempo, gli inglesi Millennium pubblicano il loro terzo album in quasi 40 anni di storia: i nostri ebbero una certa notorietà con il debut autotitolato del 1984, ma non (altro…)
FORTÍÐ – “World Serpent”
(Prophecy Productions) Come recita il sottotitolo, il nuovo disco dei Fortíð, il sesto della loro discografia, è una ‘Duology’: la prima parte dell’album è stata registrata da ‘Eldur’ Thorberg in Norvegia qualche anno fa, la seconda in Islanda con una nuova line-up. (altro…)
SERPENTS OATH – “Nihil”
(Soulseller Records) Nuova entità che infesta la scena metal estrema del Belgio. I Serpents Oath sono infatti al debutto, “Nihil” è il loro primo lavoro in assoluto, ma non ci sono segni di una composizione acerba o legata a qualcuno alle prime armi. (altro…)
WOMBBATH – “Tales of Madness”
(Transcending Obscurity Records) Pubblicato quest’anno l’ultimo album “Choirs of the Fallen”, i Wombbath festeggiano comunque i loro trent’anni con una altra release, appunto questo “Tales of Madness” che riprende materiale di un tempo ri-registrato. Dai primi anni ’90 ad oggi la band ha dimostrato (altro…)
GREAT MASTER – “Skull and Bones – Tales from Over the Sea” (#memorabilia)
(Underground Symphony) A due anni e qualcosa da “Lion Queen”, i veneziani Great Master tornano alle luci della ribalta con un disco piratesco dedicato ai romanzi di Robert Louis Stevenson. Quello che troverete in “Skull and Bones” è il più (altro…)
OPIUM WARLORDS – “Nembutal”
(Svart Records) Che tu lo debba valutare o semplicemente ascoltare, mettersi davanti a un album firmato da quel folle di Sami Albert ”Witchfinder” Hynninen è sempre un’avventura piena di sorprese. Ignorando per un istante la sua carriera con -tra gli altri- Reverend Bizarre, Spiritus Mortis, Orne, oltre ai Tähtiportti ovvero l’altra sua creatura electro/rock, è con Opium Warlords che Sami si lascia andare in modo più deviato, perverso, lascivo e… completamente libero. (altro…)
ARRAYAN PATH – “The Marble Gates to Apeiron”
(Pitch Black Records) Sempre più addentro nella cultura ellenica a 360°, i ciprioti Arrayan Path restano una delle band più caratteristiche e originali della scena folk/power: stavolta i nostri richiamano fin dal titolo la più antica filosofia greca (altro…)
MISANTHROPIA – “Convoy Of Sickness”
(Massacre Records) Il black metal molto personale degli olandesi Misanthropia arriva la quarto capitolo. Molto personale perché la band crea qualcosa che si colloca in mezzo ad un incrocio di molte strade, dando vita a qualcosa di appetibile, non estremamente incisivo ma comunque avvincente ed attraente. (altro…)
PRINCESS – “The Dark Side of God”
(Swan Edition) Al terzo album dal 1994, anno di nascita, la band di Roma mette in mostra qualche canzone davvero interessante. “The Night of Evil (Halloween)” sbandiera un heavy metal coinvolgente, dai toni un pochino truci come il titolo del resto richiede (altro…)
THE MAGIK WAY – “Il Rinato”
(My Kingdom Music) Band sempre al di sopra dei comuni schemi e con un linguaggio arcano, poetico quanto ermetico. Sono questo, ancora, i The Magik Way, nostrana realtà occult rock o ritualistic occult music come si usa dire quando ci si rivolge a (altro…)
(Armageddon Label) Recensito il nuovo album dei Dropdead,