ANNO MUNDI – “Land of Legends”
(Black Widow Records) Un album davvero heavy, ma borchiato di quell’effetto vintage ben espresso, registrato, suonato con intenzioni anche prog. Brano avvincente “Huperborea”, qualcosa (altro…)
(Black Widow Records) Un album davvero heavy, ma borchiato di quell’effetto vintage ben espresso, registrato, suonato con intenzioni anche prog. Brano avvincente “Huperborea”, qualcosa (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ok, il mondo le venera o le vuole portare in alto perché sono belle donne che fanno musica dura… e questa è ovviamente una regola che il marketing vuole. L’etichetta stessa le spinge usando quell’arma. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Dalla nascita della Sposa Morente, non sono mai passati cinque anni tra un album e l’altro. Ma si sa, le problematiche personali nella vita del cantante hanno messo in pausa il gruppo, tornato solo ora dal 2015. Il nuovo (altro…)

(Bindrune Recordings) Torna dopo otto anni il duo americano con un terzo lavoro che alterna black metal efferato a mid tempo cavernosi ed anche ad ambientazioni atmosferiche suggestive. Il moniker è ispirato ad una specie (altro…)
(Comatose Music) Dopo un demo di un paio di anni fa, gli Architerctural Genocide trovano giustamente posto alla Comatose Records per il loro primo full length. L’etichetta (altro…)

(Non Serviam Records) Dietro la bella copertina dell’artista polacco Rafal Wechterowicz, emergono quaranta minuti aggressivi e tuonanti, anche se ben supportati da melodie apocalittiche ed assoli sempre ricercati e molto ben suonati. Siamo in territorio blackned death per il debutto del quintetto (altro…)

(Scarlet Records) Per essere una band nata come tributo di un’altra, i Deathless Legacy di strada ne hanno fatta tanta, tantissima. L’ultimo loro album, uscito nel 2018 (“Rituals of Black Magic”, recensione qui) era un portento di teatralità e magia nera ma questa pubblicazione speciale è (altro…)
(Transcending Obscurity Records) L’etichetta di tutto il mondo, perché pubblica lavori di band che provengono quasi da ogni angolo del globo, propone l’esordio degli argentini Medium. Esempio di un crust (altro…)
(Explorer1 Music) Dal 2003 ad oggi i Voodoo Six hanno infilato una serie di album, sei, di buona o ottima fattura. Anche l’acerbo “Feed My Soul”, il debut album, ha messo in luce qualità (altro…)

(Non Serviam Records ) La gente coinvolta nella band internazionale Thokkian Vortex è in giro da un bel po’ di tempo, con esperienze molto varie. Il mastermind brasiliano Lord Kaiaphas ha militato nei norvegesi Ancient e negli (altro…)
(High Roller Records) Visto che ovunque li si incensa senza remore, ma io non sono mai convinto dei loro dischi, sembra che abbia un problema con gli Stallion… l’ho detto con “Rise and ride” (altro…)
(Autoprodotto) Debutto per questa tetra one man band canadese, impegnata in un doom/black sulfureo, malato e pericolosamente tossico. Poche sono le informazioni diffuse relativamente a questo progetto -un po’ in linea con (altro…)

(autoproduzione/Blackest Records) I pagan blacksters ucraini tornano con fierezza ed amore per la patria, come hanno sempre fatto dal 1997 in poi. Questo disco, sempre incentrato in un black diretto, glorioso, (altro…)
(LMP Records) Sono una band particolare, i Minotaurus: il loro sound heavy/folk è davvero unico, per quel che ne so, un mix che non è né troppo vichingo né particolarmente potente, (altro…)
(Rockshots Records) I torinesi Eregion, che ci inviano oggi il loro secondo album, fanno parte di quella ondata italiana di power/folk metal che ha i propri ‘padrini’ negli Elvenking (altro…)
(Arkeyn Steel Records) È incredibile ciò che è stata in grado di recuperare la Arkeyn Steel! I First Strike, provenienti dal New Mexico, fecero uscire nel 1995 un solo EP, (altro…)
(Better Noise Music) Il fato, il destino dei Five Finger Death Punch è quello di completare un’evoluzione. “F8” va letto in inglese come appunto ‘fate’, dunque destino, e rappresenta un punto (altro…)
(Eisenwald) Sembra assurdo che gli olandesi Turia pubblichino un album il quale, secondo quanto dichiarato, è un ‘inno al richiamo senza età delle montagne inflessibili e all’esplorazione del calore soffocante che racchiude (altro…)
(AFM Records) Ero rimasto estasiato, due anni fa, da “By Blood sworn”, ma di fronte a “Born of Fire” ho qualche riserva: non che il vulcanico e intoccabile Ross the Boss abbia fatto un passo falso, (altro…)

(No Remorse Records) Nati sull’onda della partecipazione per la morte di Mark Shelton, i Throne of Iron giungono dall’Indiana a portarci puro us epic metal: neanche il (altro…)

(Argonauta Records) Altra bellissima copertina per il secondo album degli italiani Naat (recensione del primo ed omonimo qui). Una copertina che garantisce l’accesso al mondo strumentale del quartetto, un mondo che attinge (altro…)

(Indie Recordings) Dalla Norvegia tornano furiosi e tumultuosi i Vredehammer con il terzo lavoro! La band di Per Valla, passata per una nomination al Grammy nazionale, la band dell’ex session di Abbath (qualche anno fa) si conferma (altro…)

(Napalm Records) Che bomba! Seguo i Crematory dagli albori e la loro musica mi ha esaltato nel passato, fatto sperare poi, deluso successivamente… fino a quella che io definisco l’alba della rinascita, ovvero “Oblivion” del 2018 (recensione qui). (altro…)

(Black Widow Records) Rifiutano di morire i Magia Nera, forse avvolti nell’incantesimo oscuro che diffondono con il loro moniker. Si formarono tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70… ma giunsero al debutto oltre quattro (altro…)
(Century Media Records) È il trentesimo anno di vita dei Body Count, nel quale mettono a segno “Carnivore”, album degnamente in linea con la loro produzione degli anni 2000. Un album (altro…)
(Dark Essence Records) Sempre più giù. Nei tempi lenti e laceranti. Nelle frequenze, così basse che penetrano nella carne. E con linee vocali tetre, graffianti, devastanti, disperate. È la disperazione l’elemento dominante, una (altro…)
(Massacre Records) Questo è il thrash che mi piace: roccioso, arcigno e impertinente. Molto solido nella struttura, questo disco rappresenta un certo modo di intendere questo genere, forte di una parte ritmica sempre (altro…)
(Byelobog Productions) Nel Valhalla del black metal norvegese ci sono dei personaggi che, per una ragione o per l’altra, emergono, stanno in qualche modo (altro…)
(BMG Entertainment) Sono quarant’anni che esistono i Discharge e possiamo dirci tutti fortunati di questo. Ricordati fino alla noia come gli inventori del D-beat – un hardcore votato al metal, ma estremamente veloce, con (altro…)
(Soulseller Records) I norvegesi Tulus hanno una storia particolare. Nacquero nel 1991, andarono avanti un po’ di anni pubblicando tre dischi, per poi mettersi in pausa artistica. Ma i membri non si riposarono (altro…)
(Everlasting Spew Records) Interessante questo split, perché mette a confronto due ambiti black ben distinti, ossia europeo e americano. Gli Atavisma sono francesi, quindi dediti ad un black veloce ma allo stesso (altro…)