0N0 – “Unwavering Resonance”
(The House Of What You See) Difficile inquadrare il terzo lavoro di questo Gruppo, che viene direttamente dal cuore dell’Europa per mostrarci cosa sia l’aggressività messa in musica. (altro…)
(The House Of What You See) Difficile inquadrare il terzo lavoro di questo Gruppo, che viene direttamente dal cuore dell’Europa per mostrarci cosa sia l’aggressività messa in musica. (altro…)
(Season of Mist) La Season Of Mist crede molto in Andy Marshall e il suo progetto Saor. Due anni fa le ristampe del debut album “Roots” e di “Aura” da parte dell’etichetta ed ora invece la pubblicazione del quinto album (altro…)

(NoEvDia) Poderosa evoluzione per gli oscuri neozelandesi Verberis, i quali fanno convergere una crescita immensa in questi cinquantotto minuti, in questa nuova interpretazione dell’osservazione degli elementi essenziali dei culti, mettendo in evidenza il paradosso celato dentro la desolazione divina: (altro…)
(Soulseller Records) Impiegano otto anni i Khold a pubblicare un nuovo album. Un lasso di tempo enorme che non ha tuttavia scalfito l’identità della band sul piano della composizione. “Svartsyn” mette infatti al centro del tutto i riff delle chitarre e pur riconoscendo il giusto valore alle (altro…)

(Eternal Winter Records) È il secondo lavoro che fuoriesce dalle viscere degli italiani Orgg, il successore di “The Great White War” risalente a due anni fa (recensione qui). (altro…)

(Nuclear Blast Records) Esaltante ed eccitante divagazione per gli svedesi The Hellacopters! (altro…)

(Autoproduzione) Curioso questo esperimento musicale. Intanto, un plauso a questi ragazzi, che si sono fatti il mazzo per produrre di tasca propria il loro sudato lavoro… Un lavoro, si diceva, molto particolare. (altro…)

(Vargheist Records) Il black metal a stampo nichilista offre probabilmente le sue più grandi doti nei progetti di singole menti, così come è stato per l’apripista Vikernes a suo tempo. (altro…)
(UNFD) Sono tanti i motivi trattati nei testi di “Stargazer”, i quali vertono principalmente sul dolore, la perdita, il sesso, l’assuefazione. Sarà forse questo il motivo per il quale “Stargazer” è un album che si apre a più atmosfere e modi di suonare e interpretare sia i testi che (altro…)

(Pride & Joy Music) Risulta ormai indubbio che l’AOR sia un genere che ha una solida base in Germania, sia dal punto di vista dei gruppi che degli ascoltatori. (altro…)
(Go Down Records) Quarto album per Gunash, terzetto tricolore in circolazione da circa una ventina d’anni. La scarsa prolificità della band è ampiamente compensata dalla crescita esponenziale a livello compositivo e di personalità. (altro…)
(Nuclear Blast Records) E chi ha osato dire che il death è morto?! No signori, non finché gruppi come gli inglesi Malevolence sono in giro a battere il martello – pardon, gli strumenti – come forsennati. (altro…)

(Indie Recordings) Secondo capitolo per gli hard rockers norvegesi The Cruel Intentions, i quali danno finalmente un seguito a “No Sign Of Relief” (recensione qui )… senza discostarsi minimamente da quella favolosa atmosfera ottantiana, ricca di sleaze, farcita di punk. (altro…)

(Scarlet Records) Nonostante l’ora abbondante di durata, questo “Into the Flames” è affasciante, avvincente… decisamente coinvolgente. Vanno oltre gli svedesi Sole Syndicate… e con questo loro nuovo (capo)lavoro sanno regalare momenti esaltanti, un album che non perde mai colpi, che brano dopo brano elettrizza, stimola, travolge. (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Luci ma anche qualche zona grigia in questo nuovo capitolo degli statunitensi Adamantis. La band del Massachusetts pubblica il suo secondo EP a (altro…)

(autoproduzione) I September Damage sono in attività da oltre dieci anni e hanno pubblicato qualche singolo e soprattutto già due album, ovvero “IV-IX-MCMLXXVIII” nel 2012 e quattro anni dopo “Timebound”. La discografia è disponibile (altro…)

(Avantgarde Music) C’è Vladimír Pavelka dietro questa idea, lo stesso Vladimír dei Cult of Fire, del suo progetto solista omonimo e dei Death Karma. Una delle sue molteplici incarnazioni, delle sue illimitate espressioni artistiche. (altro…)

(Black Lion Records) Giungono al quarto album i melodic death metallers italiani Black Therapy, i quali elargiscono potenza, tecnica, energia e un’atmosfera spesso oscura, malinconica, accentata da riff poderosi e tastiere suggestive. (altro…)
(Pulverised Records) Dall’altra parte del mondo, dal Cile o meglio da quella sua parte più vicina all’Antartico, arriva un’esalazione dell’inferno. Al secondo album, gli Exanimatvm sprigionano un death metal sulfureo, oscuro (altro…)

(Silver Lining Music) Intramontabile Michael Monroe! Dall’era Hanoi Rocks in poi… senza una sosta, senza una pausa, un artista ora solista che dal 2011 ha pubblicato con questo ben cinque dischi… quasi uno ogni due anni. (altro…)

(Unorthodox Emanations / Avantgarde Music.) “Purulent Manifestations” si apre con “Tortured Voices” che nel suo incipit offre spunti alla Bolt Thrower, seppure con suoni meno cupi ma altrettanto possenti. Proseguendo la band rivela il proprio senso di appartenenza al death metal, esposto (altro…)
(Redefining Darkness Records) Probabilmente questo gruppo inglese è adatto a chi si chiede come sarebbero ora i Paradise Lost se non avessero optato per una sterzata di stile. (altro…)
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(Napalm Records) Non un album, almeno non nel senso comune del termine; piuttosto un viaggio atmosferico, neurale, emozionale, capace di toccare la profondità della psiche, esattamente come la sua controparte grafica, ovvero i dipinti del leggendario Edvard Munch. (altro…)
(Season Of Mist) Dieci anni di attività per i Deathwhite ora al loro terzo album. Una copertina suggestiva, un’immagine pulita e dai significati ancestrali. Il tutto a incorniciare una musica fatta di potenza e atmosfera, nella quale confluiscono i più genuini principi del (altro…)
(Beyond The Storm Productions) Ambizione elevata in questo nuovo album dei nizzardi Kerion. “Cloudriders: Age of Cyborgs” è infatti un concept album dal tono steampunk, con l’aspetto tecnologico trascinato nel tessuto symphonic power metal d’ordinanza della band, attraverso un’elettronica (altro…)

(Svart Records) Pura mitologia. Mitologia che si forma, si evolve, cresce; mitologia che viene prima dell’associazione ad una determinata corrente culturale o territoriale. Musica etnica ma di qualsiasi etnia, musica indigena ma dalla radice geografica indefinita, musica folk di qualsiasi forma di folklore umano. (altro…)
(Wolfmond Production / Wine and Fog Productions) Si, questo album è un autentico inno alla Cattedrale Nera, se quest’ultima fosse intesa come il black metal. Nex Feretrum registrano un album nel quale il (altro…)
(Nine Records) Nasce nel 2014 la band polacca Monasterium che nel 2022 tocca quota tre album con il presente “Cold Are The Graves”. I Monasterium sono innamorati del doom di stampo (altro…)
(Atomic Fire Records) L’assolata Costa Azzurra francese ha generato una band spavalda e feroce che ad oggi ha all’attivo tre album. “Negative Sun”, appunto il terzo album in nove anni per gli Heart Attack, è una (altro…)
(Massacre Records) Album che scucila via come un bicchiere d’acqua fresca in una gola un po’ asciutta “Fired Up” degli svizzeri Sideburn. Il prodotto di un rock onesto e semplice, imparentato con (altro…)
(Belfry Records SL) Era da un po’ di tempo che non mi davo al black estremo e nichilista, e devo dire che ogni volta che mi ci accosto mi ricordo subito del perché questo sottogenere generi, dopo un po’ di ascolto, una sorta di repellenza per la musica in generale, quasi mettesse in chiaro che qualcosa di buono, al mondo, non potrà mai esserci. (altro…)

(Diamond Prod.) Opera intensa e complessa del tastierista Gabriels, il quale questa volta punta al Dracula di Bram Stoker, personaggio dicco di magia, misticismo ed oscuro romanticismo. (altro…)
(Spikerot Records) L’album “Bacteria” è del 2008 ed esclusi un paio di split e un demo, la band romana Guineapig si è di fatto mossa con circospezione nel tempo. Nonostante nove (altro…)

(Nuclear Blast Records) L’impressione generale sui Decapitated è che da 20 anni, cioè da sempre perché la band nasce a metà degli anni ’90, suonano sempre meglio o comunque sempre bene. Poi, bisogna riconoscerlo, negli anni c’è il discorso dell’album di turno in uscita che può (altro…)

(Trepanation Recordings) Può il black metal essere romantico? Beh, i Cradle Of Filth ce ne hanno dato una prova da una ventina di anni a questa parte… però qui si parla di post black, di un genere quindi per certi versi ancora più estremo del black. (altro…)