BATTLELORE – “The Return Of The Shadow”

(Napalm Records) Alla faccia della continuità! Dopo ben undici anni dal precedente lavoro, ecco arrivare l’atteso (i nostri si sono riformati nel 2016) nuovo settimo album dei finlandesi mascherati. (altro…)

(Napalm Records) Alla faccia della continuità! Dopo ben undici anni dal precedente lavoro, ecco arrivare l’atteso (i nostri si sono riformati nel 2016) nuovo settimo album dei finlandesi mascherati. (altro…)
(Inferna Profundus) Prendete un LP della vostra collezione, rovinatelo con una serie di tagli di machete, buttateci sopra del sangue sacrificale, spaccate la puntina del giradischi e fate girare sull’aggeggio il suddetto disco. Avrete all’incirca una vaga idea di come suona questo disco. (altro…)

(Argonauta Records) I francesi Deep Space Mask sono leggermente cambiati dall’ultimo album (recensione qui). I suoni si son fatti leggermente più oscuri, lenti e pesanti. (altro…)

(Eönian Records) Storie di rock, di vita, di bands. Questi americani si formarono nel 1986, epoca d’oro se consideriamo che il loro genere ruota attorno all’hard rock. L (altro…)
(Autoproduzione) Secondo album per Dogmathica, formazione italiana attiva dal 2006. Dopo la tipica trafila di avvicendamenti in seno alla line up ed esperienze live, la band trova finalmente una certa stabilità nel 2017, anno in cui incide il debutto “Start Becoming Nothing”, uscito nel 2018 (recensione qui). (altro…)
(Selfmadegod Records) Realtà messicana fondata da Jaleel Castillo che arriva al nuovo album attraverso una nuova line-up creatasi negli ultimi anni e che porta a due le nazionalità della band, visto che qualcuno degli elementi è degli Stati Uniti d’America. “Violentopia” esce undici anni dopo il secondo album e dopo i recenti split e demo. I Rottenness (altro…)

(Nuclear Blast Records) È una dannazione la mia e quella di molti colleghi. Migliaia di bands sfornano ogni giorno nuova musica. Alle testate vengono sottoposti più album di quanti umanamente possa essere possibile ascoltare… sia nell’abito di una redazione che da parte del pubblico. Si cerca di far suonare più volte un album, si prova a carpirne i punti chiave, di entrare nei suoi meandri… cosa che spesso è affidata ad una dote innata. (altro…)
(High Roller Records) Il primo album dei Protector si intitola “Golem” ed è stato pubblicato nel 1988 e allora si dimostrò un feroce esempio di thrash-death metal nello stile del blasonato metal estremo tedesco capitanato da gente come Kreator, Sodom e così via. La band ha (altro…)

(Everlasting Spew Records) No, no, no! Mamma proprio non vuole che tu ascolti a palla gli italiani Instigate. No! Giammai! Troppo rumore, troppo casino, volume sempre troppo alto… anche in cuffia! (altro…)
(Folter Records / Alive) Il duo di Coblenza negli ultimi due anni ha pubblicato due EP, uno split e il secondo album. Prima ancora diverse pubblicazioni minori. Hurricane Hellfukker, voce e fondatore di questo progetto black metal, ex-Zarathustra/Cruel Force e (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Cinque tracce, di cui una supera abbondantemente gli undici minuti, vanno a comporre il secondo album dei tedeschi Furis Ignis, a distanza ravvicinata dal precedente lavoro, targato sempre 2022. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Black brutal in pieno stile americano, niente di più, niente di meno. (altro…)
(Folter Records) Una lunghissima ed epica intro apre al secondo album degli svizzeri Malphas, seguita da otto bombe sonore.. in pieno stile Watain. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Qualche anno fa, Angus Young, rispondendo ad una domanda durante un’intervista disse: ”Alcuni dicono che abbiamo tredici album che sembrano tutti uguali. Non è vero, abbiamo quattordici album che sembrano tutti uguali”. (altro…)

(Subcontinental Extreme) Continua il viaggio di questa band prog-black internazionale, ora ubicata tra USA ed Olanda. Brani composti e registrati tra il 2016 ed il 2020 danno degno seguito a “votIVe” del 2018 (recensione qui), evolvendo ulteriormente il suono, affinandolo, rendendolo più potete, ancor più misterioso, decisamente più pulito ma non certamente meno contorto. (altro…)

(Mrs Red Sound) Da non confondere con i quasi omonimi inglesi, con cui condividono il genere musicale, i francesi Witchfinder propongono la loro versione del doom, molto attaccata allo sludge e alla psichedelia, anche se questo ultimo aspetto compare molto di meno rispetto alla discografia precedente. (altro…)
(darkTunes Music Group) Sono due le voci femminili che capitalizzano il cantato dei Octo Crura. Un particolare che rompe le abitudini in fatto di cantato nell’ambito del metal. La band italiana possiede un sound tellurico, imbastito con groove metal, l’ausilio di (altro…)

(InsideOut Music) Ci ha preso gusto con gli album solisti il leggendario Derek! Certo, stiamo parlando di uno che vanta sette dischi pubblicati in poco più di un decennio… ma è altrettanto vero che dopo “Oceana” del 2011 ha avuto ben altri impegni (ad esempio Sons of Apollo e Planet X, oltre che gli innumerevoli progetti nei quali è stato coinvolto, tra questi Dream Theater, Kiss, Yngwie Malmsteen, Billy Idol, Timo Tolkki’s Avalon o Black Label Society) per potersi concentrare su un album con il suo nome sopra. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Frettolosamente etichettati come ‘black metal’ dalla loro stessa etichetta, dichiarati tra sludge, doom e post metal altrove, gli inglesi Conjurer sono molto lontani dall’essere propriamente e correttamente classificati. (altro…)
(Napalm Records) La parabola degli scozzesi Alestorm si può riconoscere dal contenuto delle copertine dei loro sette album: inizialmente piuttosto serie e cupe, poi con il tempo si sono ridimensionate nelle tematiche, fino a culminare nella cover della loro ultima fatica “Seventh Rum of a Seventh Rum”. (altro…)

(Everlasting Spew Records) Esordio discografico per Void Witch, formazione texana nata durante la pandemia dall’unione di membri di Shitstorm, Azoth e Drainblow. (altro…)

(Abstract Emotions / Negra Nit / Eternal Juggernaut Records / Discos Macarras) Intenso questo nuovo lavoro degli spagnoli Vidres A La Sang, i quali dopo la reunion del 2018 giungono al secondo avvolgente lavoro (il quinto nell’intera storia del gruppo). (altro…)
(Osmose Productions) Da qualche parte a San Pietroburgo, qualcuno scrive e suona la propria musica da solo. È la scintilla, la one man band che poi diverrà una vera e propria band dal nome Veter Daemonaz. “Muse Of The Damned” è il primo album dopo una serie di pubblicazioni minori e trova ospitalità nell’attenta e da sempre devota al (altro…)
(Purity Through Fire) È Leviathan il titolare del progetto Written In Torment. Già presente in Morte Lune, Omnicide e altri, il polistrumentista inglese sigla il quarto album come Written In Torment, tirandosi dietro il chitarrista solista e tastierista Prometheus e il batterista Storm (altro…)
(High Roller Records) Pare proprio che il nome della band derivi dal noto film “Ghostbusters II”, precisamente dal personaggio di Vigo Von Homburg Deutschendorf detto ‘Gozer il Gozeriano’. La band teutonica cinque album in otto anni mostrandosi solida e con una (altro…)

(UNFD) Mi ritengo un grande appassionato di musica e, nonostante il mio io prediliga il caro vecchio metal, amo tuttavia scoprire generi in grado di stupirmi. Per questo, appena mi è stato commissionato l’ultimo album degli statunitensi Vatican ho storto il naso, immaginando di ascoltare il solito metalcore trito e ritrito. (altro…)

(Pelagic Records) Dark wave maestosa ed infinitamente elettronica, per questa ulteriore evoluzione dei Mr. Peter Hayden, meglio noti come PH (qui il loro ultimo lavoro ), ora rappresentati dall’entità terminale Enphin… en fin.. enfin… finalmente… alla fine. Dark wave, ma anche electro-wave, musica oscura, pulsante, decadente, penetrante, lo script di un film che è diventato la sua stessa colonna sonora, dentro una dimensione post apocalittica, dalla discarica dei pensieri fino alle segrete dell’anima. (altro…)

(Negre planY, Vertebrae, Nekromantra Records) Inquietanti, destabilizzanti, oscuri… anzi oscuro visto che si tratta del terzo album della one man band spagnola Ornamentos del Miedo, progetto concepito e curato da Angel (Ad Nebula Nigra, Graveyard of Souls, Mass Burial, ecc). (altro…)
(Debemur Morti Productions) Vindsval con la sua creatura Blut Aus Nord ha sempre sperimentato ed è stato anche capace di ritornare indietro sui suoi passi. Dal black metal al post black metal e via verso orizzonti nuovi o riprendendo stili messi momentaneamente da parte. Il tutto ha tratteggiato una discografia che (altro…)
(Soulseller Records) Secondo album pubblicato, ancora una volta, dalla Soulseller Records per questa nascente creatura belga della fauna black metal. Il primo album è stato “Nihil” QUI recensito. Il quintetto suona il suddetto genere in maniera cinica e spietata, dopo essersi affidato alle cure in (altro…)
(Massacre Records) Debaucherry sono ormai tante cose. La band fondata e gestita dal tedesco Thomas Gurrath è diventata sempre più intraprendente e abile nell’intrattenere, soprattutto dal vivo. Un’iconografia di sangue fatta con mostri, motociclette, moteseghe in azione, donne procaci che saltano tra dominazione e altro, il tutto (altro…)
(Chaos Records) Concepción è una delle città più graziose del Cile e si affaccia sulla foce del fiume Bio Bio, il quale si butta nell’Oceano Pacifico. In un posto così incantevole, salta fuori una delle aberrazioni death metal più chiassose del Sud America. I Mortify sono al secondo album e (altro…)

(AFM Records) C’è amicizia sincera dietro a questo progetto, concepito dal vocalist dei Serenity, Georg Neuhauser, ed il chitarrista e co-vocalist degli italiani Temperance, Marco Pastorino. I due si sono conosciuti in un tour congiunto delle loro due bands principali, scoprendo una sintonia, condividendo passioni, gusti musicali e l’idea di ‘fare qualcosa assieme’.. un giorno… ovvero oggi! (altro…)