HAWKWIND – “Somnia”
(Cherry Red Records) Giunti al trentaquattresimo album, cosa resta oggi degli Hawkwind? Di certo Dave Brock, l’unico membro dei fondatori rimasto, mentre sono andati via da purtroppo da lungo tempo tanti altri. Alcuni di essi sono partiti per l’ultimo viaggio, come Huw Lloyd-Langton, Ian “Lemmy” Kilmister (cioè quel Lemmy dei Motörhead), Robert (altro…)
(Dying Victims Productions) La copertina punkeggiante non inganni i defenders: gli Heavy Sentence sono molto più metal di quanto non vogliano dare a vedere! La band inglese mette insieme i primissimi Maiden, ovviamente i Motörhead e una attitudine anni ’80 per generare un disco che carica a testa bassa… “Medusa” mette subito le cose in chiaro:
(Season of Mist) Si avviano ai quindici anni di carriera i finlandesi e infatti il loro compleanno sarà celebrato il prossimo anno, preceduto dal sesto album in studio. Una discografia piuttosto nutrita grazie a innumerevoli split ed EP, hanno permesso alla band nordica di evolvere il proprio sound che è sostanzialmente un incrocio tra death metal di fabbricazione scandinava
(Soman Records / Treehouse Records) Per una volta ci troviamo di fronte ad un Gruppo culturalmente e geograficamente non connotabile: Francia, Brasile, Belgio, Portogallo… per non parlare delle tematiche e delle sonorità trattate, molto mediorientali. Più che ad un gruppo, a ben vedere, ci troviamo di fronte ad un progetto, che ha colto l’occasione della pandemia per confrontarsi su un sentire comune, maturato in questo CD.
(Pelagic Records) Un album nel 2017 e un EP l’anno dopo con la Svart Records, ora è la Pelagic Records a dare alle stampe il secondo album di questa formazione finlandese artigiana di sonorità sospese tra post rock, elettronica, atmospheric rock. Con alla voce
(High Roller Records) Ennesimo ‘finto album’ (dico così perché hanno tutti la lunghezza di un generoso EP) per gli Haunt di Fresno, California: dopo “If Icarus Could Fly” (

(Vic Records) La Vic ha già pubblicato “Fondations II” con pezzi dei deno “Triad” del 1999 e due da un demo del 2003. Questo volume pesca i demo “The Nemesis” del 1983 e “Inception Day” del 1984. Rispettivamente otto e cinque pezzi. La band è statunitense, classe 1984 ma in realtà in precedenza si chiamava Nemesis e il primo dei due demo previsti dalla raccolta è proprio di questa
(Autoproduzione) Non si può certo dire che l’isola di Cipro sia aliena al power e all’epic metal, dato che da qui provengono sia i Solitary Sabred che i Winter’s Verge: diciamo quindi che i bravi Harmonize non sono del tutto una sorpresa. Nel loro debut, i nostri mostrano un sound citazionista veramente particolare e
(Metalville) I tedeschi Harpyie sono forse gli estremisti modernizzanti del Mittelalter Rock (o Metal): in questo disco reinterpretano alla loro maniera undici classici della scena, generando una vera e propria battaglia fra i suoni originali e le loro riletture. 

(autoproduzione) Quattro composizioni dalla durata importante formano questo cosmo sonoro che alberga in “Haereis”. L’omonima band si cimenta in scenari psichdelici e ambient dalla forma onirica e visionaria. Tony Colina (hammond, già con Fear Of The Storm), Gaetano Fontanazza (chitarra, impegnato in 

(AFM Records) Il nuovo disco di Herman Frank, il quinto della sua carriera solista, mi appare meno riuscito del precedente, “Fight The Fear” (
(Art Gates Records) Tuonano dalla Svezia gli Havamal, e ci propongono, per il loro secondo disco, un melodic death pesantemente infuso di pagan e – come è facile indovinare leggendo titolo e monicker – ben saldo su tematiche norrene. Dopo la cinematografica intro, “Fenris” mostra un sound dove entrano gli Ensiferum ma anche – e non so se sia un bene – i Two Steps from Hell, per l’onnipresenza di tastiere pompose e cori incalzanti. 
(Steel Shark Records) Ma è rock o metal, questo debutto dei francesi Hellrock? Beh, per chi scrive mi sembra che il power sia quasi il genere preponderante… chiamiamo allora heavy/power la musica di questa band transalpina, generosa ma – come vedremo – con ancora diverse cose da limare. 
(Century Media Records) Mini EP, contenente due brani inediti ed una cover per appena diciotto minuti di musica. Descritto in questo modo, il nuovo lavoro dei romani Hideous Divinity potrebbe sembrare quasi un qualcosa di trascurabile e di poco conto, ma si tratterebbe di un errore madornale!
(Infernö Records) Buon esordio per i siciliani Hellraiders, che sotto la guida di Thrashererlady ci sparano 35’ di heavy/speed fedele alla tradizione. Riff istintivo, muscoli e positiva rudezza per i due minuti della opener “Beat to Death”;
(Nefarious Industries) Sin dalle note biografiche che accompagnano l’album, i danesi Hiraki mettono subito in chiaro il mood che caratterizza la loro musica. Quelle note definiscono tale sound come ‘Sonic assault to accompany the inevitable fact that our world is sick’, e da questo mondo malato va da sé che la musica che ne esce sia altrettanto malata.
(Sentient Ruin Laboratories) Pubblicato autonomamente dalla band nel 2020, questo demo viene ora ristampato e nella sua versione in cassetta offre anche una cover dei Poison Idea, “It’s an Action”. Il demo è il prodotto di una 

(Gates Of Hell Records) I bretoni Herzel usano il loro antico idioma per i testi di “Le Dernier Rempart”. A queste parole affiancano un heavy/power graffiante, veloce e degnamente influenzato dallo US metal, pur con qualche inflessione europea, non a caso 
(Purity Through Fire) Ungheresi e devoti al black metal visto che pubblicano per un baluardo del genere come la Purity Through Fire. Secondo album dal taglio atmospheric e a suo modo con qualcosa di ‘post’ negli scenari. Hænesy posseggono un sottotesto dark nelle loro melodie. Sono
(Massacre Records) Annunciata dal 7’’ “
(Autoproduzione) La
(Massacre Records) A poco più di un anno dallo stimolante “Reign of Gold” (
(Inside Out Music) Annunciato a novembre 2020 come il suo primo album acustico dai tempi di “Tribute” del 2008, ispirato dai molteplici viaggi con la moglie Jo Lehmann attorno al Mediterraneo, l’ex Genesis Steve Hackett si produce in una serie di composizioni di sola chitarra classica e orchestra. Hackett oltre al summenzionato strumento