Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MAZE OF TERROR – “Offer to the Fucking Beasts”
(Xtreem Music) Thrash metal dal Perù… e che thrash! I Maze Of Terror tornano con un nuovo album cinque anni dopo il precedente “Ready To Kill”. Il loro suono non è cambiato di una virgola: sporco, grezzo, veloce e con quel che di ‘tecnologico’ e tecnico che li contraddistingue dalle altre proposte musicali. (altro…)
PHOENIX RISING – “Acta Est Fabula”
(WormHoleDeath) Amanti del power fantasy metal, questo disco è per voi! “Acta Est Fabula”, il quarto full-length dei madrilegni Phoenix rising, è esattamente il tipo di album contro il quale, di solito, si scagliano quelli che devono bistrattare il power per partito preso. (altro…)
LEPROUS – “Aphelion”

(InsideOut Music) Incredibilmente suggestivo, magico, provocante, stimolante. Il settimo quasi inaspettato album dei norvegesi Leprous ci colpisce all’improvviso, come un meteorite, con un fragore assordante, un bagliore intenso ed accecante, una ennesima dimostrazione di arte ai massimi livelli. (altro…)
OSI AND THE JUPITER – “Stave”

(Eisenwald) Delicatezza. Un viaggio intenso tra suoni ed atmosfere musicali. Folk trasversale, ricco di influenze nordiche, decisamente radicato in quello americano, in linea con le origini del progetto, sempre assolutamente evocativo e seducente. Sean Kratz (Lucian the Wolfbearer, Ulven, ed altri) crea e suona tutto, facendosi comunque affiancare dal violoncello di Kackophonix, dai canti di Anilah (Dréa Drury), dalla voce di Michał Krawczuk (By the Spirits). (altro…)
THRUST – “The Helm Of Awe” (#memorabilia)
(Pure Steel Records) Già ritornati in pista nel 2015 con “Reincarnation”, e poi nel 2018 con “Harvest Of Soul” , i Thrust dimostrano di non voler scomparire di nuovo (come fu dal 1985 al 2002, e poi dal 2003 appunto al 2015…), e danno continuità alla propria carriera con questo “The Helm Of Awe”, il loro quinto, roccioso album in studio. (altro…)
THE QUIREBOYS – “A Bit of What You Fancy – 30th Anniversary Edition”
(Off Yer Rocka Recordings) Nel mese di maggio era stata annunciata questa pubblicazione per il trentennale dell’album, il primo per l’hard rock band inglese e pubblicato con la EMI. Era (altro…)
HOUR OF 13 – “Black Magick Rites”

(Shadow Kingdom Records) Era ora! Finalmente qualcuno che si prende la briga di pubblicare decentemente questo quarto album degli Hour of 13, una band mitica, leggendaria, la quale non ha certo bisogno di tante presentazioni. Dietro le quinte, solo lui, l’introverso Chad Davis, un artista che ha collaborato con dozzine di altre band, oltre che ospitare nel suo progetto vari artisti, tra i quali il grandioso vocalist Phil Swanson (Seamount, Lords of Triumph, Briton Rites, ecc). (altro…)
BLACK SWAMP WATER – “Awakening”

(Mighty Music) Puro hard rock, puro heavy metal per i danesi Black Swamp Water, giunti ormai al terzo album e con un nutrito seguito di fans, specie in patria. Influenzati da una vasta gamma di sonorità, passando per Black Sabbath, Ozzy, Corrosion Of Conformity e Black Label Society, i cinque danesi mettono in piedi un album che sicuramente non grida all’originalità, ma che è capace di regalare nove brani intensi, carichi di energia, esaltanti, decisamente potenti. (altro…)
WINGS OF DESTINY – “Memento Mori”
(WormHoleDeath) Dopo il citazionista “Ballads”, i costaricani Wings of Destiny tornano con un sesto album più personale: i riferimenti del sound sono sempre quelli del classico power metal sinfonico, ma la varietà non manca (altro…)
THE AMENTA – “Solipschism” (EP)

(Debemur Morti Productions) La band The Amenta proveniente dall’Australia, ha pubblicato un nuovo album nel febbraio di questo anno. L’EP – come tale lo definisce (altro…)
JÄRNBÖRD – “Gör om, gör fel”
(Downfall Records) Un branco di animali svedesi che si è radunato nel 2015, pubblicando poi uno split nel 1017 e giungendo ora a questo album, il quale tra l’altro vede aggiornamenti nell’ambito della line up, con gente che suona anche con Ratad, Cursus Bellum e Resonace Cascade. (altro…)
DIRKSCHNEIDER & THE OLD GANG – “Arising” (EP)
(AFM Records) Come poteva Udo Dirkschneider restare fermo durante la pandemia? Non solo ci ha proposto il ‘miracoloso’ live che ha tenuto in Bulgaria nel 2020 (recensione qui), ma ora, in attesa del suo nuovo album che uscirà a fine Ottobre, mette insieme un gruppo di amici per un EP 12’’ di tre brani. (altro…)
THE MÜRGEN – “Educational Hazard”
(autoproduzione / Vomit Arcanus Productions) Sonorità dure, ipnotizzate, sequenze di riff e ritmi che si ripetono, un cantato che va oltre lo stesso cantare. Questo sono i tHE mÜRGEN, duo (altro…)
MENTALIST – “A Journey Into The Unknown”
(Mentalist Records/Pride & Joy Music) Dopo il debut ‘bello ma non bellissimo’ (recensione qui), i Mentalist di Thomen Stauch tornano con un album che mi sembra più strutturato e vincente: i nostri infilano un paio di ritornelli notevoli, qualche passaggio strumentale divertente… e il gioco è fatto! (altro…)
CHAMBER OF UNLIGHT – “Realm of the Night”
(Werewolf Records) Da un po’ di settimane mi capita di ascoltare e recensire gruppi finlandesi che fanno black metal. Il che per me, abituato a ben altri suoni se si parla di Finlandia, è un’assoluta novità. (altro…)
RAMPART – “WWII: Memories For The Future”
(Sleazy Rider Records) Non mi aveva convinto il precedente disco dei Rampart, “Codex Metalum”, e devo dire che anche questo ‘quinto nato’ ha diversi difetti: a questi pur sempre generosi bulgari, impegnatissimi (altro…)
ZAHN – “Zahn”
(Crazysane Records) Trascinante quanto ispirato noise rock di questo trio che vede costituirsi attraverso Nic Stockmann (battewrista, Heads. ed ex-Eisenvater) Chris Breuer (bassista, Heads ed ex The Ocean) e Felix Gebhard (altro…)
LEGIONS OF THE NIGHT – “Sorrow Is The Cure”
(Pride & Joy Music) I Legions Of The Night uniscono i talenti di Henning Basse (l’ex cantante dei Metalium, uno dei singer più sottovalutati della scena metal, per (altro…)
BREATHLESS – “Breathless” (Reissue)
(Relics From The Crypt) L’unico disco dei belgi Breathless data al 1985; la Relics from the Crypt lo ristampa per una vasta diffusione rispetto a quella limitatissima dell’epoca. Otto brani e una outro per questo prodotto cult che, onestamente, non mi sembra affatto memorabile… (altro…)
XENOS – “The Dawn Of Ares”
(Iron Shield Records) Secondo album per Xenos, terzetto siciliano fondato dal bassista degli ottimi Eversin, Ignazio Nicastro, dal valido chitarrista Giuseppe Taormina, mentre dietro alle pelli troviamo Danilo Ficicchia, anch’esso proveniente dagli Eversin. (altro…)
GLOOP – “Crayon Sun“
(Grimoire Records) Forse mai come nel 2021 è difficile definire i canoni della musica contemporanea. Probabilmente, l’intento di strabiliare e di fare qualcosa che non suonasse “già sentito” ha scatenato la creatività di una moltitudine di gruppi, con risultati talmente diversi tra di loro che ad oggi è appunto impossibile dire che ci sia un genere di musica. (altro…)
DANKO JONES – “Power Trio”
(Mate in Germany / Tonpool Medien GmbH) Decimo album e venticinque anni di carriera per il canadese Danko Jones e i suoi due fidi scudieri, con i quali compone un ruggente power trio. Chi conosce, ascolta (altro…)
NIVIANE – “The Ruthless Divine” (#memorabilia)
(Pure Steel Records) Gli US power metallers Niviane danno un seguito a “The Druid King” (recensione qui) che abbandona, direi completamente, le atmosfere alla Blind Guardian dell’esordio, per votarsi anima a corpo a un sound granitico e vibrante. (altro…)
ARDDUC – “Othila” (#memorabilia)
(Autoproduzione) Pagan metal da Melbourne, Australia?!? Beh, in fondo perché no: onore anzi per l’originalità agli Ardduc, che sono tra l’altro una one-man-band (Ash Ardduc, che su Facebook si dichiara nientemeno che ‘Heathen, Musician, Horticulturalist/Arboriculturalist, Weight-Lifter, Martial Art-er, Home-Brewer’, si occupa di ogni cosa). (altro…)
FLUISTERAARS – “Gegrepen Door De Geest Der Zielsontluiking”

(Eisenwald) Non un vero album, nemmeno un EP… uno sfogo creativo che esplode con veemenza a poco più di un anno dall’ultimo favoloso “Bloem” (recensione qui). Il duo olandese, ancora con l’energia dell’album, è tornato in studio per un seguito, un ulteriore iconico capitolo, il quale tuttavia nasce da un’esplosione sensoriale impulsiva la quale non contempla una complessa lavorazione in studio, con ogni strumento registrato in presa diretta, al primo tentativo, un solo take, un brano al giorno per tre giorni di apocalisse sonora che si erge su un minimalismo spontaneo, contro ogni routine tecnica prevista per la registrazione del materiale sonoro odierno. (altro…)
WOLVES IN THE THRONE ROOM – “Primordial Arcana”
(Century Media Records) Parlando della propria musica, Aaron Weaver dichiara che invoca “gli spiriti che risiedono nelle montagne e fiumi, il sole e la luna, i pianeti e animali. Queste divinità sono state con noi fin dai tempi antichi, ma le loro voci sono state risucchiate (altro…)
DARK NIGHTMARE – “The Dark Demo Years” (Compilation)
(Steel Gallery Records) I Dark Nightmare (qui una vecchia recensione del loro secondo album) sono una onesta formazione ellenica di epic/power; la sempre attentissima Steel Gallery propone oggi sul mercato, in un solo CD, i primi tre demo della band. Per qualche motivo a me non chiaro esso sono disposti ‘al contrario’; il primo in scaletta è il più recente “The Blood Land”, del 2004. (altro…)
OSCENRAD – “Beyond The Fells”
(Autoproduzione) One-man-project dell’artista inglese Hæðenwulf, Oscenrad propone un orgoglioso e nazionalista Anglo-Saxon heathen Metal; se ben traduco dall’inglese, il monicker dovrebbe significare ‘Il viaggio con la torcia del dio’, o forse ‘Il viaggio con il dio della torcia’… insomma, ‘Os’ significa ‘dio’, ‘Cen’ è ‘Torcia’ e ‘Rad’ è viaggio, dite la vostra in merito! (altro…)
SODOM – “Bombenhagel” (EP)

(Steamhammer / SPV) Un segno di vita. A ‘Sign Of Evil’. Dopo un ottimo album, quel “Genesis XIX” del 2020 (recensione qui), la solita pande(fucking)mia ha in qualche modo cercato di fermare l’avanzata guerrafondaia del rinnovato quartetto tedesco, il quale voleva questo EP in occasione di molteplici concerti, anche accompagnato da un adesivo con tutte le date confermate… le quali sono ormai tristemente posticipate al 2022 (forse!). (altro…)
KIKO SHRED’S REBELLION – “Rebellion”

(Pure Steel Records) Il guitarist brasiliano Kiko Shred presenta il debut del suo nuovo progetto: metal generalista, come subito vedremo, ma mai disprezzabile… Ci accoglie il power squillante e illuminato di “Mirror”, a tratti proprio helloweeniana; l (altro…)
SORCERESS OF SIN – “Constantine”
(Autoproduzione) A pochi mesi dal debut, gli inglesi Sorceress of Sin tornano immediatamente in pista con il secondo album; “Costantine” (non so se si chiami così in onore del guitarist greco della band, Constantine Kanakis) mostra un sound più tendente verso un power/gothic pomposo e sinfonico, ma si basa sempre sul talentuoso e aggressivo cantato di Lisa Skinner. (altro…)
NASTY – “Society’s Knockin” (Compilation)
(Arkeyn Steel) Secondo lo schema che le è caratteristico, la Arkyen Steel è andata a ripescare un’altra band dimenticata degli ’80 o dei ’90 per proporne l’intera produzione su una compilation: stavolta tocca ai Nasty, di Detroit, Michigan, che uscirono con un album autoprodotto nel 1994, quello che da il titolo alla compilation, e poi con l’EP “Raw” di due anni dopo. (altro…)
SORCERESS OF SIN – “Mirrored Revenge” (#memorabilia)
(Autoproduzione) Stavolta non è la consueta ‘female fronted metal band’… i Sorceress of Sin vengono dalla Gran Bretagna, vantano tutti un curriculum lungo così, e hanno una vocalist d’eccezione in Lisa Skinner, tutt’altro che la solita sirenetta, la cui ugola potrebbe essere accomunata a quelle di Leather Leone o della nostra Federica De Boni. (altro…)
(Stygian Crypt Productions) Mi aveva convinto il precedente disco degli Stozhar (
(Qua’ Rock Records) “From Another World Pt.1” è stato pubblicato nel 2017 sempre da Qua’ Rock Records (