RAZOREATER – Purgatory (EP)
(FHED Records) Ecco un vero album grindcore. Qualcosa che fa davvero bene alla salute! I feroci britannici Razoreater pubblicano per l’etichetta FHED di Cardiff, qualcosa che rappresenta per lloro un concentrato di tutto quello che un combo grindcore può manifestare: frustrazione, rabbia, accuse, cinico realismo, disagio e mente (altro…)


(Sleazy Rider Records) Non mi aveva convinto il precedente disco dei Rampart,
(Autoproduzione) Brasiliani e al debutto, i Rider vogliono essere più classici del classico… e ci riescono, devo dire, decisamente bene! Il loro “Midnight Line” si colloca certamente nell’ambito della NWOTHM, e le foto promozionali lo dimostrano del resto oltre ogni ragionevole dubbio.
(Massacre Records) La passione dei Rebellion per temi storici o letterari (si veda il 
(Cyclic Law*) La multistrumentista di San Francisco Leila Abdul-Rauf pubblica il suo quarto album solista. Già componente di altre band e progetti, tra i quali Vastum, Ionophore, Cardinal Wyrm, Fyrhtu, LAR si distingue per la sua capacità di suonare il basso
(Careless Records / Narcoleptica Productions) Il quinto album per Regardless Of Me, dodici anni dopo il primo “The World Within”, è come abitualmente per gli altri lavori, un passo avanti per la band. I tanti cambi di formazione a quanto pare pare sono terminati e pur tuttavia per “Forms” giunge al microfono la cantante Arys Noir, integrata dagli interventi 
(Scarlet Records) Si sente dalla prima nota, che i Reinforcer sono tedeschi: il loro debut si connota per testi dedicati principalmente a episodi storici (il ‘Principe’ che dà il titolo al disco è ad esempio Arminio, il vincitore della Battaglia di Teutonburgo e simbolo del primo orgoglio germanico.
(Massacre Records) Nuova e magistrale opera per gli svizzeri che esibiscono dodici pezzi, outro compresa, di un robusto e tonico death metal smaltato di derivazioni thrash metal. Registrato nel 2020 e finalizzato con la masterizzazione ad inizio 2021, “Collapse Into Chaos” in neppure quaranta minuti sommerge l’ascoltatore con tutte le peculiarità del genere. La band sa accelerare 
(AFM Records) In attesa del nuovo disco, è tempo anche per i Rhapsody of Fire di riempire il vuoto lasciato dalla pandemia… con un EP di 40’ che però, a conti fatti, presenta un solo inedito (che sarà comunque, anche se in versione estesa, sul nuovo full-length).
(Vic Records) Onore alla Vicrecords per avere ripescato e pubblicato “When Hope Is Pain”, debut album degli statunitensi Ritual Sacrifice. La band nasce nel 1988, pubblicando cinque demo dal 1989 al 1994. Il debutto in questione sarebbe dovuto uscire nel 1995 per Massacre Records; 
(High Roller Records) Questo album per molti è considerato l’ultimo dei grandi registrati dai Raven. Il trio di Newcastle formato dal bassista e cantante John Gallagher, suo fratello e chitarrista Mark e il batterista Rob Hunter pubblicano “All for One” l’1 agosto del 1983. L’album, il terzo dei Raven, è prodotto da 

(Nuclear Blast Records) Per quanto i miei generi di elezione siano il power e l’heavy metal classico, non mi perdo mai un’uscita di Ricky Warwick (che, per chi non lo sapesse, è il chitarrista dei Black Star Riders, ovvero i Thin Lizzy post-reunion):
(Dissonance Productions) Nella loro biografia, i Rekuiem si includono con orgoglio fra i prime movers della NWOBHM, e addirittura ritengono di aver dato un impulso importante alla nascita del doom metal… usciti con un 7’’ nel 1980, quattro anni dopo scomparvero dalla scena;
(Moment Of Collapse Records*) “Epidermide” per i Riah, “Hollow” per i Postvorta ed entrambe le band si uniscono per la composizione che offre il titolo a questo split. Una collaborazione niente male per queste due
(Inverse Records) Poeta e autrice di testi, Rioghan Darcy con radici profondamente radicate nel gothic e prog rock, nel 2019 avvia il proprio progetto personale detto appunto Rioghan. Cantautrice moderna che vuole confrontarsi e produrre musica che riesca a fare coinvivere dentro di se più anime, dando al tutto 
(Autoproduzione) La 
(Sliptrick Records) Pur senza cambiare le sorti del mondo, il secondo album dei greci Rhodium si inserisce bene nel filone del power ellenico: i nostri inclinano talora verso il thrash e (più raramente) verso il prog, per cui il loro sound può ricordare da una parte gli InnerWish, e dall’altra formazioni come i Valor – e a tratti anche i primi Firewind. 
(Slovak Metal Army) Veterani della scena slovacca, i Ramchat si presentano come pagan metal band, ma chi scrive non è d’accordo con questa definizione… Per chi si aspettava boschi innevati e ritmiche vichinghe, in questo loro terzo album, “V čase popadaje” è appunto spiazzante, perché si
(GEP) Presente quando si ascolta qualcosa per caso, magari passando davanti ad un’abitazione, e ci si ferma ad ascoltare rapiti da un suono che cattura subito, al di là del genere proposto? Ecco, i Rain sono questa sensazione, aggiunta al fatto che il genere è comunque congeniale a chi bazzica nel metal.
(NorthPoint Productions) Quindicesimo album in oltre trent’anni di carriera. Esempio danese e dunque europeo del prog metal. Lo hanno fatto sempre tenendo in mente la melodia i Royal Hunt e donandola ai fan con maniere attente 
(Pure Steel Records) Su Facebook definiscono il loro genere ‘idealistic heavy metal’, e non c’è dubbio che i classic metallers Ritual Steel credano in quello che fanno… il trio (due tedeschi e il cantante degli Exiled John Cason, californiano) ci 