RUBICON – “Demonstar”
(Rock City Music Label) Se amate il power più roccioso e graffiante, i russi Rubicon (cioè, russo è il nocciolo della band, che (altro…)
(Rock City Music Label) Se amate il power più roccioso e graffiante, i russi Rubicon (cioè, russo è il nocciolo della band, che (altro…)

(Kohina Records / minoRobscuR / Drown Within Records / Trepanation Recordings *) Secondo album per i contorti finlandesi Stolen Kidneys, un album il cui titolo è dannatamente contemporaneo cvisto che è traducibile come ‘il mondo sta finendo’, concetto perfetto se consideriamo che è stato scritto e composto all’alba della pandemia. (altro…)
(Sleazy Rider Records) Riprendono il nome dalle dottrine esoteriche di Aleister Crowley, ma i greci Thelemite non sono un gruppo gothic o (altro…)
(Earth and Sky Productions) Quanti di voi amano Bathory? Chi vi scrive certamente! Ma quanti di voi apprezzerebbero un disco che è fatto, letteralmente, di ritagli (altro…)
(Napalm Records) I Nytt Land sono siberiani, nel nome e nel contenuto musicale e, assieme ad altri sparuti gruppi come Wardruna e Danheim, si stanno proponendo evidentemente di fondare un nuovo genere musicale, in cui il concetto di ‘folk’ viene ridefinito e portato a livelli ulteriori. (altro…)

(Cherry Lips Records) Disco celebrativo per il rocker italo-canadese, il suo quinto, un disco che marca i suoi rispettabili quindici anni di carriera. (altro…)
(No Remorse Records) Dopo aver esordito nel 2010, i russi (anzi: siberiani!) Blacksword hanno dovuto attendere addirittura undici (altro…)
(Season Of Mist) Questo manipolo di ispirati, espressivi, poetici e illuminati musicisti russi vedono il proprio album del 2020 ristampato in diversi formati. Theodor Bastard fonde nella propria musica elementi folk, dark, psichdelici, elettronica, trip hop e di world music. Capitanati da (altro…)
(Drakkar Productions) Un album mostruoso. “Achrony” è abominevole! Il terzo per la band ucraina definita black metal nonostante si avverta una totale deviazione verso il confine tra il death e il black metal. Dopo “Son of the Morning” del 2013, via Paragon Records, e “Messiah” nel 2016 via Osmose Productions, gli Elderblood (altro…)

(AOP Records) Gli oscuri blacksters bavaresi Groza tornano con il secondo album, il quale evolve le idee del debutto “Unified in Void” risalente a tre anni fa. La loro musica è black pulsante, intenso, corposo, deliziosamente pregno di un senso malinconico ed apocalittico, perfettamente in linea con i tempi odierni, apparentemente privi di speranza. (altro…)
(Epictural Production) “Avvelenato” è il titolo di questo primo album dei Sorcières, nutrito manipolo di Lille nel nord della Francia che al black/death metal infonde dei sapienti passaggi ed elementi folk. Dopo quattro anni, un demo e un EP, le ‘streghe’, questo il significato del nome datosi (altro…)
(Inverse Records) Questa punk-metal band nasce in Finlandia nel 2000. Cinque album, “Splatterpunk” è il sesto, e tanti EP sulle spalle per gli Scarecrow. Circa trentatré minuti di assalto con suoni un po’ cupi e comunque incollati all volontà della band di correre come pazzi. Brani (altro…)

(Prophecy Productions) Continua l’evoluzione dei tedeschi Lantlos, il progetto di Markus Siegenhort (ex-Epitaph, ex-Herbst). Lantlos ormai è in circolazione da oltre quindici anni e, dopo un silenzio di sette anni, ecco che arriva il quinto album, dimenticando completamente il post black delle origini e lasciandosi andare ad un etero quanto atmosferico rock alternativo farcito di intenso dark e shoegaze. (altro…)

(Argonauta Records) Debuttano finalmente i doomster finlandesi Fimir, la band formata nel 2019 per mano di membri dei Church of Void i quali si erano sciolti l’anno precedente. (altro…)

(Brainstorming Music) Terzo album che vede il lavoro di un anno intero convergere in questo titolo profetico, descrittivo di questo momento planetario incasinato. Vi siete mai chiesti cosa sentireste telefonando al pianeta Terra da qualche angolo della galassia? (altro…)

(Negra Nit) I blacksters spagnoli Ouija (quelli di Aragon, non gli omonimi heavy metallers di Barcellona) tornano dopo otto anni di silenzio con un EP molto travolgente. La loro storia risale alla metà degli anni ’90, quando si affermarono come una delle prime band impegnate in questo genere con origine iberica: (altro…)
(Selfmadegod Records) Il trio polacco Trauma è composto da veterani della scena metal di quel paese. Attivi sin dagli anni ’80 con il nome Thanatos, con il quale firmarono un paio di demo tape. Nel 1992 diventano i Trauma e totalizzano una serie di album esibendo un sound (altro…)
(Purity Through Fire) Quindici anni di attività nera per il duo francese che onora la ricorrenza attraverso il settimo album. Sempre nel segno del black metal dalle fattezze oscure e con temi melodici pagan e dunque epici, old style quanto dalla resa sonora estesa su principi underground. Un sound torbido che (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Sono due i musicisti che formano gli Ixtlahuac, uno di San Leandro in California e l’altro di Medellin in Colombia, che dopo due demo pubblicano questo album in vinile e digitale dalla qualità non affatto diversa da quella di un demo approssimativo. Le sonorità death e doom metal con vaghe assonanze black metal sono il nucleo sonoro (altro…)
(Napalm Records) Dee Snider è in una fase di seconda giovinezza? No, Dee Snider è eterno! L’ex Twisted Sister è una delle figure mitiche del panorama metal mondiale, è un valido cantante nonché paroliere e musicista, dimostrandolo ancora una volta con quello che è il suo quinto album solista. Eppure (altro…)
(Brucia Records) Il duo italiano Laetitia In Holocaust è fresco di album, avendo pubblicato il quarto lavoro “Heritage” (recensione qui) solo un anno fa; pertanto, la loro insaziabile creatività trova ora sfogo con un breve ma interessante EP, il quale offre due nuove brani ed una rivisitazione di un loro pezzo dall’album “The Tortoise Boat” del 2009. (altro…)
(Elevate Records) Si ripresentano con un concept album (QUI presentato nei dettagli) i Gravestone, prendendo spunto dal romanzo “Gens Arcana” di Cecilia Randall. La storia si avvale della narrazione di Daniele Coccia, voce di Muro del Canto. Nell’album come ospiti anche Cristiano Borchi degli (altro…)
(Art Gates Records) Se “Sinergía” aveva dato l’impressione che gli Ankhara stessero vivendo una seconda giovinezza, dopo l’exploit di inizio anni 2000, questo “Premonición” offre invece la sensazione di una band meno tonica, che (altro…)
(Century Media Records) Leggendo il titolo del disco, mi sono stupito che il gruppo finlandese abbia già raggiunto la seconda decade di vita. E quale migliore occasione per festeggiare in casa, al Tavastia per giunta. Non che ci siano molte altre alternative sul suolo finnico, va detto… ma il locale è ormai da tempo un po’ un simbolo nazionale che ha visto nascere e crescere moltissimi gruppi locali. (altro…)

(BlackSeed Productions) Piccola espressione di macilenta violenza, pregna di sublime malvagità, uscita ormai quasi un anno fa, anche se opportunamente proposta solamente ora. Gli Horripilant sono un trio ‘evil’ death metal di Valencia, in Spagna e questo EP è attualmente momento ancora la loro unica produzione ufficiale, se non consideriamo il demo uscito nel 2019. (altro…)
(Helter Skelter Productions / Regain Records) Ipnotici, decadenti, maestosi e oscuri, nonché russi. Il duo Lunar Funeral, uno chitarra e voce e l’altro batteria, sono di San Pietroburgo e manipolano tendenze doom con cenni dark-punk, puntando su pezzi che sembrano delle lunghe tirate ipnotiche, ossessive. Suoni (altro…)

(Dusktone) Firmano il terzo sigillo i norvegesi Nifrost a due anni dal precedente “Blykrone”, questa volta con un titolo che si ispira al nome di un montagna nella zona ovest del paese, una rilievo noto per antiche frane dall’esito devastante. (altro…)
(Southern Lord Recordings) Primo album dopo venti anni per questa band che dopo i anni ’90, si ferma nel 2001, per poi riprendere poi sei anni dopo per uno spettacolo e che vorrebbe ricominciare, riprendere, di (altro…)

(Inverse Records) Nuova entità dalla prolifica Finlandia, una band capitanata dalla potente Jenna Kosunen, qui impegnata con voce, basso e pure tastiere. Con lei l’intenso ed energetico chitarrista Elias Ruuska ed il batterista Konsta Ruuska, per dare vita ad un rock progressivo moderno, farcito da sonorità pesanti legate al metal, tutte tendenze che convergono in questo debutto, in questa prima incarnazione, simbolicamente (e modernamente) intitolata “1.0”. (altro…)
(Eisenwald) Un significativo debutto per i Flame, Dear Flame in cui esprimono un doom colorato di epicità, malinconia e grazia, quest’ultima dovuta anche alla voce limpida di Maren Lemkee. Se le linee vocali della cantante sono un elemento di spicco e un flusso melodico raffinato, alle sue spalle le chitarre risultano robuste e ben elettrificate (altro…)
(Cyclic Law*) La multistrumentista di San Francisco Leila Abdul-Rauf pubblica il suo quarto album solista. Già componente di altre band e progetti, tra i quali Vastum, Ionophore, Cardinal Wyrm, Fyrhtu, LAR si distingue per la sua capacità di suonare il basso (altro…)
(Careless Records / Narcoleptica Productions) Il quinto album per Regardless Of Me, dodici anni dopo il primo “The World Within”, è come abitualmente per gli altri lavori, un passo avanti per la band. I tanti cambi di formazione a quanto pare pare sono terminati e pur tuttavia per “Forms” giunge al microfono la cantante Arys Noir, integrata dagli interventi (altro…)

(Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group) Il compositore e polistrumentista Dario Grillo (Violent Sun) torna all’attacco con il terzo album del suo progetto Platens, il seguito dei due dischi usciti nel 2004 e nel 2014. (altro…)
(autoproduzione) Dopo il loro primo EP (QUI ascoltabile) i Waking The Sleeping Bear si propongono ora con un debut album che presenta una certa qualità, non da meno però pone qualche comprensibile riserva. Tuttavia è questa una band giovane e il tempo sarà il luogo per ampliare i propri margini qualitativi. Il nu metal espresso è frutto (altro…)