Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
BLOOD THIRSTY DEMONS – “Esoteric”
(C.M.Releases / The Triad Records) Cristian Mustaine sceglie il giorno di Halloween per la pubblicazione del nuovo album di Blood Thirsty Demons nel 25esimo anno di carriera. “Esoteric” è un manifesto tenebroso, cinto da una chitarra lacerante nei (altro…)





(Peaceville) Erano una band nel 1986 dal passo incerto perché guardavano al death metal, inoltre a quei tempi i Darkthrone non si chiamavano neppure così. Poi le cose sono cambiate nel giro sei anni e poco dopoi Darkthrone sono dunque diventati l’indissolubile ed oltranzista duo: Nocturno Culto, voce, chitarra, basso e
(Nuclear Blast Records) Tra i capolavori dei mitici Dimmu Borgir c’è un album al quale basta solo un brano come “Kings of the Carnival Creation” per meritarsi l’olimpo del black sinfonico.
(Season Of Mist) Quattro musicisti di diverse estrazioni e con almeno tre di essi che hanno militato tra le file degli Obscura, si riuniscono sotto il nome di Obsidious e pubblicano il loro primo album, appunto intitolato “Iconic”. Javi Pereira alla voce e poi tre ex 

(Osmose Productions) La band death metal di Mantova piazza il suo terzo album sotto l’insegna della francese Osmose Productions, ed è un giusto riconoscimento per gli sforzi fatti fino ad oggi dai lombardi. I Necromutilator hanno un sound piuttosto essenziale ma sparano colpi
(Massacre Records) La Massacre Records marchia il sesto album dei californiani Kill Ritual, vecchia conoscenza dell’etichetta nostrana Scarlet Records. Da sempre definiti come una thrash
(Nuclear Blast Records) Venti anni di attività per la band deathcore di Montreal e il 2022 segna anche tre anni trascorsi dall’ultimo e strabiliante album “Purgatory”, 

(Eisenwald) A tre anni dalla propria formazione il duo Ateiggär pubblica il suo primo album, legando il black metal in esso contenuto alla tragedia “Leo Armenius”, scritta dal drammaturgo tedesco Andreas Gryphius. “Tyrannemord” è
(Ipecac Recordings) L’avvento del Covid ha generato dei problemi al buon Mike Patton e pare che ora li stia finalmente risolvendo. Un passo avanti è stato fatto anche grazie agli amici e quando gli amici sono Dave Lombardo (ex batterista degli Slayer e collega di Patton in altri progetti), Michael 
(Pennywise Records / Andromeda Relix) Il primo e omonimo album dei Circus Nebula ha guadagnato consensi ovunque e questo secondo della band di Forlì conferma l’ottima reputazione ch’essa ha meritato. “The Second Coming” lascia esplodere la maestria dei Circus Nebula nel maneggiare materia sonora che
(Osmose Productions) La band norvegese Abyssic giunge al terzo album in studio esprimendo il proprio doom metal in maniera sinfonica e con lievi influenze evidentemente death metal. Uno stile ormai calibrato con gli album “A Winter’s Tale”, molto interessante e inciso nel 2016, e 
(Nuclear Blast Records) Davvero contorto questo “Magno Interitus”, terzo lavoro in studio per i danesi Cabal. Partendo da una base prettamente death metal, il sound della formazione scandinava si arricchisce di svariate influenze che vanno dal black metal al deathcore, fino ad inserti elettronici dal sapore dubstep. 


(AFM Records) Dopo la coraggiosa quanto riuscita trilogia conclusasi nel 2011, i Dragonland tornano a distanza di undici anni con una. Nuova fatica discografica. Sono cambiate le atmosfere, è cambiata la saga narrata, ma non il suono degli svedesi, sempre incentrato su un prog ultra melodico, più simile per certi versi ai gruppi finnici che non al classico suono svedese.
(AFM Records) I canadesi Borealis fanno parte di quei gruppi ‘onesti’: sai benissimo cosa aspettarti da loro, rimanendo sul sicuro… e loro non deludono. Mai. Ecco quindi il loro quinto album (sesto, se contiamo la ri-registrazione del loro primo lavoro), a distanza di quattro anni dal precedente lavoro. 
(Melodic Passion) Come si può non sorridere ascoltando gruppi come i Blakk Ledd? Dai, ammettiamolo: già dal nome si può capire di che genere stiamo parlando.
(Memento Mori) Debut album per Fall Of Seraphs, band formata da musicisti attivi nella scena estrema transalpina, avendo militato o militanti in formazioni come ADX, Manzer, Reverence, Quintessence e molte altre. 
(Temple Of Mystery) Quinto album per Metalian, formazione definita come ‘la risposta canadese ai Judas Priest’. Queste definizioni lasciano a mio avviso il tempo che trovano, sia perché lo stile delle due band è un po’ differente, sia perché confrontarsi con giganti come i Judas Priest significa uscirne con le ossa rotte. 
