TAKING THE HEAD OF GOLIATH – “Futility Of The Flesh” (EP)
(Rottweiler Records) Fino a ora i macellai di Minneapolis hanno inciso piccole produzioni e infatti “Futility of the Flesh” corrisponde al secondo EP in carriera. Gente votata al brutal detah metal i Taking The Head Of Goliath e dal nome scelto lo si potrebbe forse intuire. Si caratterizzano per sonorità ovviamente cupe, un cantato (altro…)
(autoproduzione) La gang olandese esordisce con questo album incendiario e indebitato con la scuola hardcore newyorkese. “Almere City Hardcore” è l’hardcore che fa i conti con il metal, attraverso la sana vena di protesta e fierezza mentale del punk. Le stesse chitarre suonano con una distorsione rocciosa, sferragliante e meno punk del previsto. In 
(Metal Blade Records) Chi è attratto dai The Crown saprà bene a cosa andrà in contro con “Crown of Thorns”. I The Crown ripresentano il loro salutare e sincero thrash metal imbastardito da qualche accenno distorto di hardcore punk, death e uno smaliziato quanto deforme rock and roll, traducibile in spunti di melodic death metal tipici della
(Echozone) “Tranceforming” è il nuovo esempio di dark-gothic metal dei Thanateros, due anni dopo “On Fragile Wings”,
(autoproduzione) Prende il nome di 

(Steamhammer / SPV) Lars Rettkowitz dei Freedom Call ha instradato al meglio la band di Stephan Dietrich, ex Alpha Tiger e Satin Black. I Turbokill sono al secondo album ma la loro notorietà cresce non solo in patria, la Germania, bensì nella scena metal europea. I Turbokill sono una vispa heavy metal band, con qualche concessione al
(Metal Blade Records) I The Black Dahlia Murder sono una band che con il tempo ha carburato in meglio. Eppure agli inizi c’era chi, compreso chi scrive, si entusiasmava ai loro primi lavori, in particolare il debut album “Unhalloweed” e Miasma”, del 2003 e di due anni dopo rispettivamente. La melodic death metal band a stelle e strisce arriva dopo
(Dusktone) Un progetto di Francesco Del Vecchio, il quale prende ispirazione dal mondo di Tolkien per dargli un nome. Taur-Im-Duinath è arrivato al terzo album – 

(Antiq) Come se del black metal fosse suonato all’interno di una tempesta di neve. Viene alla mente questa immagine ascoltando il debutto di Tour D’Ivoire, perché il suono arriva compresso e offuscato, come certe tipiche registrazioni del black metal manifestato in maniera ruvida e volutamente approssimativa, dozzinale a volte impropria. Con un 

(W.T.C. Productions) I True Black Dawn nascono nel 1992, con un altro nome poi cambiato e infine preceduto da ‘true’ a causa di minacce legali da una band omonima, ha inciso ad oggi solo tre album e altrettanti demo. I True Black Dawn sono sacerdoti del black metal e soltanto Wrath rappresenta le origini della band che al 


(Osmose Productions) Dagli anni ’90 a oggi Tsatthoggua, un nome che deriva dagli scritti di Howard P. Lovecraft nonché Clark Ashton Smith e loro discepoli vari, hanno pubblicato solo tre album. Del resto la band ha subito una battuta d’arresto per diversi anni, rimettendosi in moto 

(Elevate Records) Filippo Tezza, cantante dei Chronosfear, Silence Oath e non solo, pubblica il suo terzo album solista, ovviamente improntato come i due precedenti su canovacci di natura power-prog metal. Da subito “Key To Your Kingdom” non colpisce per la sua qualità sonora. I suoni, comunque puliti, globalmente sono poco
(Pelagic Records) Il collettivo belga Thot si ripresenta con un album denso di significati e stili. “Delta” vede l’incontro tra un alternative/post rock e una ricerca nella quale punti pop-rock, soul, psichedelici, noise si mescolano per portare a galla un valore assoluto. Il cantato è in francese e inglese, con l’uso sia della voce maschile e
(Heavy Psych Sounds) The Sonic Down sono un trio nato nel 2013 totalmente impregnato di acid, blues, folk rock. La loro patria non è l’assolata California ma la penisola dello Jutland, la Danimarca nello specifico. Uno stile dolce, ispirato da ambientazioni rock dell’Estate dell’Amore, dunque con radici sia folk quanto blues che 
(Hidden Marly Production) Circa trentadue minuti di morte, sangue, devastazione e caos pubblicati verso la fine dello scorso agosto e in tirature limitate ma di questa follia esiste anche una 


(Cruz Del Sur Music) Sono passati otto anni dal precedente album “Reflections” e prima ancora la band australiana della Tasmania aveva realizzato degli EP. I Tarot con il secondo
(Metal Blade Records) Dopo avere lavorato con un’orchestra per “A Night at the Nordic House” di due anni fa, i vichinghi Týr decidono di dare una verniciata alle proprie idee 
(Ripple Music) Questi mostri spaventosi di Detroit si presentano con il terzo album in carriera, nel quale esibiscono un doom-stoner dalle forti tinte nere. Non è difficile pensare a una sorta di black metal dalle finiture occasionalmente lisergiche o almeno doomeggianti in più scorci di “Apotheosis”. La voce è quella di Noah