LILI REFRAIN – “Mana”

(Subsound Records) Diventa più atmosferica, più mistica e deliziosamente più tribale la performer italiana Lili Refrain, ormai giunta al quinto lavoro solista. (altro…)

(Subsound Records) Diventa più atmosferica, più mistica e deliziosamente più tribale la performer italiana Lili Refrain, ormai giunta al quinto lavoro solista. (altro…)

(Pelagic Records) Interessante pubblicazione della Pelagic Records la quale celebra il lavoro del musicista, sound designer e pioniere Brian ‘Lustmord’ Williams; celebrazione che diventa un box set dedicato al decimo album dell’artista, “[ O T H E R ]”, uscito nel 2018… l’unico che prevedeva delle chitarre, suonate da Adam Jones (Tools), King Buzzo (Melvins) e Aaron Turner (Isis, Sumac). (altro…)

(High Roller Records) Nonostante siano in giro da oltre un decennio, i tedeschi Luzifer -side project di gente militante nei thrashers Volture- hanno pubblicato solo un EP ed un singolo, prima di questo disco il quale è a tutti gli effetti il debutto. Genere? (altro…)
(autoproduzione) Un EP che potrebbe fare breccia nel cuore sia degli amanti del death metal più viscerale e concretamente genuino, quanto da chi esercita il culto dei Death. La band di Salerno esibisce cinque pezzi cattivi, tignosi, possenti, degnamente (altro…)
(The White Room) Un’intensa oscurità dilaga nei beat suggestivi della dark/synth wave di questo progetto creato da Roberto Del Vecchio (Les Jumeaux Discordants, ex Gothica), qui in collaborazione con il bassista Carlo Baldini. (altro…)

(InsideOut Music) Ci sono due modi complementari per affrontare la musica di Arjen Lucassen. Il primo, quello facile, consiste nell’ignorare ogni retroscena e godersi solo la musica… la quale è sempre di pregiata fattura, sempre grandiosa, ricca di artisti fenomenali… qualsiasi sia la manifestazione delle molteplici personalità artistiche che Arjen mette in scena, ovvero Star One, Ayreon, Guilt Machine… o il suo progetto ‘solista’… quello dove lui diventa Mr.L. (altro…)
(InsideOut Music) L’iniziale “Secret Motive Man” ricorda le atmosfere degli Yes, nonostante non sia l’unico momento o angolo di “Miles From Nowhere” che possa rievocare la grande prog rock band inglese. Tuttavia l’album di (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Un inno alla gloria delle stelle, alla forza degli elementi e alla tragedia del genere umano causa del suo destino avverso. (altro…)

(Avantgarde Music) Mi piace questa visione ad ampio spettro dell’italiana Avantgarde. Solitamente più devota alle arti estreme, l’etichetta adora ripubblicare perle uniche e, nel farlo, quasi sempre punta al sensuale vinile; con i Lycia siamo lontani dalla musica estrema, in un pianeta completamente diverso da quello dove gravitano le bands tipiche di questo roster, ovvero appartenenti alla vasta galassia del black, ma pure in questo caso, “A Day In The Stark Corner” trova finalmente la magia del giradischi, quasi trenta anni dopo la release originale curata da Projekt Records. (altro…)
(Onism Productions) Black annichilente quello dei Lifelost, dalla Spagna e qui al loro secondo lavoro sulla lunga distanza. Dopo una breve ma evocativa intro, ecco arrivare musica dura, estrema, ma caratterizzata sin dall’inizio da trovate e soluzioni molto ricercate ed eleganti. (altro…)

(Libero Corp.) Una release intima e suggestiva quella del rocker Thomas Libero. Come ogni artista del globo, i vari lockdown hanno in qualche modo costretto in una fase di sospensione lo stile di vita del musicista, solitamente scandito da concerti, viaggi, studi di registrazione e tutte quelle attività tipiche che ruotano attorno alla musica. (altro…)

(My Kingdom Music ) Debutta questa contorta horror metal/punk band. Le loro intenzioni sono chiare, ben evidenziate… il loro progetto è stato rivelato; con loro -noi mortali- ricostruiremo Babilonia, torneremo alla antica Antiochia… e ripristineremo la vera prostituzione. L’unica cosa da fare è, ovviamente, votare per Lucifero! (altro…)

(Argonauta Record) Il metal venne dopo, molto dopo quel sound che queste anime perse e depravate da Detroit abbracciano con passione e potenza. (altro…)

(AFM Records) Anche se poco noti in Italia e comunque non certamente chiaramente classificabili in qualche sotto genere del metal, i tedeschi Letzte Instanz sono una bestia molto interessante, decisamente unica, in circolazione dalla metà degli anni ’90 e con all’attivo -questo compreso- ben quattordici album. (altro…)

(Avantgarde Music) Si torna alle origini. Alla solitudine alimentata dal saper connettersi a quelle montagne nel nord ovest dell’Italia. Lys è il mastermind degli Enisum, una band ormai affermata la quale, tuttavia, iniziò con il solo Lyn, come one man band. Ed ora, dopo sei dischi con il progetto principale, ecco un ritorno alle origini, all’intimità di un progetto solista. (altro…)
(Century Media Records) La tendenza degli svedesi a manifestare il loro amore per il rock anni ’60-’70, riproponendolo secondo sonorità dense di hard rock, occult rock, blues ed acid rock, è un filone alquanto fruttuoso al giorno d’oggi. Un insieme di creatività quanto di un sincero revival che porta il cuore e la materia artistica di questi (altro…)

(Personal Records) Si sono formati nel 2016 debuttando poi l’anno seguente. Ad oggi vantano una line up stabile che porta a questo secondo capitolo. (altro…)
(Personal Records) Due parole sono necessarie per descrivere questo gruppo che, non lasciatevi fuorviare dagli idiomi francofoni, è brasiliano: avantgarde e macabro. (altro…)

(Electric Valley Records) Troviamo stoner, fuzz, rock, punk, anni ’70 ed un’altra manciata di sonorità sporche, vintage e veramente taglienti in questi… ‘altri racconti’! (altro…)
(Debemur Morti Productions) Da Londra secondo album per questa ‘entità’ che resta misteriosa. Non si hanno informazioni su chi ci sia dietro il nome Light Of The Morning Star, si avvertono però distintamente le tematiche e sonorità oscure, tenebrose, gotiche. Un (altro…)

(Svart Records) Due pazzi. Solo due pazzi possono dare vita ad un album così meravigliosamente assurdo, incominciando dalla volutamente orribile copertina. Il pazzo numero uno è una figura nota: (altro…)
(Pride & Joy Music) A vedere la copertina dell’album, si potrebbe pensare che tale Dan Lucas sia l’ennesimo musicista che si stacca dal gruppo madre per percorrere la tortuosa strada solista… invece Dan è sempre stato un solitario, musicista poliedrico e girovago, vincitore di qualche premio in giro per il mondo, spalla di alcuni personaggi più grossi, come Meat Loaf, e pure personaggio che compare in TV. (altro…)

(Pelagic Records) Tra atmosferico e digitale, tra metal estremo ed ambient. Sempre pesante e capace di abbracciare un groove metal moderno, ricco di tastiere, di elettronica, con la voglia costante di strizzare l’occhio ad una vasta gamma di band storiche, Fear Factory compresi, senza dimenticare teorie puramente industriali e metal core. (altro…)

(Noise Appeal Records / Post. Recordings) “Negative Space”, il quinto album degli austriaci Lehnen porta un titolo infinitamente descrittivo. (altro…)

(Dusktone) Debuttarono nel 2019 con “Cold Skin” e, da allora, non hanno mai perso tempo, pubblicando un disco all’anno, arrivando quindi a questo terzo lavoro in carriera. (altro…)
(Lethal Scissor Records) Pesanti ma dinamici, essenzialmente oscuri e freddi, in sintesi questo si potrebbe scrivere dei russi Lieweaver. Già autori di un singolo i Lieweaver sono nati come (altro…)

(Sun & Moon Records) In quasi un decennio di attività i doomsters australiani Lucifer’s Fall hanno pubblicato una miriade di titoli: EP, split, live, demo, pure una compilation… anche due full length agli inizi… ma solo ora, a distanza di cinque anni dal precedente “II: Cursed & Damned”, dissotterrano finalmente il terzo album, questo monumento al doom classico, questo “III – From the Deep”, un album che veramente viene dal profondo dei miasmi del doom più tradizionale, più ortodosso, quello dei grandi, quello di bands quali Reverend Bizarre, Cathedral, Church of Void, Lord Vicar o Cardinals Folly. (altro…)

(InsideOut Music) Incredibilmente suggestivo, magico, provocante, stimolante. Il settimo quasi inaspettato album dei norvegesi Leprous ci colpisce all’improvviso, come un meteorite, con un fragore assordante, un bagliore intenso ed accecante, una ennesima dimostrazione di arte ai massimi livelli. (altro…)
(Pride & Joy Music) I Legions Of The Night uniscono i talenti di Henning Basse (l’ex cantante dei Metalium, uno dei singer più sottovalutati della scena metal, per (altro…)
(Vicisolum Productions) Otto album in appena due decenni sono tanti, specie se si tratta di dischi progressive. Gli svedesi tuttavia sembrano volersi innalzare come alfieri del genere, grazie a composizioni spesso pompose e forti di una ottima post-produzione. (altro…)

(Century Media Records) Dopo il terzo album uscito a fine 2019, “Immortal” (recensione qui), tornano gli americani Lorna Shore, più aggressivi e poderosi che mai grazie a questo breve ma intenso EP, il quale segna il rinnovo, sostanzialmente una vera rinascita. (altro…)

(Prophecy Productions) Continua l’evoluzione dei tedeschi Lantlos, il progetto di Markus Siegenhort (ex-Epitaph, ex-Herbst). Lantlos ormai è in circolazione da oltre quindici anni e, dopo un silenzio di sette anni, ecco che arriva il quinto album, dimenticando completamente il post black delle origini e lasciandosi andare ad un etero quanto atmosferico rock alternativo farcito di intenso dark e shoegaze. (altro…)
(Brucia Records) Il duo italiano Laetitia In Holocaust è fresco di album, avendo pubblicato il quarto lavoro “Heritage” (recensione qui) solo un anno fa; pertanto, la loro insaziabile creatività trova ora sfogo con un breve ma interessante EP, il quale offre due nuove brani ed una rivisitazione di un loro pezzo dall’album “The Tortoise Boat” del 2009. (altro…)
(Helter Skelter Productions / Regain Records) Ipnotici, decadenti, maestosi e oscuri, nonché russi. Il duo Lunar Funeral, uno chitarra e voce e l’altro batteria, sono di San Pietroburgo e manipolano tendenze doom con cenni dark-punk, puntando su pezzi che sembrano delle lunghe tirate ipnotiche, ossessive. Suoni (altro…)
(Cyclic Law*) La multistrumentista di San Francisco Leila Abdul-Rauf pubblica il suo quarto album solista. Già componente di altre band e progetti, tra i quali Vastum, Ionophore, Cardinal Wyrm, Fyrhtu, LAR si distingue per la sua capacità di suonare il basso (altro…)