MOTHER OF MILLIONS – “Orbit” (EP)
(Vicisolum Productions) Ci sono eventi, nella vita di un gruppo musicale, che segnano il corso della carriera. Nel 2019, durante un concerto, il tastierista del progetto muore. Durante un concerto, ripeto. (altro…)
(Vicisolum Productions) Ci sono eventi, nella vita di un gruppo musicale, che segnano il corso della carriera. Nel 2019, durante un concerto, il tastierista del progetto muore. Durante un concerto, ripeto. (altro…)
(Blood Harvest Records) Non c’è niente da fare: se gli americani tentano di fare black, nella stragrande maggioranza dei casi finiranno per fare del death tecnico. (altro…)

(Avantgarde Music) Emerge una seducente fusione di black metal selvaggio, black sinfonico, devastazione vocale e heavy metal classico con questo EP di debutto dei finlandesi Moonlight Sorcery! C’è l’impeto di un black più d’annata (dai Dimmu Borgir ai Windir… con un po’ tutto in mezzo), (altro…)

(Mighty Music) Dannati danesi, capaci di portare lo sleaze, l’hard rock e il rock’n’roll dentro il loro personalissimo mondo. I D-A-D sono, ovviamente, l’esempio più grande ma, hey, questo terzo disco dei Junkyard Drive è un qualcosa al quale è difficile resistere! Melodie intense, rock’n’roll che cola, momenti catchy, parentesi seducenti: (altro…)
Gli extreme metallers italiani FICTIO SOLEMNIS, hanno realizzato la cover dei Korn per il brano “Beg For Me”, adattando il pezzo in base a quelle che sono le caratteristiche principali del gruppo. La canzone, è disponibile in versione digitale su tutte le piattaforme digitali.
Il chitarrista Daniele Boccali dichiara: (altro…)
(Napalm Records) L’austriaca Napalm Records ospita nel proprio roster tra i più noti esponenti del ‘metal piratesco’, i sempre apprezzati Alestorm e in questo caso i Visions Of Atlantis. Mentre i primi sono attesi con un nuovo album il 24 giugno, Visions Of Atlantis pubblicano ora (altro…)

(Sound of Subterrania) A sette anni dal debutto torna questo scatenato trio femminile svedese, una band energetica, diretta, frizzante. Un rock alternativo, ricco di impeto punk, ma anche di suggestioni dark wave, spesso capaci di intrecciarsi in un minimalismo travolgente. (altro…)
(Last Mile Records) Sound assolato nel quale si ode l’eco del deserto, eppure i Kadavermarch sono danesi. Non è una band di qualche assolato stato dell’Unione, bensì della penisola (altro…)
(Svart Records) Se è vero che il gruppo del nome deriva da una canzone degli Opeth, allora possiamo dire con tranquillità che questi inglesi hanno già superato i loro ispiratori in fatto di personalità. (altro…)
(Inferna Profundus Records) Graveland e Commander Agares sono in un certo senso due realtà per molti versi opposte. I primi sono un gruppo storico della scena epic black polacca, con trent’anni di esperienza e l’incredibile cifra di venti album alle spalle. (altro…)
(Go Down Records) Solitudine. Quella imposta. Quella voluta. Quella desiderata. Quella che semplicemente capita. Gioca con la parola inglese ‘loneliness’ l’artista italiano Lu Silver (Luca Donini, della hard rock band The Lu Silver String Band), la solitudine per l’appunto, quella che -come tanti- anche lui si è trovato a subire durante i vari lock down. (altro…)
(Season of Mist) L’avvento di un nuovo album dei Christian Death porterà alla celebrazione di musicisti, ricordi, fatti lasciati alle spalle ormai da molto tempo. I (altro…)
(Soulseller Records) Hanno pubblicato solo tre album in oltre venti anni i Disquiet e “Instigate To Annihilate” è il secondo consecutivo per la Soulseller Records. Il precedente “The Condemnation” è del (altro…)
(darkTunes Music Group) Nati come una valente band di metal sinfonico, gli Aevum si sono aperti sempre più all’uso dell’elettronica, nonché a concetti di stile sempre diversi. Un’operazione che (altro…)

(Svart Records) Prima del metal, ma anche un tantino dopo. Divagazioni di ogni tipo, fiati compresi. Punk. Ma anche sensazioni surf rock. Aperture disinibite, che abbracciano funk, space rock e alternative di stampo vintage. Sono al quarto o quinto album, non hanno regole… nemmeno per quanto riguarda il look, dal metallaro rabbioso al borghese tanto elegante quando sessualmente deviato. (altro…)
(Shaytan Productions) Giunge allo stato della perfezione la band saudita Al-Namrood con “Worship the Degenerate”. Le chitarre articolano riff e fraseggi che tirano in ballo le tipiche melodie del Medio Oriente attraverso un piglio black/blackened. Chitarre (altro…)
(Neurot Recordings) Eloquente il titolo di questo nuovo album degli Ufomammut, una band che non è mai morta ma che si è convinta fosse ormai giunto il momento di rigenerarsi. Album dopo album il power trio si è incamminato su percorsi sempre più articolati, meno spontanei e per stessa ammissione (altro…)

(BMG) Ci sono cose incredibili. Una di queste è quella che vede questa band, brevi pause a parte, in circolazione dal 1989… praticamente con la stessa line up. L’altra è che il 14° disco è anche il primo… il primo doppio album! Infine… “Dopamime” arriva ad un anno esatto dall’ultimo favoloso “All The Right Noises” (recensione qui), dimostrando l’esuberanza creativa della band di Londra. (altro…)

(Sneakout Records / Burning Minds Music Group ) Il look. I suoni. Gli effetti… i colori… le saturazioni… l’atmosfera. I testi! “Take Me To the 80s” non è solo una dichiarazione di intenti, non è una imitazione… è a tutti gli effetti una full-immersion, una specie di realtà virtuale di un’epoca ormai trascorsa ma più viva e presente che mai, forse l’era stilistica che in fatto di musica, mode, film, design ed atteggiamento ha lasciato il segno più indelebile, più indimenticabile, più maledettamente reale e presente. (altro…)

(Inside Out Music) Nativo di New York ma trasferitosi Cina da qualche anno, il batterista progressivo Anthony Vanacore (che nella terra nativa ha conseguito un paio di master in batteria e jazz) ha una cattedra all’accademia di musica contemporanea di Beijing, organizza decine di clinic in giro per il paese, oltre che collaborare con varie bands. (altro…)
(Osmose Productions) Meyhnach è una one man band di black metal creata dallo stesso musicista che ha gestito altri progetti, tra i quali le sorti di Suicide Circle e in particolare di (altro…)

(UPRISING! Records) Non è ben chiaro chi siano e nemmeno quando si siano formati, sappiamo che solo che hanno pubblicato un EP di debutto uscito l’anno scorso. (altro…)

(Svart Records) Debuttano i finlandesi I Am The Night con un moniker coraggioso, deciso, sicuramente faticoso da esaltare, considerando il vastissimo scenario musicale del giorno d’oggi. (altro…)
(Amor Fati Productions) Beh, non si può certo dire che questo duo tedesco non prenda sul serio la propria passione: al secondo lavoro sulla lunga distanza, vanno a confezionare un’opera piuttosto ardita, composta da sole tre tracce molto lunghe e articolate. (altro…)

(Virgin/Universal Music) Ottavo album. Incredibile come la mitica band tedesca riesca a rifilare sempre la stessa musica, gli stessi riff, le stesse suggestive diavolerie synth, lo stesso cantato drammaticamente baritono di Lindemann… risultando comunque così maledettamente fresca, schifosamente catchy… (altro…)

(Black Lion Records) Devo ammettere che non appena ho ascoltato questo gruppo ho pensato che troppi fossero i riferimenti al metal anni ottanta e alla scena heavy di quel periodo… ma poi ho sentito il cantante e non ho potuto che apprezzare il suo timbro, davvero molto ma molto simile al compianto e inarrivabile Mr Padavona, in arte Dio. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Watain, capitolo sette. Sono passata quattro anni dal precedente “Trident Wolf Eclipse”, nel frattempo i nostri son passati dalla Century alla Nuclear Blast. Essendo per me i Watain un gruppo imprescindibile della mia vita, ho a suo tempo appreso con timore questa scelta da parte loro, ma ora che l’album è finalmente uscito mi son messo l’anima in pace, in tutti i sensi. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Beh, iniziamo con il dire che già leggendo il nome dell’etichetta che ha prodotto il dico qui recensito si intuisce il genere proposto… rock psichedelico all’ennesima potenza, con riff che strizzano l’occhio ai Black Crowes e atmosfere da deserto anni settanta. (altro…)

(Emanzipation Productions) Il quinto album dei danesi Thorium ti passa sopra con irruenza, un maledetto schiacciasassi che adora fracassarti ogni formazione ossea dento il tuo corpo. (altro…)
(Emanzipation Productions) Signorine di Città del Messico piuttosto violente le Introtyl, visto come il death metal che propongono sia così veloce e serrato, tale da ricalcare certe (altro…)
(Emanzipation Productions) I Vulcano sono un’istituzione della scena metal brasiliana quanto del metal mondiale. La band nasce negli anni ’80 ma sotto altro nome e per dedicarsi all’heavy metal. Poi però l’animo dei (altro…)
(Osmose Productions/Hells Headbangers Productions) Della serie ‘genialata o pattume’, ma con la differenza che le due cose qui coincidono. Album numero tre per questa grezzissima realtà che fa della quasi-cacofonia un biglietto da visita, fatto di suoni sgraziati e al limite del ridicolo, strutture canzoni da terza elementare, copertine minimali, assenza totale di qualsiasi cosa che possa ricordare una sorta di armonia. (altro…)

(From The Vaults) Altri figli della ridente Newcastle, la città dei Raven, Venom, Satan, Tygers Of Pan Tang, Angelic Upstairs, Atmomkraft ed anche dei Dire Straits. I (altro…)