ASGRAUW – “Façade”

(Death Prayer Records) Per il loro quarto album, gli olandesi Asgrauw hanno confermato quanto fatto nei loro lavori precedenti: black metal con una vena di atmosferico, ma sempre molto robusto ed energico nei toni. (altro…)

(Death Prayer Records) Per il loro quarto album, gli olandesi Asgrauw hanno confermato quanto fatto nei loro lavori precedenti: black metal con una vena di atmosferico, ma sempre molto robusto ed energico nei toni. (altro…)

(Crazysane Records) È la stessa etichetta a definire Twin Drugs un gruppo musicale di noise e shoegaze, etichettando in maniera irreversibile la formazione Richmond, Virginia. Le atmosfere rarefatte che alla lunga portano alla mente i (altro…)

(Inside Out Music) Il Banco Del Mutuo Soccorso rilascia un nuovo disco. Dopo il trauma per la morte improvvisa e inaspettata di Francesco Di Giacomo e qualche anno di comprensibile smarrimento, il patron Vittorio Nocenzi ci riprova convocando alla voce l’esperto ed eccellente Tony D’Alessio, dapprima voce storica dei salernitani (altro…)

(AOP Records) Ci hanno fatto attendere ben quattro anni per dare un seguito al favoloso “Okeanos” (recensione qui) e la domanda è quanto mai ovvia è: ne è valsa la pena? (altro…)
(Pelagic Records) A tratti questo lavoro in studio appare come una sintesi tra i tardi Nine Inch Nails e i tardi Depeche Mode. Un rock filtrato dunque dalle macchine e dall’elettronica. “Intersubjective” è il primo album per questo progetto del batterista (altro…)

(Osmose Productions) Riconfermo quanto sentenziato nel lavoro scorso (recensione qui): i Caïnan Dawn sono un gruppo che ambisce alla perfezione. Il loro nuovo lavoro è, se possibile, ancora più coinvolgente del precedente. (altro…)

(ViciSolum Productions) Secondo album per la band capitanata dalla potente voce di Tina Gunnarsson! Lo stile è quel dark modern symphonic metal, sulla scia di Lacuna Coil, Within Temptation ed Epica, senza particolari novità, ma non c’è dubbio che la musica da questi svedesi è energetica, coinvolgente, teatrale, e non solo per le orchestrazioni o i duetti tra la front woman e la voce maschile in growl, ma anche per un alto livello qualitativo degli assoli, molto ben arrangianti e incastrati nei brani. (altro…)

(Awakening Records) Terzo album per Amorphia, formazione proveniente dall’India e giunta già al decimo anno di attività. La proposta musicale della band è un thrash metal veloce ed aggressivo, decisamente old school, citando come principali fonti d’ispirazione Slayer, Dark Angel e Sodom. (altro…)
(Black Lion Records) Come ti comporti quando scrivi delle composizioni per il tuo gruppo principale, salvo poi riconoscere che con quest’ultimo le canzoni scritte c’entrano poco niente? Semplice: fondi una nuova entità musicale. (altro…)
(autoproduzione) Sana e sincera riproposta del grunge e del rock indie degli anni ’90. Avviene con i Blitzpøp band nella quale milita il frontman e chitarrista dei Mother’s Cake Yves Krismer, dalla cantante dei Giant Anteater Pia Unterlechner, il bassista dei The Vintage Caravan Alexander Örn Númason e dal batterista Kajetan Abber. L’EP “MDMA” (altro…)

(Alma Mater Records) Già vent’anni di carriera per questa band portoghese che giunge al quinto lavoro, confermando che il tempo vola, dannazione, ne sono già passati più di quindici dal debutto! Il death è quasi scomparso, il doom è diventato più cinico, più amaro, più post metal, avanzando a braccetto con lo sludge più putrido. (altro…)
(Punishment 18 Records) Sono oggi un trio gli Enforces di Viterbo, attivi da molti anni e in questo arriva finalmente il secondo album, totalmente rivolto al thrash metal con decisivi innesti di death metal, come d’uso nella tradizione musicale della band. Thrash classico e con tanti cambi di passo e riff decisi, dove il tutto può salire di intensità e avvicinarsi appunto (altro…)
(MNRK Heavy) Secondo album per Escuela Grind, formazione proveniente dal New England dedita ad un mix letale tra grind, death e powerviolence. La prima cosa che salta all’occhio è la lunghezza dei brani, talvolta superiore anche ai tre minuti: un’eternità rispetto alla durata media di un pezzo grind, che di solito raramente supera il minuto. (altro…)

(Osmose Productions) Pur trattandosi di un prodotto Osmose, tra l’altro mixato dal batterista dei Sodom e con delle voci registrate anche dal caro vecchio zio Tom dei suddetti Sodom, non ero convintissimo del gruppo in questione, ma sono felice che il terzetto tedesco mi abbia in buona parte smentito. (altro…)
(AOP Records) Finalmente il successore del favoloso “Lebensnehmer” (recensione qui) uscito nel 2019! Non si smentiscono gli austriaci Ellende, con il loro black identificativo, tanto atmosferico quanto travolgente, ricco di dettagli, suggestivo, evocativo, penetrante. (altro…)

(Subsound Records) Dark folk. Psych Folk. Viene definito così il prodotto artistico degli italiani Nero Kane, giunti con questo al terzo album. (altro…)

(Iron Bonehead Productions) Ottavo dissacrante cerimoniale, un ulteriore peccato capitale, ennesimo girone dell’inferno per gli italiani Abhor, un gruppo che prima di essere una band è certamente una congrega di studiosi di arti esoteriche, i quali esprimono la loro forma artistica sonora con questo loro particolare stile, a cavallo tra il black metal ed il doom più occulto, quest’ultimo in linea con quello degli Abysmal Grief, guarda caso una band con la quale gli Abhor hanno pubblicato uno split pochi anni fa (recensione qui). (altro…)

(Wine & Fog Productions) Dopo “The Will Of Evil” (recensione qui), il debutto dell’anno scorso, torna Julia con la sua favolosa voce, sempre affiancata da Peso dei Necrodeath e Ranza. Rispetto all’album, in questo EP le sonorità sembrano appesantirsi, allontanandosi da quell’interessante spunto atmosferico, tra dark rock e blues con tinte prog del debutto, seguendo un percorso sconnesso che porta a teorie molto più metal, decisamente più doom. (altro…)

(Karisma Records) L’idea di questo mini è venuta al chitarrista degli Airbag, Bjørn Riis, proprio quando la label stava per pubblicare il suo ultimo album solista, “Everything to Everyone” (recensione qui). (altro…)

(The Dead Daisies Pty Ltd. / SPV) Nel treno di David Lowy, sul quale salgono e scendono in continuazione vari passeggeri illustri, sembra che Doug Aldrich abbia ormai un posto d’onore; ma la bella notizia è che pure il leggendario Mr. Glenn Hughes (Deep Purple, Black Sabbath) sembra finalmente sentirsi comodo in quella prima classe dove pare abbia trovato la band giusta per lui, visto che siamo già al secondo disco con la sua figura in pianta stabile a basso e microfono! (altro…)

(Napalm Records) Pazzesco! Questi hard rockers ottantiani si sono formati in Svezia proprio alla fine di quel decennio favoloso, nel 1989… per poi non riuscire mai ad arrivare al rendere concreta l’esistenza della band. Oggi, oltre trent’anni dopo, i ‘ragazzi’ si rimettono in gioco e, finalmente, giungono al debutto! (altro…)
(Time To Kill Records) Pubblicano il loro secondo album ben sei anni dopo il primo i BangOut. Il successore di “Rotten Roll” è dunque questo vivace e accattivante incontro tra hard rock, glam e goth/horror metal. Proprio (altro…)
(Season of Mist) Chris Casket, bassista e membro di Devilment e non solo, oltre a diverse esperienze tra le quali con Extreme Noise Terror, e Greg Mackintosh, chitarra dei Paradise Lost, trasferiscono il loro progetto Strigoi dalla (altro…)

(Century Media Records) Album numero quattro con mister La Torre alla voce… eh sì, è già una decade che i nostri hanno trovato la loro alternativa a Tate. La Torre, un cantante possente, chiamato al compito gravosissimo di sostituire una voce unica e irripetibile, mentre il gruppo stava cercando di ritrovare sé stesso dopo essersi smarrito. Ma “Digital Noise Alliance” sembra voler spazzare via ogni dubbio, rischiando, almeno nella traccia di apertura, di diventare il miglior album dei ‘Rÿche con questo cantante. (altro…)
(Punishment 18 Records) “Di Luce e d’Aria” rappresenta bene il thrash metal senza necessariamente caricarsi di elementi old style. Gli IN.SI.DIA incidono il primo demo nel 1991, si sciolgono sei anni dopo, si rimettono in moto in maniera stabile nel 2017 e tuttavia nel corso del tempo i (altro…)
(Peaceville Records) Il nuovo bassista Greg Wilkinson è stato immediatamente coinvolto da Chris Reifert e soci nella lavorazione del nuovo ed ottavo album degli Autopsy. Un atto che nell’ascolto del nuovo album della band, si avverte da subito che il basso è per davvero una parte del sound, distinguendosi (altro…)
(Nuclear Winter Records) Ecco l’apocalisse, annunciata in catalano e spagnolo dai Cruz! La band iberica da dieci anni sbandiera questo sound ruvido ed arrembante nel quale si ritrovano spunti swedish death metal, punk e soprattutto in una certa misura Bathory, dosi di (altro…)

(Hokuto Empire) Gradito ritorno per i bergamaschi Zaburon, band che nel 2004 aveva impressionato gli appassionati di musica estrema con il notevole debutto “Sic Bellum Incipit”, capace di unire thrash europeo, brutal death americano e venature swedish death, riconducibili soprattutto all’approccio vocale un po’ alla Micheal Stanne. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Ecco il trio che devasta, spacca, assalta, miete! Una di quelle band che quando sale sul palco riesce a fare un rumore tale che sembra impossibile possa essere generato solo da tre individui! Sempre in tre, il numero perfetto: se ne è andato Abadon ma c’è un nuovo batterista, il giovanissimo (se confrontato con gli altri due) Jeramie ‘War Machine’ Kling (Inhuman Condition, The Absence, Gus G. e molti altri), uno che picchia duro. Ma l’unica cosa che conta è la costanza nel nucleo, dello zoccolo duro: Sir. Tony ‘Demolition Man’ Dolan e Lord Jeffrey ‘Mantas’ Dunn! Si! Quelli di “Prime Evil”. (altro…)
(Inside Out Music) “Lunar Mist” è il risultato di un momento tragico nella vita del glorioso chitarrista degli Yes Steve Howe. Virgil è uno dei tre figli del suo secondo matrimonio. Batterista, 42 anni, sposato e padre, membro dei Little Barry (altro…)

(From The Vaults) L’heavy metal dei danesi Meridian rimane intenso, anche se ama virare verso l’hard rock lasciando che il puro metallo sia o di contorno per rendere più pungenti i brani o che prenda il controllo all’improvviso su alcuni pezzi, esplodendo senza ritegno. (altro…)
(3DOT Recordings) Tra i più bravi in Italia i Destrage. Chissà cosa avrà pensato la Metal Blade Records che ha pubblicato i tre precedenti album della band lombarda che ora invece non è più legata a lei. Da “Urban Being”, il primo album pubblicato nel lontano 2009 con la Coroner Records (altro…)

(Steamhammer/SPV) Nuovo EP per i tedeschi Rage uscito, a detta del leader Peavy Wagner, per ringraziare i fans per la loro lealtà e pazienza durante la pandemia, tanto che proprio per questo la band ha deciso di tenere da parte alcune canzoni registrate durante le sessioni dell’ultimo full length “Resurrection Day” (2021) e mai pubblicate prima. (altro…)

(autoprodotto) Esuberante il debutto di questi blacksters spagnoli! In circolazione da solo un anno, con membri appartenenti (o ex appartenenti) a Blazemth, Erial e Obsidian Kingdom, i quattro non si nascondono dietro face painting o a elaborati costumi scenici, rimanendo quindi più fedeli a principi legati a thrash e death. (altro…)
(Steamhammer/SPV) Metto subito in chiaro che “Leave ‘Em Bleeding” non è il nuovo album dei Raven, bensì una raccolta dei migliori brani partoriti dalla band britannica negli ultimi sette anni con l’aggiunta di ben sei bonus track. (altro…)