EMPYREAN FIRE – “Deliverance”
(Heavy Gloom Productions) Questo disco è una sorta di colonna sonora ideale per chi volesse leggere Milton nelle sue opere più conosciute. E questa colonna sonora è un black piuttosto pomposo e tanto tanto devoto alle tastiere. (altro…)
(Steamhammer / SPV) Secondo ‘best of’ in carriera degli Edenbridge. Nel 2007 infatti gli austriaci pubblicarono la raccolta “The Chronicles of Eden”, un doppio che riassumeva il meglio dei cinque album in studio pubblicati fino a quel momento
(Purodium Rekords) Un demo black non è tale se non è rigorosamente in MC. Se poi si considera che questo gruppo (o progetto solista, non si sa…) è parte della scena underground portoghese il gioco è bello che fatto:
(autoproduzione) Quinto album per gli 
(Slovak Metal Army) Veterani della scena slovacca, i Ramchat si presentano come pagan metal band, ma chi scrive non è d’accordo con questa definizione… Per chi si aspettava boschi innevati e ritmiche vichinghe, in questo loro terzo album, “V čase popadaje” è appunto spiazzante, perché si 
(Century Media Records) Dopo qualche piccola pubblicazione in pochi anni di esistenza, i Frozen Soul di Dallas firmano con la Century Media e sfornano questo primo album che offre un’istantanea impietosa. I Frozen Soul sembrano la replica dei
(No Remorse Records) Operazione ‘time machine’ riuscita: gli Incursion, da Miami, Florida, sono stati attivi nella prima metà degli anni ’80, producendo appena un demo; si rifondano nel 2018, ed esordiscono oggi con un
(Rafchild Records) A quasi tre anni dall’ottimo
(Hells Headbangers) Dopo sei anni di assenza, tornano con il loro terzo album i Children of Technology, terzetto veneto/siciliano dedito ad uno speed/thrash decisamente old school ed estremamente coinvolgente.
(Anti-Corporate Music) Cristina Vane è di Tornio, si è poi trasferita a Parigi per finire a Venice Beach in California negli Stati Uniti. Pare che ora stazioni a Nashville, nel Tennessee. Lei canta e suona la chitarra acustica e il banjo, tuttavia ha studiato la musica
(Art Gates Records) Un concept di power fantasy metal: nulla di più, nulla di meno. Questo significa che gli spagnoli Theragon sono così nostalgici, determinati, o magari, secondo alcuni, sconsiderati, da proporre per il loro esordio una formula e un mood che andava forte venti se non venticinque anni fa!
(WTF Records) I Perfect Sky sono viennesi e hanno calcato la scena HC della città (detta anche ‘Vienna Style Hardcore’ cioè VSHC). Ne hanno fatto parte dal 2000 al 2003 e con due elementi dei Proud Of Ignorance, poi è successo qualcosa ma
(Rocksector Records) Luke Appleton, che per chi non lo sapesse è il bassista degli Iced Earth, crede davvero nel suo progetto solista Absolva, che anima assieme al fratello Chris: e dopo il buon 
(Non Serviam Records) Probabilmente potremmo considerare i Keiser come il sogno di tutti quegli ascoltatori di metal che da sempre hanno mal digerito la sterzata dei Dimmu Borgir da dopo “Puritanical…”.
(Glory Stables Records) Il tempo da occupare durante la pandemia non era poco, per cui gli heavy/speed metallers Stallion, nonostante avessero già pubblicato nel 2020 “Slaves of Time” (
(Dusktone) “Perdition”, registrato dal duo svedese Azazel e Chronzon, sembra un album arrivato a noi direttamente dai primi anni ’90. Chronzon è un ex Setherial, mentre Azazel è ex The Citadel e insieme innalzano uno scenario fatto di atmosfere incastrabili
(Horus Music) Lo chiamano ‘fresh metal’, ma a un vecchio defender come è piaciuto per il suo restare ancorato nei suoni e nei generi ‘classici’: il debutto dei torinesi Invisible Horizon è breve (sei brani e tre intermezzi, per 37’ di musica) ma intrigante nel suo miscelare stili e atmosfere.
(Temple of Mystery Records) Eccezionale esordio heavy/epic metal dal Canada: i Possessed Steel riescono in questo “Aedris” a condensare il meglio dei suoni delle due sponde dell’Atlantico, generando un connubio irresistibile per chi abbia frequentato il genere…
(Black Widow Records) Giovanni “John Goldfinch” Cardellino, affiancato da suo fratello e chitarrista Andrea, incide il terzo album in studio intitolandolo opportunamente “Racconti Macabri Vol.III”. Perché oltre a essere il terzo album della band, tali
(Slovak Metal Army) Album numero quattro per gli Awrizis, che fanno del blast beat la loro passione incondizionata. A mio parere sono un gruppo che si prende davvero troppo sul serio, nel senso che un po’ di leggerezza certe volte gioverebbe a certi album altrimenti difficilmente digeribili in un unico ascolto (si pensi in tal senso ai geniali Impaled Nazarene…),
(Black Widow Records) Nonostante si tratti di una band in circolazione ‘solo’ da trent’anni, The Black è indubbiamente una pietra miliare del metal italiano. Il suo mastermind, Mario Di Donato (ex Unreal Terror e ex Requiem) non smette di condurre questa proposta occulta e pregna di deliziosa e progressiva malvagità, nonostante i dieci anni trascorsi dall’ultimo lavoro e nonostante la sua vita si stia affacciando al settimo decennio.
(Inverse Records) Fra le tante definizioni di sottogeneri, quella di ‘korpimetal’ non l’avevo mai sentita! Se ne fanno portavoce i finlandesi Blood Region, che dopo una miriade di singoli ed EP se ne escono anche con il tre-tracce “The Silent Village”.
(Autoproduzione) Sono abbastanza sicuro che non mi sia mai capitato di recensire una band del Lussemburgo… gli Arduinna’s Dawn, symphonic metal con cantato
(Scarlet Records) Il quarto album del trio Be The Wolf è dedicato alla propria città. Tutte le città hanno una propria identità, carattere, atmosfera ma Torino «ti marchia per sempre, lasciandoti un alone nero nell’anima». Lo spiega la band e lo enuncia attraverso
(autoproduzione) I
(Satanath Records) rispetto alla loro prima opera (
(Barren Void Records) Secondo EP dei Totalitarian ed entrambi successivi al full length di debutto “De Arte Tragoediae Divinae” del 2017. Venticinque minuti in totale per queste due composizioni di natura blackened death metal con
(Beyond the Storm Productions) Ricordo gli slovacchi Signum Regis per il loro piacevole debut, del 2008, e per il più recente
(Steamhammer / SPV) Una compilation di brani eseguiti dal vivo e alcuni in studio, per i quali c’è stato un lavoro di masterizzazione. L’album contiene quattordici canzoni delle quali sono sette versioni dal vivo, altrettante quelle in studio e prelevate
(Slovak Metal Army)Terzo album per Beast Within The Sound, formazione proveniente dalla Repubblica Ceca nata nel 2009. Negli anni il sound della band è cambiato, passando dall’iniziale metalcore ad un thrash metal dalla forte matrice slayeriana, unito all’hardcore metallizzato degli Hatebreed.
(Black Tears Label) Francamente mi sembra esagerato parlare di un nuovo genere per descrivere questo gruppo, così come ha fatto l’etichetta nel presentarlo; ma è indubbio che ci sia dell’originalità nelle sonorità proposte, perché se da un lato le tracce ricordano, specie nell’intro, il più classico del power metal, di fatto le liriche e le strutture canzoni sono decisamente più pesanti e orientati alla musica estrema, specie se si osservano le ritmiche e la parte di batteria.