GAEREA – “Mirage”

(Season of Mist) Con il loro metal estremo i portoghesi Gaerea, celandosi dietro le loro inquietanti maschere, descrivono un mondo in totale decadenza, avvolto dalle tenebre ed ormai senza speranza. (altro…)

(Season of Mist) Con il loro metal estremo i portoghesi Gaerea, celandosi dietro le loro inquietanti maschere, descrivono un mondo in totale decadenza, avvolto dalle tenebre ed ormai senza speranza. (altro…)
(Massacre Records) Giungono all’undicesimo album gli svizzeri Gurd, band che pur non avendo raggiunto altissimi picchi di popolarità, porta avanti con fierezza il proprio thrash/groove metal dal lontano 1995. Una coerenza che merita tutto il mio rispetto, eppure considero ogni release della formazione elvetica come un’occasione persa. (altro…)

(Signal Rex) I Grigorien sono un trio danese che, dopo qualcosa come quindici anni di gavetta, sono finalmente approdati al loro primo vero e proprio album, dopo una sfilza di demo e alcuni split. (altro…)
(Casa Gogol / Cooking Vinyl) Sono passati cinque anni dall’ultimo album dal titolo “Seekers and Finders”, e la band è costantemente in grado di unire il suo punk, funk, rock con quello zigano e cose dell’est Europa. Eugene Hütz, voce della band, americano (altro…)

(autoprodotto) Nella terra del 2051 le cose non vanno affatto bene: in uno scenario post apocalittico troviamo una natura devastata, un ecosistema polverizzato, la notte eterna con i ghiacciai che sono un lontano ricordo, mentre le città sono costantemente allagate. Un detective insubordinato viene mandato in una isola inospitale ad indagare, mentre una strega in una Italia devastata e sommersa, vive su quelle che una volta erano montagne dell’Appennino cercando una sua vendetta. (altro…)
(Federal Prisoner) Album solista a due anni dal primo, “Children Soldier: Creator of Gold”, per Gregory John Puciato, nota voce dei The Dillinger Escape Plan. Tra l’altro oltre a cantare Puciato ha suonato le chitarre e basso per i pezzi dell’album, coadiuvato per almeno nove pezzi dal (altro…)
(ROAR! Rock Of Angels Records) Intitolare il proprio album ‘Il Simbolo dell’Eternità’ è proprio una scelta alla Grave Digger, tale da rendere subito l’idea che la loro nuova opera possa essere (altro…)
(Armageddon Label) Questo split datato 1988 e stampato come vinile 7”, ospitava due micidiali band svedesi ormai scomparse. Lato A i G-Anx essenzialmente una (altro…)

(Caligari Records) Nuova creatura, nuova bestia. Da qualche parte nel Massachusetts, il batterista Yianni Tranxidis decide di inventarsi un’espressione musicale che metta in mostra i suoi gusti in fatto di musica (Gorguts, Carcass, Dismember e ovviamente Morbid Angel), cinema e letteratura, questi due ultimi ovviamente incentrati su horror e crime. (altro…)
(Godz Ov War Productions) Questi pazzi Goatsmegma dell’Estonia hanno inciso il primo album “Demonic Goat Smegma Eating Ritual” nel 2019 e tre anni dopo eccone uno nuovo, anch’esso presentato con una registrazione scarna e un missaggio davvero ridotto al minimo. Quasi (altro…)

(Inside Out Music) Charlie Griffiths, il chitarrista delle prog metal band inglese Haken, si spinge oltre con il suo debutto da solista, un ambiente nel quale ogni ipotetico confine viene demolito, dando all’artista la libertà di cercare ogni sfogo stilistico possibile. (altro…)
(Napalm Records) Al Windmill Lane Recording Studio di Dublino i God Is An Astronaut sono ritornati verso un proprio pezzo di storia nonché di storia del post rock. Gli irlandesi hanno infatti nuovamente eseguito (altro…)
(Go Down Records) Quarto album per Gunash, terzetto tricolore in circolazione da circa una ventina d’anni. La scarsa prolificità della band è ampiamente compensata dalla crescita esponenziale a livello compositivo e di personalità. (altro…)

(Diamond Prod.) Opera intensa e complessa del tastierista Gabriels, il quale questa volta punta al Dracula di Bram Stoker, personaggio dicco di magia, misticismo ed oscuro romanticismo. (altro…)
(Spikerot Records) L’album “Bacteria” è del 2008 ed esclusi un paio di split e un demo, la band romana Guineapig si è di fatto mossa con circospezione nel tempo. Nonostante nove (altro…)
(Invictus Productions) Un’intro che ricorda il suono di un organo non poteva che essere azzeccatissima per un gruppo che si chiama Grave Infestation… Death metal marcio, fino al midollo per questo debutto discografico. (altro…)

(Atomic Fire Records) Album numero…? Non importa. Davvero, non importa più sapere quanti dischi abbia pubblicato Michael Schenker, siano essi con i nomi dei suoi progetti o partecipazioni… le quali risalgono agli Scorpions e agli UFO, da oltre cinquant’anni! (altro…)
(Inferna Profundus Records) Graveland e Commander Agares sono in un certo senso due realtà per molti versi opposte. I primi sono un gruppo storico della scena epic black polacca, con trent’anni di esperienza e l’incredibile cifra di venti album alle spalle. (altro…)
(WTF Records) Una forza impressionante i Get Some, spaventosa formazione olandese attiva da qualche anno e con una lunga serie di concerti sulle spalle. “And Then You Die” è un formidabile (altro…)
(WormHoleDeath) Traditrice l’opener “Jack O’ The Leaves” perché lascia credere che questo album dei “Gutterfire! sia qualcosa tra un doom lisergico tipo primi Electric Wizard e i (altro…)

(Black Widow Records) Piccolo il mondo. Questi ‘Gravitational Objects Of Light Energy And Mysticism’ ed il loro strano rock settantiano… privato dalle chitarre! (altro…)
(Purity Through Fire) I Greve sono parte della scena black metal svedese da pochissimi anni, eppure i tre musicisti che formano la band hanno militato o militano in diverse altre realtà. Uno dei (altro…)

(Messor Grandis Productions) Stanno crescendo benissimo questi giovanotti! Formatisi nel 2017, eccoli al debutto discografico – se si esclude un live del 2020. (altro…)

(Vendetta Records) Finalmente del black metal sincero, ben suonato, essenziale, avvolgente, fatto come si deve! Chitarre devote al tremolo, un drumming pulsante, delle linee di basso chiare e penetranti, il tutto in un contesto pregno di malinconia, di disperazione, di furibondi stati d’animo. (altro…)

(Drown Within Records) È sufficiente il significato del moniker, ispirato al paese fantasma ubicato nella loro Sardegna (ora Gairo Vecchio), per stabilire il mood necessario a questo evoluto e contorto post metal, a questo libertinaggio sonoro che i sei artisti riescono a manifestare, impostando un’atmosfera spessa, impenetrabile, avvolgente… a tratti ipnotica, sempre estremamente seducente. (altro…)
(From The Vaults) Come ogni etichetta che si deve rispettare, anche il metal classico ha alcuni crismi sacri da seguire. Se poi si vuole fare del power, le regole sono ancora più stringenti. Ecco quindi una decina di tracce che più classiche non si può. (altro…)
(Loma Vista Recordings) Tobias Forge prima di pubblicare l’album “Impera” ha disseminato nel tempo diverse dichiarazioni, volte a tratteggiare la portata di questo nuovo lavoro dei Ghost. Probabilmente anche perché Forge moriva dalla voglia di pubblicarlo e suonarlo poi in giro. Quale musicista non si è trovato con questa impellenza (altro…)
(Scarlet Records) I lusitani Glasya traggono ispirazione dai miti e storie dei persiani. “Attarghan” viene registrato con l’ausilio di un narratore che tra le varie composizioni dell’album racconta di Attarghan, un comandante (altro…)
(Autoprodotto) Di solito il terzo album è quello della consacrazione o quello dello scioglimento del gruppo. (altro…)

(Wanikiya Records) Secondo album solista per Alfredo Gargaro, chitarrista eclettico, capace di passare dalla musica acustica al pop, fino a sfociare nel metal, dove è conosciuto come turnista per Rosae Crucis e come axe man in seno ai thrashers Exiled On Earth, oltre che come arrangiatore presso svariati altri artisti. (altro…)

(Avantgarde Music) “Death’s Wings Widespread” non è una novità, visto che è uscito nell’ottobre del 2020 per la Carnal Records… (altro…)

(Sleeping Church Records) Quattro trace, certo… ma 40 minuti di musica. Questo è già un indizio importante sul tipo di musica proposta. (altro…)
(MNRK Heavy) Questo EP dei Great American Ghost è una perfetta esemplificazione di quello che oggi viene chiamato spesso hardcore e che non lo è affatto. I bostoniani, che riprendono si elementi del suddetto genere, pompano tanto metal nel loro suonare e con la conseguenza di pezzi camaleontici nonché capaci di passare da sintesi (altro…)
(Aesthetic Death / Death Scream Recordings) Formalmente questa pubblicazione risulta essere una collaborazione tra le due band russe Goatpsalm e Horthodox. Una sorta di split nel quale però le due entità invece di spartirsi (altro…)