GOING POSTAL – “Going Postal” (EP)
(WTF Records) Dunque, WTF, l’olandese WTF, propone un 7” colorato e numerato a mano oppure un CD digipack e sempre numerato a mano per 300 copie, di questa cruda, sfiancante e autoritaria band newyorkese in giro solo dal 2019. Eppure i Going Postal hanno questo stile approssimativo e a suo modo diretto. Come se fosse una live band, come se l’EP fosse stato registrato sul palco. Attitudine punk dei Going Postal che produce un hardcore affatto eccessivo. Suoni per nulal levigati ma chiari, arrangiamenti scarni ma precisi. Un cantante che emerge dalle chitarre graffianti, con cori a risposta e una base ritmica dove basso e batteria fanno la differenza. Una decina di munti e mezzo per esaltarsi, arrabbiarsi e suonare in maniera veramente punk. Adorabile “Daily Grind” che puzza di New York (style) lontano un miglio. Questi tizi suonano. Mica le menate di gente che va in giro a definirsi punk o hardcore. No ragazzi, questa è roba seria. Vera. Cruda, ma vera.
(Alberto Vitale) Voto: 9/10
A volte litighiamo.
A volte l’ego si mette in mezzo.
A volte vogliamo solo bruciare tutto.
A volte non ne possiamo più
e sentiamo che stiamo per esplodere.
Noi siamo i Going Postal.
Potremmo provenire da radici hardcore e punk,
ma come il tutto è più della somma delle sue parti,
Siamo più di questo, al di là di questo.
Siamo arrabbiati, siamo feriti, siamo mentalmente instabili.
Siamo così incazzati per quello che vediamo intorno a noi.
Proprio come te
Siamo la colonna sonora della tua rabbia.
(Season of Mist) Nel 2006 i norvegesi Green Carnation avevano già pubblicato quattro album e un EP nell’arco di cinque anni. “The Acoustic Verses” è del 2006 e viene ristampato, con opportuno processo di rimasterizzazione, in vinile e con una nuova copertina creata da Lukasz Jaszak e tre bonus track. Nell’album 


(Season of Mist Underground Activists) Al terzo album e dopo sei anni! Un tempo lunghissimo che sembra però non avere avuto ripercussioni su i Goat Torment. Nati nel 2008 e partiti con intenzioni nichiliste e distruttive a livello di sound, il loro blackened death metal si è evoluto e nonostante ciò ha sempre decimato chiunque. La band nata nelle
(Nuclear Blast Records) Quarantacinque minuti serrati “Self Loather” e dai cui emergono alcune buone idee dalla black metal band statunitense Ghost Bath. I toni depressive e 


(earMUSIC) Il bassista dei Deep Purple Roger Glover pubblicò questo suo album solista nel 2002 per Eagle Records. Glover realizzò questo lavoro con un manipolo di musicisti che vengono racchiusi sotto l’insegna ti The Guilty Party e tra questi spicca anche Randall Bramblett, voce principale e autore della maggior parte dei testi. Il
(Vlad Productions) Osano verso il post rock e forse di più in direzione di quello sperimentale, di sicuro il grunge e qualche diramazione stoner nonché altre forme musicali, magari anche leggere, i Graceful. Con un mastering curato da Magnus Líndberg la band di Nantes offre un sostanziale crossover di intenti, di stili e di 


(Autoproduzione) Per il proprio esordio i Ground-Force, che vengono nientemeno che dal Bangladesh, hanno fatto decisamente le cose in grande: “Tree of Life”, organizzato attorno a un concept fantascientifico/distopico (che ho letto nella sua interezza
(Helldprod Records) Secondo demo per questo duo brasiliano, che tenta di mischiare sapientemente Motörhead, Venom e del sano Black ‘n’ Roll. Ne escono 5 tracce belle tirate, dove non c’è spazio per melodie o vaccate simili.
(Nuclear War Now! Productions) Istituzione brasiliana, anzi mondiale, in fatto di metal estremo. Il death metal suonato in maniera annerita, estremizzandolo verso una forma embrionale del black metal. I
(earMUSIC) In pochi possono suonare metal e arrivare ai trent’anni di carriera. Tra questi, ancora meno riescono a fregiarsi del titolo di “inventori di un genere”. Mister Hansen è tra questi, stando lui al power tedesco come i Maiden stanno al metal. 
(AFM Records) Come poteva Udo Dirkschneider restare fermo durante la pandemia? Non solo ci ha proposto il ‘miracoloso’ live che ha tenuto in Bulgaria nel 2020 (
(Grimoire Records) Forse mai come nel 2021 è difficile definire i canoni della musica contemporanea. Probabilmente, l’intento di strabiliare e di fare qualcosa che non suonasse “già sentito” ha scatenato la creatività di una moltitudine di gruppi, con risultati talmente diversi tra di loro che ad oggi è appunto impossibile dire che ci sia un genere di musica. 
(Gold Music One) Valente chitarrista, didatta, produttore e discografico, Gabriele Bellini è immerso nella musica in maniera totale. Il Bellini con 
(Elevate Records) Si ripresentano con un concept album (
(Sleaszy Rider Records) I greco/ciprioti Graywitch debuttano con un album che, fin dalla copertina, dichiara chiaramente di rivolgersi ai defenders e ai fanatici dell’old school. Partiva bene “Rise of the Witch”, con l’heavy/speed ispirato di “Night Demons” e con l’heavy spudoratamente americano di “Midnight Metal Queen”; ma poi sono molti i brani che non girano. “Heavy Metal Life” è pesantemente
(Massacre Records) M. Roth e Yantit, ovvero gli Eisregen, incidono un nuovo lavoro coinvolgendo anche la loro identità alternativa chiamata Goatfuneral. L’album “bitterböse” è stato realizzato durante la pandemia da CoViD-19 e dopo il precedente album “Leblos” che ben si è piazzato nelle classifiche di vendita nei territori di lingua tedesca. Goatfuneral erompe dal lato più nero
(The Players Club) Negli ultimi mesi, forse da un anno almeno, ogni album solista di un chitarrista affrontato da chi scrive queste righe si è sempre rivelato un ascolto avvincente. Nel caso di Paul Gilbert come non confermare quanto affermato? Lui, ex Mr. Big e tra le sei corde più celebrate nel pianeta hard rock e non solo, non affatto al primo album solista e questo infatti
(Osmose Productions) Sesto album per Gorgon di Christophe Chatelet, da non confondere con gli altri omonimi anche loro francesi; i parigini ooi pubblicano con la nostra Dusktone Records. “Traditio Satanae” è una sfilata di riff black metal e blackened death metal veloci e carichi di 


(Satanath Records / The End Of Time Records) Da diversi anni è una one man band ma agli albori i Godless sono stati una vera e propria band radicata a Puerto Rico che ha fatto parlare molto di se a causa di concerti dove sul palco tra immagini violente, carcasse di animali e situazioni varie si è guadagnata per lungo tempo il divieto di esibirsi. Negli
(Sun & Moon Records) Full length di debutto per Gargoyle, band proveniente da Reggio Calabria con all’attivo il demo “Reborn In Blasphemy” del 2016. La formazione calabrese definisce il proprio stile ‘necrodoom’, il quale consiste nell’unione tra il doom ‘cinematografico’ tipicamente italiano, capace di evocare le atmosfere dei maestri dell’horror tricolore (siamo quindi in territori cari ai primi Death SS, Abysmal Grief, Paul Chain), con sonorità più estreme e vicine al black dei Mayhem ed all’epicità dei Dissection.