SPLENDIDULA – “Somnus”
(Argonauta Records) Terzo album per Splendidula, quintetto belga capace di interpretare lo sludge ed il doom in maniera alquanto personale. (altro…)
(Argonauta Records) Terzo album per Splendidula, quintetto belga capace di interpretare lo sludge ed il doom in maniera alquanto personale. (altro…)
(Cold Dark Matter / Coups De Coteau) Il nome della band francese arriva dal film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, una pellicola che raccoglie diversi soggetti sensibili per la società. Un film dove l’autoritarismo, l’allegoria dantesca e ovviamente il romanzo del Marchese de Sade, creano (altro…)
(Emanzipation Productions) Felix Stass, la voce dei Crematory, e Rogga Johansson, chitarrista dei Paganizer e tanti altri, non pubblicavano un album insieme dal 2017; allora con “The Darkside” fu l’esordio per questo progetto tedesco-svedese. I due ritornano con una graffiante opera di death metal nello (altro…)
(Autoproduzione) Più che un gruppo, qui si parla di una sola persona che compone, registra e confeziona il tutto con le proprie mani. Ma se da un lato bisogna dare atto al tipo che non è mai a corto di idee, dall’altro lato bisogna anche riconoscerne gli alti e bassi. (altro…)

(Apollon Records) Si definiscono desert rock, anche se vengono dalla Norvegia, sicuramente un paese lontano dagli scenari assolati, secchi e desolati del… deserto. Titolo omonimo per il debutto, uscito digitalmente lo scorso agosto ma capace di attrarre un certo corposo interesse, tanto che sembra si sia già superato il milione di stream sui vari canali… cifra che continua ad aumentare. (altro…)

(Diotima Records/Rockshots Records) Quarto lavoro per i sardi Souls of Diotima, band fortemente legata alle proprie origini, considerando che il nuovo lavoro è un concept che continua l’argomento del precedente, ovvero leggende e miti dell’isola, una terra ricca di tradizioni antiche, spesso esoteriche, a volte macabre, ma pregne di storia e magia. (altro…)

(Silver Lining Music) Le cose importanti della vita. La libertà. L’empatia. La costante ricerca di risposte a domande troppo complesse non solo per essere poste ma anche per essere concepite, in quanto drammaticamente legate all’autodistruttiva natura umana. (altro…)
(Inside Out Music) Annunciato a novembre 2020 come il suo primo album acustico dai tempi di “Tribute” del 2008, ispirato dai molteplici viaggi con la moglie Jo Lehmann attorno al Mediterraneo, l’ex Genesis Steve Hackett si produce in una serie di composizioni di sola chitarra classica e orchestra. Hackett oltre al summenzionato strumento (altro…)
(Helter Skelter/Regain Records) Che valutazione si potrebbe mai dare ad un gruppo che al sesto album non l’ha ancora smessa di giocare a toccare il mix in fase di registrazione?! I Satanize devono davvero avere un’avversione piuttosto forte al suono liscio e pulito, nonostante altri gruppi (altro…)
(WormHoleDeath) Spagnoli e al quinto album, i Solarys propongono un power/prog che ha sia passaggi energici, sia alcuni momenti raffinati; per quello che posso vedere, per la prima volta gli iberici si affidano all’inglese per i testi, presumo per dare un afflato più internazionale alla propria proposta. (altro…)
(Scarlet Records) Mi aveva molto convinto l’esordio (recensione qui), del 2018, e direi che gli svedesi Six Foot Six sono riusciti a ripetersi con questo “End of All”: Kristoffer Göbel e compagni faranno probabilmente storcere il naso ai puristi, ma il loro power/melodic metal è ancora vincente e godibile. (altro…)
(autoproduzione) Quinto album per gli Strike Avenue, un esempio ormai longevo del deathcore espresso nel nostro paese. Della band cosentina in redazione è arrivato anni fa il solo “Avenger Alpha Acocalypse” (altro…)
(Glory Stables Records) Il tempo da occupare durante la pandemia non era poco, per cui gli heavy/speed metallers Stallion, nonostante avessero già pubblicato nel 2020 “Slaves of Time” (recensione qui), hanno ceduto alla tentazione dell’EP natalizio. (altro…)

(Black Widow Records)Musica e film sono un legame importante, indissolubile, sanguigno… un legame che esiste da quando esiste la cinematografia. Un legame che alimenta la musica o che fa si che la musica venga creata, musica abitualmente definita ‘colonna sonora’… apparentemente solo un contorno delle pellicole, un contorno senza il quale la maggior parte dei film perderebbero una grandissima parte del proprio valore. (altro…)
(Dusktone) “Perdition”, registrato dal duo svedese Azazel e Chronzon, sembra un album arrivato a noi direttamente dai primi anni ’90. Chronzon è un ex Setherial, mentre Azazel è ex The Citadel e insieme innalzano uno scenario fatto di atmosfere incastrabili (altro…)
(Beyond the Storm Productions) Ricordo gli slovacchi Signum Regis per il loro piacevole debut, del 2008, e per il più recente “Chapter IV”, del 2015; pur non avendo seguito con la massima attenzione tutte le loro uscite, li ritrovo ora, con un tasso (altro…)
(Autoproduzione) A sei anni dall’ultimo prodotto discografico, i tedeschi Stormhunter tornano in pista con un EP che ha, sembra, come prima funzione quella di dire che la band esiste ancora. (altro…)

(Avantgarde Music)Dopo oltre un decennio dalla nascita, dopo ben quattro album usciti dal 2015 in poi, ecco che il quinto lavoro di questa one man band dall’Ucraina il quale esce con l’italiana Avantgarde Music, etichetta sempre attenta a queste sonorità black metal estremamente oscure ma immensamente ricche di atmosfera. (altro…)

(autoprodotto) Quarto album di questa one man band italiana, il cui mastermind, anche vocalist dei Chronosfear, cura altri progetti solisti, tra questi il power metal di Tezza F ed il death di Goliardeath. È proprio questo essere artisticamente eclettico la chiave di lettura del nuovo album di Silence Oath, in quanto pur essendo ‘il lato black metal’ di Filippo Tezza ormai lascia affiorare l’ampio spettro compositivo dell’artista, anche grazie al fatto che il black metal -rispetto al power- (altro…)
(Luwolbo Free Musica 2020) Quarto album del chitarrista trasteverino Andrea Salini, del quale scrive quanto segue: «Roses–> Rose: la parola evoca colori, odori e nella mia mente ecco materializzarsi… le donne, questo universo meraviglioso, affascinante ed insondabile. Non mi sono mai posto il problema di capirle, a (altro…)
(Soulseller Records) Nuova entità che infesta la scena metal estrema del Belgio. I Serpents Oath sono infatti al debutto, “Nihil” è il loro primo lavoro in assoluto, ma non ci sono segni di una composizione acerba o legata a qualcuno alle prime armi. (altro…)
(Shadow Kingdom Records) Mentre il disco precedente mi aveva convinto poco o nulla, con il terzo album i Savage Master rialzano la testa: e passando almeno in parte dallo (altro…)
(Art Gates Records) Dopo “Inferno” (recensione qui) del 2017, e il “Purgatorio” dell’anno scorso, gli ambiziosi Starbynary di Joe Caggianelli completano la loro trilogia dantesca con il “Paradiso”: da sempre la cantica più difficile da descrivere, da rappresentare e – stando almeno al vecchio ma celebre giudizio di Benedetto Croce – da godere dal punto di vista letterario. (altro…)
(Ukem Records) La maestosa personalità dei Skullthrone si manifesta in questo secondo album, i cui suoni sono un impasto, li si avverte poco netti ma nell’insieme vestono in modo tenebroso e apocalittico il black metal della band. Neppure trenta (altro…)
(War Anthem Records) I serpenti svedesi prendono forse un pochino di ispirazione dai connazionali Marduk, per edificare il proprio secondo EP fatto appunto con black metal furioso, veloce quanto annichilente. Suonano bene, danno (altro…)
(Spikerot Records) Lavoro complesso questo terzo album dei Shores of Null! Complesso in quanto non si tratta di un album convenzionale con vari brani: qui c’è un unico brano, una suite di trentotto minuti che un po’ si allontana dal puro doom/black tipico della band. (altro…)

(Steamhammer / SPV ) Dalla prima formazione nel lontano 1982, dal primo mitico EP “In the Sign of Evil” o dal primo intramontabile album “Obsessed by Cruelty”, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ed anche musicisti alla corte di Lord Tom Angelripper, il re assoluto, l’unico vero dio di questa religione devota alla sodomia: una manciata di batteristi, compreso il compianto Chris Witchhunter e diversi chitarristi. (altro…)

(Sun & Moon Records) Non ha alcun senso confrontare un album dei transilvani Siculicidium con la discografia precedente o futura, o tutti gli EP o qualsiasi altra cosa finisca data in stampa con questo moniker: ed è questa la forza suprema, unica, trionfale, della band di Pestifer e Lugosi. (altro…)
(Amor Fati / Extraconscious Records)Nato come one man band e poi cresciuto (anche se le cose non sono molto chiare) questo progetto francese è devoto alle arti oscure. ‘Santa Maria dei Lupi’ è capitanata da O. (anche nei Chambre Froide) ed il sound che emerge da questo secondo disco è pura devastazione, (altro…)
(Scarlet Records) “Never Say Die” mi aveva letteralmente entusiasmato, ed era una vetta difficile da bissare: “Nemesis” non riesce ad eguagliarlo ma sia chiaro, si mantiene comunque a un livello veramente alto di… nerd metal! Gli Skeletoon possono certamente, dopo quattro dischi, essere (altro…)
(Giant Electric Pea) È il sesto album dei Solstice, band britannica che presenta anche una nuova cantante. Lei è Jess Holland e il suo timbro carezzevole va ad integrarsi perfettamente in queste delicate maglie rock docilmente progressivo. La voce della Holland, la soavità (altro…)

(Scarlet Records)Hanno un groove dannatamente pulsante i metallers svedesi Sole Syndicate, i quali giungono al secondo disco in carriera. Un metallo melodico, capace in modo intelligente di mescolare un hard rock seducente con tendenze molto più heavy, a tratti sbordanti su generi più aggressivi: (altro…)
(Hells Headbangers Records) Formula che vince non si cambia. Questo devono aver pensato gli Skelethal per il loro secondo album. Ecco allora che prosegue il loro tributo al death americano, con continui sapienti rimandi ai Morbid Angel, quelli duri e puri, datati anni ’90… (altro…)
(Ván Records) Quattro mazzate di black metal per un esordio che mette in chiaro quanto siano legati al genere i Stormkeep. «Trionfante, freddo e medioevale black metal» è uno stralcio del flyer di presentazione a questo mini LP, che esce anche in cassetta e (altro…)