Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
HARAKIRI FOR THE SKY – “Mӕre”

(AOP Records) Un quinto album che riflette la malinconica disperazione di questi tempi. Un quinto album tanto ricco di accenti melodici quanto di sofferenza, tanto di rabbia quando di visione introspettiva. A cavallo tra riposo e veglia, tra sogno ed incubo. (altro…)
(Sleeping Church Records) Arrivano dalla zona atlantica della Francia i Carcolh con il secondo album teso a descrivere in maniera imponente e nitida il doom metal del quintetto. Atmosfere imperiose, oppresse quanto solenni, tinte da mastodontici riff di chitarre e una sezione ritmica grave, monumentale. Registrato
(Sliptrick Records) A tredici anni dall’album “A.t.G.o.D.” e a undici dall’omonimo EP i Marble incidono un full length con nuovi elementi in formazione. Alla voce Eleonora Travaglino e Norman Ceriotti (Defamed e Roll For Intiative) alla batteria, i quali si legano allo zoccolo duro del nucleo
(Pure Steel Records) Con una line-up notevolmente rinnovata rispetto all’ultimo disco 
(autoproduzione) Chitarrista dei Toolbox Terror, autore di due raccolte di brani sinfonici e un album dove ha voluto omaggiare dei compositori hollywoodiani che lo hanno influenzato, ha approfondito lo studio della musica contemporanea nonché l’utilizzo degli strumenti
(Napalm Records) È il decimo album degli irlandesi in diciannove anni e ancora una volta il loro prodotto è un lungo paesaggio sonoro. La post rock band – che nei suoni sembra sempre meno post! – ha da sempre creato delle composizioni che si incastrarebbero perfettamente come una possibile colonna sonora. Il materiarle
(Autoproduzione) Legati all’underground italiano, i Disease celebrano i ventisei anni di attività con questo quinto album, progredendo ulteriormente nella loro tecnica, nella ricercatezza del suono, ma anche nei contenuti, nelle emozioni, nelle sensazioni. Credono fermamente che la musica sia espressione di sentimenti, di stati d’animo, una forma d’arte che evolve e descrive la vita in modo più o meno metaforico.
(Steel Shark Records) Una immagine molto true, un sound grezzo ma efficace, solo sette brani ma tutti straight in your face: i Gengis Khan di Frank Leone, attivo fra le altre cose con i Vescera, sfornano (pur con qualche piccola sbavatura) un secondo disco di heavy metal ultra-ortodosso, dall’attitudine
(Selfmadegod Records) Alberto Penzin, basso e storica figura degli Schizo ha costruito questo progetto al quale si sono aggiunti nel tempo Giulio The Bastard dei Cripple Bastards alla voce, Andrea Ragusa anche lui al basso ma quello a cinque corde, il chitarrista Marco “Cinghio” Mastrobuono 
(Nuclear Blast Records) Che dire: forse sono troppo critico, ma ribadisco (come feci già ai tempi di “
(Heavy Psych Sounds Records) Sei pezzi suonati e registrati dalla band tra il 2004 e il 2005 per un demo di pre-produzione di quello che sarebbe diventato il quarto album, ovvero “Through the Eyes of Heathens”. A questi pezzi la band aggiunge la canzone “Vinegar Fly” dei Sunride, dunque una cover, e pubblica 


(Shaman Voice Production) Nati da una costola dei pagan metallers francesi Himinbjorg, The Chant of Trees propongono un folk metal ricco di contaminazioni. La titletrack alterna una parte acustica, con parlato, a una improvvisa elettrificazione lasciata a intensi vocalizzi: ecco subito presenti le due anime
(Avantgarde Music) Contorti ed ultra tecnici. Gli italiani Ad Nauseam nacquero come band death metal (Death Heaven) ma presto cambiarono direzione e presero una strada tortuosa, stretta, buia, evolvendo infinitamente a livello compositivo e tecnico, tanto da dover cambiare moniker.
(Art Gates Records) Dopo tre dischi su Edgar Allan Poe e uno sui templari, il progetto spagnolo Legado de una Tragedia si dedica a cantare la conquista romana della Britannia: il mastermind della band, Joaquín Padilla, sceglie stavolta di comporre un disco totalmente orchestrale
(Autoproduzione) La
(Napalm Records) Ciò che è ormai consolidato nei Sirenia è l’essere passati da atmosfere oscure degli esordi a un festoso, catchy e quasi pop metal. Lo ribadisce anche “Riddles, Ruins & Revelations” che già dall’opener “Addiction No. 1” dichiara questi elementi di stile da parte dei norvegesi. Avviene attraverso
(Mandrone Records) Sorprendente album di debutto per Aliceissleeping, terzetto nato a Londra per mano della cantante e bassista Alice Dionis, nota per ricoprire gli stessi ruoli in seno alle geniali M.A.B.
(My Kingdom Music) Come il sole tocca la superficie del mare e crea giochi di luce, colori e forme, così la creatività dei 3 dreAms neVer Dreamt colpisce la materia sonora sprigionando melodie, sequenze, emozioni, suoni. Malinconici quanto prog per certi versi, a sprazzi
(Argonauta Records) Terzo album per Splendidula, quintetto belga capace di interpretare lo sludge ed il doom in maniera alquanto personale. 
(Pure Steel Records) Con in formazione due ex-Squealer, i tedeschi Generation Steel si presentano con un monicker e una iconografia che non lascia dubbi sulla loro aderenza agli stilemi del classico heavy/power germanico. L’inizio del loro debut è classico ma, devo dire, non coinvolgente: il riffone
(Onde Roar Records) Questo nuovo album completa un discorso iniziato con “Stati Alterati di Coscienza” e seguito poi con “Rito Apotropaico”. Un a trilogia legata all’inconscio, alla mente dell’essere umano e alla fragilità delle persone. I demoni interiori, le fobie, ansie, le paure quanto i limiti dell’essere umano sono
(Everlasting Spew Records) Cam Pinkerton e Chris White dei Chaos Inceptions reclutano il chitarrista Alec Cordero, elemento di band come Cruelty Exalted e Calcemia, nonché il batterista Mike Heller, ormai protagonista con i Raven ed ex Fear Factory, Malignancy e tante
(Personal Records) Progetto rigorosamente solista, i Felgrave vengono dalla Norvegia e si fanno portavoce di un black che se da un lato ricalca i canoni della terra dove il genere stesso è nato, dall’altra parte unisce due aspetti di due diversi tipi di black:
(Eisenwald) Un’altra one man band. Un altro progetto tedesco. I Coldworld si fecero notare con “Autumn” uscito quasi cinque anni or sono (
(Selfmadegod Records) Terzo e devastante full length per la formazione di Cracovia, costituita da gente che ci va giù pesante! Thrash metal dai risvolti crossover, in buona sostanza si prendano schemi classicamente thrash metal suonati a certe velocità e ci si metta 
(Dead Seed Productions) Un album che passa per le mani di Keith Hillebrandt, produttore musicale, autore di suoni, esperto di missaggio e di remix che ha interagito con David Bowie e Nine Inch Nails, per citare due nomi illustri, il quale ha ben smussato e ordinato le idee degli Aborym. Il missaggio e masterizzazione sono di Andrea
(Into Endless Chaos Records) Ci sono voluti 18 anni per concludere il progetto dei tedeschi Anaelbasato sui quattro elementi e cominciato nel 2003. E i nostri chiudono decisamente in bellezza la loro quadrilogia, con un’opera chiaramente ispirata all’acqua.