NIVIANE – “The Ruthless Divine” (#memorabilia)
(Pure Steel Records) Gli US power metallers Niviane danno un seguito a “The Druid King” (recensione qui) che abbandona, direi completamente, le atmosfere alla Blind Guardian dell’esordio, per votarsi anima a corpo a un sound granitico e vibrante. (altro…)
(Arkeyn Steel) Secondo lo schema che le è caratteristico, la Arkyen Steel è andata a ripescare un’altra band dimenticata degli ’80 o dei ’90 per proporne l’intera produzione su una compilation: stavolta tocca ai Nasty, di Detroit, Michigan, che uscirono con un album autoprodotto nel 1994, quello che da il titolo alla compilation, e poi con l’EP “Raw” di due anni dopo.
(Napalm Records) I Nytt Land sono siberiani, nel nome e nel contenuto musicale e, assieme ad altri sparuti gruppi come Wardruna e Danheim, si stanno proponendo evidentemente di fondare un nuovo genere musicale, in cui il concetto di ‘folk’ viene ridefinito e portato a livelli ulteriori. 

(Hellprod Records) Secondo disco per Nuclear Revenge, formazione basca dedita ad un thrash metal decisamente old school, con qua e là alcune sfuriate vicine al black metal più primordiale.
(Eisenwald) Diciassette anni di attività per gli svedesi che riemergono dalle nebbie delle lande del nord con il sesto album in studio, nonché il terzo a conclusione della trilogia iniziata con i due precedenti lavori, “The Grander Voyage” e “Into the Vast Uncharted”. “Arete” è un termine della classicità greca che designa l’eccellenza o meglio l’attitudine a sapere fare qualcosa e
(Time To Kill Records) Le note di presentazione a “Slower” redatte da Neker, ovvero Nicola Amadori, basterebbero a descrivere impeccabilmente questo suo album. Parole che affrontano la propria identità, creatività, certamente la sua storia professionale e le sue ispirazioni, i modelli, le figure
(Elevate Records) La Elevate Records rilancia sul mercato il debut dei prolifici extreme power metallers Númenor, che sono usciti quest’anno con
(Purity Through Fire) Secondo album (
(Southern Lord Recordings) Lei e lui, la bassista Leah Buckareff e il multistrumentista Aidan Baker, sono canadesi, di Toronto, ma da diverso tempo ormai di stanza a Berlino. Ritornano due anni dopo l’album “Stripped”, con uno nuovo che impianta un monumento ai suoni distorti, manipolati e che generano
(Putrid Cult) Poco più di mezz’ora all’inferno è quanto viene da pensare alla fine dell’ascolto di “Mysterious Rituals in the Abyss of Sabbath & Eternal Celebration of the Blakk Goat”. Il quarto album dei polacchi è un ribollire malsano e oscuro di odio, atrocità e ogni sorta di azione
(Ván Records) Ci sono voluti tre anni dell’EP d’esordio (
(Ván Records) I Niht sono un brillante indicatore per definire cosa è il black metal nel 2021. La band è composta da S. chitarrista e anche nei Nekrovault, Z. è basso e voce e anche lui proviene dai Nekrovault e non solo. Nel 2017 l’album d’esordio del duo intitolato “Vanum” e ora questo 
(Revalve Records) E chi si aspettava di rivedere all’opera i Nexus Opera, che ben sette anni fa avevano pubblicato l’interessante “Tales From WWII” (


(Autoproduzione) Premetto che non sono un esperto, ma documentandomi in rete ho appreso che il ‘Dukkha’ è, nel credo buddista, la condizione di ‘normale’ sofferenza che accomuna tutti gli esseri viventi; per questo loro greatest hits, i Nine Treasures scelgono dunque un titolo e una cover assai evocativi. 
(Elevate Records) A quattro anni dalla nuova versione di “Chronicles from the Realm Beyond” (
(Purity Through Fire) Monolitico, smesso e ipnotico il secondo album di V.V. Che tocca in maniera totale i dettami del depressive black metal. Monolitico perché i riff sono la solenne, incalzante e sagomata parte del tutto nei pezzi di “Der stille Wald”. Smesso perché V.V. Sceglie la ‘povertà’ del genere, cioè un sound
(Season Of Mist) La scena metal greca ha prodotto cose meravigliose e alcune di esse sembrano essere longeve. Come i Rotting Christ e proprio i Nightfall. Sono longeve perché sono avanzate, maturate, hanno sviluppato cose, suoni, stili, anche i testi. Pur con delle battute di arresto, i Nightfall che non incidono dal 2013
(Time To Kill Rec) Negli anni ’90 il pugliese Max Marzocca (Buffalo Grillz, The Ossuary e altri) crea una band folle ed estrema. Forse non proprio folle, visto che a quei tempi certe cose si sentivano in giro già da qualche anno, come ovviamente i Carcass, ma anche Hellbastard, i Sadus, gli Autopsy e così via. I 
(Napalm Records) Sappiamo tutti che lo scorso anno le tre Nervosa sono entrate definitivamente in contrasto tra loro. Fernanda Lira, bassista e voce, e la batterista Luana Dametto abbandonano Prika Amaral, chitarrista. La bionda alle sei corde rimette comunque in piedi la band con Diva Satanica, spagnola – le Nervosa nascono in 
(Iron Bonehead) Stranamente i Nexul sono americani… ‘stranamente’ sì, perché il black da loro proposto è molto tradizionale e votato alle sonorità europee, più oltranziste e meno imbastardite con il death. Il disco in questione è classificato come EP, nonostante il numero di tracce ed il minutaggio totale, che lo rendono praticamente un disco a tutti gli effetti.
(auto produzione) EP di debutto per questa band spagnola. I primi vagiti risalgono al 2018, ma è solo durante la prigionia del 2020 che riescono a dare forma a questi quattro brani per urlare al mondo una buona dose di cattiveria. La band è composta da gente che milita o ha militato in altre realtà locali (tra queste Norothin ed Etiner) e desidera solo sferzare l’etere con un death metal capace di dettagli progressivi ed un legame anche con il black. 
(Reaper Entertaiment) Dall’immagine scanzonata e autoironica, i tedeschi Neck Cemetery esordiscono con un album che va sul sicuro, e propone un traditional heavy metal scoppiettante, canonico quanto si vuole ma sempre godibile. “King of the Dead” è metallo muscolare, classico ma non vintage, dal sound secco
(AFM Records) Dopo 