Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
TULUS – “Morbid Desires”

(Darkness Shall Rise) Ottavo album. Ottava devastazione. Ottava dimostrazione di genialità creativa, di gusto compositivo, di eccentrica fantasia… tanto che bastano i primi due minuti della opener “Salme II” per farsi annientare da un black micidiale, con spirito black’n’roll… e quella chitarra spagnola che, diavolo, non potrebbe stare da nessun’altra parte! (altro…)

(Selfmadegod Records) Nel 1994 i Sparagmos pubblicano il secondo album “Error”, poi la band presenterà un demo e cinque anni dopo il terzo album “Conflict” per cessare definitivamente le attività nel 2002. Sparagmos erano di Varsavia e hanno esibito uno stile
(Rotten To The Core Records) Una vera abominazione il nuovo album dei Black Bleeding, gentaglia del Belgio ormai a quota quattro album, e non solo, in carriera. Pubblicato dalla fiamminga Rotten To The Core Records, “Blutwurst” è una maledetta 
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal giunto in Italia, ha poi partorito diversi figli e tra questi negli anni ’90, c’erano i piemontesi Adversam. L’album “Animadverte” venne pubblicato nel 1999 dalla Scarlet Records e con “Proclama” nel 2008 
(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band
(Jawbreaker Records) Fresco debutto dei Midnatt che suonano un heavy metal di antesignana memoria. Uno stile primevo del genere e cantato poi nella lingua madre della band, lo svedese. Grintosi i Midnatt che si affidano soprattutto alla propria coppia di
(Purity Through Fire) Da qualche anno in attività, lanciandosi nel black metal con quel tipico taglio da vampiresco e attraverso un passo molto svelto. Ci sono richiami ai Cradle Of Filth primissima maniera, anche ai Throne Of Ahaz e cose del genere. I 


(Purity Through Fire) Grymnir der Zornige e Geyst des Wüterichs hanno registrato e pubblicato il secondo album del progetto Ainzamkait, fondato pochi anni fa dal primo. Grymnir der Zornige è voce, chitarra, basso, sintetizzatori, mentre Geyst des Wüterichs è
(Subsound Records) Lili Refrain è una artista ammirevole che, tuttavia, non sempre in passato ha infuso una chiara ‘potenza’ nei suoi brani. Al contrario, “Nagalite” impone definitivamente impatto e solidità per le sue strutture musicali. Il brano di apertura “Exuvia”, rievoca 

(autoproduzione) Già recensiti nelle nostre pagine
(Majestic Mountain Records / Blues Funeral Recordings) Il secondo viaggio dei Kal-El si celebra tra suoni pesanti, ritmi bassi ma marcati e quel senso di forza e decisione nei riff, i quali grondano doom e stoner. I norvegesi con questo nuovo album ribadiscono la propria abilità nello stare comodamente 



(Comatose Music) Quattordici anni di silenzio non hanno recuperato le menti corrotte e ormai perdute degli inglesi Engorgement! Nel 2012 l’album d’esordio “Excruciating Intestinal Lacerations” dichiarava ogni malsana attitudine della brtutal-slam death metal band, già
(Adirondack Black Mass) I Calvana hanno da sempre tenuto nascosta la propria identità e l’unica cosa su di loro che è trapelata è la provenienza dei singoli, allocabile tra Prato e Firenze. La band è al terzo album nell’arco di sei anni e ancora una volta sotto il segno
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni 
(Southern Wolfcult Records / Edel) Nonostante siano giunti all’ottavo album in circa vent’anni di carriera, i tedeschi Wolfchant non sono mai riusciti a fare il salto di qualità e a farsi conoscere dal grande pubblico;
(Arising Empire) Sono di Amburgo i Lost In Hollywood e suonano qualcosa tra il metalcore e l’industrial e l’electro-metal. I loro pezzi sono di fatto ‘cibenetici’, perché c’è questo miscuglio di linee toste di stampo metalcore e con gli intermezzi melodici, raffilati e 

(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. 

(Scarlet Records) Dopo un album d’esordio “Celestial Vision”,