MOONSPELL – “Far From God”

(Napalm Records) Di solito tendo a leggere le info allegate all’album da recensire solo dopo aver ascoltato il disco in questione, per evitare di venire influenzato dalle dichiarazioni, ovviamente altisonanti, che hanno chiaramente una funzione promozionale. Questa volta, cercando in realtà un’altra cartella, ho invece aperto le informazioni riguardanti “Far From God”, ultimo album dei Moonspell, descritto come una sorta di “Irreligious” del ventunesimo secolo, cosa che ho immediatamente bollato come una cazzata colossale, come se i Metallica se ne uscissero dicendo che il loro prossimo album surclasserà “Master Of Puppets”: una cosa piuttosto difficile da credere. (altro…)




















(autoprodotto) In un quarto d’ora di musica, Christian Hansen invita a prendersi una pausa e a riflettere. Rock super soft, rilassato, easy. Un indie folk con radici più profonde: 
(Andromeda Relix) Giungono al terzo album i veronesi Astrolabio, il quarto se consideriamo il disco “Monologando”, quando ancora il moniker era Elettrosmog. Sono passati ben nove anni dall’uscita di quel capolavoro di rock progressivo intitolato “
(Cosmic Fire Records) Nutro un sincero rispetto per Joe Sims, fondatore e anima degli statunitensi Axemaster, band nata nel 1982, sciolta un paio di volte e rifondata con moniker differenti (The Awakening e Inner Terror), per poi tornare definitivamente con il nome originale. La mia ammirazione verso il chitarrista americano è dovuta alla coerenza e alla caparbietà dimostrate nel portare avanti la propria musica senza cedere a compromessi o seguire mode, rimanendo fedele a quel sound ottantiano che ha contribuito a forgiare insieme a compagini come Omen, Helstar e Metal Church. 


