SALÒ – “Sortez Vos Morts” (EP)
(Cold Dark Matter / Coups De Coteau) Il nome della band francese arriva dal film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, una pellicola che raccoglie diversi soggetti sensibili per la società. Un film dove l’autoritarismo, l’allegoria dantesca e ovviamente il romanzo del Marchese de Sade, creano (altro…)
(Emanzipation Productions) Felix Stass, la voce dei Crematory, e Rogga Johansson, chitarrista dei Paganizer e tanti altri, non pubblicavano un album insieme dal 2017; allora con “The Darkside” fu l’esordio per questo progetto tedesco-svedese. I due ritornano con una graffiante opera di death metal nello
(Autoproduzione) Più che un gruppo, qui si parla di una sola persona che compone, registra e confeziona il tutto con le proprie mani. Ma se da un lato bisogna dare atto al tipo che non è mai a corto di idee, dall’altro lato bisogna anche riconoscerne gli alti e bassi. 


(Inside Out Music) Annunciato a novembre 2020 come il suo primo album acustico dai tempi di “Tribute” del 2008, ispirato dai molteplici viaggi con la moglie Jo Lehmann attorno al Mediterraneo, l’ex Genesis Steve Hackett si produce in una serie di composizioni di sola chitarra classica e orchestra. Hackett oltre al summenzionato strumento
(Helter Skelter/Regain Records) Che valutazione si potrebbe mai dare ad un gruppo che al sesto album non l’ha ancora smessa di giocare a toccare il mix in fase di registrazione?! I Satanize devono davvero avere un’avversione piuttosto forte al suono liscio e pulito, nonostante altri gruppi
(WormHoleDeath) Spagnoli e al quinto album, i Solarys propongono un power/prog che ha sia passaggi energici, sia alcuni momenti raffinati; per quello che posso vedere, per la prima volta gli iberici si affidano all’inglese per i testi, presumo per dare un afflato più internazionale alla propria proposta.
(Scarlet Records) Mi aveva molto convinto l’esordio (
(autoproduzione) Quinto album per gli
(Glory Stables Records) Il tempo da occupare durante la pandemia non era poco, per cui gli heavy/speed metallers Stallion, nonostante avessero già pubblicato nel 2020 “Slaves of Time” (
(Dusktone) “Perdition”, registrato dal duo svedese Azazel e Chronzon, sembra un album arrivato a noi direttamente dai primi anni ’90. Chronzon è un ex Setherial, mentre Azazel è ex The Citadel e insieme innalzano uno scenario fatto di atmosfere incastrabili
(autoproduzione) I
(Beyond the Storm Productions) Ricordo gli slovacchi Signum Regis per il loro piacevole debut, del 2008, e per il più recente
(Autoproduzione) A sei anni dall’ultimo prodotto discografico, i tedeschi Stormhunter tornano in pista con un EP che ha, sembra, come prima funzione quella di dire che la band esiste ancora. 

(Luwolbo Free Musica 2020) Quarto album del chitarrista trasteverino Andrea Salini, del quale scrive quanto segue: «Roses–> Rose: la parola evoca colori, odori e nella mia mente ecco materializzarsi… le donne, questo universo meraviglioso, affascinante ed insondabile. Non mi sono mai posto il problema di capirle, a
(Soulseller Records) Nuova entità che infesta la scena metal estrema del Belgio. I Serpents Oath sono infatti al debutto, “Nihil” è il loro primo lavoro in assoluto, ma non ci sono segni di una composizione acerba o legata a qualcuno alle prime armi.
(Shadow Kingdom Records) Mentre il
(Art Gates Records) Dopo “Inferno” (
(Ukem Records) La maestosa personalità dei Skullthrone si manifesta in questo secondo album, i cui suoni sono un impasto, li si avverte poco netti ma nell’insieme vestono in modo tenebroso e apocalittico il black metal della band. Neppure trenta
(War Anthem Records) I serpenti svedesi prendono forse un pochino di ispirazione dai connazionali Marduk, per edificare il proprio secondo EP fatto appunto con black metal furioso, veloce quanto annichilente. Suonano bene, danno
(Spikerot Records) Lavoro complesso questo terzo album dei Shores of Null! Complesso in quanto non si tratta di un album convenzionale con vari brani: qui c’è un unico brano, una suite di trentotto minuti che un po’ si allontana dal puro doom/black tipico della band. 

(Amor Fati / Extraconscious Records)Nato come one man band e poi cresciuto (anche se le cose non sono molto chiare) questo progetto francese è devoto alle arti oscure. ‘Santa Maria dei Lupi’ è capitanata da O. (anche nei Chambre Froide) ed il sound che emerge da questo secondo disco è pura devastazione,
(Scarlet Records) “
(Giant Electric Pea) È il sesto album dei Solstice, band britannica che presenta anche una nuova cantante. Lei è Jess Holland e il suo timbro carezzevole va ad integrarsi perfettamente in queste delicate maglie rock docilmente progressivo. La voce della Holland, la soavità 
(Hells Headbangers Records) Formula che vince non si cambia. Questo devono aver pensato gli Skelethal per il loro secondo album. Ecco allora che prosegue il loro tributo al death americano, con continui sapienti rimandi ai Morbid Angel, quelli duri e puri, datati anni ’90…
(Ván Records) Quattro mazzate di black metal per un esordio che mette in chiaro quanto siano legati al genere i Stormkeep. «Trionfante, freddo e medioevale black metal» è uno stralcio del flyer di presentazione a questo mini LP, che esce anche in cassetta e
(MDD Records) Siamo a ventitré anni da questo debut album e oggi va riconosciuto quanto sia stato un’istantanea del metal degli allora anni ’90 che volgevano al termine. La band di Düsseldorf riesce a mettere in questo esordio melodic death metal, doom, gothic, black e folk