SNORLAX – “Toxic Current”

(Unorthodox Emanations) Terzo full length per Snorlax, one man band nata dalla mente del polistrumentista australiano Brendan Auld, il quale ha pensato bene di dare al proprio progetto il nome di un Pokémon. (altro…)

(Unorthodox Emanations) Terzo full length per Snorlax, one man band nata dalla mente del polistrumentista australiano Brendan Auld, il quale ha pensato bene di dare al proprio progetto il nome di un Pokémon. (altro…)
(Avantgarde Music) Band internazionale che debuttò dieci anni fa e che torna dopo sei anni dall’ultimo album uscito per Napalm Records; il ritorno non è solo sulla scena, dopo alcune variazioni di line-up, ma anche in casa dell’italiana Avantgarde Music, etichetta che ha pubblicato anche gli altri due album di inizio carriera. (altro…)
(Masked Dead Records) Dopo l’EP “Stryx Strega Strygae”, gli Strega ne presentano un secondo. In “Mors Mortiys Morte” la band risulta un po’ acerba negli arrangiamenti e, in parte, nella produzione; tuttavia, questo modo di suonare, segnato dall’heavy metal più (altro…)

(Avantgarde Music) Sono in circolazione dal 2020, sono un duo proveniente dagli USA, più precisamente da Nashville, e continuano a portare avanti le loro storie attraverso un concept diffuso, espresso con un black/death metal moderno, brillante e ricco di tastiere, a cavallo tra il death metal finlandese (stile Children of Bodom) e un black metal di matrice riconducibile ai Cradle of Filth, orientato verso un impatto horror atmosferico e scenografico. (altro…)
(Testimony Records) Ogni uscita dei Soulburn è un toccasana! La band olandese, che ha incrociato il proprio destino con quello dei conterranei Asphyx, nasce sotto la spinta di due elementi dei summenzionati: il chitarrista Eric Daniels e il grande Bob Bagchus, batterista (altro…)
(Vesperian / Metal Blade Records) Elementi provenienti principalmente da Wayfarer e Blood Incantation si riuniscono a Denver nel 2017 e avviano questo progetto che, a oggi, vede la pubblicazione del secondo album. Gli Stormkeep sono inclini a un black metal con forti elementi sinfonici e (altro…)

(Scarlet Records) Svedesi. Power metal. Female fronted. Diavolo, c’è davvero tutto quello che serve, è quasi eccelsa perfezione! Gli Shadowborne sono al debutto e non inventano quasi nulla — per fortuna — scatenando l’ugola della bionda Eira Shadowborne, la quale non teme alcun confronto con qualsivoglia prima donna della scena metal moderna. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Un fresco esordio quello dei lombardi Scythe Of Mephisto, che si presentano con un black metal di taglio melodico e variazioni thrash, heavy e melodic death metal. “Till Life Do Us Part” propone un buon equilibrio strutturale (altro…)
(Epitaph) Quindici anni sono passati dall’ultimo album di Mike Ness e dei Social Distortion, intitolato “Hard Times and Nursery Rhymes”. Mike Ness è ormai l’unico superstite di un passato che ha visto la band californiana incendiare il mondo con il proprio punk rock. I (altro…)

(Black Widow Records) Debut album per Sarvaega, progetto nato dalla mente di Julia, ex cantante e bassista di Julia And The Roofers, formazione in cui ha collaborato Peso dei Necrodeath, il quale, oltre a essersi prestato nel ruolo di batterista, ha funto da mentore, segnalando il talento di Julia alla Black Widow. (altro…)
(Signal Rex) Dietro una copertina tanto malinconica quanto bella, una copertina che puoi osservare per ore, si nasconde questo trio portoghese al debutto. Black metal, certo, underground, sicuramente, ma non selvaggio, sporco o grezzo. (altro…)

(Sun & Moon Records) “Partirai, tornerai, non perirai mai in battaglia”. È questo il titolo del debutto degli ungheresi Sturmast, uscito originariamente nel 2007 per l’etichetta svedese Cold Meat Industry. (altro…)

(Sun & Moon Records) Secondo album per gli slovacchi Solipsism, autori di un black metal molto personale, molto identitario, un black che viene definito ‘urban black’, un po’ anche per le tematiche trattate, non strettamente legate ai soliti argomenti quali religione, satanismo, esoterismo e magia nera. (altro…)
(Kernkraftritter Records) Un album che potrebbe fare la gioia di chiunque nutra attenzione, piacere e speranze nel death metal. “Puppeteer Of Doom” è un connubio di idee, soluzioni e stili del succitato genere, tutti legati agli anni ’90. Morbid Angel, Asphyx, Confessor, Deicide, Cenotaph e, in (altro…)

(Fireflash Records) Viviamo in un’epoca in cui non ci si stupisce più di nulla, e nella musica è ormai di prassi assistere a contaminazioni tra generi. Se poi parliamo di fondere death metal e progressive, non scopriamo certo l’acqua calda: sono anni che i due generi hanno imparato a coesistere. (altro…)

(Metal Blade Records) Immagino che il lettore di Metalhead.it non abbia bisogno di sapere chi siano gli Slayer e quale sia il significato di un album iconico come “Hell Awaits”; per i pochi che si definiscono metallari e non conoscono questa storica band e il loro operato, beh, dovete sapere che “Hell Awaits” è l’album più importante e influente mai partorito da Tom Araya e soci. (altro…)

(Fireflash Records) Potremmo definire la cittadina di Bollnäs come una delle capitali del metal scandinavo; il piccolo centro svedese, al netto di una popolazione di appena sedicimila abitanti, vanta un considerevole numero di band mediamente conosciute, tra le quali Tad Morose, Bloodbound e Morgana Lefay, quest’ultima comprendente il cantante Charles Rytkönen e il bassista Fredrik Lundberg, padri, rispettivamente, di Oliver e Viktor, ossia cantante/chitarrista e bassista dei giovani thrasher Savage Mania. (altro…)

(Dark Essence Records) Album di esordio per Sabotør, giovane terzetto norvegese appassionato di NWOBHM, punk e hardcore: una commistione che ci riconduce alla frangia più grezza e graffiante del metal anni ’80, viste le evidenti influenze di act come English Dogs e Warfare, ma anche Venom, fino alle derive speed/thrash che caratterizzavano i primissimi Metallica. (altro…)

(Metal Blade Records) I Six Feet Under sono sempre stati una band divisiva: adorata in modo viscerale da un considerevole numero di fan, derisa e schernita alla stregua di una parodia da altrettanti detrattori. (altro…)

(InsideOut Music) Certo, il buon Einar non ha molti impegni. Davvero? I Leprous sono in un momento glorioso, lui non dimentica le origini e continua a collaborare con Emperor e Ihsahn… eppure trova il tempo pure per i suoi dischi come solista, giungendo al secondo capitolo di un progetto che praticamente è una variante dei ‘Leprous’… senza i Leprous, visto che la sua iconica voce è dominante, il pinnacolo di questa fortezza di rock progressivo, cinematico, suggestivo, coinvolgente. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Come immagino sappiano anche i sassi, i Sepultura sono attualmente impegnati nel loro lungo farewell tour, denominato “Celebrating Life Through Death”, a conclusione di una onorata carriera durata più di quarant’anni, tra cambi di line-up e inevitabili paragoni tra Sepultura con i fratelli Cavalera coinvolti e Sepultura senza Max e Igor. (altro…)
(Ripple Music) Variegato questo album degli Stonus, concepito attraverso uno stile musicale che potrebbe essere definito fuzz rock, per riassumere tutte le scappatoie tra stoner, grunge, heavy e hard rock appunto filtrati dal fuzz. “Space To Dive” assume una certa (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Un blackened death metal che chiamano anche abyssal death metal, forse per l’immensa oscurità che emana. Due dischi in forma indipendente, poi la gavetta con l’intramontabile Transcending Obscurity Records, fino a essere notati dall’etichetta connazionale che pubblica questo quarto lavoro, il quale ancora una volta mostra un perfetto mix, nonché bilanciamento, tra death e black, combinando certi riff e breakdown micidiali del primo con i blast beat e l’assenza di luce del secondo. (altro…)
(autoproduzione) Sin dall’iniziale Aegis of Rime, si avverte l’energia insita nel suonare degli Strone Prohets. Il quartetto bergamasco incide questo album omonimo che mischia heavy, rock e stoner. Al contempo quanto udito nell’opener è lo specchio del resto (altro…)

(Massacre Records) Convincente ritorno per i tedeschi Sons Of Eternity, a due anni di distanza dal buon debutto “End Of Silence”, caratterizzato da sonorità heavy tradizionali, con sporadici richiami al power, dal quale però mi aspettavo qualcosa di più vario, vista la diversa estrazione degli elementi coinvolti. (altro…)
(Selfmadegod Records) Nel 1994 i Sparagmos pubblicano il secondo album “Error”, poi la band presenterà un demo e cinque anni dopo il terzo album “Conflict” per cessare definitivamente le attività nel 2002. Sparagmos erano di Varsavia e hanno esibito uno stile (altro…)
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni (altro…)
(Black Widow Records) “Voci Notturne” è la miniserie televisiva scritta dal maestro Pupi Avati e diretta da Fabrizio Laurenti, trasmessa dalla Rai in 5 puntate nel 1995 e oggi considerata un cult assoluto dagli appassionati del genere. “Voci Notturne” è anche il punto d’incontro della dimensione occulta genovese, che vede la doom band ExpiatoriA, la dark prog band Il Segno del Comando e, non da meno, l’etichetta Black Widow Records. (altro…)
(Comatose Music) Questa sconsiderata e assurda bestia cilena esordisce con un lavoro omonimo, ricolmo di un brutal death metal serrato e sanguinolento, non manchevole di una discreta tecnica di base. Il trio sudamericano prevede Richard Aguayo alla voce, Mauro (altro…)

(Perception, A Division of Reigning Phoenix Music) Sempre esplosivi, aggressivi, travolgenti, i tedeschi Schattenmann… ancor più elettronici, ancor più dance-metal, se vogliamo, ma con una potenza devastante, una forza micidiale capace di forgiare dodici brani micidiali. (altro…)
(Century Media Records) La ristampa del catalogo Edge Of Sanity nonché dei Nightingale, due band con al microfono Dan Swanö, passa anche per l’unico lavoro solista del cantante ma anche polistrumentista, tecnico del suono, produttore. Pubblicato originariamente (altro…)

(Century Media / Sony Music) Nonostante siano attivi da circa cinque anni, bisogna dire che gli Stabbing ne hanno già fatta di strada; nel giro di un EP e di un album di debutto, la formazione statunitense è già diventata una punta di diamante della scena brutal death mondiale, attirando anche l’attenzione della Century Media, che non ci ha pensato due volte a metterla nel proprio roster. (altro…)
(Non Serviam Records) Ennesimo cambio di etichetta per il sesto album della formazione belga (trasferitasi in Olanda), il secondo con il nuovo cantante (credo il terzo o quarto nella storia di questa formazione), Jesse Peetoom (Aran Angmar, ex DunkelNacht). (altro…)
(I, Voidhanger Records) Lo split “From The Waters Of Death” raccoglie quattro partecipanti, dei quali tre sono il frutto di altrettante one man band, mentre la restante è un duo. Con almeno due anni di lavorazione alle spalle, questo corposo split curato dalla I, Voidhanger Records racconta il mito mesopotamico di Gilgamesh, il poema epico più antico del mondo. Una narrazione che avviene con toni oscuri, drammatici e a tratti furiosi ma anche con fasi emotivamente contemplative. (altro…)
(Osmose Productions) Mortheos riemerge con il secondo album realizzato con il nome di Sanctvs. Membro di alcune band black metal della scena canadese (Atramentus, Gevurah e altre), il musicista aveva precedentemente pubblicato nel 2019 l’album (altro…)